Privacy Policy
 
IN EVIDENZA
Album

Five Finger Death Punch
F8
Demo

Ira Green
7
CERCA
ULTIMI COMMENTI
FORUM
ARTICOLI
RECENSIONI
NOTIZIE
DISCHI IN USCITA

03/04/20
BLAZE BAYLEY
Live in Czech

03/04/20
AUGUST BURNS RED
Guardians

03/04/20
THORN IN SIDE
Tales Of The Croupier

03/04/20
AARA
En Ergô Einai

03/04/20
TESTAMENT
Titans of Creation

03/04/20
AD INFINITUM
Chapter I: Monarchy

03/04/20
LOVIATAR
Lightless

03/04/20
WITCHES OF DOOM
Funeral Radio

03/04/20
P.O.E. (PHILOSOPHY OF EVIL)
Of Humanity And Other Odd Things

03/04/20
MANAM
Ouroboros

CONCERTI

02/04/20
TYGERS OF PAN TANG + GUESTS TBA (ANNULLATO)
ALCHEMICA MUSIC CLUB - BOLOGNA

02/04/20
NECRODEATH (ANNULLATO)
EXCALIBUR PUB - CHIAVARI (GE)

03/04/20
TYGERS OF PAN TANG + GUESTS TBA (ANNULLATO)
SANTOMATO LIVE CLUB - PISTOIA

03/04/20
NECRODEATH (ANNULLATO)
CIRCUS CLUB - SCANDICCI (FI)

04/04/20
GUTALAX + GUESTS TBA
CIRCOLO EKIDNA - CARPI (MO)

04/04/20
FULL OF HELL + GUESTS
LEGEND CLUB - MILANO

04/04/20
ANCIENT + NECRODEATH + GUESTS
THE FACTORY - S. MARTINO BUON ALBERGO (VR)

04/04/20
TYGERS OF PAN TANG + GUESTS TBA
SLAUGHTER CLUB - PADERNO DUGNANO (MI)

04/04/20
DEATHLESS LEGACY
GRINDHOUSE CLUB - PADOVA

04/04/20
IMAGO MORTIS + GUESTS
KRACH CLUB - MONASTIER (TV)

Katatonia - Dance Of December Souls
( 6484 letture )
Tutte le volte che mi fanno notare quanto Dance Of December Souls sia acerbo e derivativo del death metal anni ’90 mi si stampa in faccia un ironico sogghigno.
Tutte le volte che qualcuno mi confessa di trovare incompiuta questa prima prova dei Katatonia provo una sorta di ribollio allo stomaco.
Tutte le volte che sento dire che gli svedesi nascono artisticamente da Brave Murder Day mi girano le … ehm… “scatole”, ok?
Credetemi, ne ho davvero sentite di tutti i colori! Gente che mi confessa beatamente di non averlo mai ascoltato, gente che sostiene di non poterlo apprezzare per la sua atipica “vigoria”, gente che -a distanza di anni- continua ad esaminare Dance Of December Souls partendo da una sorta di pregiudizio retroattivo in virtù del quale sostenere l'assurdo paragone con il modello (certamente vincente) delle imminenti produzioni alla Brave Murder Day, Discouraged Ones e Tonight’s Decision.

Che i Katatonia dell’epoca non fossero quelli del secondo millennio mi pare chiaro; che gli autori di Dance Of December Souls, ovvero nientemeno che Anders "Blakkheim" Nyström per le musiche e tal Jonas Renkse per le liriche, risentissero della spinta di una scena che iniziava a sperimentare nuove vision “post death metal” è altrettanto evidente: il 1993 fu l’anno di Turn Loose The Swans (My Dying Bride), di Icon (Paradise Lost), di Serenades (Anathema), di Forever Scarlet Passion (Celestial Season), tutti esempi di come dal nord Europa si spingessero colori esecutivi, tecniche e sensazioni con la volontà di superare la mera e fredda aggressività dei padri fondatori Dismember, Entombed, Unleashed, ecc…: la violenza, le tematiche sataniste, l’atteggiamento splatter lasciano il posto ad un mood interiore che fonde tristezza, romanticismo, noireism e spiritualismo.
Contemporaneamente cresce l’approccio melodico che si insinua nelle partiture attraverso ricami solistici articolati e grazie all’introduzione massiccia delle tastiere a supporto di quest’ultima; si sperimentano nuovi abbinamenti strumentali (gli archi, le orchestrazioni, ecc…); si scaricano le timbriche chitarristiche utilizzando effettistiche meno invasive e ridondanti a loro volta abbinate a produzioni sempre più pulite ed adatte a composizioni stratificate ed arrangiate con notevole perizia; compaiono i primi arpeggi acustici fuori da intro/outro e si fanno sempre più insistenti le female vocals a contrastare e/o armonizzare le main-line maschili, anch’esse sempre meno distorte. Siamo al cospetto di una nuova corrente che si lancia nel panorama musicale (trovando parecchio terreno fertile) con una tale e diffusa naturalezza da rendere impossibile la definizione di un unico patrocinio stilistico.

Dance Of December Souls, seppure ancora ampiamente confinato all’interno dell'insieme doom-metal, è parte attiva in questo cambiamento epocale nonché vera e propria avanguardia del gothic metal nella sua accezione più nobile e meno sfruttata (leggasi primi Opeth, Novembre, Anathema): le bellissime Gateways Of Bereavement, Without God e Dancing December, passando per le altrettanto interessanti In Silence Enshrined, Velvet Thorns (Of Drynwhyl) e Tomb Of Insomnia descrivono il concetto sonoro dei giovani Blackheim e Renkse i quali cercano (e trovano) il caposaldo della loro proposta in un rallentamento molto evidente delle percussioni (suonate da Renkse) e dal completamento delle disposizioni melodiche grazie al lavoro che un acerbo ma iper-creativo Dan Swano genera con il programming, ben sfruttato nell’amalgama tipo di tutte le 8 tracce. L’atteggiamento metrico dilatato si sposa perfettamente con la predilezione nell’evitare il consueto riffing iper-distorto fluttuante tra basso e cantato, soluzione che consente di non infittire la struttura verticale, lasciando uno spazio di manovra piuttosto ampio a solista, vocalism e completamenti armonici. Così operando il songwriting dei debuttanti Katatonia ribalta completamente il rapporto di forza tra gli strumenti utilizzati: si pone molta attenzione a tastiera e basso ben nutriti anche dall’engineering di Swano perché sostengano in modo arioso i continui “vaneggiamenti” di un guitarism minimale che disegna, senza mai smettere, panorami purpurei e melanconici. L’aggiunta di una linea ritmica corposa avrebbe infatti reso innocui i vari duetti chitarra/chitarra, chitarra/tastiera, chitarra/voce di cui Dance Of December Souls è zeppo fino al midollo. L’unico momento in cui i Katatonia sembrano voler “tirare” il riffing, snaturandosi e forzandosi ad un’andatura evidentemente innaturale, va ricercato nei 90 secondi a valle del 4° minuto di Velvet Thorns (Of Drynwhyl) in cui compare anche un assurdo e sconclusionato tremolo-picking: la prova che i nostri non si trovano a proprio agio con una lettura intransigente del death/doom risiede nel fatto che l’accelerazione in questione non conferisce all’ascoltatore nessun particolare motivo di soddisfazione; il brano, che prosegue con moltissime variazioni e cambi di tempo, è invece uno dei migliori e riusciti.
Eccezionali le sfumature con cui Nyström (affiancato dall’immancabile mano di Swano) personalizza la single-note, ben distanti dalle timbriche utilizzate nel metal estremo di allora; la chitarra suona dolce, delicata, talvolta psichedelica (Tomb Of Insomnia) e waveggiante (Dance December), circondando perfettamente il cantato “amorfo” di Renkse, a metà tra un potente mid-growling ed uno screaming acido e trascinato; allucinante il carico di risonanze nella prima strofe di Without God che pare provenire da una vicinissima oltretomba, al contrario delicato e trasognante il sussurrato in conclusione di Velvet Thorns (Of Drynwhyl), unico clean vocalism dell’intera opera. Tale scelta, dettata da un’evidente mancanza di coraggio della band, risulta tuttavia azzeccatissima: il procedere dilatato dei lamentosi screaming dell’apocalittico Lord Seth conferisce difatti il sapore decadente per cui è ricordato (e mai abbastanza celebrato) Dance Of December Souls.
Nulla da eccepire nella condotta di Israphel Wing, bassista di mestiere che purtroppo non proseguirà nell’avventura katatonica (sostituito già nello splendido EP For Funerals To Come da tale La Huche), mentre qualche rimpianto per il drumming un po’ zoppicante di Renkse, maggiormente a suo agio con il songwriting lineare varato con Brave Murder Day, rimane. La grande quantità di variazioni melodiche, stacchi e contaminazioni oniriche presenti nel titolo trascina a rimorchio il povero Jonas, incapace di districarsi con astuzia tra le troppo semplicistiche idee; unico merito (compositivo, non esecutivo) è la testardaggine demodé nel completare i tempi doomish con una base di doppia cassa che, pur impacciata, rafforza l’ascolto.

In Dance Of December Souls sono dunque presenti tante novità che -pure tali- si producono in un risultato complessivamente buono senza tuttavia concentrarsi in brani da consegnare alla memoria; il valore intrinseco che debbo assegnare (75) è per questo motivo più basso rispetto a quello storico (altresì inestimabile): ritengo tale platter un titolo di rottura grazie al quale si sviluppò un nuovo modo di intendere la musica; una miccia che fece esplodere molte altre band blasonate da essi condizionati.
Volete capire da dove nascono gli Opeth? Ascoltatevi questo esordio dei Katatonia e probabilmente lo capirete.
Detto questo è verità -e ne convengo- il fatto che Dance Of December Souls incida molto poco sul futuro (e dunque sul successo) dei nostri neo-gothster: con l’inserimento in line-up di Fredrik Norrman (e contestualmente di Mikael Akerfeldt), la coppia Renkse/Nyström iniziò difatti a lavorare in modo diametralmente opposto diminuendo la quantità dei cambi di tempo, applicando un muro di chitarre alla base dei brani, limitando il basso ad un approccio fondamentalmente armonico e sdoppiando il cantato con logica harsh/clean; tutte particolarità in antitesi con il songwriting di codesto debutto che spiegano, senza giustificarlo, il movente per cui i fans dei Katatonia fatichino da sempre a riconoscerne il giusto valore.
In totale sincerità non me la sentirei di ostracizzare Dance Of December Souls una volta ancora: fossi in voi gli darei un’ultima possibilità, considerando anche la citazione della colonna sonora di Love Story (1970) all’interno di una disperata e tormentosa Tomb Of Insomnia che giustificherebbe da sola la presa in carico del mio consiglio.

Semplice, incompresa avanguardia!



VOTO RECENSORE
75
VOTO LETTORI
95.11 su 367 voti [ VOTA]
Kiodo 74
Venerdì 27 Marzo 2020, 1.33.05
21
Per me rimarrà per sempre il loro vero capolavoro..... Con questo li ho scoperti parecchi anni or sono e con questo li ricorderò in eterno...... Maestoso! Massimo voto naturalmente!
Le Marquis de Fremont
Venerdì 7 Febbraio 2020, 17.53.18
20
Lo ascoltavo ieri e mi è veramente piaciuto. E' un po' che mi sono rimesso a riascoltare questo filone (Katatonia, Anathema, My Dying Bride) e sto concentrandomi sui primi Katatonia. Qui siamo in un clima di ottimo songwriting e pezzi che ti coinvolgono. Si sente che non è professionalissimo ma l'importante è che la musica sia emozionante. Bene, molto bene. Au revoir.
guerriero viking
Martedì 3 Dicembre 2019, 0.37.26
19
Dicembre e' giunto..quindi e' giunto il momento di riascoltare questa perla!Adoro i primissimi Katatonia ,il loro vero sound x me e' questo !(dai primi Ep al qui presente Dance Of December Souls e Brave Murder Day compreso)leggende!
tino
Giovedì 14 Febbraio 2019, 10.51.48
18
I katatonia sono uno dei miei gruppi preferiti da più di vent’anni ma questo lavoro, preso postumo, a differenza di voi non l’ho mai digerito, un vero mattone che è lì a prendere polvere da anni ascoltato forse tre quattro volte (mai arrivato in fondo), preferisco quelli “di mezzo”, gli ultimi sono troppo soft e soporiferi (a parte l’ultimo che è stato premiato dagli ascolti) , preferisco quelli più elettrici e dinamici di last far deal, viva, tonight decision, discouraged.
Punto Omega
Giovedì 14 Febbraio 2019, 10.23.43
17
Fra i dischi metal più belli di tutti i tempi.
No Fun
Domenica 16 Settembre 2018, 11.42.49
16
Bello, lo stavo ascoltando con interesse, poi sono arrivato a Tomb of Insomnia! Inchiniamoci! Doom alla stragrande, con un riff della madonna. Il riff è tutto nel doom (o quasi) Tony Iommi ne è lo spirito guida.
diego
Mercoledì 8 Novembre 2017, 11.18.52
15
che capolavoro!!! 100!
d.r.i.
Mercoledì 30 Marzo 2016, 21.44.42
14
A 23 anni dalla sua uscita é ancora fresco e potente!
Witchcult
Venerdì 22 Agosto 2014, 15.59.49
13
Capolavoro senza tempo, saran passati 20anni da quando lo comprai e ancora a così tanta distanza di tempo periodicamente sento il "bisogno" fisico di riascoltarmelo, Quanti dischi hanno superato così bene la prova tempo?
doomale
Giovedì 20 Giugno 2013, 13.00.55
12
Davvero cè qualcuno che pensa che questo album sia ancora acerbo è derivativo???? Oppure che i capolavori dei Katatonia sarebbero venuti dopo??? Per me questo è il loro capolavoro assoluto..e lo dico da fan che li conobbe ai loro esordì. Quello che varrà dopo non avrà niente più a che fare con questo sublime lavoro..e il picco di DODS non verrà più mai toccato...Non ho amato la loro svolta post Brave Murder Day e per quel che mi riguarda la penso come Undercover. Ps x quanto 75 è un buon voto, io meno di 90 non glielo do!!
Undercover
Mercoledì 20 Giugno 2012, 20.24.41
11
@Flag Of Hate non mi piacciono, li ho visti tre volte dal vivo e neanche in quella sede mi hanno mai convinto, li ho ritrovati sulla mia strada e non me li sono evitati perché concedo sempre il beneficio del dubbio. Quella band che conoscevo è morta con "Brave", poi ci sono gli October Tide che li riprendono. I Katatonia che amo son finiti subito, poi che possano piacere è altro paio di maniche e non lo discuto, però non fanno per me.
Flag Of Hate
Mercoledì 20 Giugno 2012, 19.41.18
10
Ah, il voto: secondo me questo disco è da 90/100, è la colonna sonora dei miei inverni.
Flag Of Hate
Mercoledì 20 Giugno 2012, 19.35.44
9
@Undercover: no, dai, morti proprio no. Hanno cambiato pelle ma sono ancora in grado di fare ottimi lavori, "Viva Emptiness" e "Last Fair Deal...." tanto per citarne due sono dischi che molti altri si sognano. Tra parentesi pure io adoro questo e "Brave Murder Day", ma ignorare quanto venuto dopo mi pare eccessivo.
Undercover
Mercoledì 20 Giugno 2012, 8.36.06
8
Per me questo è il loro capolavoro e dopo "Brave Murder Day" avrebbero pure potuto chiudere la storia, lì sono morti.
Tomba Di Insonnia
Mercoledì 20 Giugno 2012, 0.06.48
7
anch'io non capisco il 75... questo secondo me è un classico del doom-death, nonchè la pietra miliare del gruppo (guardare la media voto lettori per credere... ma è reale ciò che leggo?!? 97.21 su 256 voti?!? mai visto una cosa del genere, è record assoluto!). da brivido ciò che succede da 3:42 a 4:49 di tomb of insomnia... ho ancora la pelle d'oca.
Enrideath
Mercoledì 28 Settembre 2011, 18.24.18
6
Solo 75?? Assurdo! Io ce l'ho rimasterizzato con l'ep Jhva Elohim Meth ed è come droga per me! Pochissimi altri dischi mi danno sensazioni così fredde e intensamente emotive (al momento mi viene in mente solo At the Heart of Winter degli Immortal). Per me supera di gran lunga anche il pluricelebrato Brave Murder Day, pur essendo anch'esso un signor album. Pur apprezzando anche i loro ultimi lavori, DODS resta comunque il mio preferito dei Katatonia
enry
Domenica 25 Luglio 2010, 19.49.56
5
Immenso, ne ho due copie, stampa originale e ristampa in digipack rimasterizzata (idem per "Brave.."). Rece molto bella ma voto basso. 90 anche per me.
Moro
Giovedì 4 Marzo 2010, 13.01.20
4
disco stupendo ! Anche se hanno creato il loro mondo (e un mondo apparte) con la fantastica doppietta Brave Murder Day / Sounds of Decay, Dance of December Souls è qualcosa di incredibilmente primordiale. Un disco death metal che si discosta da tutti gli standard death metal dell'epoca.
Pandemonium
Mercoledì 3 Marzo 2010, 16.10.46
3
Un capolavoro d'avanguardia. Recensione perfetta Giasse, io che amo sopratutto la prima era dei Katatonia (li ho conosciuti con quest'album) non condivido l'entusiasmo della folla infinita di fans del loro sound moderno. Seppur l'ultimo album inciso riprende finalmente le sperimentazioni geniali che rendono Dance Of December Soul un capolavoro, tutta l'era melodica-goth per me sparisce di fronte a composizioni quali Without God o Tomb Of Insomnia. Un 90 ci sta tutto.
AngelSlayer
Lunedì 1 Marzo 2010, 0.25.22
2
90/100, ce l'ho originale in versione digipack; uno splendore!!
Vittorio
Lunedì 1 Marzo 2010, 0.20.37
1
E' un classico.
INFORMAZIONI
1993
No Fashion Records
Doom
Tracklist
1. Seven Dreaming Souls (Intro)
2. Gateways Of Bereavement
3. In Silence Enshrined
4. Without God
5. Elohim Meth
6. Velvet Thorns (Of Drynwhyl)
7. Tomb Of Insomnia
8. Dancing December
Line Up
Anders "Blakkheim" Nyström - Guitars
Jonas “Lord Seth” Renkse - Vocals & Drums
Israphel Wing - Bass

All keyboards by Dan Swano
 
RECENSIONI
88
79
76
88
88
77
74
83
91
75
ARTICOLI
15/10/2016
Live Report
KATATONIA + AGENT FRESCO + VOLA
Alcatraz, Milano, 10-10-2016
16/05/2016
Intervista
KATATONIA
Siamo più forti che mai
14/08/2012
Intervista
KATATONIA
Il giorno dopo la notte
 
 
[RSS Valido] Creative Commons License [CSS Valido]