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August Burns Red - Constellations
( 4951 letture )
Quante volte ho sentito frasi del tipo: "Il metal è finito, ormai non c’è più nulla da inventare" oppure "Il nu metal e il metal-core sono solo mondezza: l’heavy metal è tutta un’altra cosa" ed altre idiozie similari.
Il problema è che non sempre escono fuori gruppi seminali come Black Sabbath, Iron Maiden e Metallica (magari!) ad aprire nuovi scenari; bisogna, perciò, soprattutto in tempi di vacche magre, incoraggiare e promuovere il lavoro di band che cercano coraggiosamente nuove strade per uscire dall’impasse e non criticare aprioristicamente con fare a dir poco miope come, purtroppo, avviene molto spesso.

Nel recente concerto romano dei Lamb Of God (clicca quì) ho avuto modo di ascoltare un’interessante formazione proveniente dalla Pennsylvania: gli August Burns Red. Il combo americano ha ottenuto in quell'occasione un notevole riscontro di pubblico (per lo più giovanissimo) sciorinando brani che stilisticamente parlando rappresentano una sorta di fusione tra il metal-core (As I Lay Dying), il thrash (Lamb Of God) ed il death melodico (Dark Tranquillity e In Flames).
La loro proposta musicale, caratterizzata da ritmiche serrate e dall’uso della tecnica tipica dell’hardcore denominata breakdown, evidenzia una freschezza compositiva mista ad una tecnica davvero invidiabile, in particolare nella ricerca di riffs sempre diversi e nell’ esecuzione di scale molto articolate.
Il punto di forza degli August Burns Red è costituito dal vocalism in screaming molto potente del singer Jake Luhrs e dal drumming sempre ben in evidenza di Matt Greiner.
Il particolare monicker è stato ispirato da un fatto tragico accaduto all’ex cantante: Red, il suo cane, venne bruciato vivo da August una ragazza con la quale aveva avuto una relazione.

Constellations è il terzo album di questa promettente formazione e segue il precedente Messengers che nel 2007 ebbe un notevole successo arrivando all’81° posto nella classifica di Billboard.
Rispetto al passato Constellations presenta un soundwriting meno articolato e più lineare; permangono in evidenza i tecniciscmi ed i frequenti cambi di tempo seppure in maniera meno invasiva.
Nei dodici pezzi che compongono la relese si è ricercata, quindi, maggior semplicità e compattezza (lo dimostra anche il minutaggio delle canzoni che quasi sempre si attesta tra i tre ed i quattro minuti) ed il risultato finale è nel complesso valido.

Tra le tracks migliori l’opener Thirty and Seven, Existence (strutturalmente molto variegate con linee melodiche ed aggressive a stordire e stupire l’ascoltatore), Ocean Of Apathy, White Washewd, Marianas Trench (bello l’arpeggio suadente di chitarra che introduce il pezzo), Indonesia (con la collaborazione di Tommy Rogers singer dei Between the Buried and Me) e Meridian (dotata di un'incedere piacevole e meno irruente).

Forse il maggior difetto di questa release è costituito da una certa "piattezza" soprattutto nella parte conclusiva; si, insomma, può risultare alla fine un tantino monocorde.
In definitiva una buona prova, ma forse qualcuno aspetta qualcosa di diverso per rilanciare il metal…beh io per il momento mi accontento di prodotti di tal fattura.

E voi?



VOTO RECENSORE
75
VOTO LETTORI
51.69 su 39 voti [ VOTA]
EADGBE
Venerdì 12 Agosto 2016, 17.09.37
9
White Washed e Marianas Trench fantastiche ma Ocean of Apathy mi ha colpito sin dal primo giorno dell'uscita del disco.. La parte finale mi fa venire la pelle d'oca..
Steelminded
Venerdì 13 Maggio 2016, 10.24.15
8
Questi stanno una spanna e mezza sopra la media di settore. Sono bravi proprio.
ihsahn
Venerdì 13 Maggio 2016, 10.11.19
7
Recensione perfetta. La gente che ritiene tutto il metalcote "merda" non ha senso di esistere
ErnieBowl
Venerdì 20 Dicembre 2013, 23.57.05
6
Grande band, grande album e un voto troooooppo basso a mio parere. Sono una delle migliori band nel genere vista la quantità di "prodotti" inutili. Un pelino sotto a Rescue & Restore ma un 80 ci sta tutto, secondo me.
Raven
Domenica 25 Aprile 2010, 10.07.18
5
Non è certo il mio genere preferito, ma questo disco mi sembra migliore della media del settore. Effettivamente la parte conclusiva è un po' piatta, ma c'è di ben peggio in giro.
Valentina
Sabato 24 Aprile 2010, 17.08.34
4
Il cantante è un'ira di Dio!
hm is the law
Sabato 24 Aprile 2010, 15.04.19
3
@ Rossmetal65: e si vede che sei un buongustaio Ocean fo apathy è un gran pezzo!
ROSSMETAL65
Sabato 24 Aprile 2010, 14.56.21
2
Io non ti insulto di certo,Mika,a me questo lavoro e' piaciuto parecchio e pensa che,per un po' di tempo,Ocean fo apathy,e' stata la mia suoneria di cellulare!
hm is the law
Sabato 24 Aprile 2010, 13.24.21
1
...sono pronto ad eventuali insulti!
INFORMAZIONI
2009
Solid State Records
Metal Core
Tracklist
1. Thirty and Seven
2. Existence
3. Ocean of Apathy
4. White Washed
5. Marianas Trench
6. The Escape Artist
7. Indonesia
8. Paradox
9. Meridian
10. Rationalist
11. Meddler
12. Crusades
Line Up
Jake Luhrs - voce
JB Brubaker - chitarra
Brent Rambler - chitarra
Dustin Davidson - basso
Matt Greiner - batteria
 
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