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Darkthrone - Transilvanian Hunger
( 13716 letture )
Fame transilvana, fame diabolica, istintiva, priva di ogni razionalità, pura soddisfazione di un bisogno naturale e mostruoso al contempo: un pasto che necessità un bagno di sangue, un appetito che esige violenza gratuita, senza la quale non è possibile estinguerlo, pericoloso sopprimerlo e letale ignorarlo… Transilvanian Hunger è lo spirito del black metal marcio, grezzo e violento dei Darkthrone, quello al quale i norvegesi ci abituarono durante i primi anni novanta, e al quale ribadirono la fedele militanza con questo quarto fondamentale capitolo: ennesima conferma di intenti completamente fuori dagli schemi logico-compositivi di tutto ciò che prima di album come Under The Sign Of The Black Mark non era nemmeno considerato musica, tanto meno arte…

Fenriz è l’autore di tutte le composizioni, otto tracce di nudo odio incondizionato verso l’umanità, puro stupro della morale contemporanea fine a se stesso e quindi, pura provocazione. Già dalla copertina -lo scatto del batterista pintato a dovere e armato di candelabro, ghignante odio e repulsione, un misto di paura, sofferenza e rancore verso l’umana specie- si può capire cosa avessero da dire i Darkthrone dopo tre full length micidiali che da soli sarebbero bastati a rendere leggenda il moniker in questione. La dipartita di Zephirus alle sei corde non costituì difatti un ostacolo per la band, al contrario portò il concretizzarsi dell’ennesima possibilità di rendere ancor più minimale ed elementare il sound prodotto da Fenriz e Nocturno Culto, mutandolo in una accezione di privata, intima, fredda e monotonale ira contro il creato: quasi una one man band, un delirio di una mente fulminata dall’odio.

Il platter è da considerarsi infatti un parto abortito dall’unica marcia psicosi antiumana di Fenriz, un batterista che dopo aver dato prova delle proprie capacità superiori alla media nel primo album death metal del combo scandinavo (Soulside Journey) colse nella tecnica esecutiva l’antitesi di ciò che significava al suo udito e al suo sentire il black metal. Concepì quindi l’insopprimibile desiderio di abbandonare qualsivoglia abbellimento o puerile dimostrazione di bravura tecnica, rifiutando spartiti, studio e faticoso apprendimento dell’arte compositiva come simbolo di mero approccio accademico e “colto travisamento” dello spirito primo dell’arte: l’emozione. Ma non solo, se si fosse fermato qui non sarebbe stato niente di meno che un pessimo batterista intransigente nei confronti delle lezioni di un maestro: un volgare somaro dedito alla perseveranza nell’ignoranza, in poche parole un semplice scrittore di canzonette di quattro accordi, tanto orecchiabili e semplici quanto vuote e banali. Invece così non fu, l’ignoranza divenne sapienza nel momento in cui quell’emozione, primo e ultimo fine dell’arte, venne annichilita da pochi riff, da un blast beat lento, monotono e anonimo, dal cantato prevedibile quanto freddo e distaccato di Nocturno Culto, da quando i Darkthrone colsero ciò che rende estrema la musica nell’accezione black metal: il minimalismo annichilente di un riffing che penetra l’udito dell’ascoltatore distruggendo inesorabilmente qualsiasi speranza di futile evasione o ingenuo svago dalla mondanità. Perché questo è il punto, questa è la via per comprendere la musica del black metal old school di stampo darkthroniano, nessun altra: quando l’alienazione è totale, quando una Natassja In Eternal Sleep diventa la title track Transilvanian Hunger, quando si compone l’elementare senza risultare banali, anzi, quando si rende banale tutto ciò che fino ad allora fu tecnico mostrando come la perdizione, l’umana alienazione e l’odio più nero siano facilmente raggiungibili in poche battute ripetute allo stremo, allora si comprende cosa significa la voracità transilvana che da ottima metafora marchia indelebilmente quest’album.

La title track non ha bisogno (spero) di presentazioni o descrizioni: come dicevo, prendete l’opener del capolavoro Under A Funeral Moon Natassja In Eternal Sleep, mantenete il blast beat catatonico e le linee vocali grezze e lineari, modificate il riffing in tremolo picking monocorda in un giro basato su due accordi armonizzati con cambi di semitono e il prodotto finito è ciò che tutti conosciamo: alienazione e claustrofobia pura. Over Fjell Og Gjennom Torner continua imperterrita sull’identica via tracciata dalla precedente traccia: seppur relativamente meno diretta, i due minuti e mezzo di musica sono caratterizzati dalla misantropia musicale fine a se stessa, dall’assenza di respiro, di emozione alcuna: pura catarsi. Skald Av Satans Sol riprende invece l’impeto più truculento e senza mezzi termini dell’opener: violenza uditiva allo stato brado scandita dal susseguirsi di un riffing lercio e putrefatto del quale si può facilmente ricordare la melodia grezza e feroce dell’intro-chorus. Slottet I Det Fjerne e Graven Tåkeheimens Saler giocano sui “classici” cambi semitonali dei pochi accordi utilizzati da Fenriz, nella seconda traccia –come nella seguente I En Hall Med Flesk Og Mjød- vi sono gli unici due cambi del ritmo di batteria dall’opprimente blast beat dell’intero album. As Flittermice As Satans Spys è una perla nera troppo a lungo snobbata a mio modo di vedere: il riffing raggiunge apici veramente osceni a livello claustrofobico: ogni volta che l’ascolto una ipnosi mistica debilita tutti i miei organi sensoriali… Il platter cala il sipario con En Ås I Dype Skogen, ennesima minimale mazzata giù per l’osso del collo: l’insensibilità nei confronti dell’ascoltatore è spregiudicatamente sfoggiata con l’insistenza patologica di melodie sporche e letteralmente anti-melodiche. Antimelodia che percorre tutto Transilvanian Hunger a partire dalla produzione graffiante, lercia e pura al contempo: testimone inconfutabile della veridicità dell’esecuzione dei brani in prima persona da parte dei musicisti… è superfluo sconsigliare quindi l’ascolto agli amanti del sound effettato, sintetizzato e falsificato dalla moderna tecnologia. Una curiosità non da poco: i testi delle ultime quattro canzoni sono scritte dal pugno di un certo Varg Vikernes.

Come quarto platter della discografia darkthroniana, Transilvanian Hunger si inserisce in una naturale prosecuzione del cammino artistico dei norvegesi: poco importano le preferenze soggettive, ciò che a mio modo di vedere è rilevante, è il fatto che la coerenza e la genialità del combo è in quest’album -come negli altri tre album black metal degli inizi-, pura e genuina istintualità e atto artistico fine a se stesso. Il fatto è questo, storicamente indiscutibile e assieme marchio di qualità delle prime composizioni dei famigerati Darkthrone: dopo aver ignorato la tecnica, lo studio, la cultura musicale occidentale in sè, Fenriz e Noctuno Culto vollero spingersi oltre, schiacciando sotto la propria ira il coinvolgimento estetico stesso della musica, riuscendo a trasmettere una claustrofobia che prima non era mai stata comunicata da nessun artista, una alienazione che il death e il thrash non riuscivano a esprimere perché troppo legati ai propri stilemi -e gli altri generi nemmeno è il caso di compararli… Marciando su un cimitero, schiacciando sotto i propri stivali la fredda neve del nord assieme a tutta la cultura dei paesi europei, i Darkthrone dimostrarono come l’uomo possa essere disumano pur vivendo su questa terra, come la misantropia anche ai giorni nostri possa essere reale filosofia di vita, come il pensiero dominante di un’intero continente possa esser spazzato via da un paio di riff, dall’istintualità di un’attitudine fino ad allora aliena, di una volontà di sangue che supera l’appetito conosciuto…

…transilvanian hunger cold, soul…



VOTO RECENSORE
85
VOTO LETTORI
92.35 su 359 voti [ VOTA]
zakyzar
Giovedì 4 Maggio 2017, 20.31.40
65
ogni tanto devo rileggere questa recensione ma nn x giudicare transilvanian ..questo disco e'immenso ,x il gusto di leggerla xke e'proprio azzeccata ..grande cocco pandemonium
terzo menati
Martedì 11 Aprile 2017, 22.45.05
64
Sono un fan di fenriz e company ma la tecnica proprio e' l'unica cosa che sicuramente non hanno...mica sono i marduk
duke
Martedì 11 Aprile 2017, 22.39.23
63
?
lisablack
Lunedì 10 Aprile 2017, 19.43.41
62
Ognuno dice quello che pensa ed è più che giusto, ma i Darkthrone hanno qualità e tecnica. Tu di sicuro non apprezzi il black metal, il discorso è tutto qui.
duke
Lunedì 10 Aprile 2017, 19.28.17
61
ogni e' libero di dire quello che pensa su un disco....i bamboccioni troppo impressionabili che si esaltano solo per la trasgressione e non le qualita' tecnico compositive delle band lo sai dove possono andare?
zakyzar
Domenica 9 Aprile 2017, 16.41.06
60
la recensione merita quasi quanto l album ..riff in tremolo picking a semitoni nn ce melodia ne feeling ma solo brutalita e attitudine .grandiosi !!!xquanto riguarda i commenti di questi cerebrolesi qui sotto datevi una sberla e tornate a scuola magari ascoltando le spice girl ..in cuffia!
duke
Martedì 4 Aprile 2017, 17.11.09
59
tecnica musicale approssimativa,registrazione scadente e testi stupidamente assurdi fanno di questo cd un "autentico capolavoro del black metal".....preferisco comprare un cd che valga i soldi spesi.....se voi li volete buttare nella spazzatura comprate sta schifezza!
Fabio Yaaaaaaaahhhhhh
Martedì 31 Gennaio 2017, 19.09.15
58
Esatto,diciamo che adesso è molto difficile trovare il tempo per farlo,poi io ho anche la fortuna di avere un bel pò di alberelli attorno a casa e quindi non è obbligatorio andare fino in montagna,però posso dirti che quando vado a correre o a prendere la legna nei giorni di nebbia merita...per il resto sono d'accordo con te,se fa freddo più si sta al coperto meglio è
terzo menati
Martedì 31 Gennaio 2017, 18.57.25
57
beh in effetti ti capisco. Io ad esempio non riesco ad ascoltare black in estate, ma l'esperienza di farlo in un luogo oscuro e gelido mi manca, forse perchè non amo il freddo e d'inverno non passo molto tempo all'aria aperta.
Fabio Yaaaaaaaahhhhhh
Martedì 31 Gennaio 2017, 18.48.34
56
Eh beh si,è di notte che la filantropia fa il suo corso maggiormente..poii di solito preferisco ascoltare black metal in montagna,al mare mi butto su altro ti dirò,vado molto a atmosfera
terzo menati
Martedì 31 Gennaio 2017, 17.07.21
55
Di notte?
Fabio Yaaaaaaaahhhhhh
Martedì 31 Gennaio 2017, 16.01.50
54
Devi capire che ogni tanto vado in montagna e bisogna pur dilettarsi nella filantropia
terzo menati
Martedì 31 Gennaio 2017, 15.58.59
53
Strani passatempi
Fabio Yaaaaaaaahhhhhh
Martedì 31 Gennaio 2017, 15.37.33
52
Il Black metal...la titletrack è la canzone che ascolto quando passeggio nei boschi di notte...freddo e glaciale come le foreste della Norvegia,forse non il più bell'album di gusti personali miei ma il più rappresentativo...100
Morlock
Martedì 31 Gennaio 2017, 13.12.34
51
85 alla PIETRA MILIARE del Black metal è lo stesso di dare 50....100 senza se e senza ma!
LexLutor
Giovedì 12 Gennaio 2017, 13.41.11
50
Opera stranissima T. H. Davvero molto strana. Un album da mille tetri ronzii. Caratterizzato dal sapiente dosaggio degli effetti. O meglio: dal sapiente dosaggio nell' effettare nulla. O poco. Ma è innegabile il fascino che trasmette lo spirito trasfuso da Gylve e Ted. Ecco : TH è più un opera "spirituale" o...psichica che strettamente musicale. Senza voto.
Stampella umana
Sabato 3 Settembre 2016, 11.22.37
49
Concordo con suarez. Bella anche l'idea del grido "unholy black metal" su un disco sbagliato. Non condivido sul fatto dell'opera dedicata all'Italia. Abbiamo esponenti come Mino Reitano o Toto Cutugno che se la giocano.
Suarez
Sabato 3 Settembre 2016, 10.52.01
48
Come non detto...ho canato recensione...
Suarez
Sabato 3 Settembre 2016, 0.54.36
47
Soltanto le due parti furiose con blast beat che partono dopo l'urlo "unholy Black metal!!" Di in the shadow portano questo album in cima all'Olimpo
Suarez
Sabato 3 Settembre 2016, 0.33.06
46
Darkthrone imprescindibili, e ho detto tutto. Fenriz assieme al satyr inoltre darà vita a quel gioiello chiamato Nordavind, un'opera dedicata alla Norvegia che in Italia ce la sogneremo per sempre (dedicata all'Italia ovviamente)
Paolo
Venerdì 2 Settembre 2016, 21.22.40
45
@bimbomix allora qualcuno che si salva ancora c'è!!!!
Bimbomix
Venerdì 2 Settembre 2016, 21.14.53
44
@zakyzar altezze sonore da conseguire non significa nulla. Altezze sonore per il mood da conseguire significa, in musica, utilizzare le risorse a disposizione per ottenere un risultato. Che se lo siano prefissato o no (e lì risiede la genialità) in dischi come questo o under a funeral moon, io non lo so, di certo il risultato lo conosciamo. E poi hanno offerto il destro a recensori che così possono dare sfogo alla loro passione di buttare aggettivi qua e là, di usare iperboli catastrofiche. Poi, non avrò capito un cazzo io, ma a me questi dischi suggerivano proprio l'evasione dalla mondanità, al contrario di quanto scritto dal recensore. Che suonino riff in tremolo picking basato su semitoni, si sente. Sempre onore a Fenriz, al quale, opinione personale, i metallari sono sempre stati un pò sul cazzo.
terzo menati
Venerdì 2 Settembre 2016, 20.34.19
43
Giusto fenriz e' il metallaro vero, quello da caricatura, ma onesto vero e piacevolmente cazzone. Un grandissimo
Galilee
Venerdì 2 Settembre 2016, 19.34.43
42
Come non concordare con l'ultimo commento di Paolo. Basta vedere il tatoo Hanoi Rocks sul braccio di Fenriz. Ed è per tutto ciò che io li amo alla follia. Grandissimi.
Anthares616
Venerdì 2 Settembre 2016, 19.18.12
41
E...Hai detto bene Zakyzar! 🤘🏻
zakyzar
Venerdì 2 Settembre 2016, 19.05.11
40
altezze sonore da conseguire ...ma che significa questi non hanno un cazzo di effetti oltre ai distortion e deelay il genio di questi signori e" il riff in trenolo picking basato su semitoni che anche se molto semplice risulta geniale..prendi linizio di transilvanian o il pezzo dei satyricon mothernorth scritto sempre da loro..sono scale minori semplici ma fatte in quel modo comunicano proprio quello che ha detto il recensore (bravissimo) e come se ascolti un solo di satriani e dopo un po uno di angus young ..il primo e veloce e tecnico al secondo bastano tre note ma sono irresistibili
Manna
Domenica 28 Agosto 2016, 4.36.37
39
Paolo rules!!!
Paolo
Venerdì 26 Agosto 2016, 18.49.52
38
Non è black metal nel senso che non si può definire ciò che eccede se stesso. E loro hanno superato lo slancio giovanilistico dell'etichettare i generi. Questa è gente a parte. Sono sicuro che, quando decidevano di far scrivere sul retro copertina "unholy black metal", ora non ricordo se proprio su questo disco, se la sghignazzavano allegramente, tra ruttini e ruttoni e tante birrette. E se non ve ne accorgete da come parla e che tipo sia fenriz...(seppur ovviamente dai video e interviste che lo riguardano non traspare l'essenza di un uomo al 100%) Questi e pochi altri in quel periodo, che è nato e morto quasi subito, nonostante le miriadi di inutili band che ancora inutilmente nascono, facevano quello che facevano e basta, perchè ne avevano bisogno per non annoiarsi, per dare un senso alle loro giornate, perchè erano dei buontemponi in una società difficile da scardinare ed aprire culturalmente. Guardate noi italiani quanto siamo aperti, e quanto abbiamo combinato.
lisablack
Venerdì 26 Agosto 2016, 14.09.45
37
Oddio..se questo non è black metal, non so proprio cosa sia, comunque album immenso.
Eagle's Nest
Venerdì 26 Agosto 2016, 13.30.23
36
Ma con scappellamento a destra o a sinistra?
Paolo
Venerdì 26 Agosto 2016, 13.14.06
35
Scusate il giudizio impudico, però che palle questa recensione che cerca di trovare aggettivi a tutti i costi per arrivare in fondo alla pagina senza dire nulla, anzi mettendo in ridicolo questo bel disco. Ma veramente devo leggere ancora, dopo più di 20 anni, che transilvanian hunter è un disco marcio, claustrofobico, etc etc, e che il primo album dei darkthrone era death metal, e la tecnica, etc. etc. Me nessuno ha mai capito che la vera forza dei darkthrone sta nell'avere azzeccato le altezze sonore perfette per il mood da conseguire, e qui forse un pò di culo l'hanno avuto, ma come tante scoperte sono figlie della serendipità, e nell'uso calibrato di riverberi e delay sulla voce. Altro che assenza di effettistica. Diamo il giusto valore a gente che seppur rimasta di nicchia e suonando cose che ai più suona ridicola, da fastidio, la trova infantile (e tutto sommato, anch'io che all'epoca del disco avevo 16 anni, ho sempre trovato un pò sciocchino quelli che ora voi chiamate scream e growl, e che allora non avevano nome, se non ahhhhhh per lo scream e uhhhhhh per il growl) Come diceva qualcuno, questi sono diventati quello che sono perchè hanno ecceduto le forme artistiche. Non è musica questa. Non è black metal questo.
Thulsa Doom
Giovedì 5 Maggio 2016, 17.54.36
34
Per sicurezza ho sia il vinile,custodito gelosamente,che il cd...che ho consumato...Immensità
black
Mercoledì 20 Aprile 2016, 11.25.26
33
Il solo riff Dell opener rappresenta cos è il Black. Immenso voto 110! Quanta malvagità e che atmosfere!idoli
Jack Sabbath
Martedì 23 Febbraio 2016, 10.48.47
32
85? TRANSILVANIAN HUNGER da sola basta e avanza per l'acquisto del disco. Album fondamentale. Voto 100
zakyzar
Lunedì 9 Novembre 2015, 20.42.31
31
grandissimo disco,grandissima recensione mi piace quanto il disco,complimenti stefano,voto disco95,voto recensione100
lesbian dark
Venerdì 23 Ottobre 2015, 0.13.45
30
questo disco e' come una scopata...
pussy wagon
Giovedì 22 Ottobre 2015, 12.12.36
29
transilvanian hunger cold soul ....my mountains is cold , so pure evil.....cold TTRANSILVANIAN HUNGER
Boromir999
Domenica 11 Ottobre 2015, 22.25.19
28
Troppo poco 85, siamo sul 93 pienissimo
lisablack
Venerdì 4 Settembre 2015, 19.53.48
27
Capolavoro..lo sto ascoltando adesso, puro odio..99!
Necrotic
Mercoledì 8 Ottobre 2014, 22.44.26
26
Er colica Verissimo,Øystein Aarseth era un grandissimo chitarrista e musicista.Peccato fosse un idiota completo.I MayheM del '94 rimangono e sono tutt'oggi i Re del Black metal pochi cazzi.Mi dispiace solo che quelli post reunion vengano bistrattati pur avendo fatto dischi del calibro di GDOF,Chimera,OAC,Esoteric Warfare e Wolf's lair abyss che a mio modo di vedere sono tutti da 80 a 90.Ripeto onore ai DF e agli Emperor ma DMDS non si batte punto.
er colica
Mercoledì 8 Ottobre 2014, 21.37.48
25
però contiamo pure una cosa importante ragazzi e cioè che i brani e le sonorità che ci sono su de mysteriis erano già state sviluppate molto prima del 94 o 93, euronymous aveva sviluppato quello stile di riff già intorno al 90 / 91 e di conseguenza tutti e dico praticamente TUTTI quelli della scena norvegese si sono ispirati a quel sound, l'importanza dei mayhem non va sottovalutata in quel preciso momento, i darkthrone come moltissimi si erano accodati a queste sonorità "nuove" sviluppato sicuramente dischi importanti e con un impronta loro ma ispirati ad euronymous e ai mayhem in maniera palesissima ( a parte i bathory venom ecc). poi la questione di gusti è ovviamente soggettiva, ma quel cazzone di euronymous ha creato sul serio una scena da solo.
Necrotic
Mercoledì 8 Ottobre 2014, 21.23.22
24
@Gian con tutto il rispetto dei Darkthrone ma il De mysteriis dom sathanas è nettamente superiore.Già solo la intro Funeral fog è superiore a metà transilvanian Hunger.Poi De mysteriis è il black metal fatto a disco obbiettivamente parlando.L'odio e il gelo e l'oscurità con qui è stato creato quel disco nessuno e mai riuscito ad arrivarci.Neanche Under a funeral moon può competere con quell'abominio(in senso buon del termine).Riguardo al disco un bel 88/100 ci sta tutto.
Mrslayer9211
Venerdì 3 Gennaio 2014, 14.44.07
23
Grandissimo album puro black metal ,puro odio.Significativa la presenza del signor Varg che ha scritto alcune liriche per questo album ricolmo di rabbia e furia omicida.Il mio voto che poco conta di fronte ad un capolavoro del genere è 90
tagomago
Martedì 24 Dicembre 2013, 20.24.55
22
O mio dio: 85? Incredibile. Un disco che non va sotto il 90!
Ulv
Martedì 6 Agosto 2013, 20.37.22
21
85?? A Transilvanian Hunger? Minimo 99...
Tutatis
Venerdì 25 Gennaio 2013, 22.18.48
20
quasi il de misteriis anche se è molto più violento e frenetico, la malvagita e pari.
Gian
Lunedì 1 Ottobre 2012, 12.34.43
19
Miglior disco Black Metal di tutti i tempi ax aequo con De Mysterii Dom Sathanas
valerio6666
Venerdì 6 Luglio 2012, 21.38.55
18
@Enrico Quanto cazzo hai ragione, la pietre tombale sul genere
valerio6666
Venerdì 6 Luglio 2012, 21.36.46
17
Mannaggia la Madonna sto disco è un capolavoro
valerio6666
Venerdì 6 Luglio 2012, 21.36.26
16
Mannaggia la Madonna
Enrideath
Lunedì 10 Ottobre 2011, 22.13.43
15
Concordo in pieno con Macbeth, questo album è talmente oscuro che trascende il mero concetto di musica sublimandosi ad arte eccelsa e inimitabile. Nessun altro disco mi ha mai dato tanto, a parte quell'altro capolavoro straordinario che prende il nome di Nattens Madrigal dei vecchi Ulver, che forse però collocherei un gradino sotto TH (non intendo i Tokio Hotel, per carità!)
Macbeth
Domenica 22 Maggio 2011, 23.57.04
14
Il mio disco black preferito: la title-track e "Skald Av Satans Sol" sono un qualcosa di eccelso. Se penso agli ultimi lavori mi metto a piangere!
Dirk
Martedì 4 Gennaio 2011, 13.38.57
13
La title track,En as i dype skogen e Graven sono commoventi!Il disco black da isola deserta insieme a Live in Leipzig.
Giaxomo
Domenica 12 Dicembre 2010, 12.27.55
12
La solita registrazione da scantinato: fredda, cupa, tenebrosa e grezza. True Black Metal, il classico capolavoro made by Darkthrone
Dan g warrior
Sabato 4 Settembre 2010, 13.17.52
11
capolavoro, veramente devastante.
FURIO
Mercoledì 10 Febbraio 2010, 13.04.20
10
Gran bella recensione, leggendo le tue parole ho potuto rivevere le sensazioni che provai le prime volte , ascoltando questo capolavoro... complimenti Stefano!
Nightblast
Sabato 6 Febbraio 2010, 20.09.39
9
Insieme a qualche altro capolavoro qust'album racchiude il gelo nordico...Transilvanian Hunger...The Mountains are cold.
Khaine
Sabato 6 Febbraio 2010, 16.53.23
8
@ MOro: platter, con la A (se ti riferisci ad un album, come suppongo)
Moro
Sabato 6 Febbraio 2010, 14.27.19
7
Rimango entusiasta di tutti i dischi dei Darkthrone fino a che sfornassero le ultime castronerìe (da FOAD in avanti). Transilvanian Hunger è un disco ambiguo, è uno di quei dischi che nessuno vorrebbe mettere in discussione ma secondo me rimane un disco di passaggio (dal capolavoro Under a Funeral Moon al più opprimente e "nazionalista" Panzerfaust). ps: io avrei accennato al Norsk Arisk Black Metal e al conseguente licenziamento dalla Peaceville, all'entrata poi in Moonfog. pps: ma si dice platter o plotter ?
Pandemonium
Sabato 6 Febbraio 2010, 3.03.10
6
Grazie ad Autumn e Ghenes. Ad Enrico: concordo parzialmente, Panzerfaust lo salvo in toto, poi nulla... comunque sia, la triade primigena rimane immortale.
Ghenes
Sabato 6 Febbraio 2010, 2.08.19
5
la recensione mette i brividi... il disco pure!!!
Enrico
Venerdì 5 Febbraio 2010, 20.06.44
4
A mio modestissimo avviso dopo questo disco nessuno (compreso gli stessi Darkthrone) avrebbero dovuto incidere altro. Capolavoro definitivo del genere.
Pandemonium
Venerdì 5 Febbraio 2010, 15.45.44
3
Caro Kosmos come darti torto! Devi sapere che abbiamo scelto i voti di ogni singolo album in modo democratico in redazione e, tutto sommato, credo di esser stato abbastanza esplicito in sede di recensione a riguardo del valore di quest'opera ai miei occhi. Il voto, come al solito, è una chimera.
Kosmos Reversum
Venerdì 5 Febbraio 2010, 14.31.45
2
Il mio voto è 98, e non aggiungo altro. Disco supremo.
Autumn
Venerdì 5 Febbraio 2010, 12.58.59
1
Questa recensione mi ha messo, come dire, un certo languorino... Grandiosa come sempre!
INFORMAZIONI
1994
Peaceville Records
Black
Tracklist
1. Transilvanian Hunger
2. Over Fjell Og Gjennom Torner
3. Skald Av Satans Sol
4. Slottet I Det Fjerne
5. Graven Tåkeheimens Saler
6. I En Hall Med Flesk Og Mjød
7. As Flittermice As Satans Spys
8. En Ås I Dype Skogen
Line Up
Nocturno Culto - Vocals
Fenriz - Drums, guitar, bass, songwriting
 
RECENSIONI
78
s.v.
69
70
72
80
60
s.v.
74
70
94
85
99
87
74
ARTICOLI
05/11/2016
Intervista
DARKTHRONE
Slow heavy metal
 
 
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