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Malameccanica - Noli Tangere
( 2359 letture )
Nuovo lavoro per i Malameccanica, progetto aretino già noto ai lettori di Metallized che con Noli Tangere aggiunge un tassello importante al proprio cammino discografico, ancora esiguo ma denso di ottime intuizioni come il precedente Le Pornographe -pubblicato in DVD-box in edizione limitata- oppure l’antologico Retroterra -che raccoglie una selezione di B-side rimaste fuori dalle precedenti release. Il nuovo Noli Tangere è stato concepito alla fine del 2009 e sintetizza il meglio dell’elettro-scena nostrana: l’album attinge da band note alla El Muniria, Limbo, Massimo Volume, nonché da progetti più datati, muovendosi dunque su sentieri musicali a cavallo tra elettronica, trip hop, industrial, drum ’n bass e certa musica colta italiana, per un risultato davvero interessante in cui atmosfere seducenti -direi quasi lounge- si mescolano con fumose narrazioni in spoken words che descrivono frangenti di vita metropolitana ed immortalano frame sfocati di un esistenza controversa.

ECT è una intro molto ruvida e pesante nella quale affiorano tutte le influenze industrial del progetto, in particolar modo quelle di Giò che, tra l’altro, porta avanti anche un progetto solista a nome Le Cose Bianche nel quale si prodiga in sonorità simili. Segue la polverosa L’Abate D. musicalmente a cavallo tra Massive Attack, Aphex Twin, Massimo Rumore e gli ultimi Ulver, rivelandosi un ottimo esempio di elettronica elegante e molto personale; il testo è molto duro e visionario, decisamente figurativo ed autoreferenziale, ma permeato da un ermetismo che definirei labirintico. Mariva Decadence è un viaggio psicotico nell’universo dell’amore visto sotto una lente deformante -certamente molto personale ma piacevolmente apprezzabile- che sfortunatamente finisce troppo frettolosamente, quasi troncato come un amore spezzato. Bella davvero la sonnolenta St. Vincent, brano che riporta alla mente gli Ulver del primo periodo elettronico senza esserne succube, ma trovando una via individuale al “già sentito”.
Ed È Una Cosa Che Brucia, quarta del lotto, lascia comparire tra i morbidi arpeggi di chitarra una sezione ritmica che timidamente intesse un lavoro che rende la traccia decisamente più canonica e dunque orecchiabile, donandole altresì un appeal che, nella mente dell’ascoltatore, impone di tenere il tempo. Unico appunto che farei a questo brano, ma che forse è tranquillamente estendibile all’intero lavoro, è una ristrettezza di arrangiamenti che causano un contrazione dei brani che, in media, durano solo 3 minuti: fossero questi ultimi più articolati e maggiormente strutturati ci farebbero dimenticare i Kirlian Camera (ne sono certo). Questa mia sensazione trova massimo riscontro nella brevissima Astragalo che, nel momento in cui la song raggiunge la massima enfasi, finisce improvvisamente troncando l’atmosfera dopo appena 2 minuti e 55 secondi.
Da Ieri A Oggi è forse il brano più pessimista dell’intero lotto: se dal lato lyrics la traccia narra di amori inutilmente spesi nonché negati, da quello musicale essa si traduce in un episodio irrobustito da una chitarra elettrica sporca adagiata su un rullante ipnotizzato: brano più compiuto dell’intero lavoro.
Una breve strumentale (Torrino) e poi un’altrettanto breve (ma intensa) Monti Di Provincia, poesia musicata probabilmente consacrata alla nativa Toscana, volgono verso il conclusivo un remix di Da Ieri A Oggi che, forse per la scelta dei suoni, ricorda gli Andromeda Complex, in chiaro tributo all’elettronica degli anni 80.

Purtroppo in meno di mezz’ora tutto finisce e l’ascoltatore rimane sospeso con una sensazione di incompiuto, proprio come appena usciti da un ristorante di lusso dove le portate sono tanto elaborate, saporite e particolari quanto -ahimé- ridotte e striminzite. Il progetto è certamente una delle migliori nuove promesse della scena elettronica underground e, se il tempo lo vorrà, sentiremo parlare molto ancora di loro.
Per ora hanno tutta la mia approvazione.



VOTO RECENSORE
78
VOTO LETTORI
29.36 su 22 voti [ VOTA]
Ste
Venerdì 12 Marzo 2010, 16.06.01
2
L'ennesimo ringraziamento a Metallized per la mentalità aperta e per avermi fatto scoprire questo gruppone. Respect!
Raven
Mercoledì 10 Marzo 2010, 13.19.31
1
Così come avevano la mia , devo dare un'occhiata anche a questo lavoro.
INFORMAZIONI
2009
Turbinicarpus Records
Ethnica / Trip-Hop
Tracklist
1. ETC
2. L’Abate D.
3. St. Vincent
4. Ed È Una Cosa Che Brucia
5. Astragalo
6. Da Ieri A Oggi
7. Torrino
8. Monti Di Provincia
9. Da Ieri A Oggi (Remix)
Line Up
Giò: basso, voce, lyrics
Pietro: synth, drum machine, macbook
Francesco Lenzi: chitarra elettrica
Andrea Zibetti: chitarra elettrica
 
RECENSIONI
s.v.
68
 
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