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Misery Index - Heirs to Thievery
( 4480 letture )
Pensavo che sarebbe stato impossibile fare meglio di Traitors. Mi sbagliavo.

Lo ammetto, quando Jason Netherton ha mollato i Dying Fetus per dedicarsi interamente ai Misery Index ho avuto il timore che si realizzasse l'appannamento di due band nello stesso momento. I primi, continuamente stravolti dai cambi di line up rischiavano di non sopravvivere all'ennesimo abbandono, i secondi potevano ancora apparire acerbi per tentare di inserirsi quale punto di riferimento nel death/grind. Per fortuna mi sbagliavo ed entrambi gli acts sono sopravvissuti godendo tutt'ora di ottima salute. I Dying Fetus procedono pressoché ineguagliati nel loro personale cammino lungo il brutal/core, tanto quanto i Misery Index sono diventati stella polare per chiunque voglia suonare grindcore/death. Due band parallele, che hanno in comune amicizie, testi intrisi di forte connotazione sociale, e in particolar modo la qualità compositiva eccelsa.

Produrre grindcore/death nel 2010 è cosa alquanto problematica, non solo e non tanto per le qualità che si devono avere a disposizione (il genere, se adeguato ai crismi del caso, è figlio di un alto tasso tecnico) ma per la varietà che si deve mostrare nella composizione. Nel grind, difatti, tutto è stato prodotto e quindi contribuire ad una continuità che vada di pari passo con un modernismo non asettico è cosa tutt'altro che agevole. Si deve cercare di accorpare una storia radicata negli anni, partita con Napalm Death e Terrorizer, fusa col death metal ma senza confondersi con questo. Fatto ciò ci si deve sforzare di restare lineari con quei suoni pur dando una sensazione di freschezza; pena il dimenticatoio. E' proprio questa la principale qualità dei Misery Index, sorprendentemente presente anche nel nuovo Heirs To Thievery: questi ragazzi non hanno la minima voglia di far dimenticare il proprio nome, non cadono mai nella banalizzazione degli accordi, dei giri, dei testi. Si potrebbe obiettare affermando che il grind -nelle sue declinazioni varie- è in fondo sempre lo stesso, da anni a questa parte e segue di continuo la medesima ricetta: impatto, velocità, testi impegnati. Può darsi, ma in tal caso è la classe che fa la differenza ed è questa la caratteristica che fa emergere pochissime band ed i loro prodotti sul resto. Una di queste sono i Misery Index.

Il detto afferma che non c'è due senza tre. Nel caso del gruppo di Baltimore il detto si aggiorna: non c'è tre senza quattro. La progressione dopo tre full lenght di spessore sempre maggiore continua anche col nuovo lavoro. Procede, va avanti e non si guarda indietro. Essere semplicemente sufficienti, accontentarsi, campare di rendita non fa parte del DNA della band. Inutile fare una descrizione minuziosa di ogni traccia: tra Embracing Extinction e Day Of The Dead c'è il maremoto. Si vola alto, per tutto l'album. Si picchia, con classe sopraffina. Si accelera, spesso, ma solo quando è il caso di farlo davvero. Si rallenta, ed è in quel momento che si aspetta il botto, come quando un Panzer in territorio di guerra si appostava per prendere la mira. Si riparte, ed ogni volta l'impatto pare aumentare, crescere col vigore dei giri, con la tonalità del growl.

Una tecnica strepitosa, mai fine a se stessa, perennemente al servizio della composizione. In Heirs To Thievery non c'è niente che non venga calcolato minuziosamente. Ogni colpo, ogni urlo, ogni singola nota segue una disposizione quasi naturale, come se stesse lì dove il destino ha deciso per lei. Un meccanismo perfetto che trova la sua collocazione nel grindcore/death, ma che ha come bussola la qualità in senso lato. Era difficile confermarsi dopo un capolavoro quale il precedente Traitors: i Misery Index sono riusciti ad andare addirittura oltre. Heirs To Thievery è il riferimento attuale che chiunque dovrebbe cercare se amante del genere. E' un disco estremo, con testi forti, mai banali, con le sue voci, stridenti. Toni che poggiano sulla denuncia e sul sarcasmo. Urla di chi vive in America e ne vomita le contraddizioni. Di chi da quello stesso paese ha avuto ottime opportunità di crescita, ma non per questo si esime dalla critica. Dissenzienti, preparati, rabbiosi, predatori di note ma avversi all'omologazione: Misery Index al 100%.



VOTO RECENSORE
90
VOTO LETTORI
48.67 su 34 voti [ VOTA]
Macca
Sabato 8 Settembre 2018, 0.21.02
14
Cazzo che bomba di album! Avevo ascoltato poco tempo fa The Killing Gods in modo distratto e pur piacendomi non mi aveva entusiasmato in modo particolare, ma ascoltato bene questo mi devo ricredere: questa band merita davvero un botto e questo album è pazzesco, ha grandi canzoni e una varietà incredibile nonostante il genere monolitico. Davvero una sorpresa gradita, se continua a crescere al 90 ci arriva tranquillamente. Rispolvererò anche i precedenti!
LAMBRUSCORE
Mercoledì 25 Giugno 2014, 5.37.45
13
Grande disco, grande gruppo, dal vivo in 3 -visti 10 /11 anni fa-, tenevano il palco come fossero stati 5...
Galilee
Lunedì 16 Settembre 2013, 11.02.53
12
Questo disco è veramente qualcosa di spettacolare. L'ho consumato!
Unia
Sabato 17 Novembre 2012, 22.12.39
11
Heirs to Thievery, Traitors, Retaliate... TUTTO è superlativo degli Index! Solo sentire la voce di Jason Netherton... Brividi dappertutto... One-zero-zero assolutamente!
Bloody Karma
Martedì 28 Febbraio 2012, 9.34.04
10
questo disco lo sto ascoltando almeno una volta al mese da quando è uscito...stai un po' moscio? ti senti i primi pezzi e parti a razzo...grandissimi...
Sleeping Giant
Martedì 28 Febbraio 2012, 7.09.46
9
Dal vivo sono veramente allucinanti. Questo disco è un capolavoro! Grandissima band!
MyCoven
Venerdì 18 Giugno 2010, 9.07.24
8
Mio malgrado non li conoscevo. Perdonatemi. Da alcuni giorni però sono in loop nel mio stereo....e ci rimarranno parecchio!!!
sans
Venerdì 11 Giugno 2010, 17.15.35
7
Recensione che condivido al 100%; anzi, grazie al recensore per essere stato uno dei pochi nel web a dare a questo disco il voto che merita senza nascondersi dietro frasi del tipo "formalmente ottimi ma mancano di personalità", che si leggono spesso in giro per il web ma che per questo disco e questo gruppo sono DAVVERO fuori luogo!!
Il professor Morte
Venerdì 21 Maggio 2010, 19.36.14
6
Mi aggiungo ai complimenti per questo grande (in primis dal vivo) gruppo, che ha sfornato un altro ottimo album (vero: a tratti migliore del precedente, anche se a mio giudizio inferiore a "Retaliate"), e che da tempo propone una coerente visione sociale anti-moderna cui va tutto il mio apprezzamento. You live your life: you fuckin' lose.
Mika
Martedì 18 Maggio 2010, 18.31.49
5
Alex hai ragione, hanno fatto meglio di Traitors. Disco capolavoro.
Alex Ve
Martedì 18 Maggio 2010, 13.51.22
4
Un disco consigliatissimo
Nikolas
Lunedì 17 Maggio 2010, 22.10.54
3
Mi aspetto un capolavoro: l'ottima rece di Alex e i vostri commenti me lo anticipano... appena lo ascolterò so già che godrò!
ROSSMETAL65
Domenica 16 Maggio 2010, 20.38.10
2
Disco ottimo dalla prima all'ultima traccia.Mai ripetitivo e in questo genere e' veramente un'impresa.Tecnicamente impressionanti.Ottima e calzante la recensione di Alex.
Adimiron
Domenica 16 Maggio 2010, 18.55.36
1
davvero bello e non annoia: 90 meritatissimo.
INFORMAZIONI
2010
Relapse Records
Death
Tracklist
01. Embracing Extinction
02. Fed To The Wolves
03. The Carrion Call
04. Heirs To Thievery
05. Spectator
06. The Seventh Cavalry
07. Illuminaught
08. Plague Of Objects
09. You Lose
10. Sleeping Giants
11. Day Of The Dead
Line Up
Jason Netherton (Bass, Vocals)
Sparky Voyles (Guitars)
Mark Kloeppel (Guitars, Vocals)
Adam Jarvis (Drums)


Link & Contatti:
Misery Index @Myspace
Misery Index @OfficialSite
 
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