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23/09/10
THE HAUNTED + METHEDRAS + SUBLIMINAL CRUSHER
BLOGOS - CASALECCHIO DI RENO (BO)
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The Kandidate - Until we are Outnumbered
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( 354 letture )
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Album grezzo ed aggressivo questo Until We Are Outnumbered dei Danesi The Kandidate, (ex The Downward Candidate), basato su un Thrash/Death ricco di groove, poco incline alle concessioni ai ritornelli facili –con qualche piccola eccezione- ritmica assassina e molto omogenea, con i piedi piantati negli anni 90, una certa facilità di concessione all’uso di atteggiamenti HC disseminati qua e là, e parti vocali “pesanti” cantate da Jacob Bredahl, noto per il lavoro svolto con gli Hatesphere.
Until We Are Outnumbered è un disco che si basa sull’impatto globale in questo senso è da considerarsi ben fatta anche la produzione- sulla tensione che resta alta per tutta la durata del Cd, quest’ultima opportunamente non elevatissima, visto che la sua forza è proprio il suo essere in your face, rapido ed essenziale, dote che invece una durata più elevata frustrerebbe, data la non abbondanza di pezzi che si segnalano per un particolare tasso qualitativo rispetto al resto della tracklist. Niente fronzoli, niente strizzatine d’occhio all’audience, solo riffoni massicci , pieni, non molto originali in verità, e che per tali vanno presi. In questa ottica le carte vengono sbattute in tavola sin dalle prime note, Strength Through Diversity aggredisce subito, aggredisce e basta, ed è Jacob Bredalh a governare la rotta della barca dei The Kandidate con i suoi più che rodati passaggi in scream ed in growl che scandiscono il ritmo dei vari pezzi, e da li in poi è solo aggressione.
In apertura di recensione ho citato alcuni passaggi di sapore HC che conferiscono un ulteriore sapore retrò ad Until We Are Outnumbered e nel contempo contribuiscono ad aprire piccoli squarci nel muro di alta tensione costruito dai The Kandidate, in questa ottica sono probabilmente pezzi come Shut ‘em Up ,Distress and Decay -quest’ultima con un chorus quasi da canticchiare e non a caso primo pezzo che ho memorizzato dopo il primo ascolto dell’album- Live a Lie e la conclusiva Yours Truly a rappresentare al meglio questo aspetto della musica di Bredahl & Soci. Until We Are Outnumbered è un album abbastanza ben equilibrato tra sound moderno e mood classico , (in senso lato), e che punta tutto sulla semplicità , sull’immediata fruibilità che gli consente di essere potenzialmente portato all’interesse di una fascia di ascoltatori piuttosto ampia che va dagli ascoltatori dell’HC e del Thrash più oltranzista nato negli anni 90 fino ai Deathsters in cerca di situazioni relativamente “facili”.
Tutto ciò detto è anche abbastanza evidente che l’album non offre certo l’impressione di essere destinato a passare alla storia o di essere ricordato lungamente, scontando una mancanza di spunti di vera classe e/o di inventiva e probabilmente non cercandoli neanche, puntando tutto sulla sua schiettezza e genuinità, doti queste che sono certamente in grado di interessare un discreto numero di ascoltatori, ma che non possono costituire, di per sé stesse, motivo valido per incensare più di tanto l’opera della band. Discreto, ma da consumare yogurt-style, ossia in fretta, dato che la scadenza è certamente a breve.
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INFORMAZIONI |
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Tracklist
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01. Strength Through Diversity 02. Give Up All Hope 03. Shut 'Em Up 04. Distress and Decay 05. In Hell 06. ...We Conform to the Unrighteous 07. Live a Lie 08. The Kill 09. Enemy 10. Yours Truly
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Line Up
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Allen Tvedebrink - Guitar Jacob Bredahl - Vocals Dennis Buhl - Drums Kasper Boye Larsen - Bass
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