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Celestiial - Where Life Springs Eternal
( 2390 letture )
Non può piovere per sempre

Metà anni '90: al rintocco di questa patetica lirica d’origine cinematografica (Il Corvo - 1994), i dark-teenager della mia epoca si crogiolavano nei propri inguaribili turbamenti sentimentali.
Febbraio 2010: dopo 10 minuti di run -e sull’orlo della mia prima crisi di nervi- mi sono chiesto, tirando in ballo la storica (??) formula, quando sarebbe terminato lo scrosciare di pioggia che accompagna l’avvio (e non solo) di questa seconda prova dei Celestiial, improbabile funeral doom band proveniente dagli States (che con il precedente Desolate North mi aveva già abbondantemente disgustato). Non trovando responso in un tempo ragionevole il mio cervello ha riformulato il medesimo interrogativo dopo 20 minuti, e poi dopo 30, dopo 40, dopo 50... distanza cronometrica in cui mi sentivo oramai catapultato in un’assurda condizione di “no-sense” sonoro.

Stento a pensare che mi crediate sulla parola (fatelo vi scongiuro), ma Tanner Reed Anderson (voce/chitarra) e compagni hanno aggiunto ad un concentrato musicale di per se confuso ed inefficace -quale sgradevole sovrastruttura (dis)armonica- un continuo ed incessante battito di pioggia staccato solamente nella conclusiva Songbirds Depart Through The Passing Near The Gar, outro acustico di pessima qualità che, nel complesso dell’opera, arriva come la manna dal cielo a decongestionare le orecchie martoriate dell’avventuroso ascoltatore.
Ad altre due ambientazioni noiosissime (non può piovere per sempre, perbacco!!!!), si aggiungono nell’album due brani inconsulti fatti di ululati, gorgoglii, basi chitarristiche al limite della bradicardia ed impastate in una piattezza timbrica e tonale che nemmeno il più Rain Man (1988) degli extreme-doomster riuscirebbe a superare indenne; inviluppati in una ritmica cedevole ed in un vocalism che definire “penoso stridio” sarebbe eufemistico, trascorrono i 31 minuti di Great Storms Carry My Sadness e gli altrettanto indecorosi 16 dedicati ad Offering In Cedar Smoke (ho detto che non può piovere per sempre, #@%§@!!!!).

Where Life Springs Eternal è lontano anni luce da qualsivoglia riferimento in materia: dalla nobile solennità del vero funeral doom - limitato com’è dalle partiture poco sviluppate orizzontalmente (e per nulla verticalmente), dalla meravigliosa quintessenza malinconica di Nortt - incapace di produrre abbinamenti tonali realmente espressivi, dalla follia architettonica dei prodotti dei vati Stijn Van Cauter e Xathagorra Mlandroth - incatenato in un'incoerente (riferita al sottogenere) coerenza (riferita al metal in generale) stilistica che prescinde dal ribaltamento dei compiti ritmici e melodici operati dai famosi concorrenti, dalla dolorosa follia del torture-black alla Urfaust - con una voce gridata ma mai compiutamente apocalittica ed infine dalla grezza nebbiosità del depressive d’autore (Xasthur, Elysian Blaze, ecc…) - a causa di un sound reso fitto ed intelligibile dall’incapacità alla consolle produttiva più che da consapevoli scelte pratiche della band.
Where Life Springs Eternal non è altro ovvietà travestita da musica: assolutamente ingiustificabile un eventuale esborso per il reperimento del CD.

A meno di non essere rabdomanti consiglio dunque di soprassedere: questi Celestiial sarebbero solo l’ennesima “tortura cinese”.
Bocciatissimi!!!

p.s.: e pensare che tal Jason Walton è nientemeno che “quel” Jason Walton bassista dei conterranei Agalloch



VOTO RECENSORE
40
VOTO LETTORI
22.94 su 17 voti [ VOTA]
Rob
Venerdì 5 Marzo 2010, 12.22.57
3
grandissimo film il corvo
Arekusu
Venerdì 26 Febbraio 2010, 11.05.40
2
SUPERMEGALOL!!
andrea
Venerdì 26 Febbraio 2010, 4.17.22
1
a volte il frutto cade lontano dall'albero a quanto pare... peccato. l'inizio è favoloso come sempre!
INFORMAZIONI
2010
Bindrune Recordings
Depressive Doom
Tracklist
1. Spell Over Still Water
2. Great Storms Carry My Sadness
3. From Elm Blossoms A Rose
4. Offering In Cedar Smoke
5. Songbirds Depart Through The Passing Near The Garden
Line Up
Tanner Reed Anderson - Vocals, Guitars
Timothy Glenn - Drums
Jason Walton - Bass
 
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