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Mechanize, co-prodotto insieme a Rhys Fulber e mixato da Greg Reely, è il nuovo attesissimo disco degli americani Fear Factory. Il lavoro segue cronologicamente il modesto Transgression, pubblicato cinque anni fa, che evidenziava, a parte due o tre brani, una certa aridità sotto il profilo creativo. Il gruppo si ripresenta con una line up profondamente rinnovata che vede il gradito ritorno di Dino Cazares, uno dei membri fondatori rimasto in formazione fino al 2002, ed un nuovo batterista: niente poco di meno che l’immenso Gene Hoglan (Dark Angel, Death, Strapping Young Lad). Circa il monicker della band giova precisare che esiste una diatriba tra il duo Burton C. Bell/Dino Cazares ed i fuoriusciti Christian Olde Wolbers/Raymond Herrera; una questione spinosa che la dice lunga, ahimè, sui pessimi rapporti tra gli interessati (clicca qui); tra l’altro mi chiedo cosa accadrebbe se in sede legale verrà dato torto al singer e al corpulento Dino. Mah! Comunque veramente una squallida vicenda. Il nuovo album deve preliminarmente confrontarsi con il recente Years In The Darkness degli Arkaea, dove attualmente militano Christian Olde Wolbers e Raymond Herrera, e, sgomberiamo subito tutti i dubbi, il confronto è stravinto da chi, per il momento, si fregia del nome Fear Factory: Mechanize è nichilista, violentissimo, estremamente compatto, senza alcun compromesso che ci propone quel consolidato thrash alternativo di cui tutti sentivamo la mancanza…..appunto tutto l’inverso del platter degli Arkaea che è stata una delusione totale con il voler ammiccare a tutti i costi a certi fraseggi dei Linkin Park. Ma Mechanize ha anche il merito di far dimenticare anche le incertezze del predetto Transgression recuperando nettamente quelle direttrici musicali che hanno reso i Fear Factory famosi in tutto il mondo quelle, per intenderci, proposte nei primi tre fantastici full lenght della loro carriera: Soul Of A New Machine, Demanufacture e Obsolete; tante, infatti, solo le similitudini soprattutto per quanto concerne le parti più aggressive e questo anche grazie all’eccelso lavoro della sezione ritmica incredibilmente potente soprattutto per merito di uno stratosferico Gene Hoglan in forma decisamente smagliante. Ne è un esempio la devasatante Industrial Discipline dall’incedere sostenuto e caratterizzato dal famoso inimitabile cantato in alternanza, diviso tra momenti aggressivi ed altri quasi eterei, di Burton C Bell. Da evidenziare come elemento di novità la presenza in alcuni passaggi di sonorità che ricordano molto quelle degli Strapping Young Lad: ciò è chiaramente dovuto alla presenza di Hoglan che ha riversato nel gruppo la preziosa esperienza maturata con il geniale Devin Townsend. L’album è granitico, cattivo, a tratti inquietante grazie agli efficaci effetti sonori in sottofondo. Tra i pezzi migliori citiamo la travolgente open track Mechanize (con tanto di intro industrial), il thrash furioso di Powershifter (dove la sezione ritmica è davvero pazzesca), l’anomala Christploitation un’invettiva contro il Cristianesimo divenuto oramai una parodia di se stesso (introdotta da una parte di piano tenebrosa -tornerà più volte nel corso del brano- si scatena poi su tempi serrati), Oxidizer (superbo il riffing di chitarra), Designing The Enemy (caratterizzata da una bella introduzione quasi soffusa per aumentare subito dopo di intensità -qui il vocalism di Burton C. Bell è davvero eccezionale-) e la conclusiva più pacata, per modo di dire, Final Exit. Sotto il profilo delle liriche le stesse palesano, come di consueto, una visione negativa del mondo, senz’anima, alienato, dominato dalle macchine, privo di speranza per l’umanità punita per i suoi errori, per le sue paure e per le sue oggettive incapacità.
Mechanize è reperibile anche in un’inusuale edizione ultra limitata: una vera e propria cassetta per gli attrezzi! Guardare per credere: (clicca qui).
Siamo al cospetto di un sound non immediato che, pertanto, necessita di più ascolti per essere ben assimilato; forse mancano canzoni straordinarie, tipo Replica o Shock, ma questa fatica discografica sarà sicuramente una delle migliori del 2010: abbiamo totalmente ritrovato un gruppo che pareva al capolinea e che, invece, è risorto come l’araba fenice! Bene non resta che aspettare per vederli in azione dal vivo l’11 marzo 2010 ai Magazzini Generali di Milano e sicuramente sarà un massacro! Preparatevi metallari, preparatevi!
Concludo con una chicca: recentemente Olde Wolbers ha dichiarato che sarebbe disponibile a realizzare una nuova release con i Fear Factory (clicca qui per leggere tutta la notizia)…..e ci credo considerata l’abissale differenza tra questo disco e quello degli Arkaea!
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Mi intrometto nella discussione divendo la mia: Hoglan inarrivabile, tuttavia Herrera dava ai FF un quid in più che si attagliava perfettamente alla musica del gruppo. Tra Haake e Hoglan preferisco il secondo sebbene il primo sia semplicemente mostruoso dal punto di vista tecnico, |
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@ davidian: ripeto, Herrera è un ottimo batterista e piace molto anche a me, lo stesso dicasi per Haake che è un mostro, ma che Hoglan sia un punto di riferimento per ogni batterista -a quanto sento e leggo in giro- è un dato di fatto... poi ognuno la pensa come vuole ci mancherebbe! tra l'altro a leggere questi nomi sembra che si debba avere il cognome che inizi per H per essere dei grandiosi drummer... ;-) |
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@davidian: beh, sono batteristi molto diversi, ma hoglan viene prima di haake ed è più compatto. il drummer dei meshuggah è più esplosivo, ma non so, è difficile scegliere tra i due. di certo non c'è l'abisso che c'è tra hoglan e herrera IMHO |
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come hoglan non farà mai quello che fa tomas haake...... |
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@ davidian: scusa se mi intrometto, reputo Herrera un grande batterista ma Gene -che è molte spanne sopra- nei FF suona nella maniera in cui "deve essere" il drumming dei FF... per capirci: Hoglan farà anche le stesse cose che faceva Herrera, ma Herrera non farà mai quello che sa fare Hoglan... |
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senza dubbio uno dei migliori album dei fear. mi dispiace però che il ritorno di cazares sia coinciso con la fuoriuscita di herrera che insieme a dino è stato il fondatore di questa grande band.......... tanto di cappello per hoglan ma onestamente fa le stesse cose che faceva raymond.... |
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concordo! a5anni avevo il"45 di TEE deiKraftwerk,a8anni impazzivo x FadeToGrey,passo da aphex twin agli electric wizard,traverso Loop e primi Cure ePixies.....quella che tu dici"aurea proporzione"si è persa inObsolete, e si trova in REmanufacture+Demanufacture al grado perfetto,MA SE E SOLO SE li si considera SIAMESE TWINS,inscindibili.Digimortal è ottimo per i fan di NON SOLO METAL,Archetype coll'irrobustimento di DinoCazares sarebbe stato un capolavoro.MECHANIZE è ottimo |
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il mio alter ego chiarisce:l'essenza dell'estasiFactoriana è laAureaRatio,la perfetta miscela di anticorporeità"METAL"e alienata spiritualità elettronica"KRAFTWERK"nonchè voli di metallo liquido delle melodie del Biodroid.UGUALE:morte e resurrezioneALIENE quantoESTATICHE. |
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la sapienza esoterica che Dino da buon satanista dovrebbe avere avrebbe dovuto fargli approfondire il discorsoMORTE-RINASCITA iniziato conDE e REmanufacture,ciò si era già perso nel(pur ottimo)Obsolete,ma fu ripreso inDigimortal,il che scontentò i fan-metal-only degliFF(come REmanufacture),e fu vincente inCITY deiSYL. Ho cercato ovunque una ripresa del discorso,inutilmente,in chiaveHYPER-TECHNO.(la trovai in primi DimmuBorgir e CradleOfFilth,altra dimensione,però). Il nomeCazares e il contributoFulber(che faEBM da sempre) mi faranno prendereMechanize a scatola chiusa,visti gli elementi emergenti nella recensione.(sono unFF fan ATIPICO, see ya) |
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disco della madonna,soprattuto grazie al ritorno di Dino secondo me. non siamo ai livelli di demanufacture (a cui io do 100),ma siamo comunque su livelli altissimi. Christploitation è magnifica. GRANDISSIMO RITORNO PUNTO E BASTA. |
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Dopo Obsolete il loro miglior disco. |
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Sono un fan dei FF dagli esordi...son riuscito ad amarli incondizionatamente fino ad Archetype (gran disco)...Transgression è la porcata più grossa che potevano fare e grazie a Dio è stato solo un episiodio isolato (almeno per ora). Credo che addirittura Digimortal sia meglio di Transgression. Sta di fatto che Mechanize è una B O M B A. Si son risollevati alla grande i ragazzi nonostante hanno rivoluzionato la line-up e hanno avuto un sacco di casini con il moniker...Mitici |
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Non esageriamo...l' album per me è soddisfacente ma è ben lontano dai fasti passati.Non bastano 4/5 canzoni sopra la media per meritarsi un 8...certo se,utopisticamente, invece di LP facessero uscire EP avrebbero composto con Transgresssion due capolavori |
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album fantasmagorico ahahahah |
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Insomma, non male, un album suonato ottimamente e con la solita potenza dei FF. Ma non si sono spinti molto più in là. Credo che ormai il loro industrial, se così lo possiamo definire, scompaia al cospetto di gruppi come i Meshuggah. Per quanto Dino sia bravo, qui serve la potenza mescolata all'atmosfera, cosa accaduta solo con Obsolete. |
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Non l'ho assimilato ancora totalmente il platter ma mi piacè già più degli ultimi due. Però la mancanza di Herrera si sente (niente da dire contro Hoglan) ma Il drumming di Herrera mi piace di più in questo gruppo |
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Questo disco è un qualcosa che rimarrà negli annali della musica metal, è magnifico sotto ogni punto di vista - drumming, chitarre, voce... ritorna Dino Cazares con la sua 8 corde, il suo stile, la sua vena creativa e guarda cosa ti confeziona! Il confronto con Olde Wolbers chitarrista è impietoso nei confronti di quest' ultimo, ogni nota suonata da Dino dimostra la sua superiorità e personalità! Anche Burton sembra tornato agli antichi splendori; se poi aggiungiamo che dietro le pelli siede quello che è forse il miglior batterista al mondo il risultato non può che essere stupendo. L'album è composto da brani cazzuti, non ci sono tappabuchi: la title-track è molto aggressiva, nel finale di Industrial Discipline c'è una schitarrata che ricorda quella iniziale di Descent, Powershifter è una mina rabbiosa, Christploitation inquietante e incazzata... ma forse la cosa più bella di Mechanize -e una delle migliori in generale dei FF- è Final Exit: qui capisci che Burton C. Bell e Dino Cazares insieme sono una forza della natura, poesia applicata al metal, un vero orgasmo sonoro!!!! Quando l'hanno suonata al concerto di Milano stavo per piangere dalla felicità... possiedo l'edizione digipak che ha in più la canzone Crash Test e un artwork bellissimo -non sarà fondamentale ma anche la copertina di questo disco è fantastica, come le altre del resto... Non continuiamo a fare inutili paragoni, Mechanize è un C-A-P-O-L-A-V-O-R-O!!!!!!!!! |
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Ascoltato e imparato ormai a memoria...un capolavoro...grazie fear factory...in tutto l'album non c'è un solo filler ed ognuna è un mio personale classico...su tutte Christploitation, Final Exit, Controlled Demolition e Powershifter...ma tutto l'album è esagerato!!!!! |
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dopo numerosi ascolti posso dire che è un ottimo album e alcuni pezzi fanno veramente male. su tutti Industrial discipline.. cmq nel complesso bravi!! concordo con il recensore sugli Arkaea, sono pietosi... |
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sicuramente in ripresa rtispetto alle ultime prove. penso che 80 come valutazione sia comunque troppo elevata. dopo demanufacture c'è molto poco da aggiungere. molto bella e interessante l'ultima traccia, per il resto cose già sentite e risentite anche se fatte molto bene. |
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@ materozza: sono assolutamente d'accordo con te. |
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CERTO CHE LA CASSETTA DEGLI ATTREZZI POTEVANO RISPARMIARSELA!!!!!!!!!!!!! |
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L'ultimo FF è più che dignitoso, Cazares sa ancora il fatto suo, anche perkè in giro non mi pare di scorgere nulla di particolarmente strabiliante... |
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Davvero un album piacevole, una vera sorpresa (visti i precedenti); Cmq, quando metti un certo Gene Hoglan lì dietro, beh, che altro puoi aspettarti?? eh eh eh....grande impatto davvero...bravi! |
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Visti dal vivo con i Brutal Truth ai tempi del primo disco, poi rivisti a Bologna durante il tour di Demanufacture, poi persi di vista. Già Obsolete non mi ha mai convinto del tutto, e quelli dopo sono stati una delusione dopo l'altra. Questo è una vera sorpresa! Christploitation fantastica!!! |
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Ricetta per DESIGNING THE ENEMY(che forse e' la piu' bella):shakerare Human Shield(senza pero' il suo sfondo di poetica malinconia) e qualche riff spezzato stile Meshuggah nella modalita' piu' consona per recuperare gli integerrimi e nostalgici fan metallini. |
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E' un piacere sentire Gene, x un gruppo seminale del cyber trash! pero' i SYL son ancora un altro pianeta :) |
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Gran bel lavoro,potente ,oscuro,che ci trascina di forza in un futuro apocalittico.BENTORNATI. |
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Dopo aver sentito alcuni pezzi, già sono entusiasta del nuovo lavoro dei Fear Factory! Il voto è giusto e meritato! |
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Secondo me Hoglan perde qualcosina nei confronti di Herrera in marzialità, però aggiunge il suo trademark per quanto riguarda l'uso del charleston e soprattutto del ride (in cui secondo me ha pochi rivali), quindi se deve esserci qualcuno alle pelli che non fosse Herrera, Hoglan è la scelta migliore...o al massimo si mette l'Herrera dei Napalm Death per omonimia! |
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@ tribal axis: si, ci sta in fondo il tuo" il nuovo batterista diciamo aggiunge qualcosa di nuovo senza poi stravolgere così tanto il loro cyber-sound" aggiungerei immettendo qualcosa del SYL come peraltro citato nella recensione. |
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Finalmente un disco decente. Tre brani che valgono il prezzo del biglietto: Powershifter, Christploitation e Metallic Division. I primi tre dischi sono un'altra cosa, ma almeno si ritorna su livelli dignitosi. |
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@hm is the law: sul gusto personale poco da discutere cosa ovvia, ci tengo a precisare però che non ho messo sullo stesso livello Fear Factory e Arkhae ma semplimente detto che se dovessi scegliere in questo momento scarterei entrambi. |
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Wow!!Strapping Young Factory!!! |
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riguardo la questione "meglio Herrera o Hoglan" secondo me Hoglan introduce un elemento di novità nel sound dei Fear Factory. non sarà robotico ma è comunque disumano. forse con Herrera alla batteria si rischiava una brutta copia di Demanufacture. d'accordo è solo un'ipotesi così, campata per aria però il nuovo batterista diciamo aggiunge qualcosa di nuovo senza poi stravolgere così tanto il loro cyber-sound. |
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@ Undercover: ho trovato il tuo intervento interessante perchè affronta un tema da me non affrontato nella recensione e che merita un approfondimento ovverossia il paragone tra Herrere ed Hoglan. Premesso che sono due batteristi disumani concordo con te circa la "mancanza quasi robotica del drumming di Herrera" che caratterizzava moltissimo il sound dei FF. Hoglan fa il suo con la sua classe ed esperienza incontrovertibili dando alla musica una cattiveria impressionante ma Herrera assicurava quell'andamento cibernetico che tutti noi fans amiamo. Per il resto stiamo distanti soprattutto quando parli di Burton C Bell che in questo disco è a mio avvivo eccezionale e quando giudichi Mechanize sullo stesso livello Arkaea: ma in fondo giova ripetere che tutti i pareri vanno accettati e che la musica è sempre una questione di gusto. |
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Disco sufficiente ma proprio da sei scolastico. I primi tre brani no comment e va beh dai si chiude un occhio. Pian pianino si vede luce ma tra riff triti e ritriti e Gene Hoglan che fa la parte del bravo scolaretto che ha studiato la lezione un'ora prima d'andare in classe non si va da nessuna parte. Manca totalmente la marzialità quasi robotica del drumming di Herrera, mancano gli spunti dell'era d'oro, Burton si è perso per strada. Ok peggio di quella schifezza di "Transgression" era difficile fare ma ci stavano pure provando? Sul discorso meglio loro o gli Arkhae dico tranquillamente nessuno dei due, i Fear Factory ora come ora sono una mezza band, pensino meno alle cause legali e alle liti, si concentrino sul comporre musica decente. |
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I successori di "Obsolete" mi hanno deluso un po' tutti, ma credo che stavolta ridarò fiducia ai FF... in attesa di vederli on stage! |
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bello veramente bello. freddo e tagliente finalmente dopo archetype e transgression si ritorna su ottimi livelli |
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Trovo questo disco dei Fear Factory molto poco immediato e concordo con il recensore quando dice che occorrono vari ascolti per essere ben assimilato. Sotto questo profilo Mechanize è coraggioso perchè si poteva scegliere la via del facile facile invece hanno avuto coraggio ed hanno fatto centro. Non sara al livello dei primi tre ma cmq questo è un ottimo disco estremo. Leggo che a qualcuno piacciono gli Arkaea a me fanno scendere il latte ai c.... |
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@ Arkanoid:se te sei un metallaro che aborrisce gli Arkaea perche' sono troppo leggerini e non hanno il growl che fa cagare in mano dalla paura ovvio che osanni questa scialbo lavoro dei FF,D'altra parte siamo sempre su un sito "metallizzato".XD Ostico Mechanized? ahah..si si sono al decimo ascolto piu' o meno e sono emerse cosi' tante sfumature da confondermi le idee ahah..per piacere.. |
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Straquoto Arkanoid. Mechanize non sarà un capolavoro assoluto ma è migliore di Transgression, Digimortal e Years in the darkness. Voto 80 |
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@ Lello: Transgression ha un paio di pezzi molto buoni ma poi lascia il tempo che trova; secondo me è il peggio disco dei FF dopo Digimortal; se poi ti piace l'aborto degli Arkaea con quel cantato veramente inascoltabile è pure ovvio che non sopporti Mechanazi che è veramente ostico. |
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@ arkanoid: a parte che Transgression NON e' moscio(certo che se consideri solo 2 canzoni,quelle non "tirate" allora si'..),e il disco degli Arkaea mi piace! |
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Bellissimo album. Ai detrattori vorrei chiedere preferite veramente il moscio Transgression o la banalità degli Akhaea? Mah! |
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Bellissimo album. Ai detrattori vorrei chiedere preferite veramente il moscio Transgressor o la banalità degli Arhaea? Mah! |
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Prime tre canzoni che sembrano spompate,banali,trite.Il cd inizia dalla quarta,buona,poi Christploitation e Oxidizer,non male entrambe,forse meglio la prima con l'alternanza tra tastiere e riffs violenti.Controlled demolition dal banalotto refrain e' bocciata,la meshugghiana DESIGNING THE ENEMY e' superba.Buono l'intermezzo Metallic division e ottimo l'eterea e sognante FINAL EXIT. In sintesi un album che se strappa la sufficienza e' per merito di 2 canzoni.Nel complesso una delusione.Meglio Transgression. |
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Mah...non è nulla di eccezionale. |
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Mi sembra un buon disco, specialmente rispetto allo scempio del precedente. Certo che se le band di questa generazione non perdessero tutto il loro tempo ad ideare nuove coreografie e lanciarsi chitarre sul palco, forse si sgraverebbe di qualche attesa esagerata un disco come questo Mechanize |
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Secondo me è un ottimo ritorno, la prime 5 canzoni sono veramente belle, le altre sono buone ma non eccelse. Comunque è questo che voglio sentire dai F.F., non cover degli U2 |
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Dal canto mio sono più che soddisfatto di questo GRADITISSIMO "ritorno" dei Fear Factory... lo trovo un fantastico Album di Alternative Thrash...!!!! |
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cazz speriamo che non crolli il palco con tutto quel peso sopra....ehehe(battuta tristissima)...un mondo dominato da skynet il supercomputer che controlla le macchine!!!!e ricordate "« Il sistema andò online il 4 agosto 1997. Skynet cominciò a imparare a ritmo esponenziale. Divenne autocosciente alle 2:14 del mattino, ora dell'Atlantico, del 29 agosto. ».....non è privo di speranza il mondo dominato dalle macchine...io sto dalla parte dei ribelli con john Connor!!!xrò il t-1000 in lega polimetallico-mimetica spacca di brutto!! |
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@ Raven: nelle recensione ad un certo punto dico " sound non immediato che, pertanto, necessita di più ascolti per essere ben assimilato": anche io dopo aver sentito il disco non ero convinto ma poi gradatamente mi sono ricreduto: Fidati. |
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Solo un ascolto, per ora non mi entusiasma, ma è presto... |
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lo trovo ottimo... certo non a livello di un capolavoro come Demanufacture... però bello cattivo e freddo e tagliente come una lama. voto:88 |
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Non ci siamo proprio....album troppo piatto e monocorde, personalmente una delusione a cui però ero già preparato. Rimandati. |
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@ Minchius Maximus: giusta precisazione! Grazie |
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Bello, molto...Diciamo che Cazares e Hoglan hanno dato alle stampe un disco di "peso"... |
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Mmm...il precedente faceva acqua da tutte le parti...Quest'ultimo l'ho ascoltato un pò su Plugd e sembra decisamente migliore... Vabbuò,non mi sono mai interessati più di tanto i Fear Factory. |
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a me non è strapiaciuto.... solito album dei FF, mi aspettavo di più |
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... tra l'altro, anche Byron Stroud è degli SYL ... |
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Un' alternanza perfetta tra disperazione, violenza, rassegnazione e rabbia che descrive un mondo ormai "usurato" e vuoto...In poche parole spettacolare! |
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Già prenotato, venerdì sarà nelle mie mani... sono anni che lo aspetto! |
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