Privacy Policy
 
IN EVIDENZA
Album

Volbeat
Rewind, Replay, Rebound
Demo

Atlas Entity
Beneath the Cosmic Silence
CERCA
ULTIMI COMMENTI
FORUM
ARTICOLI
RECENSIONI
NOTIZIE
DISCHI IN USCITA

20/08/19
SORCERY
Necessary Excess of Violence

20/08/19
NOX ARCANA
The Haunted Symphony

23/08/19
CROBOT
Motherbrain

23/08/19
ISOLE
Dystopia

23/08/19
CEREMONY
In The Spirit Of The World

23/08/19
LAGERSTEIN
25/7

23/08/19
NEMESEA
White Flag

23/08/19
DEADTHRONE
Premonitions

23/08/19
ASTRALIUM
Land of Eternal Dreams

23/08/19
METH.
Mother of Red Light

CONCERTI

20/08/19
FRANK TURNER & THE SLEEPING SOULS
FESTA RADIO ONDA D'URTO - BRESCIA

21/08/19
FOR THE FALLEN DREAMS + GUESTS
CIRCOLO SVOLTA - ROZZANO (MI)

22/08/19
RHAPSODY OF FIRE + GUESTS
FESTA BIKERS - COLOGNO AL SERIO (BG)

23/08/19
NECRODEATH + GUESTS
FESTA BIKERS - COLOGNO AL SERIO (BG)

23/08/19
POVOROCK (day 1)
AREA FESTEGGIAMENTI - POVOLETTO (UD)

24/08/19
REZOPHONIC + GUESTS
FESTA BIKERS - COLOGNO AL SERIO (BG)

24/08/19
BREAKING SOUND METAL FEST
SALENTO FUN PARK - MESAGNE (BR)

24/08/19
POVOROCK (day 2)
AREA FESTEGGIAMENTI - POVOLETTO (UD)

24/08/19
METAL REDENTOR FEST
SPAZIO LUPARDINE - PENTIMELE (RC)

25/08/19
BEHEADED + HELION
CIRCOLO SVOLTA - MILANO

Munruthel - Oriana’s Tales (Reissue)
( 1942 letture )
Dunque, aiutatemi voi: qual è quella sensazione di inerzia e di fastidio, talvolta molesta talaltra frustrante, in cui ci si ritrova in seguito a monotonia e totale mancanza di interesse?

Munruthel è il progetto piuttosto misconosciuto dell'ormai ex batterista del gruppo black ucraino Nokturnal Mortum; nata dapprima sotto il nome di Silentium (da non confondere con l'omonimo gruppo gothic finlandese), la one man band decise di mutare il proprio nome in Munruthel in seguito al conflitto concettuale di fondo tra il monicker in latino ed i testi ispirati alla concezione del mondo delle nazioni slave. Ed è proprio in questi territori che si muove, perlomeno nelle intenzioni, la musica di Oriana's Tales (edito originalmente nel '99, ora ristampato con nuovo artwork dalla russa Gardarika Musikk), in forma di una sorta di dark ambient ricca delle contaminazioni più disparate: rumori ambientali, folk, elettronica e pure black metal. Un piatto ricco insomma... ma non certo di stile!
Eh sì, perchè Oriana's Tales pare una cronaca di un universo conosciuto solamente in superficie, caricato di improbabili significati e simbologie ed infine spacciato all'ascoltatore nella maniera più dozzinale possibile. Inizia così: synth orridamente retrò (costante di tutto il disco) e banali giochi di filtri (lo “spippolare” tipico di chi è alle prime armi con quel meraviglioso giocattolino chiamato sequencer) fanno da scheletro ad inserti di ululati e strani gorgoglii. Non è un inizio travolgente, ma il disco riesce a peggiorare su tutti i fronti, come fosse un'eco della più becera colonna sonora per ragazzini infatuati di epicità e di misticismo spicciolo: ad una prima parte chiamata “night” più contemplativa, oscura e solenne, caratterizzata da loop di synth corredati occasionalmente da screaming, fa da contraltare la seconda parte “day” (l'avevate intuito eh?), più folkeggiante ed epica, persino marziale e militare. Di idee ce ne sono quindi, ma sono raffazzonate e buttate nella mischia senza criterio, quasi “per contratto”; le composizioni e soprattutto gli arrangiamenti (Dio mio!) sono puro ciarpame: banali come pochi e oltremodo irritanti nel loro forzato prendersi sul serio. La scelta dei suoni e la programmazione della batteria sono i due principali contendenti al titolo di maggior disastro: al primo angolo abbiamo dei suoni che persino i tanto vituperati (limitatamente a questo ambito) anni ottanta bollerebbero come giurassici, al secondo dei pattern di batteria scandalosi nel loro incedere sempre uguale e senza sussulti né groove (per non parlare delle marcette... brr!).
Dal punto di vista del coinvolgimento emotivo (stiamo parlando pur sempre di ambient) siamo nella zona dei superconduttori, ossia presso lo 0 assoluto!
Il disco riesce comunque a regalare qualche sussulto positivo quando si spinge oltre i territori ambient per approdare nella forma canzone più classica: in questo senso Brilliance of the thundering sword è un onesto pezzo black, ma si tratta solamente di un'oasi in un deserto di anonimato pressochè totale.
Insomma, se Oriana's Tales fosse un libro vorrebbe dire che Munruthel ce la stia mettendo proprio tutta per rendere gente come Moccia un grande maestro di stile. Ho detto tutto.

La risposta alla domanda iniziale l'avrete ormai capita, ed Oriana's Tale è veramente tutto descritto in quelle quattro lettere: noia, pura e semplice noia.
Ma sì, dopotutto la noia vince sempre sull'invidia e sull'odio. Amen.



VOTO RECENSORE
39
VOTO LETTORI
37 su 23 voti [ VOTA]
Bloody Karma
Martedì 23 Marzo 2010, 9.33.29
2
Non è certo un capolavoro, ma concordo con undercover è cmq un disco bello underground da digerire con molta calma...
Undercover
Lunedì 22 Marzo 2010, 11.06.30
1
Bello vedere come il feeling di un disco venga distrutto così...ormai son abituato a certi ehm voti e critiche, spero il disco sia stato ascoltato più di due volte visto che l'assimilazione non è fra le più semplici.
INFORMAZIONI
2009
Gardarika Musikk
Ambient
Tracklist
1. Mother-Moon (Sunrise)
2. The Lord Of The Bog Swamps
3. The Procession Of Nav'
4. Overlimiting Chambers Of Kromeshniks
5. Darker Than Black
6. The Preceding Dawn Dance Of Dennitsa
7. The Brilliance Of The Thundering Swords
8. The Legend Of Sviatoslav
9. The Mysteries Of Rusaliyas And Wormwood
10. The Call Of Beriginias
11. Twilight Of Judeochrist
12. Father-Sun (Sunset)
Line Up
Munruthel: Vocals, all instruments
 
RECENSIONI
65
39
 
[RSS Valido] Creative Commons License [CSS Valido]