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Cathedral - The Guessing Game
( 7264 letture )
Dopo vent’anni di carriera ci si potrebbe permettere di adagiarsi sugli allori.
I Cathedral si sono ritagliati nel corso del tempo uno spazio importante all’interno della scena stoner/doom, diventandone i capofila più rappresentativi delle trasformazioni e delle tendenze che il genere ha vissuto nel corso dei decenni. Una carriera onorata e ricca di soddisfazioni; ma i musicisti di Coventry sembrano ancora ben lungi dal riposarsi e godersi il meritato raccolto di consensi.
Dal doom serrato e oscuro del primo Forest Of Equilibrium i Cathedral hanno continuamente mischiato le carte del loro sound, oltrepassando gli angusti limiti di un’attitudine tipicamente stoner rock (Supernatural Birth Machine) ma anche aprendosi ad influenze seventies e dal sapore progressivo (Endtyme), in un continuo processo di rinnovamento e ridefinizione delle proprie coordinate artistiche.

The Guessing Game fa un po’ il punto della situazione di due decenni di attività, ma lo fa non riassumendone tutte le sfumature in un nuovo formato ben confezionato ed usale; bensì guardando ancora dritto al futuro. Cinque anni sono trascorsi dall’ultima prova in studio, quel Garden Of Unearthly Delight che ce li ha riconsegnati dopo il mezzo passo falso di VII Coming; Lee Dorrian per sopperire a questa mancanza quinquennale ci presenta il nuovo lavoro diviso in due dischi, dalla lunghezza complessiva di oltre ottanta minuti.

Un lavoro monumentale questo The Guessing Game, fondato come di consueto sullo spessore concettuale dei testi, in questo caso tutti riferiti al difficile processo di adattamento sociale di un’individualità forte e libera, la cui ricerca finisce per assomigliare proprio ad una sorta di indovinello da risolvere; un rompicapo esistenziale, il rompicapo per eccellenza dopotutto.
Interessante notare a questo proposito la doppia cesura, a livello musicale e testuale, riscontrabile nei due dischi, la quale ricalca fedelmente le due anime coesistenti in questo lavoro: un adattamento sociale espresso per metafora di contro alla dura realtà e alle domande dirette dei testi nella seconda parte. La musica ha un ruolo fondamentale in questa espressione di duplicità d’intenti, creando uno iato notevole tra le varie influenze; se infatti nella prima parte possiamo ascoltare le composizioni maggiormente seventies e melodiche dei Cathedral targati 2010, nella seconda i ritmi tornano serrati e le chitarre si tingono di sludge e di violenta necessità espressiva. Ma procediamo con ordine.

Nel primo disco i musicisti inglesi stupiscono, osano e convincono appieno nonostante l’alto fattore rischio; dai sorprendenti accenni rap (?!) sottolineati dall’hammond di Funeral of Dreams alle bizzarre architetture acustico-melodiche di Cat’s, Incense, Candles & Wine. Aspetto fondamentale di questa prima parte è l’abbondante utilizzo del sopraccitato hammond unito alle tastiere, con il preciso intento di riprodurre ambientazioni al limite del sogno, dell’onirico e del citazionismo seventies; il tutto accompagnato però dalla modernità intrinseca dei suoni di chitarra, come da tradizione corposi ed avvolgenti (ascoltate il riff enorme di Edwidge’s Eyes per credere). Non solo atmosfere dilatate e preziose, ma anche adrenaliniche cavalcate metalliche dallo spirito fortemente stoner, come Painting In The Dark o la seconda parte dell’ottima Death Of An Anarchist.
Siamo così giunti alla seconda parte di questo The Guessing Game; forte è il cambio di atmosfera determinato da One Dimensional People, dove la melodia ricercata lascia il posto a screzi chitarristici in roventi colate di feedback, accompagnati da un drumming possente e implacabile. Basket Chasers è il classico brano in stile Cathedral di metà carriera; stoner/doom trascinante accompagnato da spettacolari evoluzioni solistiche della chitarra di Gary Jennings. Sulla stessa linea è anche il brano conclusivo Journey Into Jade.
In The Running Man tornano in scena l’hammond e le tastiere, le quali sottolineano la frase melodica portante firmando un brano difficile da dimenticare, e che nel finale si apre ad un doom oscuro e ossessivo; degno preludio alla successiva Requiem of The Voiceless, uno dei brani più oscuri da qui a dieci anni che la band inglese abbia mai partorito.

I Cathedral sono in gran forma, e questo è un dato incontrovertibile nonostante lo stesso Lee Dorrian risulti un po’ in affanno nelle parti più tirate (siamo molto lontani dai ruggiti ferini di The Ethereal Mirror..). A livello compositivo ci troviamo di fronte ad un lavoro progressivo nella sostanza più che nella forma; lenta è la sua assimilazione ma profondo è il godimento nel constatare che la band sa osare nel giusto solco delle proprie capacità espressive, ma allo stesso tempo riuscendo a sublimare i propri limiti in qualcosa di davvero importante a livello artistico.
Un’ennesima conferma, se ancora ce ne fosse stato il bisogno. Ora sta a voi tentare di sciogliere l’indovinello.



VOTO RECENSORE
88
VOTO LETTORI
80.52 su 87 voti [ VOTA]
Aceshigh
Giovedì 14 Maggio 2020, 16.16.02
17
Riascoltato oggi. Un tour de force di 85 minuti che però lungo la sua durata regala belle sensazioni. Preferisco di un soffio il precedente, ma anche qui - come sempre - i Cathedral si confermano band unica e geniale. Pezzi top per me : Death of an Anarchist, The Running Man e Cats Incense Candles and Wine. Molto belle anche le strumentali. Voto 82
Sci-fi Japan
Sabato 1 Settembre 2018, 20.59.47
16
Ennesimo grande album. Menzione particolare per le loro copertine, delle vere e proprie opere d'arte.
VomitSelf
Giovedì 14 Agosto 2014, 17.58.39
15
Per il sottoscritto, uno dei vertici assoluti dei Cathedral...e la cosa bella è che è arrivato quando ormai non me l'aspettavo più un album di questi livelli da loro. Invece, una delle loro vette..assieme agli ormai leggendari "Forest of Equilibrium" e "The Carnival Bizarre"...
Kryptos
Martedì 17 Gennaio 2012, 18.02.45
14
Uno dei miei preferiti della Cattedrale, capolavoro!
Sabbracadabra
Martedì 17 Gennaio 2012, 17.49.25
13
Sarò pazzo io ma a me fa cagare. Boh
francesco
Domenica 19 Dicembre 2010, 11.50.53
12
per me i cathedral sono tutto...ogni disco è diverso e meraviglioso..album dell'anno!!!!
Nino Arcilesi
Sabato 15 Maggio 2010, 10.42.45
11
complimentoni al Recensore..... devo dire che questo Album è stato per me quest'anno un Raggio di sole....qualcosa di stupendo, è di sicuro tra gli album migliori che abbia mai ascoltato....voto 96
born_too_late
Mercoledì 5 Maggio 2010, 20.49.06
10
@Necronius: Molto interessante il tuo commento, non ero a conoscenza delle citazioni sul nostro cinema anni '70, thanks Grazie a tutti gli altri per i commenti, vedo che siete tutti d'accordo sul fatto che questo sia un album davvero valido!
Necronius
Mercoledì 5 Maggio 2010, 11.45.06
9
Disco pieno di chicche: Funeral Of Dreams è costruita attorno a un pezzo della soundtrack di "Tutti i colori del buio", splendido giallo italiano anni 70. La canzone dedicata alla Edwige nazionale cita "5 bambole per la luna d'agosto", sottovalutata pellicola di Mario Bava. Per un amante del cinema di genere italiano anni 70 questo disco è un tributo eccezionale!
tribal axis
Venerdì 30 Aprile 2010, 21.13.16
8
bellissimo disco: in questo lee dorian e soci sembrano un gruppo stoner degli anni settanta...
ALESSIO
Martedì 27 Aprile 2010, 14.02.42
7
CAPOLAVORO CONCORDO 95
Uno qualsiasi
Martedì 27 Aprile 2010, 13.48.08
6
Per me perlopiù hanno dato, ma sto disco è comunque molto bello.
Filippo Festuccia
Martedì 27 Aprile 2010, 13.45.55
5
Serio candidato a disco dell'anno. Dorrian metal god.
Electric Warrior
Martedì 27 Aprile 2010, 10.36.08
4
Capolavoro...95.
Masterburner
Martedì 27 Aprile 2010, 10.01.51
3
Un disco completamente fuori di testa! Bhe meno male che c'è chi osa ancora... il bello è che alla fine sembra funzionare bene. E poi finalmente qualcuno che ha rispolverato il vero mellotron, uno degli strumenti dal suono più magico!
Bloody Karma
Martedì 27 Aprile 2010, 8.47.23
2
Un buon disco in classico stile Cathedral...nonostante la lunghezza si ascolta con molto piacere, anche se qualche brano si sarebbe potuto eliminare...The Running Man è favolosa con quel cavolo di hammond iniziale....
Ghenes
Lunedì 26 Aprile 2010, 23.10.20
1
la recensione spiega benissimo alcune cose (come i testi) che non avevo scoperto ancora e aggiunge valore a quello che già pensavo del disco. per me il disco più seventies dei Cathedral e il suo valore credo che lo si scoprirà tra qualche anno. DOOM)))
INFORMAZIONI
2010
Nuclear Blast Recordings
Doom
Tracklist
CD 1
1 - Immaculate Misconception
2 - Funeral Of Dreams
3 - Painting In The Dark
4 - Death Of An Anarchist
5 - The Guessing Game
6 - Edwige's Eyes
7 - Cats, Incense, Candles & Wine

CD 2
8 - One Dimensional People
9 - Casket Chasers
10 - La Noche Del Buque Maldito (aka Ghost Ship Of The Blind Dead)
11 - The Running Man
12 - Requiem For The Voiceless
13 - Journey's Into Jade
Line Up
Lee Dorrian (voce)
Gary Jennings (chitarra)
Leo Smee (basso)
Brian Dixon (batteria)
 
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