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White Wizzard - Over The Top
( 4464 letture )
Heavy Metal, fottutamente Heavy Metal! Rispolverate il vecchio chiodo, lucidate la vostra Harley fiammante e preparatevi ad un'avvincente galoppata a ritroso nel tempo, fino al cuore più orgoglioso ed energico dell'Acciaio, perchè i White Wizzard interpretano il concetto di Heavy Metal nella maniera più tronfia ed epica possibile, senza scadere in clichè o soluzioni abusate. Non provengono dalla Germania, e nemmeno dalla goriosa Britannia, bensì da Los Angeles, California, un tempo terra di glamster cotonati e colorati ed oggi nuova Patria per gli headbangers privi di classificazioni, privi di etichette, fedeli soltanto al loro Heavy Metal puro e incontaminato: attivi dal 2007, i tedeschi non fanno il verso ai Manowar o ai Judas Priest, ma si dedicano con personalità alla loro musica che potrebbe essere accostata più a quella degli Iron Maiden e dei Priest stessi piuttosto che a quella dei Kings Of Metal, trattandosi di un heavy intriso di emozionanti sfumature power sulla falsargia di quanto proposto nei leggendari anni ottanta dalla Vergine di Ferro e dai Preti di Giuda. Siamo in piena epoca da revival: le nuove generazioni riscoprono i fasti del glorioso passato, mentre chi proviene proprio dall'epopea aurea vede finalmente il ritorno ai massimi splendori di quella musica che ha segnato la storia, e che a quanto pare non si é mai piegata sotto i colpi del grunge, del nu metal o del metalcore, fenomeni di passaggio che negli ultimi anni hanno tentato di soppiantarle. Si é sempre detto che l'heavy metal non morirà mai: e il merito é di ragazzi volenterosi e pieni di passione, che continuano a regalarci momenti esaltanti ed intrisi di tradizione, tenendosi però al passo con i tempi e senza il rischio di apparire stantii. Over The Top è l'album di debutto, dopo due EP di rodaggio, ed è un esordio che profuma di cuoio, come un chiodo coperto di spille, borchie e toppe: heavy metal, in poche parole, fottutamente heavy metal, di quello vibrante, eccitante e infantile, ma mai stupido (donne, politica e fantasy le tematiche affrontate dai Nostri). Wyatt Anderson è l'interprete dell'enfasi espressa da questa realtà, singer dalla timbrica fresca e giovanile, sufficientemente epica da regalarci vocals avvincenti senza trascurare l'orecchiabilità del refrain; i cristallini assoli di chitarra fanno da fluido collante tra le strofe con le quali il singer ci trasporta in un mondo fatto di sogni ed emozioni. Le galoppate, i riff e l'armonia delle melodie sono di classico stampo ottantiano, una goduria per chi ancora apprezza il sound tipicamente old school e si farà inevitabilmente trasportare dentro le pieghe del platter da una linea stilistica classicissima e tridimensionale. Tutti i pezzi presenti nella setlist hanno il medesimo appeal maestoso e al contempo piacevole e diretto, dall'impatto melodico stellare: efficaci e orgasmiche le lunghe parti strumentali, travolgente l'immediatezza dei primi quattro pezzi, assolutamente ariosi e dinamici (la title track è un ottimo esempio dell'intera direzione stilistica del quintetto) e ben amalgamati a qualche episodio più oscuro e marziale (Iron Goddess Of Vengeance, un inno a tutti gli effetti e il titolo è eloquente), senza mai perdere la velocità e la giovialità dirompenti che permettono ai White Wizzard di candidarsi al ruolo di nuova potenza del classic heavy del nuovo millennio. I riff sfuggenti e cristallini, gli acuti adrenalinici di Anderson, una serie di canzoni in cui menzionare la migliore è opera assai ardua, la coloratissima copertina e le belle cover -nell'edizione limitata- di Gates of Gehenna (dei Cloven Hoof, band della NWOBHM attiva dal '79 e con 4 full length in carniere) e Heading Out To The Highway dei Maestri Judas Priest -per quanto proveniente da un album che non é certamente tra i calibri massimi della produzione di Halford e soci- completano il quadro di un disco da possedere a tutti i costi per ogni metallaro che si rispetti. Il giudizio è ampiamente positivo, e proviene da chi mai si stancherà di riscoprire il nobile passato dell'Heavy Metal nelle canzoni nuove di chi riprende il sentiero tracciato dai classici, proviene da chi non si fa mai mancare la dose quotidiana di 'vecchie glorie', di fianco alle cosidette 'nuove uscite': se amate quel profumo di pelle e indossate sempre qualche vecchia t-shirt scucita degli Iron Maiden allora questo disco DEVE entrare nella vostra collezione; se invece siete tra coloro che ricercano un'evolzione musicale, qualcosa di 'nuovo', se non vi sapete emozionare solamente sentendo vibrare le magiche paroline 'Heavy' e 'Metal', allora potrete anche andare oltre. Questi suoni sono parte di una sorta di patrimonio genetico, e chi tra i lettori capisce cosa intendo si starà già spellando le mani per procurarsi quanto prima il gioiellino in questione...


VOTO RECENSORE
80
VOTO LETTORI
71.61 su 62 voti [ VOTA]
Maurizio
Mercoledì 21 Febbraio 2018, 11.23.08
20
disco leggendario. Col videoclip più bello della storia del metal.... voto 90
deedeesonic
Mercoledì 26 Marzo 2014, 20.49.29
19
@Marco75, hai detto bene! Good Heavy Metal!
AL
Mercoledì 26 Marzo 2014, 20.18.07
18
album veramente buono. concordo sul voto! bello anche il video della title track
Marco 75
Mercoledì 26 Marzo 2014, 18.49.13
17
Over the top è un disco ben fatto, piacevole e adrenalinico. Il fatto è che i White Wizzard non fanno altro che farti venire la voglia di riascoltarti i dischi degli Iron Maiden o dei Judas Priest, almeno per me è stato così. E visto che gli Iron sono ancora in giro e fanno egregiamente il proprio dovere, e i WW, per quanto bravi, non sono al livello di questi fenomenali vecchietti, mi sono domandato che senso avesse seguire un gruppo che somiglia veramente troppo ai suoi modelli ispiratori, quasi ai limiti del plagio. Però è anche vero che un grande artista (credo fosse Picasso ma potrei sbagliarmi) ha detto che " solo gli artisti mediocri imitano, gli artisti di talento copiano". Insomma, a conti fatti, anche se Over the top per me non è un capolavoro, quando lo metto nel lettore alzo il volume a palla e fanculo le domande...
The Thrasher
Sabato 15 Marzo 2014, 12.30.10
16
eh, io mi limito a dire che alcuni piace sentire sempre cose nuove, ad altri sempre le solite; e reputo che nessuna delle due vie sia sbagliata, voglio dire ognuno ascolta ciò che gli piace e non dovrebbe giudicare l'altro per questo!
spiderman
Sabato 15 Marzo 2014, 10.55.29
15
Sono una traditional heavy metal band,le influenze dai vergine di ferro e dai prete di giuda non non le hanno mai nascoste, e' forse un peccato?.Ringrazio @Rino per la sua bellissima ed euilibrata recensione,che mostra i pro e i contro,avvisando specialmente per i neofiti a cosa vanno incontro,soppesando i vari elementi sui due piatti della bilancia,per quanto riguarda il lavoro in questione,il songwriting e' arioso,i testi sono freshi e anche un po ironici,un po moderni e un po old scool, ma mai e' bene dirlo noiosi.gli up tempo sono coinvolgenti e mai sotto tono anzi sono delle saette che ti piombano addosso,senza lasciarti fiato,anche i mid tempo che io in genere non amo tanto, sono tosti ,profondi e penetranti grazie al cantato di "The Screaming Demon".E' vero la piattaforma musicale che usano e' semplice e diretta,non osano e non amano le complicazioni tecniche ,ma in fondo "chissene".Non ho invece mai capito sto fatto dell' innovazione,dei miei amici non amano chi non "innova",strano pero' che alle loro feste di compleanno e in macchina mettono a tutto volume AC/DC E MOTORHEAD.A questi dico ma dov' e' la "COERENZA".?.
The Thrasher
Sabato 15 Marzo 2014, 2.17.32
14
ma infatti non giudico solo in base alla presenza o meno di innovazione. dico ''questi suonano come i maiden del 1982''e ''mi piacciono personalmente'' (dato che gli ho dato 80), poi sta a voi trarne le conseguenze: se a te piacciono i maiden del 1982 sai che questo gruppo ti piacerà, al fan sfegatato del metal moderno o dei machine head non piaceranno probabilmente.. non so se mi spiego.. non sto dicendo che suonare come i maiden del 1982 sia giusto o sbagliato, sto dicendo che questi lo fanno poi voi decidete se vi sta bene o no quindi se comprare il disco o meno
deedeesonic
Venerdì 14 Marzo 2014, 20.29.06
13
Per carità, non voglio avere ragione, è solo che il giudicare la musica e un'artista solo in base al "genere" proposto, o all' "innovazione" come elemento di "gradienza" obbligatorio, lo giudico "castrante" e onanistico. Riguardo il fatto che un riff assomiglia ad un altro poi, ne è pieno tutto il panorama musicale! Le bands, qui tanto apprezzate, degli anni '70 hanno sfornato una caterva di riffs che sembrava se le scambiassero via e-mail...
The Thrasher
Venerdì 14 Marzo 2014, 20.02.17
12
c'è chi ama sonorità vecchie e chi invece ama l'evoluzione; nessuno dei due è in torto, ognuno ha i suoi gusti e va bene così però è giusto avvertire i secondi a cosa vanno incontro!
deedeesonic
Venerdì 14 Marzo 2014, 19.59.44
11
Ennesima band che meriterebbe molta più attenzione! Questo è un gran disco di sano heavy rock! Ma perché uno deve sempre trovarci "qualcosa di nuovo", per farsi piacere un disco?
rickytallica
Martedì 13 Agosto 2013, 15.21.00
10
a me non sembrano granchè, una delle tante band che scopiazza qua e la...il riff di over the top per esempio e identico a quello di the number of the beast degli iron, il ritornello inesisente D:
Painkiller
Giovedì 22 Settembre 2011, 10.06.53
9
Li ho sentiti e mi piace questo old school...ora voglio la recensione del nuovo FLYING TIGERS!!!
Heavy Metal
Domenica 18 Aprile 2010, 9.13.23
8
Horns Up for the White Wizzard! This is H-E-A-V-Y M-E-T-A-L
Filippo Festuccia
Mercoledì 7 Aprile 2010, 21.44.55
7
@Thrasher: sì, avevo capito, solo che a me non ha fatto lo stesso effetto.
Khaine
Mercoledì 7 Aprile 2010, 21.24.20
6
E beh chiaro
The Thrasher
Mercoledì 7 Aprile 2010, 21.14.01
5
ah ah lo sapevo che qualcuno avrebbe fatto qualche commento sul buon raven
Khaine
Mercoledì 7 Aprile 2010, 20.55.50
4
Raven, guarda che qui ti tirano in ballo! Non ti fischiano le orecchie? Dicono che sei VECCHIA!!!
The Thrasher
Mercoledì 7 Aprile 2010, 20.36.00
3
'qualcosa che hai già sentito' filippo? certo, anch'io l'ho già sentito, ed è terribilmente figo.... heavy metal e basta! scherzi a parte, è scritto nella recensione: nulla di nuovo, se rileggi le ultime righe. però gallina vecchia fa buon brodo, per alcuni...
hm is the law
Mercoledì 7 Aprile 2010, 13.24.50
2
Dai Filippo non sono così male mi sento più incline al pensiero del recensore è un valido Hevavy Metal!
Filippo Festuccia
Martedì 6 Aprile 2010, 22.49.01
1
Mi dispiace ma non concordo. Sono tra i malcapitati che cercano un'evoluzione, un quid notevole che distingua la band "x" da qualcosa che ho già sentito. Comunque capisco il tuo punto di vista.
INFORMAZIONI
2010
Earache Records
Heavy
Tracklist
01. Over The Top
02. 40 Deuces
03. High Roller
04. Live Free Or Die
05. Iron Goddess Of Vengeance
06. Out Of Control
07. Strike Of The Viper
08. Death Race
09. White Wizzard
Limited Edition Bonus Tracks:
10. Gates Of Gehenna
11. Heading Out To The Highway
Line Up
Wyatt 'Screamin' Demon' Anderson - vocals
Erik Kluiber - lead guitar
Chad Bryan - rhythm guitar
Jon Leon - bass
Giovanni Durst - drums
 
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