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Midnight Odyssey - Firmament (Reissue)
( 4977 letture )
Midnight Odyssey è il progetto solista dietro il quale si cela Dis Pater, misteriosa figura dell'estremo oriente australiano.
Da questa terra ambigua proviene questa ristampa di Firmament, album autoprodotto e rilasciato l'anno scorso che finalmente gode di luce migliore grazie alla nostrana I, Voidhanger/ATMF. Terra ambigua si, perchè mentre l'Australia nella nostra immaginazione viene descritta di solito come uno scenario esotico e ludico, la manifestazione che ne esce da questo album è invece quella di una terra senza troppe differenze con la nostra Europa. Il vero esotismo risiede in una concezione musicale che abbraccia quanti più possibili generi musicali pur di centrare l'obiettivo prefisso.

Firmament è la descrizione di un limpido e sereno paesaggio notturno, che si articola in nove costellazioni fatte di un meraviglioso blackmetal melodico dalle tinte spaziali: non ci sono atmosfere ottenebranti o marziali ne' vi è presente alcuna sensazione di schiacciamento; siamo piuttosto in una privilegiata posizione fra cielo e terra dalla quale possiamo godere della bellezza dell'una e della magìa dell'altro.
From Forest to Firmament traccia le basi ambient dell'ultimo Burzum (Hlidskjalf) per poi volgere le proprie melodie verso un cadenzato blackmetal tinto dalla luce lunare. La voce riecheggia fra mille echi e riverberi fondendosi con la musica, la quale si dilata in particolari trame che intrecciano i Lunar Aurora con i My Dying Bride. Sia chiaro che non ci troviamo di fronte a un disco che esalta la morte o la decadenza, ma che descrive in modo romantico ogni elemento della natura. Questa magnificenza visiva è tradotta in musica da Nocturnal Prey: un'estremizzazione canonica di una matrice dream-pop (Slowdive, Pale Saints...), dove i fraseggi delle chitarre acquietano le sezioni ritmiche per stagliarsi verso il cielo.
La componente spaziale risulta chiara in Departinng Flesh and Bone, dove la cosmiske-musike dei Vangelis o degli Harmonia prende le tinte blackmetal unicamente dalle distorsioni chitarristiche che ricalcano questo spazio cosmico. Neanche la voce preferisce intervenire e si limita ad accompagnare di tanto in tanto il brano con qualche urlo che accentua la tematica notturna.
Questa perfetta integrazione con il krautrock più oscuro viene esplicitata clamorosamente in A Host for Ghosts, brano ambient di sole tastiere che ci fa ricordare tanto le parti più rilassanti di Filosofem quanto i Tangerine Dream. Come la notte che si rabbuia e si rischiara, il disco procede secondo questi moti. La calma As Dark and Ominous as Stormclouds prende presto dei toni epici alla Summoning seguiti da minimali e ripetuti rallentamenti che cederanno di nuovo il posto alla contemplante fuga cosmica. Il riecheggiante rullante di Salvation Denied lascia filtrare i soliloqui chitarristici dei My Dying Bride in un brano che suona tutto come una riproposizione dei Popol Vuh; i riff prendono una celeste consistenza che muterà nella gelida Storms of Fire and Ice, dove -ancora una volta- le tastiere descrivono un ambiente silenzioso, nel quale la luce scorre sul pareti ghiacciate. La shoegazing From Firmament to Forest distorce presto i suoi sognanti riff per riportarci indietro in questa umana visione cosmica della natura che avevamo intrapreso all'inzio dell'album. From Beyond the 8th Sphere è una calma descrizione ambient che prenderà dei toni poco rassicuranti: la colonna sonora di un solitario viaggio a ritroso dall'Ottava Sfera alla Terra. Per la teosofia steineriana, il sistema solare si muove a circoli settenari, che nell'antichità erano chiamati "cieli"; la sfera celeste più alta spettava a Saturno, che prima di identificarsi con la Morte e col Tempo, era ritenuto il guardiano dell'intelligienza e dell'erudizione. Tutto ciò che sta oltre a questa sfera, cioè tutto ciò che risiede dall' Ottava Sfera in poi è un magma di spiriti luciferini e infernali.

Impressionante prova d'abilità questo Firmament, che pone i Midnight Odyssey nella cerchia delle più interessanti e recenti bands blackmetal che usano questo genere come un pretesto per comunicare un sapere molto vasto che si è snodato nella storia della musica degli ultimi quarant'anni.
Firmament è la perfetta trascrizione notturna di una terra incontaminata descritta dallo spazio più vicino all'atmosfera; un disco -che quasi definirei- neoplatonico, capace di mettere in musica una silente sinfonia ecatina che esorcizza i terrori spaziali dell'ignoto in favore della contemplazione naturale.

Per ulteriori delucidazioni sul mutamento della figura di Saturno nella tematica spaziale pagana vedasi: Panofsky, Klibansky, Saxl - Saturno e la Melanconìa



VOTO RECENSORE
86
VOTO LETTORI
36.19 su 21 voti [ VOTA]
enry
Domenica 18 Luglio 2010, 19.35.44
3
Finalmente sono riuscito a recuperarlo. Sublime, la fusione perfetta tra black e dark ambient. Voto giusto e meritato.
AngelSlayer
Venerdì 19 Marzo 2010, 21.34.07
2
Grandioso
Ubik
Giovedì 18 Marzo 2010, 20.44.57
1
disco veramente bello ed astomsferico e ottima anche la recensione. Voto 87
INFORMAZIONI
2010
I, Voidhanger / ATMF
Black
Tracklist
1. From Forest to Firmament
2. Nocturnal Prey
3. Departing Flesh and Bone
4. A Host for Ghosts
5. As Dark and Ominous As Stormclouds
6. Salvation Denied
7. Storms of Fire and Ice
8. From Firmament to Forest
9. From Beyond the 8th Sphere
Line Up
Dis Pater - Vocals, Guitars, Bass, Keys
 
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