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Acheron - The Final Conflict: Last Days of God
( 2503 letture )
Dopo ben sei lunghi anni di latitanza, ritorna sulla scena una band che è stata spesso sottovalutata e poco considerata, alias gli Acheron. Attivi fin dal 1988 per opera del suo fondatore e leader carismatico Vincent Crowley (ex Nocturnus), il gruppo è sempre stato fedele alla sua linea tanto in termini di sonorità quanto di liriche. Difatti ci troviamo al cospetto di una band che suona un old school death metal di chiaro stampo satanico e anticristiano; del resto non potrebbe essere altrimenti visto e considerato che proprio il suo leader (Crowley appunto), voce e basso, è stato ordinato molti anni fa sacerdote della chiesa di satana dal maestro Anton Szandor LaVey. Questa "doppia veste" spiega in parte la lunga assenza dalla scene musicali, in quanto il nostro "eroe" è stato più impegnato a fare nuovi proseliti e teledibattiti anticristiani piuttosto che a comporre musica. Ma poiché il primo amore non si scorda mai, abbandonata almeno per ora la "tunica di sacerdote", è bastato poco per richiamare a sé la sua malefica band, aggiungendo un secondo chitarrista, Art Taylor (ex Wehrwolfe), così da dare alle stampe uno dei lavori più riusciti e compatti della loro ventennale carriera. The Final Conflict: Last Days of God: già il titolo è tutto un programma, così come la copertina -in cui le tre fiere rappresentano il crollo delle tre religioni predominanti (cristina, giudaica, islamica)- non è da meno.

Una sirena annunciante un imminente raid aereo apre The Apocalypse, opener che aggredisce subito con un blast beat feroce e con un buon riff di chitarra nella prima parte mentre smorza delicatamente i toni rendendoli più drammatici nella seconda (parliamo di un brano di quasi sette minuti). Senza ombra di dubbio convincente ed entusiasmante per tutta la sua durata. Il martirio prosegue con Rise of Ribellion, altro episodio felice che intavola con ritmi più lenti e dark per poi essere frantumato da una batteria furiosa ed incessante che ci accompagnerà fino alla potente chiusura dove si mette in bella mostra un'ottimo solo di chitarra. Blood Oath è invece un brano rimaneggiato, proveniente da Wolfen Society EP che Vince confezionò nel 2001, dalla costruzione decisamente classica tant'è che sembra uscito direttamente dai primi anni 90. Il cantato growl di Crowley non ha particolari guizzi emotivi ma svolge egregiamente il compito in ogni brano senza eccedere in irritanti forzature e, cosa da non sottovalutare, fa capire perfettamente tutte le parole che sta cantando. Con The Heathen ci troviamo di fronte ad una delle migliori canzoni dell'album, semplice ma quanto efficace death metal con riusciti cambi di tempo fatto con gran classe. L'ottimo affiatamento chitarra/batteria si fa notare soprattutto nelle successive Godless e Power And Might, a dimostrazione di quanto sia stato perfettamente riuscito ed azzeccato l'inserimento del chitarrista Art Taylor. Malefiche e premonitrici atmosfere quasi doom ed oscure caratterizzano Millenium's End, un ritmo cadenzato ed apparentemente quieto ci prepara per l'assalto sonoro che i nostri ci riservano nel finale abbellito da un altro ottimo solo di chitarra. A New Age, brano che strizza l'occhio in alcuni passaggi a qualcosa di già sentito fare dagli Slayer (periodo South of Heaven per intenderci), ci traghetta verso l'epilogo, rappresentato dalla strumentale Anno Armaggeddon, quest'ultima impreziosita da piccoli ma azzeccati tappeti di tastiere. In parole povere, una suggestiva chiusura per un valido The Final Conflict: Last Days of God.

Rispetto al passato gli Acheron hanno creato song più strutturate e velatamente più melodiche, che segnano un ritorno in grande stile per una band che non ha niente da dimostrare ma evidentemente ancora molto da dire.



VOTO RECENSORE
75
VOTO LETTORI
24.37 su 16 voti [ VOTA]
Drugo
Mercoledì 17 Marzo 2010, 13.11.58
3
Ma non è uscito quasi un anno fa?
DIMMONIU73
Lunedì 15 Marzo 2010, 9.11.17
2
Band seminale, di quelle buone a sprazzi, anche se "Rites of the black masses" è e resta un capolavoro di seminale death (con qualche venatura black, in forma primordiale)... SATANICISSIMI!!!
AngelSlayer
Lunedì 15 Marzo 2010, 7.31.56
1
Mai piaciuti più di tanto comunque vedrò di ascoltarlo
INFORMAZIONI
2010
Ibex Moon/Displeased Records
Death / Black
Tracklist
1. The Apocalypse
2. Rise Of Rebellion
3. Blood Oath (Pactum Tacitum)
4. I Am Heathen
5. Godless (We Are Gods!)
6. Salvation Through Hatred
7. Power And Might
8. Millenium’s End
9. A New Age
10. Anno Armegeddon
Line Up
Vincent Crowley (Vocals, Bass)
Kyle Severn (Drums)
Max Otworth (Guitars)
Ash Thomas (Guitars)


Link & Contatti:
Acheron @MySpace
 
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