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Black Funeral - Vukolak
( 3650 letture )
Osservando la biografia dei Black Funeral e ascoltando la loro discografia, nasce spontaneamente nella mia mente la seguente domanda: come fanno questi ad esistere?
Cerchiamo di risolvere questo dilemma analizzando la loro genesi. Americani, dell'Indiana, la band del nostro Von Abaddon rilascia a metà degli anni '90 alcuni album sulla cult-label Full Moon Productions, proponendo un blackmetal grezzissimo e primordiale con tematiche sataniche e vampiresche sullo sfondo. L'originalità del momento poteva consistere nel coniugare il vampirismo con un suono primitivo e praticamente da demotape (in netto contrasto con la moda dell'elaborato black-goth sinfonico/vampiresco che stava andando per la maggiore in Europa). Le tastiere dei nostri non fanno mettono infatti piede nei brani blackmetal e sono invece utilizzate per comporre degli atmosferici interludi, che sfoceranno nel '98 in un intero album dark/ambient (Moon Of Characith) -impresa neanche troppo scontata per l'epoca-.
Come tantissime altre band, sulla fine degli anni '90 i Black Funeral si sciolgono per poi riformarsi nel 2003 -periodo in cui il blackmetal più raw subisce una sorta di revival- sotto l'ala della nostrana Behemoth Production.

Inutile dire che, nel tempo, suono e proposta dei Black Funeral non abbiano avuto un minimo di evoluzione ed anzi, se possibile, i nostri sono perfino riusciti a regredire.
Questo Vukolak ne è la palese conferma.
Conosciuto in tutto il mondo come uno dei maggiori esponenti del raw-blackmetal, il combo americano ci propina un album con una pessima registrazione ed un’altrettanto scadente proposta stilistica, cosa che fa addirittura rimpiangere gli altri lavori usciti su Full Moon Productions. In piena somiglianza con il primo full-lenght, questa nuova release si divide in una decina di brani con relativi intro/intermezzo/outro di sole tastiere.
Il tentativo di analizzare un simile disco è arduo perfino per chi come il sottoscritto non disdegna le produzione lo-fi, scarne e minimaliste. Va però precisato che qui siamo di fronte a musica priva di ogni qualsivoglia spessore: le chitarre ultra-zanzarose si producono in strane “oscillazioni”, i riff sono totalmente sottomessi dal charleston e dai piatti (gli altri elementi della batteria si sentono a stento) e l'unica cosa che emerge con dignità è la voce -chiaramente effettata con gli overdrive- che, in maniera più curata rispetto agli altri strumenti, viene raddoppiata, fatta scorrere da un canale all'altro passando dal pulito (parlato) allo screaming; il guitarism è sempre scontato e dietro alle sei corde non si crea né un muro ritmico orecchiabile (nel senso letterale del termine dato che non si sente affatto), né la presenza di un basso che amalgama il tutto; molte urla sono acute e sfondano prepotentemente la soglia dell'ascolto, e dall'altra parte i brani calano in brusche e manuali dissolvenze.

L'effetto è quello di essere alle prese con una demotape di qualità tanto impresentabile da poterla comparare a quelle di Vlad Tepes e Moonblood, ne' più ne' meno. Le atmosfera respirabili nei primi album sono sparite completamente ed il blackmetal naif e ferale degli inizi passa da uno stato di mirato dovere (pur non potendo fare miracoli i Black Funeral conseguirono buoni risultati perfino nell'amalgamare il suono), ad uno di mancato volere: la band avrebbe potuto investire maggiormente nell’engineering considerate anche le molteplici risorse in grado condurre la registrazione mantenendo il campo libero da compromessi di sorta.
Fatte da parte le solite diatribe sull’approccio di alcune produzioni, ecco un disco veramente lo-fi che però cade vittima del suo stesso primitivismo senza a centrare né efficienza né efficacia. Mettendoci anche il fatto che Vukolak viene messo sul mercato in sole 100 copie, unicamente pre-ordinabili, mi viene da chiedermi che senso abbia tutto questo; che sia una specie di regalo dedicato ai soli fan?

Così non fosse ripropongo la mia domanda iniziale addizionata di un avverbio: come fanno questi ad esistere ancora?



VOTO RECENSORE
40
VOTO LETTORI
32.48 su 29 voti [ VOTA]
VampireSlayer
Mercoledì 13 Luglio 2016, 15.51.47
28
CAPOLAVORO assoluto di purissimo black metal primordial e disturbato! A tutti voi che non l'avete capito: aandate ad ascoltare Britney Spears, che magari vi si addice di più! Tonti!
black
Sabato 30 Maggio 2015, 23.04.05
27
lavoro un po' troppo ostico, ma tutto sommato un 6 se lo merita, a quando recensioni dei judas iscariot altra grande band black made in usa??
Sambalzalzal
Mercoledì 5 Marzo 2014, 7.19.07
26
Secondo me questo è uno dei classici esempi della band burlona che con qualche buon contatto/amicizia è riuscita ad ergersi allo status di leggenda. Suonare black metal primordiale è un conto, suonare male è un altro. Io ora posso capire l'audience americana ma noi europei, dare credito a roba così? E dai su.
FZT
Martedì 4 Marzo 2014, 23.16.24
25
A me fa ridere su Youtube la presenza di video tratti da 'sto disco con, fra parentesi, l'ormai abusato ''(HD)''... e nonostante ciò,non si capisce una mazza Ps: il pezzo iniziale della title track dove (a malapena) si sente la batteria che va totalmente fuori tempo é una perla assurda
Darrius
Domenica 30 Giugno 2013, 16.07.23
24
dopo due lavori decenti come Waters of Weeping e Ordog arriva sta roba che proprio non si può sentire... tralasciando il fatto che il nome del disco ricorda un famoso lassativo... de gustibus..
manaroth85
Sabato 15 Dicembre 2012, 0.50.51
23
bah, onestamente mi aspettavo molto di più..super citati sui giornali e siti..ma alla fine bo, non mi dicon nulla, quel poco di buono fatto vien cancellato dalla registrazione oscena..
L'inferiore
Martedì 3 Agosto 2010, 2.54.03
22
Renaz
Martedì 3 Agosto 2010, 0.36.27
21
Noi non cancelliamo proprio nulla, recluta.
L'inferiore
Lunedì 2 Agosto 2010, 21.34.03
20
Finalmente una persona seria che ha deciso di mettere un punto fermo alla situazione. Volevasi solo dimostrare quanto detto in precedenza riguardo agli schieramenti. Grazie. Ora puoi anche cancellare questo e gli altri commenti.
Giasse
Lunedì 2 Agosto 2010, 21.27.41
19
Sono stato zitto ma ora parlo. Una volta per tutte: per rispetto del recensore e del lavoro assiduo e serio della mia redazione ESIGO che la si smetta di IMBRATTARE i commenti con siparietti NON inerenti all'argomento. Non me ne frega nulla di "pregiudizi di sorta", "cervelli" o "inferiori" che siano: ESIGO che si utilizzi lo spazio (libero) che vi forniamo per le discussioni sull'album, ANCHE motivando pareri differenti da quelli di Moro (che si esprime firmandosi con il proprio nome e cognome e non con nomignoli vigliacchi). Il resto è fuffa che intendo lasciare a blog e bacheche varie!! Intesi?
L'inferiore
Lunedì 2 Agosto 2010, 21.23.34
18
Beh!Ora proprio Manowar magari non direi però a vedere dai tuoi gruppi preferiti in effetti poco ci si allontana!Ahahah
Khaine
Lunedì 2 Agosto 2010, 21.19.09
17
HAHAHA si si, io ascolto manowar e maiden classici 24 ore a settimana. Le robe eclettiche come queste neanche me le filo, sono un tradizionalista!
L'inferiore
Lunedì 2 Agosto 2010, 21.14.37
16
Ecco che arriva l'ennesimo difensore della sacra crociata del metallo puro e incontaminato!Ahahahah
Khaine
Lunedì 2 Agosto 2010, 19.55.43
15
Siamo in un mare di lacrime, davvero. Ma solo perchè abbiamo ascoltato tutti Vukolak, ed abbiamo constatato quanto fa ca*****...
L'inferiore
Lunedì 2 Agosto 2010, 19.43.18
14
Mio dio quanto poco umorismo!Non vi mettete a piangere almeno per favore!Ahahahah
Renaz
Lunedì 2 Agosto 2010, 16.44.54
13
@L'inferiore: e tu non stai facendo altrettanto?
L'inferiore
Lunedì 2 Agosto 2010, 14.01.16
12
Che carini tutti schierati in difesa dell'amico che ha subìto lo sgarbo!Ahahahah!!!
Il professor Morte
Domenica 1 Agosto 2010, 19.00.10
11
Caro "Senza pregiudizi di sorta e con il cervello", io penso che sia possibile accusare qualcuno di "chiusura mentale" se ve ne sono gli elementi fattuali, gli esempi. Ma, nei tuoi commenti, non se ne vede l'ombra. Dire che il recensore non ha capito "la vera natura" non è un elemento fattuale, è solo un indice del fatto che tu non sei d'accordo col suo giudizio dell'album: ma qui siamo nel piano delle opinioni, ed è ovvio che la componente soggettiva prevalga. Se sei interessato a rilevare invece mancanze oggettive, dovresti argomentare con i fatti. Ma un voto negativo non è un fatto, è solo un giudizio: l'importante è che il recensore non ignori completamente i fatti (e a me, che pur conosco i Black Funeral da sempre, non sembra che ciò sia accaduto). Dunque non si capisce proprio dove stia il problema. Non puoi pretendere di voler allineare i giudizi altrui ai tuoi.
enry
Domenica 1 Agosto 2010, 17.12.10
10
Recensione fin troppo clemente, io avrei dato 20. E dire che "Empire of blood" ai tempi non mi era dispiaciuto...Questo è una schifezza, altro che capire o non capire, si capisce fin troppo bene. Però sono state prodotte 100 copie con sigillo in ceralacca, pergamena per invocare Satana e stronzate simili...E poi ci lamentiamo dei Dimmu Borgir che mettono lo specchietto per leggere i testi al contrario. Hanno fatto bene su Rock Hard a dargli 1,5 a 'sta presa per il culo. E non venitemi a parlare di True Black Metal, questo disco è più 'falso' dei prodotti Nuclear Blast.
Pandemonium
Domenica 1 Agosto 2010, 16.14.08
9
E poi, chi ha parlato di investitura del recensore scusa? e di soggettività intoccabile dello stesso? bah... mi sembra uno sfogo parecchio squilibrato in confronto alla realtà delle cose visto che accettiamo le critiche pubblicamente. Noi abbiamo sempre sostenuto di consigliare il lettore, non di imporgli la nostra opinione critica su di un album. Inoltre, se ci si sente feriti a livello personale a causa di una differenza di gusti e sensibilità musicale, si stanno confondendo due piani completamente indipendenti tra loro. Altro che senza pregiudizi e con il cervello...
Renaz
Domenica 1 Agosto 2010, 16.04.32
8
Ma non capisco: se la maggior parte di quello che scriviamo non ti piace, nè come contenuto nè come approccio, per quale masochistica ragione continui a leggerci? Noi rispondiamo sempre in maniera unita ad un attacco per il semplice fatto che siamo sulla stessa lunghezza d'onda, senza malizia, soltanto per aiutare l'attaccato ad esprimere il suo pensiero, che coincide con quello di tutta la redazione. Siamo una grande famiglia, insomma. Se per te la recensione non deve essere un elaborato scritto soggettivo ma deve rispettare unicamente dei valori enciclopedici (pur essendo loro stessi prima una soggettività condivisa da molti e diventata poi una vaga oggettività) o dei valori di percezione che non coincidono con i tuoi, perchè non seguire unicamente altre webzine, senza denigrare il nostro "lavoro" che, per quanto tu possa pensare il contrario, è assolutamente onesto, in buona fede, e fatto col cuore?
Senza pregiudizi di sorta e con il cervello
Domenica 1 Agosto 2010, 15.40.01
7
Questa è la reazione stizzita che mi aspettavo. Poi, per quanto rigurda le vostre rece ed articoli, debbo dire che ne ho lette molte e di ogni tipo e continuo a sostenere che il vostro approccio, oltre ad essere talvolta poco simpatico e altezzoso (e mi chiedo con quale coraggio usi l'aggettivo spocchioso nei miei confronti) denota in alcuni casi, un atteggiamento di chiusura mentale. Ora, è chiaro che questa cosa non accade nella totalità dei trattati della webzine, infatti ci sono spesso varie ed apprezzabili dissertazioni in merito a disparati argomenti, ma accade spesso, come nel caso di questa rece che non si vada più in la della propria punta di naso. Ma la cosa peggiore avviene nel momento in cui qualcuno cerca di farvelo notare e voi schierati tutti assieme, partite nel dire che ogni opinione su questo spazio è sacra ed inviolabile, poichè il recensore è investito di una carica superiore che gli permette, attraverso la completa soggettività, di sparare qualsivoglia sentenza. E quindi concludo dicendo che innanzitutto non è assolutamente vero che un recensore è investito di tale carica, se non altro in merito al fatto che non si può sempre coprirsi le spalle con la scusa della soggettività, in quanto la soggettività esiste ma non può essere la fandamentale in recensione, fattore invece che si insiste a voler mettere in primo piano come inoppugnabile su questa webzine e poi ribadisco il concetto riguardo al quale, ci sono cose che se non percepite come devono essere percepite, qualsiasi sia la motivazione, vanno lasciate stare. Cordiali saluti.
raven
Sabato 31 Luglio 2010, 17.46.41
6
A parte il Nick scelto che è già piuttosto spocchioso....CHIUSURA MENTALE???? ma fai un giro nel data base recensioni ed articoli, per favore.Non essere d'accordo è più che lecito -ci mancherebbe- ma accusarci di esser chiusi questo no....
Senza pregiudizi di sorta e con il cervello
Sabato 31 Luglio 2010, 17.43.41
5
Cazzo ma basta con queste stroncature assurde! Mi chiedo per quale motivo vogliate continuare a recensire certi lavori se non siete in grado di carpirne la vera natura! Ma non siete obbligati cazzo! Ma lasciate fare a chi può riuscire a comprenderle certe cose! Ma è davvero inaccettabile il piedistallo sul quale vi mettete nel giudicare ogni album qua su Metallized! Caro Andrea non potrai mai comprendere queste parole, io me ne rendo perfettamente conto e infatti so già che questa è una battaglia persa per me, però davvero, smettetela. E non si tratta di prendere posizione a favore forzato di una band, in questo caso di Black Funeral, ma si parla semplicemente della chiusura mentale che vi contraddistigue. Pensateci almeno.
FURIO
Sabato 1 Maggio 2010, 20.05.21
4
Conservo il loro demo sotto un consistente strato di polvere e, dopo aver letto le tue parole, non ho proprio voglia di fare pulizie... In ogni caso gran bella recensione, grande!
Moro
Mercoledì 28 Aprile 2010, 12.40.10
3
i primi 2 album (senza considerare quello ambient) sono prodotti benissimo in confronto a questo.
Uno qualsiasi
Mercoledì 28 Aprile 2010, 10.57.46
2
Non mi hanno MAI fatto impazzire: hanno solo dei giri di chitarra carini, ma proprio nient'altro. E a volte hanno pure fatto dischi con produzioni veramente oscene, tipo "Belial Arisen", un album che si alza e si abbassa da solo e dove per tutto l'album ci sta un fruscio fastidiosissimo.
Bloody Karma
Mercoledì 28 Aprile 2010, 9.04.33
1
questo che hai recensito non ho ancora avuto modo di ascoltarlo, xò "Az-I-Dak" e e "Ordog" non mi erano affatto dispiaciuti con quelle sonorità primitive, deliranti ed anche un pochino psichedeliche...xò se come dici son ritornati un po' alle loro radici raw un po' mi dispiace...cmq vedrò di ascoltare in futuro...
INFORMAZIONI
2010
Behemoth Productions
Black
Tracklist
1.Intro - Into the Ballinok Mountains II
2.Under the Black Caul
3.Undead Hunger
4.Impaled Fields
5.Shades Gather Among the Blood
6.Sanctum Wamphyri
7.Vukolak
8.Wolfskin Essence
9.The Moonlight Glittered Upon the Snow
10.Ars Upir Sabati
11.Ripping Through the Aura
12.Outro - Mors Omnipotens
Line Up
Baron Drakkonian Abaddon - Vocals, Bass, Machine Sounds
Marchozelos - Guitar, Bass, Drums
J. Deimos Kahn Demiurge - Guitar
 
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