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Heathen - Breaking The Silence
( 5566 letture )
Cavolo... sono sempre più in difficoltà: come iniziare la recensione dell'ennesimo gruppo thrash metal partorito da quel paradiso in terra che erano gli USA anni '80, conscio anche del fatto che molti altri seguiranno?

La storia degli Heathen si intreccia infatti con quella di molte altre band che hanno reso grande il metal made in USA: a partire dai due fondatori, Lee Altus e Carl Sacco, il primo attualmente negli Exodus e con un passaggio negli Angel Witch, il secondo presente nella primissima formazione dei leggendari Metal Church; oltre ad essi, la band che registrò il qui presente Breaking The Silence poteva contare sulla presenza dietro al microfono di David Godfrey, presente, pur senza incisioni ufficiali, nella storia di band quali Blind Illusion e Defiance, oltre che sulla seconda chitarra di Doug Percy (anch'esso presente in seguito negli Angel Witch), e sul meno famoso ma valido bassista Mike "Yaz" Jastremski.

Fatta questa necessaria premessa, è altrettanto necessario andarci a chiedere come suona Breaking The Silence? Se la risposta è si, forse vi siete persi qualcosa negli ultimi 20 anni di storia americana, ma la cosa è riassumibile in poche, semplici parole: Breaking The Silence suona american thrash in senso stretto e innegabile, con la tipica attitudine ora scanzonata e ora più cupa/aggressiva, assoli di derivazione speed metal, voce pungente ma alta e mai sforzata come nella controparte europea del genere.

Vi sembra poco? A me no, e pensare che basta, da sola, la canzone di apertura del disco a darmi maledettamente ragione: Death By Hanging è uno di quei pezzi che qualunque thrasher al mondo deve conoscere e venerare con amore immutato per tutta la vita; partenza con un assolo travolgente di chitarra, per poi lasciare il passo ad una batteria frenetica, assistita da riff di gran classe sui quali la particolare voce di Godfrey, un misto di timbri bassi e notevoli acuti, scolpisce strofe immortali e coinvolgenti, per giungere poi al vero capolavoro del brano, ossia il ritornello irresistibile durante il quale è impossibile non trovarsi a cantare ad alta voce:

Death by hanging
Death from the gallows
Death by hanging around


La successiva Goblin's Blade è un altro brano di gran classe, in cui spicca l'ottimo lavoro di riffing delle due chitarre, vere protagoniste di questo pezzo quadrato e privo di fronzoli eccessivi, eccetto un bel solo di chitarra; ma per tornare sui livelli eccelsi del primo brano bisogna aspettare il brano successivo, ossia la incredibile Open The Grave: di nuovo una bellissima apertura di chitarra solista, poi entrano in campo i soliti validissimi riff per dare vita ad una sorta di mid-tempo di assoluto livello, in cui Godfrey mantiene per gran parte della durata un timbro cupo e basso, eccetto qualche incursione negli acuti, in particolar modo nel ritornello, ancora una volta punto di forza della canzone, irresistibile tanto quello di Death By Hanging, anche grazie alle belle variazioni, all'interno delle sue varie ripetizioni, da parte di tutta la band; il pezzo nei suoi 7 minuti di running time non stufa minimamente ed anzi si candida come uno dei momenti migliori del platter, merito anche della grande abilità compositiva della band, che infila un bellissimo break acustico a metà brano, concludendo poi su velocità decisamente maggiori della prima parte, in particolar modo nell'ancora una volta bellissimo assolo.

Si continua con Pray For Death, brano di pesante critica sociale che non risparmia governo, religione e società, e di cui vi riporto una parte del bel testo:

The future is blind in the political eye
Bringing us down with their nuclear guides
It'll be too late when they finally see the light
Filling our heads with economical lies
Refusing to hear the people cry
Leaving no choise but to pray for death


Musicalmente si tratta di un anthem irrinunciabile per gli amanti del thrash metal: le strofe urlate da Godfrey contengono tutta la veemenza e la carica che servono per renderle grandi, e il ritornello è perfettamente reso grazie all'uso di azzeccatissime backing vocals.

A seguire compare la sopresa: Set Me Free, cover della hard rock/glam band degli Sweet, qua riarrangiata in maneira decisamente più heavy, e le cui origini stilistiche si riconoscono più che altro nel ritornello; si tratta di una scelta che in molti casi sarebbe stata criticabile, ma che in questo caso esalta una volta di più le abilità compositive degli Heathen, in quanto è appannaggio solo dei grandi saper coverizzare un brano mantenendone i tratti salienti ma facendo da esso spiccare anche una forte componente di personalità.
Con la title-track, invece, assistiamo ad un fenomeno abbastanza curioso: solitamente ci si aspetterebbe che tale brano sia il più rappresentativo del disco, invece in questo caso ci troviamo di fronte una canzone che per lunga parte si snoda su un mid-tempo non particolarmente esaltante, e quando le velocità salgono ci troviamo di fronte a riff e ritmiche di chiara derivazione power/speed (eccetto forse l'ultima parte) che aggiungono un poco di freschezza ad una formula a questo punto abbastanza prevedibile, ma a che dire il vero non colpiscono molto costituendo un episodio in tono minore all'interno del platter. C'è anche spazio per un intro simil-ballad in World's End, che poi esplode in una cavalcata irrefrenabile farcita di assoli di splendida fattura e in cui la tecnica dei nostri si esprime qua al suo massimo livello, inserendo alcuni passaggi e cambi di tempo che arrivano quasi a sfiorare la concezione di progressive thrash tanto discussa quanto indubbiamente latente nel techno-thrash americano, e infine per la potente conclusione di Save The Skull, altro brano che richiama invece il thrash più quadrato (chi ha detto Megadeth?) basato su di una sezione ritmica martellante e poco incline ad inutili variazioni; buona conclusione, anche se non col botto.

Non siete ancora stufi di sentire parlare di thrash? Volete cimentarvi nell'approfondimento di un genere incredibilmente vario -a dispetto delle apparenze- e ricco di band ingiustamente sottovalutate ma in grado di regalarci piccoli gioiellini di metal martellante?
Allora gli Heathen rappresentano un passo -uno solo, su tantissimi- necessario per continuare questo cammino alla scoperta dei più grandi e reconditi segreti del nostro genere preferito. Alla prossima puntata!



VOTO RECENSORE
86
VOTO LETTORI
82.08 su 93 voti [ VOTA]
Bob
Venerdì 14 Agosto 2020, 12.16.45
18
Uno dei migliori dischi thrash metal di sempre
Galilee
Mercoledì 27 Febbraio 2019, 19.55.12
17
Grande band, li vidi live durante la tournée dell'ultimo disco. Davvero eccezionali. Breaking the silence è il mio preferito, uno dei miei dischi thrash prediletti. Lo comprai in Irlanda nei primi anni 90. Fu la mia colonna sonora di quel periodo, assieme a Boys don't cry dei The Cure.
lisablack
Mercoledì 27 Febbraio 2019, 19.45.14
16
Grande grande band son passati 10 anni dall'ultimo..quando un nuovo album? Sarebbe davvero una grande uscita..eh!
Vitadathrasher
Mercoledì 27 Febbraio 2019, 19.34.10
15
...per non parlare dell'ultimo.
thrasher
Mercoledì 27 Febbraio 2019, 18.45.38
14
Il successivo molto meglio
duke
Mercoledì 27 Febbraio 2019, 18.36.54
13
....disco incredibile....in pochi ne hanno capito il grande valore....
shadowplay72
Giovedì 30 Novembre 2017, 0.37.25
12
Disco storic thrash metal.uno dei migliori di sempre!
rik bay area thrash
Venerdì 7 Aprile 2017, 15.26.29
11
Come già fatto osservare dal recensore anche gli heathen fanno parte di quella lunghissima lista di band underrated ma che hanno realizzato album validissimi. Ebbi modo di scoprirli nelle famose news di una rivista inglese dove ne parlavano con toni entusiasti. Grandissimo album di speed/thrash made in usa in pieno marasma thrash !!!! Molti gruppi thrash eseguono cover di brani che esulano dal trademark classico del thrash e tra questi i primi che mi sovvengono alla mente sono megadeth, death angel e certi ..... ehm ex cavalieri di frisco, ma mi fermo qui se no rovino il mio piccolo post .
hermann 60
Giovedì 9 Giugno 2016, 12.18.04
10
Uno dei migliori dischi di Speed Metal che posseggo. La cover di 'Set me free' spettacolo a parte l'ultimo pezzo li resto tutto tiratissimo.
Alexi Laiho
Mercoledì 30 Dicembre 2015, 12.53.20
9
Ottima recensione e ottimo disco, solo non concordo sulla "disamina" riguardo la title-track, che la trovo un'ottima traccia (e abbastanza poco "mid-tempo". Ah che belli gli '80.. concordo con il voto del recensore.
Red Rainbow
Mercoledì 28 Dicembre 2011, 10.00.14
8
Non sono un frequentatore abituale delle lande trash, ma per questo capolavoro ho fatto un eccezione fin dalla data di uscita.... Ricordo benissimo il primo impatto con l'assolo di "Open the Grave", bocca aperta & applausi...
The Nightcomer
Mercoledì 16 Novembre 2011, 22.30.48
7
Lo ricordo bene questo album, dato che all'epoca in cui uscì seguivo con particolare attenzione il thrash. Mi è sempre piaciuto, pur non essendo tra i prediletti assoluti. Nonostante non fosse proprio "sotto i riflettori", considerate le tante uscite contemporanee di bands più o meno importanti in quell'anno, (c'era solo l'imbarazzo della scelta) lo accolsi con favore, catturato dalla sua atmosfera speed e dagli ottimi solos (non così comuni in quel periodo nel genere estremo). Ma anche il songwriting è di qualità superiore alla media: insomma, non un capolavoro ma un piccolo classico, che merita avere.
fabio II
Mercoledì 27 Luglio 2011, 17.29.06
6
Quando uscì questo esordio mi stupì vedere una band thrash prodotta da Ronnie Montorose; lavoro valido ma non epocale. Devo dire che il come-back 'The evolution of Chaos' è una delle reunion meglio riuscite degli ultimi tempi
Sandro 70
Giovedì 6 Maggio 2010, 21.42.04
5
Grande lavoro speed thrash metal melodico e tecnico. L'ho comperato quando è uscito e ancora oggi mi piace. Da avere.
Electric Warrior
Martedì 20 Aprile 2010, 19.14.52
4
Splendido
Er Trucido
Martedì 20 Aprile 2010, 15.10.36
3
Non ci sono cazzi, questo disco è da avere!
Frankiss
Lunedì 19 Aprile 2010, 18.50.58
2
disco stupendo, un suono lancinante ma maturo e poi la cover di Set Me Free, resa pesante, atletica e coinvolgente ancor di più dell'originale...vale da sola l'acquisto di questo platter che "squarcia il silenzio".
hm is the law
Lunedì 19 Aprile 2010, 17.25.29
1
Che dire...capolavoro stranamente sottovalutato da qualche sordo!
INFORMAZIONI
1987
Combat/Music for Nations
Thrash
Tracklist
1. Death by Hanging
2. Goblin's Blade
3. Open the Grave
4. Pray for Death
5. Set Me Free
6. Breaking the Silence
7. World's End
8. Save the Skull
Line Up
David Godfrey - Vocals
Lee Altus - Guitar
Doug Piercy - Guitar
Mike "Yaz" Jastremski - Bass
Carl Sacco - Drums
 
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