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Soulfly - Prophecy
( 9180 letture )
I gruppi della Roadrunner non sembrano generalmente coltivare la buona pratica dell' "interporre" molto tempo tra l' uscita di una release e l'altra. Probabile conseguenza degli ormai consolidati ritmi dell' industria discografica statunitense.
Quando era stato pubblicato il precedente 3 dei Soulfly questo mi era sembrato un possibile motivo della non eccellente qualità del lavoro.
Fortunatamente il problema non sembra aver riguardato questo Prophecy che giustifica alla grande le grosse attese nutrite nei confronti della band di Max Cavalera. Parlando del disco " il nostro" aveva sottolineato più volte la volontà di comporre una sorta di colonna sonora dello spirito della periferia mondiale, naturalmente esprimibile tramite la "sintassi" del metal, peculiare per la musica del possente vocalist brasiliano.
La prima cosa che colpisce ascoltando Prophecy è l'estrema eterogeneità del contenuto: una miscela di metal, ritmi tribali o addirittura latini, insospettabili intermezzi stilistici come lo ska di Moses od un brano come Wings (intonato da una meravgliosa voce femminile) che finisce con una sorta di medley bandistico in presa diretta. Anche questa produzione si avvale del lavoro di ospiti di ogni tipo, dai "classici" percussionisti brasiliani, ma non solo, a cantanti ed a strumentisti variamente assortiti a seconda dei brani (davvero troppo numerose le collaborazioni per segnalarle in questa recensione).
Come succede fin troppo spesso nelle ultime uscite metal, la title-track è forse il pezzo peggiore del disco, risultando, a mio avviso, la song di gran lunga più "piatta" e meno interessante della tracklist, fatta salva l' ottima capacità di coinvolgere nel proprio ritmo l' ascoltatore, peraltro tipica dei lavori della band. Il fatto più interessante è che il disco dà la sensazione di non decollare nei primi brani, in cui si avverte una qualche titubanza nel proporre il nuovo materiale, e diventa pienamente convincente dalla quinta traccia (Mars) in avanti, quando le "digressioni" si fanno più marcate e frequenti.
Se, come sembra, la scelta fondamentale di questo lavoro era quella di contaminare definitivamente la già "contaminata" musica della band, credo si possa affermare che la strada intrapresa abbia portato frutti notevoli. Il gruppo nato come "post-Sepultura" si appropria con questo Prophecy di uno stile nuovo ed interessantissimo. Si ha chiaramente questa sensazione ascoltando Soulfly IV (un pezzo omonimo della band è presente in tutti e quattro i dischi dei Soulfly come molti sapranno) che è nettamente la migliore "Soulfly dei Soulfly".
L'idea di creare un nuovo sound, nutrendolo con spunti presi dalla musica etnica internazionale è sempre stata presente nella produzione della band, come del resto anche negli ultimi lavori dei "vecchi" Sepultura, ma in questo disco il risultato è di gran lunga più convincente ed a volte addirittura illuminante. Alla fine dell' ascolto non si sa se preferire le parti "vecchio stampo" o le novità solari ed esotiche proposte nelle ultime traccie, segno forse che entrambe le faccie della medaglia sono più che soddisfacienti.
Il nostro carissimo metal ha più volte mostrato la pessima "tendenza" ad infilarsi in vicoli ciechi stilistici (a volte apertamente paradossali); dischi come questo hanno sicuramente qualcosa da dire a riguardo. Se è vero che il metal è un linguaggio, e personalmente credo che sia un linguaggio molto potente, non lo si dovrebbe mai privare della possibilità di esprimersi a 360°, meditiamo gente, meditiamo.



VOTO RECENSORE
82
VOTO LETTORI
71.91 su 117 voti [ VOTA]
Hermann 60
Mercoledì 13 Luglio 2016, 17.24.20
10
Concordo con Almetallo ma ci mettere anche ' Primitive' nel meglio dei Soulfly
Almetallo
Giovedì 21 Novembre 2013, 17.02.34
9
Aggiungo che questo disco è geniale ! Max era un genio della sperimentazione passare dallo stile di Point Blank a Roots(dove si respirava già molta aria di casa Soulfly) ai Soulfly è da pochi , peccato che i Soulfly con Omen che per me rimane un buon disco si siano condannati ad uno stile diretto senza sperimentazioni e senza futuro e penso che si sia visto con gli ultimi dischi , questo è uno dei migliori adoro il trio di 3-Prophecy-Dark Ages voto 85
Lizard
Mercoledì 23 Ottobre 2013, 23.00.25
8
Quello che è giusto è giusto. Corretto al volo, grazie mille per la segnalazione!!!
Umbabarauma
Mercoledì 23 Ottobre 2013, 22.11.31
7
hai ragione almetallo... quella giusta è: cavalera-burns-rizzo-nunez, con in più ellefson come guest in alcune tracce al basso.
Almetallo
Mercoledì 23 Ottobre 2013, 17.32.10
6
Gran disco ancora migliore di 3 è al livello del debutto per me , la title-track sarà semplice ma è stupenda cmq la line up è sbagliata
Umbabarauma
Giovedì 10 Ottobre 2013, 22.45.36
5
è un buon album, che chiude la fase marcatamente nu metal del gruppo. i primi 5 pezzi sono i migliori, semplicemente devastanti. voto: 80.
Oswald
Sabato 6 Agosto 2011, 16.35.25
4
Credo sia il migliore album sfornato da casa Soulfly.
hm is the law
Sabato 15 Agosto 2009, 12.27.14
3
Album stupendo: voto 90/100
Antonello
Venerdì 3 Dicembre 2004, 22.40.57
2
gran disco, bellissima la contaminazione etnica stupende però anche prophecy e living sacrifice
ale
Martedì 17 Agosto 2004, 9.06.56
1
Concordo sulla positività dela "contaminazione", un po' meno sulla valutazione di prophecy, che per me è fantastica, suono potente e testo splendido
INFORMAZIONI
2004
Roadrunner Records
Crossover
Tracklist
1. Prophecy
2. Living Sacrifice
3. Execution Style
4. Defeat U
5. Mars
6. I Believe
7. Moses
8. Born Again Anarchist
9. Porrada
10. In the Meantime
11. Soulfly IV
12. WIngs
Line Up
Max Cavalera (Voce, Chitarra)
Marc Rizzo (Chitarra)
Bobby Burns (Basso)
Joe Nunez (Batteria, Percussioni)

Musicista Ospite
David Ellefson (Basso)
 
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