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Sindrome di Peter Pan - Sempre Scattando Sempre in Movimento
( 1660 letture )
Musica, voglia di comunicare messaggi e veicolare cultura.
Al contrario di come accadeva un tempo è sempre più difficile incontrare realtà musicali che cercano di unire i tre elementi che ho appena citato in un calderone di stili credibile e di sostanza, ma per fortuna di tanto in tanto accade ancora, ed è proprio questo il caso dei Sindrome di Peter Pan.

Sempre scattando, Sempre in movimento è un album profondamente meditato, con parecchi pezzi pronti da moltissimo tempo, lungamente limati, registrati e cambiati in corso d’opera numerose volte fino al raggiungimento del risultato desiderato, un Rock con numerose influenze Folk, Tribal, Ska, Blues ed una forte determinazione nel raccontare storie e situazioni mediante l’ausilio di testi che ascoltati con la dovuta attenzione denunciano chiaramente la ricerca di uno stile immediato e comunicativo, ma a suo modo poetico e raffinato ed affatto privo di una dose di ironia palese fin dalla scelta del moniker in evidente contrapposizione con l’attitudine della band, che conferisce una certa leggerezza al tutto.

Benvenuti a Babele è il singolo apripista, ritmo e testo che prendono e che veicolano immediatamente le qualità del gruppo, qualità immediatamente confermate dalla successiva E’ Solamente un Suono ma è nel momenti più meditati o più decisi che i Sindrome di Peter Pan danno il meglio di loro.
La poesia di Fiore di Primavera è superata solo dalla delicata leggerezza de Le Nuove Stagioni, un pezzo semplice, essenziale, una filastrocca fanciullesca con le parole del testo che riportano ad una dimensione perduta purtroppo da tempo quasi immemore.

Una nota speciale va a mio parere al Rock atletico –nulla a che fare con i Raven, ovviamente- di Gambe All’aria, un pezzo in controtempo che si stampa subito in mente per non uscirne più ed anche stavolta con un testo che ha nella sua fluidità e nella capacità di evocare immagini i suoi maggiori pregi, insomma: un pezzo che funziona.
Da segnalare inoltre almeno Intrepido Fobico per la sua carica ironica e Mama Zuna, un Blues/Rock ancora una volta molto visuale, perchè ”il futuro è clandestino”.

La capacità di evocare immagini attraversa diagonalmente Sempre scattando, Sempre in movimento, e sono immagini a loro modo forti, strettamente connesse con la terra che le ha generate, una Sicilia sempre in bilico tra Mediterraneo antico che sa di sale e memorie, e voglia repressa di un respiro Europeo che quasi mai riesce ad avere, ma che sente fortemente dentro.

Voglio infine segnalare il fatto che nei loro concerti, (cui ho avuto modo di assistere un paio di volte) i Sindrome di Peter Pan sono in grado di sostenere due ore di spettacolo connotate dalla ricerca di un impatto visivo potente mediante l’accorto uso delle luci e coinvolgendo inoltre il pubblico in momenti di intrattenimento ludico/teatrale utilizzando anche testi tratti da La guerra delle Campane di Gianni Rodari.

Alla fine dei conti è solo Rock’n’Roll “sporcato” da qualche contaminazione, ma è fatto bene, col cuore e con la testa, ed è in grado di parlare a molti.
Non è forse la qualità principale del Rock?



VOTO RECENSORE
70
VOTO LETTORI
49.76 su 26 voti [ VOTA]
Raven
Martedì 4 Maggio 2010, 12.39.38
2
Si, il paragone può starci.
polenta violenta
Martedì 4 Maggio 2010, 11.17.41
1
sembrano i maniscalco maldestro meno metal. cercerò di procurarmi qualcosa
INFORMAZIONI
2010
Ultratempo
Rock
Tracklist
Benvenuti a Babele
E solamente un suono
In un attimo
Fiore di Primavera
Gambe allaria
Le nuove stagioni
Intrepido Fobico
Mamazuna
Qui non cè posto per noi
Elisa

Line Up
Carlo Mercadante -Voce
Angelo Mazzeo -Chitarre
Nuccio Lo Presti -Chitarre
Ivano Bucca -Basso
Alex Calamoneri -Batteria
 
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