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H-George - Slave Of Society
( 1703 letture )
Uscito nel novembre del 2009, Slave To Society è il primo full lenght degli H-George, band che ruota attorno al carismatico leader chitarrista Giorgio Cavallo il cui pseudonimo è, per l’appunto, H-George.
L’album segue il promettente demo + DVD Neurotic uscito l’anno prima.
Il genere proposto da questa formazione proveniente da Casale Monferrato (Alessandria) è puro thrash metal che si rifà piuttosto significativamente ai maggiori esponenti dei favolosi anni ottanta.
Amano definire il loro stile Alcoholic Thrash Metal; viene quindi spontaneo cercare un riferimento con gli inossidabili teutonici Tankard, ma onestamente devo dire che siamo al cospetto di un soundwriting che non appare incarnare la stessa filosofia.
Nell’ evidenziare l’ottimo lavoro in sede di missaggio curato da Jeff Waters degli Annhilator presso il Watersound Studio, diciamo subito che la musica del combo italico risulta molto accattivante, pregna di riffs pesanti e assoli di pregevole levatura artistica, cambi di tempo efficaci, cori che impreziosiscono le composizioni, refrain trascinanti ed una sezione ritmica nettamente all’altezza della situazione.
Ho trovato alcune similitudini con gli svizzeri Coroner almeno per quanto riguarda l’alta tecnica chitarristica nell’eseguire scale e riffs non propriamente semplici: questo la dice lunga sul tasso qualitativo degli H-George.
Altre fonti di ispirazioni sono gli Exodus, Anthrax e naturalmente i canadesi Annhilator.
Slave To Society è un concept album i cui testi trattano efficacemente temi d’attualità in particolare sulla sopraffazione dei deboli.

Ciò che va valutato positivamente è che durante l'ascolto non emergono punti deboli, anzi sono molti quelli che rendono davvero gradevole questo platter.
Non viene proposto alcunchè di nuovo, ma H-George e compagni ci propinano sano e vecchio thrash in maniera eccelsa.
Tra i brani, tutti molto essenziali e che non raggiungono mai la durata di quattro minuti, ho apprezzato molto l’opener Run Or You’re Dead (dall’incedere possente e devastante, dispone di un ottimo e veloce refrain), la seguente XTC (con in evidenza un’ottima sezione ritmica), Death Penalty (grande il ritornello e la prova vocale di Max), Globalization (aperta da un magnifico arpeggio di chitarra prima di scatenarsi nei consueti stilemi del thrash), Kill Your Son (il classico pezzo caro agli headbangers) e Hate (con un cantato growl che fa da apripista ad una ritmica veloce ed intensa).

Gran bel disco da promuovere senza dubbio: alla faccia di chi sostiene che in Italia non si fa bella musica metal!



VOTO RECENSORE
75
VOTO LETTORI
22.94 su 17 voti [ VOTA]
INFORMAZIONI
2009
Autoprodoto
Thrash
Tracklist
1. Run Or You're Dead
2. XTC
3. Terrorism
4. Dirty Money
5. Euthanasia
6. (In)Sanity Homicide
7. Death Penalty
8. Earthquake
9. Globalization
10. Neurotic
11. Slave Of Society
12. Kill Your Son
13. Hate

Line Up
H-George - Vocals, Guitar
Carlos - Drums
Davide Carnisio - Bass, Vocals
Max - Voice

 
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