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Banco del Mutuo Soccorso - Darwin
( 15479 letture )
Reduci dall’epocale Banco del Mutuo Soccorso -un album imprescindibile per conoscere gli sviluppi della Storia Del Rock Progressivo Italiano- i ragazzi del Banco rilasciarono a stretto giro di posta Darwin, un altro lavoro basilare, un concept incentrato sullo sviluppo della vita sul nostro pianeta vista –ovviamente- con criteri evoluzionisti.

Se sulla carta poteva apparire quasi pretenzioso ricorrere alla formula del concept per una band che in definitiva aveva assunto una propria identità musicale solo pochissimo tempo prima, in realtà il Banco del Mutuo Soccorso piazzò con Darwin un colpo memorabile, regalando alla massa degli ascoltatori Pop un vinile in grado di competere, (ed a mio avviso spesso surclassare), con la grande parte delle uscite di settore provenienti dall’Eldorado Albionico.
Introdotto da una delle cover più note del periodo 71/73 –e, come potete vedere nelle foto che accompagnano la puntata 1 della Storia del Rock Progressivo ce ne sono di veramente memorabili- Darwin risultò una evoluzione musicale del precedente vinile ulteriormente nobilitato da una fusione musica/testi più convincente che mai. Partendo dagli enunciati Darwinisti le lyrics erano scevre da citazioni dotte e professorali, che puntavano invece su una intimità priva delle circonvoluzioni tipiche di un certo Progressive, accessibile ed Ariostesca, -c’è ancora l’Ippogrifo- tipica del modo di scrivere di Francesco Di Giacomo ed il cui merito maggiore è da individuarsi nella musicalità scorrevolissima che si incastra –o meglio, si fonde- perfettamente con la musica. Un eccellente esempio per dimostrare come l’Italiano sia anni luce più musicale e descrittivo dell’Inglese, se correttamente usato.

Steli di giunco e rughe d'antica pietra
odore di bestia orma di preda
nient'altro vede il mio sguardo prono
se curva è la mia schiena
Potessi drizzare il collo oltre le fronde
e tener ritto il corpo opposto al vento
io provo e cado e provo
e ritto sto per un momento
L'urlo rintrona per la volta tutta
fino ai vulcani sale e poi resto a guardare
e bevono i miei occhi i voli i salti
le mie foreste e gli altri.
E dove l'aria in fondo tocca il mare
lo sguardo dritto può guardare.
(da La Conquista della Posizione Eretta).

Dal punto di vista musicale Darwin rappresenta una pietra miliare di un certo modo e di un certo gusto tipicamente italiano di intendere il prog che si distacca nettamente da quanto –già in quel lontanissimo 72- cominciavano a fare altri gruppi con un Dna rivolto verso l’estero.
Ognuna delle sette canzoni presenti, pur essendo coerentemente legata con le altre, può essere presa come momento a sé stante, ciò principalmente per merito del grandissimo lavoro alle tastiere dei fratelli Nocenzi -unitamente a quello alla chitarra di Marcello Todaro- che confezionano un abito coerente, ma al tempo stesso pieno di fughe ed aperture prog che comunicano un mood di libertà con pochi termini di paragone coevi.
La cosa emerge chiaramente all’ascolto de L’Evoluzione, una lunghissima traccia -17 minuti - largamente improvvisata in studio in cui le qualità sottolineate nel paragrafo precedente emergono in maniera prepotente, l’improvvisazione infatti non diventa mai anarchia ed approssimazione, ma resta sempre governata dalla loro valenza di musicisti puri.

Informi esseri il mare vomita
sospinti a cumuli su spiagge putride
i branchi torbidi la terra ospita
strisciando salgono sui loro simili
e il tempo cambierà i corpi flaccidi
in forme utili a sopravvivere.


La Conquista della Posizione Eretta -10 minuti- raggiunge il climax nel breve testo posto in coda, dopo una lunga suite drammatica e descrittiva dello sforzo per fare ciò che il titolo dice.
Meno epica Danza dei Grandi Rettili, uno dei pezzi più famosi del Banco, più Jazzy nell’intermezzo e forse anche più “amichevole”. In ogni caso un ottimo brano cui il tempo ha reso giustizia in misura corretta.
Cento Mani e Cento Occhi è forse l’episodio più equilibrato presente in Darwin, ciò a causa dell’ottima fusione musica/testo, questo di sapore quasi popolare –nel senso Folk che all’epoca era come il fumo negli occhi per i giovani ascoltatori- e proprio per questo meritevole in quanto poco allineato con le tendenze del momento.

Fate cerchio intorno ai fuochi presto
presto con le pietre presto
che siamo pronte taglienti e aguzze
altri mani uccideranno e ci sarà più cibo
Ma la voglia di fuggire che mi porto dentro
non mi salverà.
.

Dall’Ariosto a Leopardi, (quasi), per 750.000 anni fa…..l’amore?, momento più malinconicamente delicato dell’Lp, in cui si fa fatica per non immedesimarsi nello struggimento della scimmia che acquista consapevolezza del suo aspetto e delle conseguenze che gli porta.

la mente vuole, ma il labbro inerte non sa dire niente.

Miserere alla storia ci fa prendere coscienza della strada che stiamo percorrendo già da tempo immemore, e la musica regge un testo tanto breve quanto significativo:

Gloria a Babele
rida la Sfinge ancora per millenni
si fabbrichi nel cielo fino a Sirio
schiumino i cavalli sulla Via Lattea
ma...Quanta vita ha ancora il tuo intelletto
se dietro a te scompare la tua razza ?


E la constatazione amara che esso è ancora più moderno oggi di quando fu scritto lo rende ancora migliore. Il cerchio si chiude perfettamente con l’invenzione musicale –apparentemente semplice- di Ed ora io domando tempo al Tempo ed egli mi risponde... non ne ho!. Un valzer Folk, una serie di cigolii di una ruota che gira….che gira….e che l’uomo non ha la possibilità di fermare o di rallentare in alcun modo.

Ruota eterna ruota pesante
lenta nel tuo cigolio
stai schiacciando le mie ossa e la mia volontà
Meccanismo fatto di croci
coi tuoi fantocci attaccati
che pendono dai tuoi raggi
e girano coi tuoi ingranaggi
va...Va la ruota va
un colpo non lo perde mai


E siamo ancora lì, ad osservare la ruota, e ad illuderci che non giri per noi...



VOTO RECENSORE
90
VOTO LETTORI
89.09 su 162 voti [ VOTA]
Steelminded
Mercoledì 17 Luglio 2019, 22.56.47
31
A me piace tanto Cento mani e cento occhi. Grandissimi!
ELIO MARRACINY
Domenica 14 Aprile 2019, 13.41.33
30
INCREDIBILE ALBUM...CENTO MANI E CENTO OCCHI CAPOLAVORO DISUMANO...IL BRANK MAK SCRITTO DAJ MANOWAR E DA MILLANTA GRUPPACCI PSEUDO METAL
Andry Stark
Sabato 13 Aprile 2019, 1.28.00
29
Album immenso, orgoglioso di essere italiano sapendo che nella scena prog anni 70 abbiamo saputo tirar fuori capolavori come questo. Voto 95.
progster78
Mercoledì 1 Agosto 2018, 14.48.31
28
Qui davanti ci troviamo al capolavoro assoluto del prog italiano, un concept sull'evoluzionismo dove il Banco tocca vette inarrivabili .....e se credete che esageri ascoltate le sfumature musicali all'interno del disco,La conquista della posizione eretta è un brano di valore assoluto come 750.000 anni fa... l'amore? dove il testo spicca su tutto. Nessuna mia parola puo' far capire l'apice che questo disco tocca.A chi non lo conoscesse ascoltatelo,fatelo vostro perche' il vero rock italiano è questo e non quel coglione di Vasco!
Area
Venerdì 1 Giugno 2018, 10.16.07
27
Non ricordavo di non aver commentato questo disco, quindi rimedio. Un po come per gli Area considero questo secondo disco un capolavoro, ma che colloco subito "Il Salvadanaio" e "Io sono nato libero". Concept molto ambizioso e suonato benissimo. Qualcuno sotto ha parlato della voce del cantante... io ho sempre considerato la voce di Di Giacomo perfetta per la musica del Banco, pur non essendo nella top 20 dei miei cantanti preferiti.
Shadowplay72
Sabato 2 Dicembre 2017, 17.05.17
26
Assieme agli area,alla pfm,alle orme,una delle migliori band prog rock cel periodo.album stupendo!
Salvatore*
Martedì 22 Agosto 2017, 15.09.58
25
Band meravigliosa....sia musicalmente che nelle liriche tra mitologia ,scienza,avventura ; secondo me anticipano nei testi onirico/alchimistici, quello che i Rush proposero anni dopo,...qui la teoria evolutiva/letteraria dell'uomo rappresentata come un viaggio epico e avvincente inpreziosito dalla bellissima e intensa ugola che da al prog della band,quel phatos unico!...anche per me 90!..Banco .....Italian/prog/rock di qui andarne fieri!!!
Gilli97
Giovedì 20 Ottobre 2016, 22.40.27
24
*tende
Gilli97
Giovedì 20 Ottobre 2016, 22.39.59
23
Voto esagerato. Disco da 80, a volte ende ad essere prolisso. Musicalmente inferiore all'esordio
Rob Fleming
Sabato 16 Gennaio 2016, 18.48.13
22
L'ho sempre considerato inferiore al debutto. Ma visti i commenti che mi precedono me lo vado a riascoltare
J.Painkiller
Venerdì 27 Febbraio 2015, 17.16.58
21
questo gruppo prog italico meli ha consigliato un mio compagno di corso d'inglese e devo dire che mi piacciano davvero parecchio più dei genesis e dei pink floyd che onestamente scusate se lo dico più che farmi trascendere mi fanno addormentare xD però qualche canzone l'apprezzo de gustibus, volevo dire una cosa per quanto riguarda la musica rock e metal in Italia abbiamo band davvero ottime che purtroppo non si caga quasi nessuno perché vengo poco apprezzate , quindi dal mio punto di vista me le band che hanno un certo spessore come la tale devono essere supporta al massimo con questo concludo
Arrraya
Martedì 11 Giugno 2013, 0.47.40
20
Questo è un album da S.V. troppo grandi. poi lo spessore umano dei componenti è fuori discussione. Mi è capitato qualche mese fa di imbattermi in qualche intervista su YT e non posso che confermare la loro statura di Musicisti e Artisti. Darwin è un album fantastico e la voce di Di Giacomo è fenomenale proprio perchè caratteristica. "750.000anni fa l'amore"...ma che pezzo assurdo è?????? bellissimo. ad essercene. Voto: S.V.
Hook In Mouth
Domenica 15 Gennaio 2012, 15.18.56
19
un album fantastico, atmosfere maestose e allo stesso tempo quasi primitive: le note sono pesanti e incedono lentamente, non ci sono abbellimenti o note di troppo, la musica è essenziale. Il tutto arricchito dalla voce di Di Giacomo che con la sua drammaticità ti fa capire che sei davanti a un capolavoro.
Khaine
Sabato 11 Giugno 2011, 0.34.00
18
Mazza che scoperte, t'invidio!
Ubik
Venerdì 10 Giugno 2011, 22.40.07
17
Uno dei pochi dischi prog che mi prende veramente soprattutto dopo aver scoperto una vecchia copia in vinile in cantina
Raven
Mercoledì 22 Settembre 2010, 8.26.35
16
la produzione era quella che poteva essere...Io sono nato libero arriverà
Sugara
Mercoledì 22 Settembre 2010, 3.35.30
15
Aggiungo che Di Giacomo ha una voce fantastica, poi quando si strugge nella canzone d'amore più bella mai scritta, non si può commentare. Peccato forse per la produzione non proprio ottimale...
Sugara
Mercoledì 22 Settembre 2010, 3.17.17
14
Non so se sia più perfetto BMS o Darwin!, so solo che ad ogni ascolto le pelli d'oca aumentano!! Che mi sapete dire del quarto disco? Io sono nato libero secondo me è leggermente inferiore ai primi 2 lavori. La rece degna di tale disco!
Raven
Lunedì 15 Febbraio 2010, 12.08.54
13
Naaaaaaaaa, Di Giacomo è un grande, e poi dovete contestualizzare il modo di cantare rispetto al periodo, (vedi articolo sul prog). Cmq, de gustibus
LAMBRUSCORE
Lunedì 15 Febbraio 2010, 11.49.06
12
Ebbene si' ,ho anche questo disco. grande prova strumentale, ma il cantante proprio non mi piace, tutti i miei amici che hanno ascoltato l'album con me sono d'accordo ....ed eravamo sobri!
Raven
Lunedì 15 Febbraio 2010, 11.15.09
11
Erione, finalmente ti fai leggere anche qui. Come si vede che al lavoro non hai un pisello da fare, ma dove lavori?
Erio
Lunedì 15 Febbraio 2010, 11.11.01
10
Sicuramente il miglior album dei BANCO... Bella recensione!!
pincheloco
Venerdì 12 Febbraio 2010, 13.55.24
9
Quoto Nikolas. Ottima recensione. Anch'io ho avuto occasione di vederli dal vivo, concerto indimenticabile.
Raven
Venerdì 12 Febbraio 2010, 12.51.08
8
Grazie a tutti. Fabio, non ho alcuna intenzione di andare in Banco . Anche io li vidi dal vivo un paio di volte tra l'85 e l'88, ottimi concerti.
Ghenes
Venerdì 12 Febbraio 2010, 12.37.22
7
p.s. grande cantante senonchè grosso,)
born_too_late
Venerdì 12 Febbraio 2010, 12.36.44
6
Album davvero fantastico, anche se preferisco il primo. Il Banco ha scritto musica che meritava molti più riconoscimenti a livello mondiale. Ottima recensione Francesco!
Ghenes
Venerdì 12 Febbraio 2010, 12.35.48
5
il mio gruppo prog italiano preferito. visti dal vivo ho ancora i brividi grandissima band e grande cantante. queste recensioni rendono il mondo migliore ah ah ah...
hm is the law
Venerdì 12 Febbraio 2010, 12.24.04
4
@ Raven: beh..potresti andare in BANCO e pagare tutti quelli che ti fanno i complimenti ahahahahahhah!
Nikolas
Venerdì 12 Febbraio 2010, 11.30.32
3
Il disco è davvero un capolavoro, a mio avviso secondo solo al debutto omonimo! La Conquista della posizione eretta è una delle perle prog di sempre! Ottima rece Raven!!
Raven
Venerdì 12 Febbraio 2010, 11.24.44
2
Ti ho già detto altre volte che non ho alcuna intenzione di pagarti per le tue sviolinate
hm is the law
Venerdì 12 Febbraio 2010, 11.22.15
1
Disco di grandissima levatura, uno degli apici della musica italiana in senso assoluto, che, all'epoca, reggeva benissimo il confronto con i maestri prg inglesi (anzi erano loro a doversi inchinare a tale capolavoro). Superba recensione da parte di chi, come me, tende alla riscoperta di ciò che fu ben consapevolli che senza opere di tal fatta non ci sarebbe stata evoluzione nella musica moderna.
INFORMAZIONI
1972
Ricordi
Prog Rock
Tracklist
L'evoluzione - 17:00
La conquista della posizione eretta - 10:00

Danza dei grandi rettili - 4:05
Cento mani e cento occhi - 5:58
750.000 anni fa...l'amore? - 8:00
Miserere alla storia - 6:18
Ed ora io domando tempo al tempo ed egli mi risponde... non ne ho! - 3:24
Line Up
Vittorio Nocenzi - organo, clavicembalo, synth
Gianni Nocenzi - pianoforte
Marcello Todaro - chitarre
Renato D'Angelo basso elettrico e contrabbasso
Pier Luigi Calderoni - batteria e timpani
Francesco Di Giacomo - voce
 
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