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Seizon - And The GhO.S.T. Orchestra
( 1447 letture )
UNA BREVE INTRODUZIONE
Renato Zampieri, oltre ad essere un mio ottimo amico, oltre ad essere il vice-direttore di Metallized ed oltre ad essere un bravo chitarrista è anche un buonissimo compositore: Renato la musica la sa scrivere e non perché abbia chissà quali doti-naturali-da-novello-Mozart ma, piuttosto, perché è perfettamente in grado di convertire il proprio pensiero in melodia, di arrangiare con saggezza più strumenti, di finalizzare i propri sforzi al raggiungimento di un obiettivo ben preciso e, cosa più importante di tutte, di riuscire a soddisfare quasi tutti i palati, da quelli meno esigenti a quelli più sofisticati. Nel 2007 Renato autoproduce il suo primo disco interamente strumentale, utilizzando esclusivamente strumenti digitali e computer: il titolo dell’opera è Seizon and the ghO.S.T. Orchestra e la musica proposta è, nelle intenzioni e nel risultato, affine al tipo di colonne sonore hollywoodiane composte da autori del calibro di Danny Elfman, Hans Zimmer e John Williams.

IL DISCO
Questo primo disco “neo-classicista” è fatto di due brani molto lunghi, entrambi composti – come dicevo poco sopra – sulla base degli standard delle soundtracks dei kolossal americani: frasi melodiche lunghe e riflessive, eseguite generalmente in tempi che vanno dall’adagio al moderato; un’attenta scelta degli strumenti, che in ambo i pezzi assumono di volta in volta una specifica funzione – tanto per fare un paio d’esempi si noti come in The Boo’s Waltz i violini alternano momenti di sottofondo a momenti di centralità melodica, mentre le percussioni assolvono quasi sempre alla loro funzione ritmica andando a sostenere gli accenti dinamici e naturali e riempiendo, qualora fosse necessario, il vuoto che altrimenti si sarebbe creato in loro mancanza. A parte questo, un altro aspetto che ho particolarmente apprezzato di questo disco è quello legato alla forte caratterizzazione assegnata a ciascuna melodia: in altre parole si potrebbe dire che ogni frase ha il suo significato e che nulla è stato composto per riempire uno spazio vuoto, o per collegare due linee melodiche tra loro diverse; l’effetto conseguente e complessivo è che interrompere forzatamente l’ascolto di uno dei due brani può risultare fastidioso, perché si ha come l’impressione di non aver colto interamente il messaggio lanciato dal musicista; d’altra parte questo tipo di musica non si può ascoltare partendo da metà canzone: o la si ascolta per intero, o la magia finisce. Tuttavia, per la legge del rovescio della medaglia, spunta il difetto che attanaglia questo disco: i brani sono infatti sicuramente troppo lunghi per la massa, che probabilmente si stuferà pochi minuti dopo l’ascolto. D’altronde sono sicuro che Renato Zampieri non ha certo passato centinaia di ore a comporre, programmare e registrare questo disco nel tentativo di accontentare i gusti della massa: forse quest’album rappresenta la realizzazione di un desiderio, di un’aspirazione, come fosse la risposta emotiva a tanti anni di impegno, di studio e di sacrifici nel mondo della musica. Forse quest’album rappresenta lo sforzo di comunicare con chi sia veramente disposto ad ascoltare.

Se siete curiosi e vi sentite parte di questo insieme, dunque, cliccate su www.myspace.com/seizon e ascoltate Seizon and the ghO.S.T. Orchestra: sappiate che, se vi venisse voglia di fare l’album vostro, sempre sul myspace troverete il link per il download diretto.
Auguro un buon ascolto a tutti i Lettori e faccio i miei sinceri complimenti non al mio amico, o vice-direttore di Metallized, o compagno di gruppo Renaz, ma al musicista Renato Zampieri.



VOTO RECENSORE
80
VOTO LETTORI
18 su 20 voti [ VOTA]
INFORMAZIONI
2007
Seizon Production
Classica/Contemporanea
Tracklist
1. The Boo's Waltz
2. Grand Finale Under The Ocean
Line Up
Renato Zampieri: programming
 
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