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Dark Fortress - Ylem
( 4037 letture )
Ylem è un termine coniatio da George Gamow, Ralph Alpher e i loro colleghi negli anni 1940 per indicare una ipotetica sostanza originaria o stato condensato della materia, che si sarebbe poi trasformata nelle particelle subatomiche e gli elementi chimici come li conosciamo oggi. [...] Lo Ylem è la "cosa" che Gamow e associati presumevano esistesse imediatamente dopo il Big Bang.
Fonte: it.wikipedia.org

Ylem è un'ipotesi affascinante: è ciò che separa il Big Bang dalla formazione dell'atomo, un qualcosa che se è esistito non è durato che per una piccolissima frazione di tempo. Concettualmente Ylem è "ciò che sta alla base di ciò che sta alla base": un gioco di parole che nella sua essenza può ben descrivere l'idea teorizzata da Gamow, Alpher e compagnia bella.
Abbandonando velocemente questo necessario preambolo, dato che noi non siamo qui per parlare di Scienza -soprattutto poichè me ne mancano le competenze- veniamo alla musica: verrebbe da pensare che scegliendo come titolo del loro nuovo disco proprio Ylem, quindi un qualcosa che indica "la forma primordiale dell'atomo", i Dark Fortress abbiano voluto dare ad intendere che il contenuto dell'album è "la forma primordiale del black metal". In un certo senso potrei anche dire che la band ha pure centrato l'obiettivo: le melodie e le ritmiche di Ylem sono scarne ed essenziali e non lasciano certo spazio all'evoluzione del genere in toto, forse nel tentativo di virare verso l'involuzione: ciò purtroppo, per un insieme di motivi che andrò ad esporvi, non si riflette in un risultato apprezzabile.

Ylem è un disco scarsamente ispirato, in cui tutte le soluzioni melodiche e ritmiche sanno di già sentito, ed il cui ascolto viene migliorato solamente dalla buona produzone che la band ha cercato ed ottenuto -i suoni sono assolutamente cristallini ed è possibile distinguere chiaramente tutti gli strumenti, che comunque nell'insieme risultano bene amalgamati tra loro. Gli arrangiamenti, l'esecuzione e la produzione in genere sono quindi inattaccabili, e d'altra parte è giusto che sia così dato che i Dark Fortress non sono certo gli ultimi arrivati... ma è proprio per questo che ci si aspetta di più! Non posso consigliarvi di comprare questo disco perchè la professionalità dei musicisti non è sufficiente a giustificare l'acquisto: brani come la titletrack ed Osiris, per esempio, sono eccessivamente prolissi e la lentezza dello sviluppo dei riff da cui sono costituiti può provocare diversi sbadigli, ed il medesimo problema si ripete in Redivider ed in Evenfall; anche una canzone come As The World Keels Over, che si basa su una bellissima melodia di chitarra, dura pochi ascolti perchè questa melodia viene usata troppe volte, finendo col suonare eccessivamente ripetitiva. Inoltre se è apprezzabile l'inserimento delle clean vocals in Wrath, c'è da criticarne l'utilizzo: non ho capito che senso abbia cantare clean in maniera così piatta, senza mai vibrare o -che ne so- lavorare di dinamica: un brano così avrebbe potuto giovare moltissimo di un'interpretazione convincente, ma così non è stato.
Qualcosa da salvare comunque c'è: Satan Bled, in cui le strofe si susseguono con una certa celerità, contribuendo a spezzare il ritmo lungo del disco, e la bonus track Sycamore Trees, un brano atmosferico che, nel suo complesso, risulta molto gradevole, soprattutto dopo sessanta minuti di blast beat e riff incazzatissimi. A parte questo, però, null'altro.

Detto in poche parole: Ylem è un disco che stanca molto velocemente, a causa dell'eccessiva prevedibilità del suo contenuto. Chi ama i Dark Fortress farebbe comunque bene a dargli un ascoltata, ma non compratelo a scatola chiusa perchè non ne vale la pena.



VOTO RECENSORE
58
VOTO LETTORI
50.97 su 39 voti [ VOTA]
LexLutor
Mercoledì 14 Marzo 2018, 15.39.30
11
78, giusto per la quadratura del cerchio e per il gusto di votare secondo i miei gusti.
LexLutor
Mercoledì 14 Marzo 2018, 15.36.34
10
Davvero non so cosa si aspetti un audience - così tanto esigente ed "evoluta" - da una band, come i dark Fortress, che suona BLACK METAL. Un genere violento, pesante, oscuro (per definizione) con spiragli molto davvero molto stretti per imprimere un tocco di personalità capace di delineare e definire l'identità degli interpreti di turno. A mio modestissimo parere i DF sono capaci di suonare metallo nero con magistrale oscuro eclettismo, dosando parti melodiche con pregevole ricercatezza unita ad un fondo di immancabile asfittica, claustrofobica abrasiva violenza sonora. Personalmente non mi aspetto niente di diverso e niente di più da una band che suona black metal. Sarà che sono troppo vecchio e disincantato, e quindi non riesco a percepire quelle sfumature che fanno la differenza tra un album appena sopra la mediocrità (come questo YLEM, addirittura..) rispetto ad un otttimo lavoro di musica anti-mainstream (come...non lo so più). Ma cercare la luce su questi punti da parte di chi ascolta black metal sarà davvero molto dura. Insomma non c'è speranza.
giusep80
Giovedì 22 Marzo 2012, 11.20.54
9
...a me non dispiace, però è troppo lungo e quindi pesante...
Matteo Cagnola
Giovedì 21 Ottobre 2010, 16.15.27
8
Ho sentito dei brani di Ylem e non mi sembra così male, certo Eidolon era una bella mitragliata ma sono pochi i gruppi che hanno questa energia a mio parere e c'è tanto black metal che fà proprio schifo.
fdrulovic
Domenica 14 Marzo 2010, 22.30.44
7
A me è piaciuto...imho non è un brutto album. E hanno uno stile tutto loro
polenta violenta
Mercoledì 10 Marzo 2010, 16.32.49
6
l'album non l'ho sentito ma non è il mio genere. comunqe ylem altro non è che l'archè degli antichi greci la cui ricerca e formulazione ha dato il via alla filosofia. da come ne parli però più che un album primordiale è una ciofecca
Khaine
Lunedì 8 Marzo 2010, 18.02.21
5
Beh enry, considera che verso un colosso come Century Media c'è, da parte di qualcuno, una sorta di "timore reverenziale" che fa spingere in alto i voti e le qualificazioni...
enry
Lunedì 8 Marzo 2010, 17.42.03
4
Il disco mi ha deluso, troppo moscio e privo di mordente, riff poco ispirati e produzione troppo leccata. Detto questo, in Germania sono considerati una band di punta e anche da noi stanno fioccando rece da 8/8.5...Boh.
Uno qualsiasi
Lunedì 8 Marzo 2010, 10.14.00
3
Li seguivo, li aspettavo, e sto disco mi ha deluso. Produzione cristallina: ma se il bello dei loro dischi era proprio quello di avere dei suoni confusi per aumentare l'atmosfera a dismisura. Ma dai... Altra band cannibalizzata: appena escono dall'underground subito gli si viene imposto di cambiare stile, VESTIARIO (imbarazzanti le ultime foto), produzione... Non è un disco brutto, ma quando mi finirò la loro discografia sto disco lo comprerò per ultimo.
Pandemonium
Domenica 7 Marzo 2010, 23.44.46
2
Hai fatto bene a bocciarli Khaine, gruppo inutile, non c'è un riff originale neanche a pagarlo oro... io sarei stato più stretto di manica
Blackout
Domenica 7 Marzo 2010, 20.02.13
1
Mmmmhh... ero fiducioso su questo disco e invece mi trovo una bella recensione che lo sconsiglia. Vabbè oh, mi rispermierò i soldi che già so pochi!
INFORMAZIONI
2010
Century Media Records
Melodic Black
Tracklist
1. Ylem
2. As the World Keels Over
3. Osiris
4. Silence
5. Evenfall
6. Redivider
7. Satan Bled
8. Hirundineans
9. Nemesis
10. The Valley
11. Wraith
12. Sycamore Trees
Line Up
Morean (Voce)
V. Santura (Chitarre)
Asvargr (Chitarre)
Draug (Basso)
Paymon (Tastiere)
Seraph (Batteria)
 
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