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Hour of Penance - Paradogma
( 7657 letture )
A differenza di molti, illustri colleghi inclusi, senza problemi di sorta dichiaro candidamente di non essere mai stato un'accanito sostenitore dalla scena metal italiana, e, pur non essendo esterofilo per antonomasia, ho quasi sempre preferito prodotti oltre confine a quelli nostrani. Pochi gruppi e poche release italiche sono state a mio avviso all'altezza della concorrenza internazionale (personalmente, su tutti mi sento di citare i Natron), e troppe volte i prodotti sbocciati nel Bel Paese, benché osannati da pubblico e critica, mi sono sembrati carenti tanto dal punto di vista del songwriting quanto della produzione. Detto questo, in un certo senso necessario per chiarire la mia posizione tutt'altro che magnanima nei riguardi del nostro panorama metal, va subito dato l'onore delle armi ai romani Hour of Penance, i quali giungono con il loro quarto album in studio a dei livelli tecnico compositivi impressionanti, tanto da sfidare e guardare dritto negli occhi chiunque ambisca allo scettro di migliore death metal band.

L' ultima release dei capitolini viene alla luce proprio in un periodo in cui molte nefandezze e meschinità della Chiesa giungono finalmente a galla, interessando anche figure di primissimo ordine del "sacro" clero. Sin dalla bellissima copertina, si capisce che le intenzioni dei nostri eroi sono fortemente ostili verso una dimensione che per mezzo dei propri dogmi rende gli uomini schiavi e incapaci di pensare. Gli Hour of Penance invece con Paradogma dimostrano di essere capacissimi non solo di ntendere ma anche di suonare alla perfezione. Tutti i 10 pezzi dell' album hanno la caratteristica di toccare dei picchi di potenza, velocità, cattiveria, tecnica, rabbia, composizione, che raramente troverete in altri album (e, ovviamente, non intendo solo italiani). Per 38 minuti sarete messi di fronte ad un bombardamento sonoro implacabile nel quale niente viene lasciato al caso; ogni episodio suona come un piccolo capolavoro contenente momenti di grande epicità figlio di un songwriting indubbiamente maturo ed eccelso. Gli Hour of Penance oggi confermano e rafforzano la propria posizione all'interno del panorama metal estremo, annichilendo un audience che già era rimasto sbalordito dal pregevole The Vile Conception: Paradogma quindi non solo si candida ufficialmente a migliore uscita dell'anno, ma soprattutto assumere i connotati di un paradigma nella storia del genere.

Solitamente sono allergico ad un'analisi track to track, poiché un album che si rispetti non deve avere cali di tensione e deve essere misurato nella sua interezza. Ragazzi, mettetevi comodi e ascoltate tutto d'un fiato questo nuovo platter, perché ne verrete sopraffatti dall'incredibile compattezza e complessità di ogni singolo passaggio. Ogni ingranaggio sembra girare alla perfezione, tant'è che nessuno dei musicisti tenta di rubare la scena agli altri, contribuendo così a relegare al prodotto finale ancor più robustezza e nerbo. Il drumming di Mauro è deciso e irrefrenabile, ma al contempo vario e personale, le linee di basso di Silvano sono elaboratissime e creano un tappeto ed un amalgama perfetto, il lavoro alla chitarra di Giulio è sorprendente e inesauribile per varietà e strutturazione, mentre la voce di Francesco è ispirata ed irruenta, perfettamente amalgamata al contesto.

Un album granitico, frutto di una passione totale e senza compromessi, quale risultato di anni di sacrifici e ore su ore di penitenze in nome dell'arte estrema, fluito da un percorso musicale che va oramai avanti da oltre dieci anni senza espedienti o intoppi. Un disco con gli attributi, il cui ascolto è pressappoco obbligato per chiunque assuma di intendere seriamente il death metal.

Altre parole non servono. Se avete fegato confrontatevi con gli Hour of Penance, loro non chiedono di meglio!



VOTO RECENSORE
90
VOTO LETTORI
70.67 su 65 voti [ VOTA]
Soulreaper
Martedì 24 Luglio 2018, 22.04.30
45
Che dire, il capolavoro del quartetto capitolino e uno dei migliori dischi estremi del nuovo millennio. La brutalità sfrenata del precedente The Vile Conception è amalgamata perfettammente alle melodie e alle orchestrazioni maestose, il tutto unito alla produzione perfetta e alle performance di tutti i musicisti: Francesco ha un growl spaventoso e brutale, Giulio fabbrica riff e assoli da antologia, Silvano tesse trame bassistiche asfissianti. Poi c'è lui, Mauro, vero mattatore che demolisce il suo drumkit tra blast beat e doppia cassa, il tutto con una fantasia da restare estasiati. Le canzoni che preferisco sono la tripletta iniziale, Incestous Dynasty of Worms ed Incontrovertible Doctrines, ma anche le altre non sono da meno. Voto 87
Pacino
Sabato 21 Gennaio 2017, 10.54.40
44
come da vostra valutazione anche per me è il loro apice, anche se tutti gli album meritano, disco di una potenza inaudita, un moro sonoro che ti schiaccia, bello davvero! voto 93
lisablack
Lunedì 31 Ottobre 2016, 20.02.55
43
Dopo vari ascolti, ormai è fisso nel lettore, sono più che convinta che questo è un'album da 100, uno dei migliori dischi death degli ultimi anni, non solo in Italia, anzi nel mondo. Tutto perfetto, songwriting ispirato, prestazione della band eccellente, copertina molto bella..no, nessun difetto, perfezione e basta. 100.
Er Trucido
Lunedì 29 Agosto 2016, 16.46.03
42
Vado controcorrente, ma dico che preferisco The Vile Conception. Comunque in ambito death/brutal abbiamo un sacco di gruppo molto apprezzati all'estero. Pubblico di "nicchia" come appunto è quello estremo, ma diciamo la nostra ecco
terzo menati
Lunedì 29 Agosto 2016, 15.54.06
41
Scommetto che tu Third fai parte di una di queste
Third Eye
Lunedì 29 Agosto 2016, 15.50.14
40
Hai ragione sul fatto che si tratti di un “muro sonoro” non indifferente però poi bisogna vedere cosa c’è sotto e a me diversi brani non mi hanno convinto. Poi che in Italia abbiamo ottime bands è risaputo…
lisablack
Lunedì 29 Agosto 2016, 14.37.16
39
Ti dirò.. Li conosco da poco, purtroppo, ma da quello che ho sentito più volte, è un' album che ti lascia annichilito, un muro sonoro e testi pazzeschi. Poi ho saputo che il nuovo album è prossimo ad uscire, nel frattempo vedo di rimediare con la loro discografia. Sono italiani e ne sono contenta, abbiamo ottime band, basta cercare.
Third Eye
Lunedì 29 Agosto 2016, 13.10.07
38
Non sono un loro estimatore, si tratta indubbiamente di una band che ha delle qualità ma a cui manca però quel qualcosa in più per distinguersi dalla massa. Questo “Paradogma” rappresenta con ogni probabilità il loro apice artistico ma non mi ha convinto appieno, nel senso che, da quel che ricordo, il livello delle composizioni non è sempre altissimo.
lisablack
Domenica 28 Agosto 2016, 11.26.26
37
Album bellissimo, mi ha stravolto! Conosco da poco questa band ma mi rifaro' del tempo perduto. Mi pento di non averli conosciuti prima, cavolo che disco! Giusto il voto, anzi di più è meglio!
metallo
Sabato 30 Maggio 2015, 15.40.49
36
Concordo anche io il loro capolavoro, il loro lavoro piu' ispirato, songwriting avvincente e convincente, produzione ottima, mood azzeccattissimo, tecnica strumentale stupenda, drumming inarrestabile da paura, chitarra perfetta e voce azzeccata.Insomma 10 pezzi mozzafiati che non danno tregua.Il loro album migliore, goduria assoluta.
andy usurper
Sabato 30 Maggio 2015, 14.40.01
35
Capolavoro assoluto per me della band,tale è la bontà ancor oggi di questo disco,che un sacco di band ,esse siano italiane ,oppure straniere dovettero inchinarsi alla rara bellezza di questo gioiello unico,per me,95!
Luca
Sabato 9 Novembre 2013, 16.49.51
34
Bravissimi
sundin
Domenica 9 Ottobre 2011, 19.52.37
33
Noni li conoscevo e mi hanno davvero sorpreso per qualità delle canzoni, tecnica e per la la particolarità di certi passaggi. Parti orecchiabili si alternano a brek perfetti, il tutto sorretto da una padronanza strumentale ineccepibile e mai fine a se stessa.Tutte le canzoni sono davvero valide ed esprimono un'intensità davvero notevole. L'unica pecca, forse, sta nella ripetitività e nella somiglianza di alcune canzoni via via che si susseguono gli ascolti.Cmq davvero bravi!!!!
devil son
Giovedì 1 Settembre 2011, 4.21.24
32
visti al viadana open air e posso confermare l'assoluta bontà della band
Electric Warrior
Mercoledì 30 Marzo 2011, 15.59.53
31
Sfondamento puro di orecchie. Ottima band, ottimo disco!
Blackster
Martedì 8 Marzo 2011, 18.54.17
30
Un album bestiale, piace da matti anche a me, splendida band!
GioMasteR
Mercoledì 19 Gennaio 2011, 22.06.46
29
Al di là della resa live (nno li ho visti ancora), il cd spacca un sacco! Geniale Apotheosis e Paradogma (intro compreso, chi ha detto Anorexia Nervosa?) è una bomba..peccato per le vicende personali perchè la formazione era una squadra di morte.
Mika
Martedì 27 Aprile 2010, 20.01.43
28
@Undercover: non avevo preso il tuo commento come una critica personale, tutt' altro. A questo punto sono ancora più curioso di sentire gli Hour Of Penance dal vivo...
UnderCover
Martedì 27 Aprile 2010, 18.55.04
27
@Mika: ci tengo a precisare che la mia non era una critica tesa a screditare la tua recensione anche se mi trova in disaccordo, punta più sul fatto di un'idolatria spropositata e alquanto poco motivata per tale band, poi ognuno ha il diritto di pensarla come crede, purtroppo i live son altra cosa però e quelli fanno testo.
Arekusu
Martedì 27 Aprile 2010, 15.28.43
26
@Weeder: eh sì, "Beholding" è rimasto nella mia playlist per qualcosa come due anni di seguito ed ogni volta era headbanging!
Mika
Martedì 27 Aprile 2010, 14.03.26
25
@ Undercover: confermo quanto detto in rece, non sono e non sono mai stato un seguace della scena italiana, e quindi non sono stato per nulla influenzato dal fatto che la band sia di Roma. Se poi dal vivo non sono all' altezza, questo è un fatto personalmente da verificare perchè non ho mai avuto il piacere di sentirli live.
UnderCover
Domenica 25 Aprile 2010, 15.57.52
24
Si si ok bella band, in studio tantissimi bravi peccato che poi live visti due volte e rendono per il 50% e il cantante ancora ne deve mangiare pane. Conosco bene entrambi i dischi e quest'ultimo tranne il drumming peraltro imperfetto anch'esso in sede live cos'ha di speciale oltre il fatto di essere italiano di provenienza? Il riffing non è nulla che non si sia già sentito, la voce come detto prima su disco c'è, live no. Quindi se ascoltati in cd buoni, on stage da sufficiente a farli diventare una gloria italiana ce ne passa. L'idolatria per questa band è cosa quantomeno poco comprensibile.
Weeder
Mercoledì 21 Aprile 2010, 14.20.20
23
Infatti hai ragione, e ho parlato appunto di musica estrema in generale, anche se alla fine il death metal è sicuramente il sottogenere a cui sono maggiormente rinconducibili anche oggi. E non dimentichiamoci di quel gioiello di beholding the umpure, sicuramente più ancorato al death, ma comunque un album immenso che io metto al pari dei primi due lavori dei Sadist
Arekusu
Mercoledì 21 Aprile 2010, 12.31.38
22
Anche se all'ultimo Infernal Poetry l'etichetta "death" sta un tantinello stretta...
Weeder
Mercoledì 21 Aprile 2010, 12.06.33
21
Qualcuno qui ha citato INFERNAL POETRY per il oro contributo alla scena melo death italiana, ma secondo me questo è un gruppo mostruoso che ha messo un vero e irripetibile tassello nel puzzle della musica estrema in generale con l'ultimo album nervous system failure. Davvero insuperabile per ispirazione, innovazione e estremismo a livello concettuale. Senza contare cosa combinano on stage.E ragazzi, sono italiani. I Dark Lunacy meritano tantissimo anche loro, The Diarist è un lavoro eccezionale nel suo genere. E sono italiani anche loro.
sans
Mercoledì 21 Aprile 2010, 10.32.47
20
Per me, già disco dell'anno. Non disco death metal dell'anno, intendo. Proprio in generale.
AL
Martedì 20 Aprile 2010, 14.24.04
19
veramente bravi !!! grande gruppo... indipendentemente che sia italiano o no (a me questi discorsi di nazionalità annoiano...), questo è un grand disco!!!
AL
Martedì 20 Aprile 2010, 14.24.02
18
veramente bravi !!! grande gruppo... indipendentemente che sia italiano o no (a me questi discorsi di nazionalità annoiano...), questo è un grand disco!!!
Mika
Lunedì 19 Aprile 2010, 16.40.24
17
Anche io quoto Maiden1976, molti prodotti sono sopra la media, a cominciare da questo album, per passare ai Fleshgod Apocalypse, ai Natron, Gory Blister, Cripple Bastard ecc., non volevo aprire un dibattito, anche perchè non sono affatto ostile o prevenuto verso la scena italiana, tutt' altro.
wangel
Lunedì 19 Aprile 2010, 16.26.13
16
sembra un bel gruppo....appena posso li ascolterò!!!comunque è vero che i testi pseudo anticristiani sono ormai scontati e non spaventano più nessuno....certe forzature le trovo ridicole anchio e scontate...uno può credere in quello che vuole basta che non spacchi i maroni....e qui in italia cè un grande spaccamaroni che risponde al nome di sua altissima maestà imperatore silvio berlusconi!!lui si che fa paura non le croci che si ribaltano!!!o lele mora che si fa inculare dai suoi tronisti di merda nella sua villa del cazzo.....terrore allo stato puro!!eheh
AngelSlayer
Lunedì 19 Aprile 2010, 15.35.06
15
Eccazzo, non ha copiato l'ultima parte. Comunque quoto quello detto da Maiden1976! Oramai la scena Italiana non ha più nulla di invidiare a molti altri paesi!
AngelSlayer
Lunedì 19 Aprile 2010, 15.33.48
14
Sono oramai due o tre anni che la scena italiana stà offrendo dei prodotti di valore e sopra la media anche del resto del mondo...basta saper cercare....
Arekusu
Lunedì 19 Aprile 2010, 10.48.42
13
Mah, io i testi li ho sempre considerati un valore aggiunto: se sono belli, tanto meglio, ma la cosa fondamentale rimane la musica.
Valar Morghulis
Lunedì 19 Aprile 2010, 10.46.42
12
P.S. Ci tengo a precisare che con il commento precedente non intendevo offendere chi ascolta band black metal o di quelle che possano rientrare nella categoria che ho criticato... in caso contrario, mi scuso; non era assolutamente mia intenzione. Rispetto tutti i gusti musicali; ci tenveo solo ad evidenziare questi atteggiamenti che, almeno secondo me, trovo molto da furbetti e poco da artisti a tutto tondo, tutto qua.
Valar Morghulis
Lunedì 19 Aprile 2010, 10.40.52
11
Già so che probabilmente con questo commento solleverò un polverone e verrò coperto di insulti, ma vabbè, ci sono abituato... Inanzitutto, devo dire che quando si tratta degli HoP non è che io sia un grande esperto, non li conosco abbastanza... Però qualcosa ho sentito (in particolare da questo album) ed essendo io un grande stimatore del genere in questione, devo dire che musicalmente parlando sono veramente fenomenali, alla pari di gruppi brutal-death internazionali quali gli Spawn of Possession, che io considero i più potenti del genere (e che invito caldamente Metallized a recensire ; )... Tuttavia, c'è un elemento degli HoP che proprio non mi va giù: i testi. Premessa: sono credente e non me ne vergogno. Ma ciò, sia ben chiaro, non vuol dire che mi scandalizzo o che provo terrore alla vista di testi contro il cristianesimo, figuriamoci!! (canto tranquillamente sotto la doccia Disciple degli Slayer e con questo ho detto tutto XD) Quello che recrimino agli HoP è l'eccessiva ripetitività nei testi. Voglio dire, hanno fatto 4 album con testi pressocché tutti uguali e monotematici. Senza contare le frasi-tipo onnipresenti: the army, legion (o quello che vi pare a voi) of truth, God sputtanato in tutte le salse... Sì, ok, va bene, però secondo me dopo un po' stona, o addirittura stucca... E, almeno secondo me, dopo un po' rischia di dare l'impressione che i nostri 4 calchino troppo su questi testi per attirare pubblico giovanile galvanizzato dalla ribellione estrema di queste lyrics, il che fa perdere parte della magia delle opere... Un po' come nel caso di numerose band black metal (senza fare nomi; voglio evitare di venir scannato ancora di più di quanto già non rischi XD), che puntano tutto su quest'antireligiosità e pseudo- satanismo falsi come Giuda (già che siamo in tema ) solo per attirare pubblico che potrebbero benissimo ottenere attraverso altri mezzi a mio avviso molto più genuini (tra i quali abilità tecniche...) Secondo me, se gli HoP riuscissero anche a variare nelle tematiche, aggiungendoci, che so, della sana protesta sociale o quello che vi pare a voi, potrebbero migliorare ancora di più le loro opere. Detto questo, mi auguro che nessuno di voi abbia l'impulso impellente di venirmi a cercare sotto casa per riempirmi di mazzate! XD
Maiden1976
Lunedì 19 Aprile 2010, 9.57.52
10
Sono oramai due o tre anni che la scena italiana stà offrendo dei prodotti di valore e sopra la media anche del resto del mondo...basta saper cercare....
Il Cardinale
Domenica 18 Aprile 2010, 18.13.17
9
Non li conoscevo per niente propio perche la scena italiana negli ultimi anni non è stata propiamente "gagliarda" come direbbero a Roma, ma devo dire che gli Hour of Penance ci hanno regalato uno dei più belli e potenti album del 2010.Grandiiiiiiiiiiiii P.s da convocare ai prossimi mondiali se giocano a calcio come suonano, ai mondiali nn c'è partita. Complimenti.
Mika
Domenica 18 Aprile 2010, 10.41.39
8
Marco, non ho preconcetti circa la scena italiana, e non è mia intenzione aprire un dibattito o criticare le bands italiane, ci mancherebbe. Ognuno sceglie cosa ascoltare e spesso, ma non sempre, mi è successo di preferire gruppi stranieri a quelli italiani. In questi giorni, ad esempio, oltre gli HOP sto ascoltando l' ultimo dei Gory Blister, la cui recensione presto verrà pubblicata, ed è un album con le contro palle. ROSSMETAL65, penso che non sarai l' unico ad avere dei postumi dopo l' ascolto di Paradogma!!!
ROSSMETAL65
Sabato 17 Aprile 2010, 22.58.29
7
Penso che,ora come ora,i nostri HOP abbiamo pochi rivali in ambito death (brutal death,forse?) e loro insieme ai Fleshgod Apocalypse e gli Armed for Apocalypse,sono quanto di meglio in Italia si puo' ascoltare in questo campo.Ma se anche allarghiamo i confini,chi li supera?Disco esplosivo e impressionante per tecnica e velocita.Io li ho ascoltati,caro Mika,ma il fegato me lo hanno spappolato!
Adimiron
Sabato 17 Aprile 2010, 22.14.27
6
mauro mercurio. non dico altro.
marco
Sabato 17 Aprile 2010, 21.14.17
5
preciso..il genere non e' esattamente lo stesso,mi rendo conto,ma sempre di death si tratta e non mi sembra fossimo messi cosi' male..invece adesso pare che siano arrivati Hours e Fleshgod(pur ottimi,sia chiaro) a salvare il death italiano
marco
Sabato 17 Aprile 2010, 21.08.01
4
Recensione ottima e pienamente condivisa.L'unica obiezione,anzi piu' che obiezione,piccola osservazione alla premessa inizialeark Lunacy ed Infernal Poetry.Un'ondata di death metal melodico di seconda meta anni novanta starordinaria per importanza,influenza e,soprattutto,spessore artistico...
Alex Ve
Sabato 17 Aprile 2010, 19.39.26
3
Gran disco di un GRAN gruppo italiano
AngelSlayer
Sabato 17 Aprile 2010, 19.03.37
2
Io vi amo Hour of Penance, avete fatto un altro capolavoro.
N.I.B.
Sabato 17 Aprile 2010, 18.58.05
1
I miei complimenti a questa Band che tiene alto l'onore del Metal Italiano... una Grande Band per un Grande Album...!!!!
INFORMAZIONI
2010
Unique Leader Records
Death
Tracklist
1.Paradogma
2.Thousands Of Christs
3. The Woeful Eucharisty
4.Malevolence Of The righteous
5.Caged Into Falsehood
6.Incestuous Dynasty Of Worms
7.Adversary Of Bigotry
8.Incontrovertible Doctrines
9.Spiritual Ravishment
10.Apotheosis
Line Up
Giulio Moschini (chitarra)
Mauro Mercurio (batteria)
Francesco Paoli (voce)
Silvano Leone (basso)


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