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Cathedral - The Ethereal Mirror
( 8367 letture )
Dopo l’intricato e perverso esordio che risponde al nome di Forest Of Equilibrium, i Cathedral pubblicarono nel 1993 The Ethereal Mirror; già da allora fu chiara a tutti la caratura artistica della band inglese. Se l’album d’esordio proponeva un sound a spirale, fatto di ossessivi riff monolitici dal sapore fortemente apocalittico, nel breve volgere di solamente due anni la band cambiò di colpo le carte in tavola, rinnovandosi profondamente.

L’oscurità, l’introspezione e la forte carica emotiva rimase intatta, e sarà una costante in tutti i lavori a seguire; ma in The Ethereal Mirror venne tracciata una linea guida di maturazione musicale che vide il passaggio da un approccio impressionistico ad uno più spiccatamente espressionistico.
Se prima erano gli umori negativi e i colori tetri a determinare il climax complessivo delle loro composizioni – nonostante le lyrics curate ma dalla sintassi piana – qui ci troviamo di fronte ad un deciso aprirsi del disegno sonoro; le partiture ritmiche si articolano in tentacolari evoluzioni sottocutanee, le chitarre disegnano funambolici arabeschi melodici, rimanendo comunque impure, quasi screziate. Le vocals di Lee Dorrian subiscono un mutamento notevole, dalla litania in semirecitativo si è passati a dei ruggiti ferini e dal sapore molto più tipicamente rock, conservando però intatto il piglio ineluttabilmente declamatorio, espresso qui pienamente in lyrics dal carattere fortemente ermetico e cariche di simbolismi.
In un certo senso la musica di questo secondo album diventa molto più godibile ed apprezzabile da una vasta gamma di ascoltatori, ma non per questo l’impianto sonoro si impoverisce di sfumature e di profondità intrinseca. Prendendo in prestito l’immagine della figura dell’Uroboro, qui è come se il simbolico serpente decidesse di rinunciare a compiere il suo ciclo eterno e, sganciandosi dalla propria condizione, travolgesse ogni possibile equilibrio cosmico e artistico.

Parlando del lavoro in termini più tecnici, dopo una discreta intro Ride ed Enter The Worm esplicano chiaramente questa rivoluzione interna; con un ritmo martellante e dei refrain massicci la prima, con un incedere minaccioso ma al tempo stesso articolato la seconda. Midnight Mountain ci dà un assaggio della successiva evoluzione stilistica dei Cathedral, uno stoner rock godibilissimo dove le chitarre vincono ogni possibile resistenza aprendosi a sfrenate evoluzioni. In Fountain Of Innocence cresce d’intensità la malinconia; una galleria d’immagini in bianco e nero immerse in chitarre liquide alternate a vibranti riff doom, con un Lee Dorrian versatile e nel pieno delle proprie capacità espressive.
Grim Luxuria è probabilmente il brano meno riuscito dell’intera opera, nonostante uscì inspiegabilmente come singolo all’epoca. Jaded Entity ha un sapore fortemente classic doom, dove cattedrali sonore costruite su single notes sospese e perfettamente armonizzate danno l’incipit ad uno dei più bei brani composti dai Cathedral. Nelle conclusive Ashes You Leave e Phantasmagoria sembra riaffiorare lo spettro di Forest Of Equilibrium nei ritmi compressi e nella riduzione al minimo della componente melodica; L’Uroboro è tornato al suo ciclo di morte e rinnovamento eterno.
Degna di menzione la chiusura del lavoro affidata a Imprisoned in Flesh, brano acustico e di facile ascolto decisamente fuori dai canoni di quanto ascoltato fino ad ora, ma ulteriore spia dell’eclettismo sonoro dei nostri.

I Cathedral li conoscete, sono sempre stati una garanzia in fatto di qualità; ma se non avete mai ascoltato quest’ album prima d’ora avrete di che rimproverarvi. Per chi volesse avvicinarsi per la prima volta alla band inglese forse questo è l’album perfetto, smussato dalle asperità degli esordi e importante punto di svolta nella carriera dei nostri, è una pietra miliare dello stoner ma anche del doom metal stesso. Un gradino più in basso rispetto a Forest Of Equilibrium, ma assolutamente imprescindibile.



VOTO RECENSORE
87
VOTO LETTORI
86.75 su 132 voti [ VOTA]
Rob Fleming
Domenica 17 Gennaio 2016, 14.44.32
15
Bello e fruiibile
black brains
Domenica 1 Marzo 2015, 10.22.10
14
disco fondamentale per gli amanti del genere e non...
Nitro
Mercoledì 13 Marzo 2013, 22.57.21
13
Disco Fantastico! 90
FABRYZ
Lunedì 16 Luglio 2012, 18.47.44
12
Disco eccezionale,poche storie....voto lettori ridicolo come al solito,basta con sta gente che vota accazzo
enry
Lunedì 23 Gennaio 2012, 19.44.37
11
Grande disco, lo metto giusto un pelo sotto a Forest...voto giusto.
Flag Of Hate
Lunedì 23 Gennaio 2012, 19.32.37
10
Che gruppone i Cathedral. Goduria libidinosa ad ogni ascolto! 93/100
Giasse
Sabato 22 Maggio 2010, 18.40.08
9
Discpo eccezionale che tuttavia deve inchinarsi sia a Forest Of Equilibrium, sia a Statik Magjik, in my opinion!
born_too_late
Sabato 22 Maggio 2010, 17.44.50
8
Ciao Enzo, discreta intendevo la intro (Violet Vortex) Ride è un pezzo eccezionale!
Enzo
Venerdì 21 Maggio 2010, 15.41.20
7
buona recensione a parte la discreta "Ride"...che per me è eccezzionale soprattutto il riff principale che ha....grandi Cathedral!
Bloody Karma
Mercoledì 19 Maggio 2010, 15.58.55
6
Insieme ai due EP, Hopkins e Statick Majick, il meglio del combo inglese...
Er Trucido
Martedì 18 Maggio 2010, 17.28.45
5
Disco bellissimo, molto sabbathiano. l'ho comprato di recente (mea culpa, dovrò essere flagellato per questo) e l'ho apprezzato subito...anzi ora lo risento.
Electric Warrior
Sabato 15 Maggio 2010, 11.48.47
4
Il capolavoro dei Cathedral nonchè uno dei dischi più rappresentativi dello stoner/doom
Ghenes
Sabato 15 Maggio 2010, 11.30.34
3
grande recensione per un album nel suo genere perfetto. ah! se non lo doveste apprezzare musicalmente potete sempre incorniciare la copertina,)
fabriziomagno
Sabato 15 Maggio 2010, 10.58.24
2
quanti ricordi di gioventù! comprai il cd a 5.000 lire non ricordo in quale occasione, cmq verso il 1995, rimasi subito affascinato dalla grassa rotondità del sound, dalla voce di Lee Dorrian e dall'artwork carinissimo! E' parecchio che non lo ascolto, ma ho solo buoni ricordi...ora m'è presa voglia e lo metto nell'iTunes ))
Tiziano
Sabato 15 Maggio 2010, 9.38.24
1
Album micidiale!
INFORMAZIONI
1993
Earache Records
Doom
Tracklist
1 - Violet Vortex
2 - Ride
3 - Enter The Worm
4 - Midnight Moutain
5 - Fountain Of Innocence
6 - Grim Luxuria
7 - Jaded Entity
8 - Ashes You Leave
9 - Phantasmagoria
10 - Imprisoned In Flesh
Line Up
Lee Dorrian (voce)
Gary Jennings (chitarra, basso)
Adam Lehan (chitarra)
Mark Ramsey Wharton (batteria)
 
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