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Vinnie Vincent Invasion - Vinnie Vincent Invasion
( 4218 letture )
Vinnie Vincent è un perdente, ma questo album… beh, davvero eccezionale. Un looser di specchiata fama, di gran lusso, con carattere impossibile, una carriera fatta di grandi picchi, estreme dimostrazioni di talento e discese agli inferi rapidissime, cacciato da qualsiasi band rilevante di cui abbia fatto parte. Sad but true! Vincent John Cusano, nasce a Bridgeport, Connecticut, il 6 agosto 1952 e dopo numerose esperienze sulla chitarra, imitando il suo eroe Jeff Beck, entra nei Warrior, una misconosciuta band statunitense, dove si mette in evidenza per il suo stile alla sei corde e per la sua grande capacità nel songwriting. Tramite Adam Mitchell, collaboratore della band più make-uppata al mondo, entra nei Kiss nel 1982 e con loro pubblica due album, sostituendo l’icona Frehley e scrivendo numerosi pezzi d’autore. Il chitarrista, depositario di un carattere vulcanico ed egocentrico al massimo, sin da subito ha dei diverbi con i due fondatori del gruppo, che lo cacciano dopo aver pubblicato l'album Creatures of the Night. Poi viene ricontattato e reintegrato nella band e per lui viene inventata, da Stanley, la maschera di un guerriero egiziano, The Ankh Warrior, la più inutile creazione attuata dai newyorkesi. Vincent e i Kiss registrano anche l'album Lick It Up nel 1983, ma gli attriti tra il guitar hero e il nucleo Paul/Gene non accennano a placarsi e questa volta, Stanley e Simmons lo licenziano definitivamente dopo la fine del tour di Lick It Up, nei primi mesi del 1984. Dopo questa esperienza, con una delle realtà più note della storia del rock, che tra l’altro, fornisce al musicista una grossa reputazione, Vincent decide di fondare il suo progetto e di mettersi in proprio; nel 1985 nascono i Vinnie Vincent Invasion. Una curiosità succosa, il nome Invasion viene “gentilmente prestato” sotto la tutela di avvocati, da Greg Leon, turnista per Quiet Riot e Dokken, che aveva già fondato i Greg Leon Invasion in precedenza. La Chrysalis Records contrattualizza Vincent, il quale decide di reclutare in tempi rapidi i suoi compagni d’avventura: il bassista Dana Strum (primo bass-player di Ozzy Osbourne), il batterista Myron Grombacher (già membro delle band di Pat Benatar e Rick Derringer) ed il vocalist svedese Göran Edman, membro degli svedesi Madison. Gli Invasion incisero alcuni demo ma Edman abbandonò presto il progetto e nello stesso anno giunse il cantante Robert Fleischman, il quale aveva militato nel 1977, per un periodo, nei Journey e come primissimo vocalist suonò anche con Vincent nei Warrior, il gruppo che Vinnie aveva fondato in epoca pre-Kiss. Questa formazione incide il primo demo, sostituisce Grombacher con il potente drummer Bobby Rock e si appresta all’incisione del primo album che viene lavorato tra gennaio e marzo 1986 ai Baby 'O Recorders di Hollywood ed editato il 24 agosto dello stesso anno. La copertina, non particolarmente affascinante, spicca per un bel logo che invade una metropoli, più ammaliante lo scatto del retro dove i musicisti appaiono con una scintillante e coloratissima immagine glam e capelli cotonatissimi, al di fuori del singer, dressed in all black, con frustino in mano e zazzera corta. Ma appena le casse detonano le prime note, beh c’è da rimanere fustigati all’istante. Produzione eccellente, a palla di cannone, con un sound accecante ed evocativo (parliamo del ‘86), con tante belle chicche studiate attentamente da Vinnie Vincent e Dana Strum, produttori del loro stesso debut album. Scelta azzardata ma decisamente vincente.

Chitarra disumana ed è subito Boyz Are Gonna Rock. La voce entra e spacca gli speaker, chorus incisivo, controcanto a più voci, batteria dura, poi il solo a velocità siderali avvolge tutto fino ad un finale dove corde vocali e corde scalate si sfidano a duello mortale. Vince la chitarra, strabordante, ubriacante, leva impazzita, cascate incandescenti. Che roba! Il riff iniziale di Shoot U Full of Love è maliardo, quasi sessuale, Fleischman canta da dio dell’olimpo delle ugole, botta pazzesca completata da cori che percuotono, con un basso che solleva pesi da una tonnellata, formazione perfetta, assemblaggio coordinato al micron. La sei corde Jackson rosa va su di giri e strabilia con una pulizia d’esecuzione notevole e quella voce che spiana tutto con un acuto prolungato, biblico, con corsa finale verso l’armageddon. La terza traccia scalpita nella voce del singer che parte sola per due giri e poi viene coadiuvata dagli altri strumenti che entrano insieme a creare la struttura inossidabile di No Substitute, alleggerita in alcune tranche da una chitarra liquidamente acustica che da profondità alla track. Vinnie fa sbuffare il suo strumento che prende la rincorsa e balza nel vuoto verso burroni scoscesi e valli scarnificate. Bello il ritornello con cori soft ed edulcorati che scalpellano al meglio l’attenzione dell’ascoltatore. Animal attacca con un coro effettato di ventitrè secondi poi la chitarra spara all’impazzata. Hooklines micidiali che costruiscono la verticale sulla quale si arrampica una voce mai doma, costituita da acuti, sussurri, piani da rovesciare in un secondo mentre la sei corde muggisce rabbia e schiuma per prendere il sopravvento. Animal, insieme a Twisted, e I Wanna Be Your Victim vennero scritte da Vincent in previsione di Animalize dei Kiss, poi defenestrato, rimasero nel suo carniere. Il solo è anarchico ma fantastico nella sua genialità… il finale difficile da descrivere a parole, tutto da ascoltare, da spararsi a volume high con Vinnie che prende note a velocità incredibili con plettrate variegate e d’effetto magniloquente. Un grandissimo chitarrista, uno strumentista d’eccezione che meriterebbe i piani alti delle classifiche se non avesse quel carattere narcisistico, egocentrico e autodistruttivo in termine di super-ego gonfiato che porta dritto nel dimenticatoio globale. Loop vocale introduttivo per Twisted, strumenti che sferragliano spediti lungo la highway con una batteria che detta tempi e credit, ritmica simil Kiss, voce mitigata dalla chitarre; un buon pezzo, nulla di più. A parte il solo, incisivo, fischiato, scorrevole, ottimo lavoro Mr. Cusano! Chitarra atletica che corre sulla lama del rasoio per scolpire Do You Wanna Make Love, resa eterna da un cantato che sfreccia dalle maree e un ritornello con cori pompatissimi. Tema principale il sesso, I got a rocket in my pocket… la dice tutta, e la prosecuzione del pene di Vinnie, accordato magnificamente, regala magie in due soli che iperproducono adrenalina in vena. Back on the Streets, scritta a sei mani da Vincent e due collaboratori, vede le stesso Vinnie alla voce nel primo tratto del pezzo, poi Robert Fleischman usa il frustino e dirige la navetta melodica verso lo zenith. Un andamento da single version, un pezzo stimato e coverizzato da tanti interpreti di primo piano: John Norum, chitarrista degli Europe, registrò questo pezzo in Total Control, suo esordio solista del 1987, cantato dall’ex Goran Edman, e anche Ace Frehley incise questo brano in un demo che poi non pubblicò in via ufficiale. Insomma una buonissima traccia melodica e di impatto. I Wanna Be Your Victim è grandiosa sin dalla prima scala di note. Un crescendo di vocalità pazzesche, una chitarra che sega le resistenze e cori che innalzano melodie eccellenti fanno da contraltare alla durezza degli strumenti. Un Vinnie in forma occupa ogni singolo secondo di intermezzo con svisate, lick e spremute di chitarra davvero fenomenali; assolo che si aggancia ad un bridge vocale di grande spessore, poi la sei corde esplode letteralmente. Da applausi a scena aperta. Traccia nove e si avvicina il termine. Baby-O, titolo ad omaggiare gli studio che diedero i natali a questo lavoro, è un buonissimo pezzo di hard-rock americano con le caratteristiche narrate in precedenza sugli scudi. Tutto molto succulento, con un chorus radio oriented ma con troppe schitarrate per salire i gradini delle chart. Serrata finale e libidine in arrivo. Invasion è una canzone quasi senza respiro; sapore di catrame ed acciaio sotto i denti fino al ritornello per sfociare in un inciso commerciale e banalotto che rovina un po’ il pezzo, ma non offusca l’acuto di Robert Fleischman che sul termine della prima strofa spacca il cielo con la sua voce incredibile.

L’Invasione termina e genera voglie di emulazione. Al termine del set list Vinnie ebbe un’idea, un loop della sua chitarra che invita a tornare al primo pezzo. Un grande disco che ricosse un buon successo ed entrò subito nella classifica americana di Billboard Top 100. Si notò subito come Fleischman si distingueva dai compagni, il singer, infatti, non dimostrò neanche interesse nell'intraprendere il tour con il gruppo. La band, quindi, lo estromise rivolgendosi all'ex X-Cursion Mark Slaughter, copia carbone, in termini di doti vocali, del suo predecessore ma con un look molto calcato a adatto al gruppo. Arruolato il nuovo membro, il quartetto girò il videoclip del brano Boyz Are Gonna Rock, a cui partecipò Slaughter, poi partì in tour al fianco di Alice Cooper e Iron Maiden durante il 1986. Alcuni fans inizialmente equivocarono, credendo che Slaughter fosse Fleischman con una parrucca, poi tutto venne chiarito. Con questa immutata line-up la band registrò il secondo album All Systems Go nel 1988, davvero pessimo, che rivelò chiare tensioni interne tra Slaughter e Vincent. Alcune illazioni sostennero che la causa dello scioglimento fu Vincent con il suo voler risultare sempre al centro dei riflettori. In ogni caso, nell'agosto dello stesso anno, lo split giunse inevitabile, annunciato ufficialmente il 26 agosto 1988 con uno show ad Anaheim, California. I predatori discografici ebbero lo sguardo lungo e si accaparrarono il gioiello. Vincent fu mandato a stendere, la band con un nuovo chitarrista, non funambolo, venne ribattezzata Slaughter, e pubblicò svariati album che consacrarono il quartetto come uno degli act più redditizi ai botteghini, notevole l’album d’esordio Stick It To Ya che in futuro tratteremo qui su queste pagine. Vinnie ritentò la scalata ma tutto andò nel peggiore dei modi. Fece l’ennesima causa ai Kiss e la perse clamorosamente, richiamò vari elementi del passato ma nulla funzionò più, la leggenda narra che, insoddisfatto delle sue ultime creazioni, avesse lui stesso cancellato i master dei nuovi dischi in procinto di uscire. Oggi Vinnie Vincent è formalmente sparito dalla scena, appare in qualche Kiss convention, suona qualche vecchio hit dei mascherati e non sembra avere più possibilità di tornare sul mercato discografico. La sua pagina di fan su Facebook conta la ridicola cifra di soli 895 sostenitori in tutto il mondo, l’ennesimo segno di un declino inarrestabile. Game over, la fortuna è terminata! Un ottimo guitar-player, un grande scrittore di pezzi, finito nelle fogne tra ratti e malinconie, surrogato solo dal suo infinito, egocentrico, instabile, carattere da gradasso. Brutta fine, brutta fine davvero.



VOTO RECENSORE
90
VOTO LETTORI
49.28 su 32 voti [ VOTA]
Marco
Martedì 27 Ottobre 2020, 11.04.16
12
Si è rovinato la vita facendo la guerra a GENE e Paul, e poi avere un ego troppo grande non porta lontano...guardate John Sykes, anche se vive di rendita con l'album 1987...
Argo
Martedì 27 Ottobre 2020, 7.02.29
11
E' un cd più che buono, in certi punti ottimo. L'unica cosa che non mi piace in generale di questo cd è lo stile degli assoli di Vincent, sparati alla velocità della luce senza un senso melodico apparente. Inoltre, questi assoli molto spesso accompagnano le canzoni per la maggior parte della loro durata, con il risultato di un sottofondo fastidioso e più che altro inutile, almeno avessero un senso, sono più che altro note sparate a più non posso solo per far vedere che è velocissimo a strimpellare. In ogni caso, cd da avere per ogni amante del glam.
jaw
Sabato 17 Marzo 2018, 0.00.07
10
Gran bel disco, ma trouble walkin di ace?
rik bay area thrash
Domenica 22 Maggio 2016, 18.14.45
9
Bellissimo e sottovalutato album imho anche per quanto concerne i commenti. Nella mia top ten glam/hair metal senza alcun dubbio. Chitarrista funanbolico il buon vinnie realizza uno degli album piu viscerali e spasmodici e ultra libidinosi. Un suono di chitarra spettacolare che spadroneggia lungo tutta la durata dell ' album unito a un singer che canta a dir poco in modo vizioso. Al giorno d'oggi dischi così c'è li possiamo solo sognare. Certo che all' epoca il sunset strip doveva essere uno sballo pazzesco ....chissa che effetto avrebbe avuto esserci, eheh
The Nightcomer
Lunedì 16 Gennaio 2012, 11.48.06
8
Da non amante del glam sostengo che questo album è davvero bello (ed è tutto dire). All'epoca non l'avevo affatto considerato (lo ignorai proprio), ma ingiustamente... La recensione gli rende giustizia. Penso che un amante del metal e della 6 corde in generale non possa non restare affascinato dal gran talento di Vinnie, a prescindere dai gusti individuali. Ma ad essere convincente in questo lavoro è tutto l'insieme: voce, suono, songwriting, energia! Look eccentrico e "colorato" a parte, penso sia giusto riconoscere a Cesare quel che è di Cesare.
pigiokazama
Domenica 8 Maggio 2011, 19.55.48
7
capolavoro.mi dispiace per questo chitarrista incredibile,forse troppo
Steeier
Giovedì 28 Aprile 2011, 16.43.59
6
Assolutamente d'accordo sulla disamina del recensore riguardo l'ego smodato che è stata la rovina del buon Vinnie. Da più parti all'epoca il disco fu criticato perchè sembra che in fase di post produzione il pitch fu accelerato da Vinnie in modo da far risultare i suoi solo (interminabili e a volte veramente fuori luogo) più veloci. Di fatto anche la voce di Fleishman risulta innaturalmente alta. Comunque Back In The Street è veramente notevole...(per chi ha il vinile e velocità regolabile abbassate il pitch di un qualche %) e insieme all'opener vale l'acquisto dell'album (meglio se lo trovate usato) A mio parere il disco successivo della band è meglio prodotto e meglio coordinato (sarà che Slaughter ha esagerato anche lui....andatevi ad ascoltare l'opener Ashes to Ashes dove tra riff e voce non si capisce perchè Page/Plant non li abbiano citati per plagio...)
Marco85
Martedì 6 Aprile 2010, 18.59.06
5
Album fantastico dove l'unica traccia ad annoiare è l'ultima. Il cantantante è fenomenale a anche in spezzoni visti su youtube è ugale allo studio. Ottimo album, indispensabile per tutti gli amanti di glam. Grande prova alla chitarra di Vinnie forse un po troppo esagerato negli assoli ma se non esageri non suoni hair.
ivan
Sabato 20 Marzo 2010, 0.11.54
4
VINNIE VINCENT un grande della sei corde!!! io possiedo entrambi gli album ufficiali e un cd di inediti....li ho quasi consumati da quanto li ho ascoltati!! io spero ancora di poter vedere presto un suo nuovo album!!
Frankiss
Giovedì 18 Marzo 2010, 12.03.27
3
entrambi i gruppi da te citati....con pazienza...troveranno posto nel tempo in sede di recensione... Lipstick killers!!!!
AdemaFilth
Mercoledì 17 Marzo 2010, 23.14.29
2
Poco da dire sul disco. Un monumento Hair & Glam. Per quanto riguarda Vinnie (lo ricordo sempre per la grande title track Lick it Up), un talento davvero sprecato ma come ha puntualizzato il recensore, chi è causa del suo mal... A chi ama il genere consiglio un paio di band poco conosciute: i Pretty Boy Floyd e i Tigertailz. Un genere troppo sottuvalutato al giorno d'oggi, mettete un attimo da parte le borchie e lasciatevi travolgere dal sapore del make-up.
AdemaFilth
Mercoledì 17 Marzo 2010, 23.14.16
1
Poco da dire sul disco. Un monumento Hair & Glam. Per quanto riguarda Vinnie (lo ricordo sempre per la grande title track Lick it Up), un talento davvero sprecato ma come ha puntualizzato il recensore, chi è causa del suo mal... A chi ama il genere consiglio un paio di band poco conosciute: i Pretty Boy Floyd e i Tigertailz. Un genere troppo sottuvalutato al giorno d'oggi, mettete un attimo da parte le borchie e lasciatevi travolgere dal sapore del make-up.
INFORMAZIONI
1986
Chrysalis Records
Heavy
Tracklist
1. Boyz Are Gonna Rock
2. Shoot U Full of Love
3. No Substitute
4. Animal
5. Twisted
6. Do You Wanna Make Love
7. Back on the Streets
8. I Wanna Be Your Victim
9. Baby-O
10. Invasion
Line Up
Robert Fleischman - voce
Vinnie Vincent - chitarra e voce secondaria
Dana Strum - basso
Bobby Rock - batteria
 
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