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Since Yesterday - The Artificial Truth
( 1506 letture )
Sono passate diverse settimane dalla primo ascolto di The Artificial Truth ma la consapevolezza di padronanza nei confronti dell'album è venuta alla luce solo dopo un attento ascolto spalmato nel tempo e devo dirvi che non ho affatto sbagliato nel prendere la direzione dell'indugio.
L'impatto iniziale non è stato dei migliori, forse per una mia condizione mentale o d'aspettativa, ma le prime impressioni erano legate a stati di confusione, disordine e lieve rifiuto nell'ascolto.
Ho avuto al forza ed il coraggio di parcheggiarlo in un ambiente caldo e riparato aspettando che l’impasto lievitasse al punto giusto, perché dentro di me sentivo che il platter conteneva delle perle ancora nascoste, riponendo fiducia nel mio istinto ed attendendo il “carpe diem” con estrema saggezza.
Dopo qualche giorno qualcosa è cambiato, un fresco incitamento spingeva dal profondo e proprio grazie a questa sensazione mi sono riavvicinato a The Artificial Truth con uno spirito critico completamento diverso.
Dopo ore ed ore d'ascolto non posso fare altro che inchinarmi di fronte al valore espresso dalla band di Ankara, dichiarando a tutti che il platter è un vero e proprio gioiello del metalcore mondiale che classificherà la propria posizione tra i grandi del genere. Preparatevi perché The Artificial Truth coglierà di sorpresa molti di voi.

I Since Yesterday nascono nel 2002 dall’idea di una formazione punk/metal/hardcore. La tenacia e la voglia di imporsi fanno alzare le maniche al quintetto turco, mettendosi in gioco con l’auto-produzione di due demo dal grande successo “It’s Time To Move On, My Dear” e “The Art of Eremophobia”.
Forti della positiva risposta di pubblico e critica, si armano di entusiasmo e forgiano quello che sarà il loro primo full-lenghts The Artificial Truth che farà uscire i Since Yesterday dai confini nazionali, fiondandoli attraverso le frontiere mondiali del metalcore.
Pur di raggiungere l'obbiettivo, la struttura compositiva dei brani verrà smussa in alcuni spigoli, affievolendo l'estrazione punk ma arricchendo la miscela di base con successioni progressive e virtuosismo chitarristico pregno di magnetismo, senza eccedere in protagonismi. Il supporto ritmico è equilibratissimo, le linee di basso sono le colonne portanti della struttura, coese alla perfezione con il drumming forsennato, mai lineare e calibrato con un'eleganza disarmante.
Di grande gusto l'utilizzo di una doppia vocal-line, che alterna liriche fortemente hardcore ad altre profumate e melodiche dall’elevata espressività, che donano freschezza al platter, rendendolo poco convenzionale e distinguendolo dalla prestabilita e statica idea di metalcore.
Dinamico, voluminoso, espressivo, mai scontato, rabbioso e reattivo. Questi i giusti aggettivi per definire The Artificial Truth un album che vi emozionerà e vi entusiasmerà con una regolarità inaspettata, che arricchirà il vostro bagaglio discografico e virerà piacevolmente il vostro interesse nei confronti del metalcore.
Un consiglio spassionato, seguite con estrema concentrazione le linee ritmiche delle chitarre, la ricchezza della loro struttura, l'eleganza esecutiva e la dovizia di tecnica e pienezza di suoni. Fondete la grazia e la bravura di Burak Kilic e Cem Saydam con la raffinatezza di Mansur Asrar melodico e violento nel giusto equilibrio, dalla timbrica avvolgente e non oppressiva. Assaporate il drumming energico e pseudo-lineare e coinvolgente di uno straordinario Renan Gucyener e troverete un piacere estremo nell'ascolto di questo full-lenghts di grande levatura.

Questa volta non vi voglio angustiare narrando e descrivendo puntigliosamente ogni singola traccia, ma voglio incuriosirvi e spingervi alla ricerca di un album maturo pregno di eleganti sfumature, voluminoso e leggero dal successo assicurato.

I Since Yesterday meritano ed anche voi meritate di ascoltare un ottimo lavoro come The Artificial Truth.



VOTO RECENSORE
86
VOTO LETTORI
21.42 su 21 voti [ VOTA]
INFORMAZIONI
2010
Indipendente
Metal
Tracklist
01. The Aftermath
02. Scabs
03. Episode Two
04. Tales of Redemption
05. Hey! Sleepwalker
06. Dead Today
07. Sinatra Doctrine
08. Shame Guilt Fear Denial
09. The Fall
Line Up
Mansur Asrar – Vocal
Burak Kilic – Guitars
Cem Saydam – Guitars
Yigit Uney – Bass
Renan Gucyener – Drums
 
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