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Black Sabbath - Black Sabbath
( 23288 letture )
Prima Recensione di: Valentina Simeone "Dying Swan"
Un umido, religioso, tetro minuto; tuoni e campana a lutto, preludio di una musica nuova per gli anni Settanta.
Il loro primo album, omonimo Black Sabbath, è pura espressione del furore creativo: la chiara maturità artistica, compositiva e comunicativa del gruppo è strabiliante; che la Musa ispiratrice dell’opera non sia un'eterea divinità greca, ma un tetro e maligno demone, a dire il vero poco importa. Da sempre il dualismo della natura ha affascinato gli uomini: pieno, vuoto; movimento, inerzia; bellezza, bruttezza; vita, morte. Il lato oscuro e misterico dell’esistenza risulta più seduttivo proprio per le sue forme ermetiche, che illudono di poter scoprire, dominare e sovvertire l’uniformità della natura.

Lady “ (…)-Hell is murky- Fie, my lord, fie! A soldier, and afeard? What need we fear who knows it, when none can call our power to account?(…)” L’inferno è oscuro. Vergogna, mio signore, vergogna. Un soldato aver paura? Perché dobbiamo temere che si sappia, quando nessuno può chiamare la nostra potenza a renderne atto? I,V Macbeth W. Shakespeare

Black Sabbath, The cataract of darkness form fully, the long black night begins, yet still, by the lake a young girl waits, unseeing she belives unseen, she smiles, faintly at the distant tolling bell, and the still falling rain.

Aprono l'album Iommi-Butler-Ward: chitarra distorta, basso vischioso e batteria cadenzata rallentano le pulsazioni e buttano cenere negli occhi. Siamo ciechi, paralizzati e peregrini in una cupa valle; la chitarra si alterna al rintoccare di campane, la batteria di Ward si fa meno aggressiva e più cupa e poi eccola... una voce acida e sgomenta, una voce spaventata si chiede:

What is this that stands before me figure in black that points at me (...)

Ozzy Osbourne ci accompagna dentro l'atmosfera tenebrosa, ci descrive atterrito l'arrivo di Satana. The Wizard, resa festosa dall'armonica a bocca suonata dallo stesso Ozzy e da un riff decisamente più luminoso, restituisce a noi e al mondo l’inganno della sua normalità.

Evil power disappears, Demons worry when the Wizard is near (...)

Le prime due canzoni, legate dal soggetto demoniaco (l’arrivo di Satana e l’arrivo dello stregone come antagonista), danno la sensazione di essere davanti ad un evil concept studiato sulla narrazione di una battaglia male/bene. In realtà questo non avviene perché, con Behind the Wall of Sleep, si riprendono i temi settantiani inneggiando poco velatamente ai viaggi acidi,

Vision cupped within a flower
deadly petals with strange power
faces shine a deadly smile
look upon you at your trial (...)


Un serpeggiante intro di basso ci rimette nelle lunghe, nodose e seducenti mani del diavolo con N.I.B (Nativity in Black) e le forze del male prendono il sopravvento,

Now I have you under my power
Our love grows stronger now with ev'ry hour
Look into my eyes you'll see who I am
My name is Lucifer, please take my hand (...)


Evil Woman, riproposta dall’ originale di Wiegand, non brilla ma rimane molto espressiva, soprattutto nell'esecuzione di Butler.
Canzone praticamente strumentale dell’album è Sleeping Village, inquietante passaggio a The Warning, variopinta e vigorosa; in alcuni tratti addirittura erotica. Mi ricorda la fantasia musicale delle opere giovanili di Mozart e la passione romantica di Beethoven: solo che al posto di un arpeggio di violoncello abbiamo un suadente basso che, vibrando, tocca diretto le corde del secondo chackra e ti spinge a danzare circondata da alternanza di luci rosse, blu, verdi, gialle, porpora, buio su un palco di ebano.

And watch you slowly take away
a love I've never known
I was born without you babe
but my feelings were a little bit too strong
Just a little bit too strong (...)


Wicked World, la voce di Ozzy è a mio parere meravigliosa nella sua sgraziata interpretazione. Una bellissima espressione di pensiero nella musica. Ogni tanto fa bene ricordare che un tempo anche i musicisti prendevano posizioni con le loro canzoni.

The world today is such a wicked place
fighting going on between the human race
people got to work just to earn their bread
[...]
They can put a man on the Moon quite easy
While people here on Earth are dying of all diseases


Ho ascoltato come prima canzone del gruppo Children of the Grave, da Master of Reality. Ho comprato questo cd senza alcuna aspettativa in particolare, se non quella di conoscere i Black Sabbath e di partire dal loro primo album –la sensazione è stata I want again and more! Da allora ho seguìto la necessaria volontà di soddisfare la neo-dipendenza e ora posso dire di aver trovato un mio perché nel vasto “mondo metal”.
E’ superlativa la loro maestranza compositiva, la loro passione e la loro capacità evocativa: che si chiamino Black Sabbath non è un caso visto che il Sabba, giorno del riposo ebraico, nel Medioevo era legato ai culti pagani, alle streghe, alla magia in senso lato.
Per chiunque non li conoscesse ancora, dopo aver fatto penitenza, si consiglia l’assunzione quotidiana a stomaco vuoto per poter vorticare liberamente i capelli al vento senza stare male.
VOTO Prima Recensione: S.V.


Seconda Recensione di: Massimiliano Giaresti "Giasse"

Una leggera pioggerella; lenti rintocchi a morto; un tuono. L’atmosfera è cupa, malsana. Si invoca il funesto presagio ed il mio sangue, divenuto gelido, lo attende: il display dice 3 volte titolo album. La triade maledetta. L’avvento della bestia. Ha così inizio un’era, un modello riproposto da molti che oggi, pur con impensabili evoluzioni stilistiche, non ha ancora terminato d’essere.
Vi informo, prima di proseguire, che non posseggo altri album dei nome band all’infuori di titolo album e che manco li ho mai ascoltati né voluti ascoltare. Per me i nome band non esistono. Esiste solo titolo album, punto e basta: con la sua immensa copertina inquietante, quasi sfuocata e dai colori purpurei; con il suo puzzo di cartone ammuffito e l’inconfondibile fruscio d’origine analogica. Non me ne vogliate voi, irreprensibili ammiratori, che leggerete le mie parole come un voler minimizzare l’indotto stilistico che i nome band pare abbiano determinato nel panorama musicale (metallico e non) e l’importanza che, mi si dice, essi stessi ricoprono a livello planetario. Ma io sono così: seminale, ortodosso e, dopotutto, deliberatamente contraddittorio. Il mio è un viaggio a ritroso per una riscoperta adamitica della genesi del doom metal, oscuro reame che orgogliosamente rappresento per l’universo Metallized: il resto non mi importa e non è comunque affare mio.

Dedichiamoci, per chi sia ancora intenzionato a proseguire la lettura, a titolo album. Il nefasto trillato di nome chitarrista, che apre anche l’opener titolo 1° track, fa da intrigante filo conduttore a tutto il lavoro, caratterizzando la varietà di tecniche ed approcci stilistici che seppure semplici a livello esecutivo si dimostrano estremamente originali ed avanguardistici, soprattutto se considerato il periodo di pubblicazione (1970). L’incedere del drumming è irragionevolmente lento (soprattutto in alcuni episodi come titolo 1° track e titolo 8° track) snodandosi da momenti di assoluto minimalismo (quelli che preferisco) a circostanze più sofisticate e “piene”, che hanno peraltro l’apprezzata finalità di dare risalto (con accoppiamento ritmico) al lavoro di nome chitarrista durante i passaggi più elaborati. Compito di sostentamento (talvolta anche melodico) quello assunto da nome bassista che sceglie di esprimersi, in linea con altre sperimentazioni dell’epoca, con l’uso di un’effettistica ricercatamente distorta; l’arbitrio di utilizzare con parsimonia sovra-incisioni della chitarra (qualche parte l’ha suonata anche nome cantante) ha come effetto quello di richiedere un “extralavoro” del basso che può dunque dedicarsi a partiture più intricate. La voce acre di un nome cantante ancora acerbo è tagliente, penetrante, sofferente e ben si sposa con la parte strumentale ed in particolare con i maligni riff profusi dalla chitarra. La monotonia della timbrica relega il cantato in una dimensione secondaria, quasi “armonica”, che, contrariamente a quanto si possa comunemente credere, depone a favore dell’efficacia estetica finale, trasfigurando il platter nel vero e proprio capolavoro (doom) quale è. Ciò naturalmente non significa che la prova di nome cantante sia da considerarsi di minore entità rispetto a quella dei compagni, e nemmeno che le sue reali qualità (o meglio potenzialità) possano aver suggerito la rotta; mi preme invece sottolineare che tale soluzione (deliberata o casuale non importa) apparrebbe oggi scontata perché facente parte dello standard stilistico preteso da una qualunque new release paragonabile a titolo album. Forieri.
Volendo poi scendere nello specifico dei brani è sicuramente uno dei pezzi meglio riusciti dell’intero lavoro anche se, a fronte di tale magnificenza, diventa difficile stilare classifiche e stabilire una corretta ordinalità. Detto questo come non citare la sperimentale titolo 2° track contraddistinta dalla mefistofelica armonica a bocca (che la leggenda dice suonata da nome cantante) e dall’utilizzo sincopato delle pelli; oppure titolo 4° track che, splendidamente “imboccata” dalle “sporche” pennate di nome bassista, offre, in barba a qualunque logica di articolazione melodica, il cantato di nome cantante in quasi totale assonanza con la linea primaria generata da nome chitarrista. In questa fase mi limito ad indicarvi ancora titolo 6° track per l’inquietante intro recitato e per gli splendidi, prolungati assoli di nome chitarrista.
Sui sapori e le sensazioni globali suscitate le parole non possono bastare, data l’entità oramai metafisica di titolo album: un album di raro impatto che trasmette la sensazione di poter fare da “ponte” tra il rock anni settanta (e il blues e il jazz elettrico e la psichedelia) ed il doom più funeral del post-duemila (ribadisco che il resto non è faccenda dello scrivente). Durante l’ascolto sarà inoltre possibile assuefarsi alle nenie infernali ed internalizzare l’effetto della diabolica invocazione: a differenza di “cerimonie” (release) più recenti le “connessioni” con l’oscuro aldilà stabilite da titolo album sono molto dirette (date un occhio al testo di titolo 4° track); non preoccupatevi: Belzebù (o Lucifero o Satana o come vorrà mai farsi chiamare), certamente compiaciuto, saprà ricambiare la vostra devozione distribuendo forza ed onnipotenza (solo d’animo purtroppo).

Inutile spronare qualunque doomster con un minimo di sale nel cervello a procurarsi copia originale del platter in questione (visto l’inquietante “canale” di cui sopra non mi imbatterei certo in celebrazioni sabbatiche “tarocche”). A tal proposito segnalo che tempo fa mi è stata regalata una nuova versione vinilica in grado, nonostante l’immancabile opera di “remastering” (siate maledetti), di mantenere inalterata l’originaria, viscerale espressività. Il mio consiglio, se non l’avete mai fatto, è di soprassedere sull’illogicità dell’esborso (l’LP costa il doppio del relativo formato CD) pur di concedervi la diffusione di titolo album con gli strumenti riproduttivi per i quali è stato effettivamente pensato e realizzato; scoprirete un calore ed una profondità di banda che solo la piastra può garantirvi.
Vi impongo infine una piccola digressione che sono certo vogliate (ancora) perdonarmi: il sopraccitato 33 giri mi è stato donato da una persona che ha coraggiosamente affrontato un difficile salto nel buio con la sola forza del proprio intelletto (e con il prezioso aiuto di una dolcissima metà). Grazie a te, amico, ora so che nulla è impossibile.

Definizioni utili alla lettura dell’articolo:
titolo album: Black Sabbath

... scusatemi ancora, ma il resto, come vi dicevo, proprio non mi interessa.
VOTO Seconda Recensione: S.V.


Terza Recensione di: Francesco Gallina "Raven"

Ci sono album e gruppi che, vuoi per effettivi contenuti o perché beccano il momento giusto, vuoi perché riescono ad incarnare lo spirito di un determinato tempo o per una miscela più o meno equilibrata di tutto questo, lasciano una impronta così profonda nella storia del Rock -e quindi della società e del costume- da meritare di essere inseriti in una ipotetica top ten delle cose per cui vale la pena essere vissuti, uno di questi gruppi sono i Black Sabbath, uno di questi album è Black Sabbath.
Nati nel 1969 prendendo spunto da un film di Mario Bava intitolato I Tre Volti della Paura (Black Sabbath nell’edizione inglese) e dalla constatazione di un imberbe Ozzy che se la gente pagava per vedere film che li spaventava allora avrebbe fatto lo stesso con la musica, trovano due tizi disposti ad investire ben 400 sterline su di loro per fargli incidere, prodotti da Roger Bayed, un paio di pezzi al Regent Studio di Tottenham Court, poi lo storico manager Jim Simpson gli fa incidere Evil Woman per la Fontana Records, ma la cosa sembra finire lì; Simpson si incaponisce e, dopo aver ricevuto 14 rifiuti, riesce a farli mettere sotto contratto dalla Vertigo per un album. Registrato in tre giorni con l’ausilio di un due piste a Zurigo e con budget di 800 sterline, Black Sabbath esce il 13 febbraio del 1970 e si impone subito all’attenzione anche grazie ad un furbata della Vertigo che, senza dire nulla ai Sabs, inserisce all’interno una croce rovesciata -da notare anche che il 13 febbraio era un venerdì.

Molto lontano dall’atmosfera hippy-drippy che pervadeva la società inglese dell’epoca (e che mai raggiungerà la loro città d’origine, Birmingham) Black Sabbath viene rifiutato dai perbenisti, osteggiato dalla critica ed osannato dal pubblico, tanto da piazzarsi assolutamente inaspettato all’ottavo posto delle chart inglesi e ventitreesimo in quelle americane, ripubblicato dalla Warner. Non c’era alcun esplicito riferimento satanista nei testi di Geezer ma una decisa propensione alle tematiche borderline, fortemente critiche nei confronti della Chiesa Cattolica e percorse da una vena oscuramente poetica, ma il pubblico non sembrò farci molto caso mentre nella musica, già concepita da Iommi in un certo modo, con una forte attitudine “nera”, si riflesse pesantemente l’innovazione del downtuning che in seguito sarebbe diventato standard per il metal, anche se la cosa fu solo un necessario adattamento dell’accordatura al fatto che a Tony mancavano due polpastrelli persi in un incidente sul lavoro e le protesi fatte con i tappi di bottiglia che si era costruito non funzionavano; casuale o no l’accorgimento avrà un impatto decisivo sullo sviluppo della musica metal come oggi la conosciamo, cambiandone così la storia. A questo proposito è anche utile ricordare che, al contrario di come molti pensano, i Black Sabbath erano eccellenti strumentisti, Ward è autodidatta, ma impara ascoltando Charlie Watts, Max Roach e Keith Moon, combinando uno stile jazz pieno di fill con una pesantezza molto inusuale per l’epoca, Geezer è un ex chitarrista con uno stile molto originale, Iommi è una macchina da riff e del suo stile abbiamo già detto, lo stesso Ozzy, che suona anche l’armonica, non è così cane come molti sostengono, anzi, si impone per il suo timbro strano e ben amalgamato con la musica dei Black Sabbath.

Per ciò che attiene alla tracklist Black Sabbath stabilisce i canoni del doom, ondeggiando tra lugubri e tombali strofe cantate da un Ozzy che sembra in comunicazione con qualcuno morto durante un trip da lsd; The Wizard è un classico esempio di riff made in Iommi, condito da un testo altrettanto nel mood della band: Evil power disappears, Demons worry when the wizard is near; Wasp-Behind the Wall of Sleep è un omaggio a Lovecraft, prima al rallentatore per poi salire fino al parossismo d’atmosfera; N.I.B. procurò al gruppo una esplicita accusa di satanismo, nativity in black secondo questi, mentre altri dicono che il titolo si riferiva solo al taglio di capelli di Ward, musicalmente si regge su un indovinato giro di basso di Butler; Evil woman è una cover dei Crown e fu il non fortunatissimo singolo; Sleeping Village è un pezzo che è assolutamente descrittivo di un’epoca, praticamente una jam lunghissima che tutti quelli che pensano che i Black Sabbath non erano bravi strumentisti dovrebbero sentire, tra i vari strumenti i più attenti possono rintracciare anche uno scacciapensieri; a chiudere Warning, acida e stilisticamente con Iommi sugli scudi.
Nella versione americana al posto di Evil Woman c’è un gioiellino che risponde al nome di Wicked World, forte anche di un ottimo testo: "They can put a man on the moon quite easy, while people here on heart are diyng of old diseases".

Il mio pezzo a rileggerlo forse è un pò troppo lungo, magari si poteva sintetizzare più efficacemente il tutto in due parole: pietra miliare, ma non mi sarei divertito, no?
P.S.: Tra i credit dell’album ci sono i nomi dei due ingegneri del suono che se ne occuparono: uno era Barry Sheffield, l’altro era lì per farsi le ossa e rimarrà con i Sabs per i primi tre album, si chiamava Tom Allom. Vi dice niente?
VOTO Terza Recensione: S.V.



VOTO RECENSORE
s.v.
VOTO LETTORI
91.43 su 240 voti [ VOTA]
swan
Venerdì 12 Aprile 2019, 18.33.46
94
voto 100. da qui nasce l heavy metal.tetro ,oscuro,cupo e potente .sonorità sconoscuite fino ad allora. l 'inizio è inquietante e fa capire come sarà tutto l album
Andry Stark
Mercoledì 10 Aprile 2019, 1.53.51
93
Capolavoro imprescindiile della musica, 42 minuti di goduria, un album oscuro, maligno di rara bellezza. Questo merita il 100 e lode!
Luka2112
Lunedì 8 Aprile 2019, 0.11.53
92
Uno degli album più importanti ed innovativi della musica moderna, ad opera di una band irripetibile è geniale, chi lo ascolto’ nel 70 dovette per forza di cose restarne shoccato,un calpolavoro al di là delle etichette o generi.
Silvia
Giovedì 29 Novembre 2018, 20.45.43
91
Ma perché s.v.? Secondo me anche le pietre miliari si potrebbero valutare a prescindere dal valore storico. Comunque tutto è stato detto, aggiungo solo che la copertina è super inquietante pur non avendo niente di che. Geniale! 😊 /// Un piccolo appunto, avete dato 100 o sv ai lavori di tutti i gruppi storici, io penso che almeno un paio di 100 ai Maiden ci stavano tutti 😉
Mirkorock
Giovedì 29 Novembre 2018, 20.16.14
90
1970 black sabbaht in rock led zeppelin 3 sono nato io che anno fantastico
Massimiliano
Sabato 4 Agosto 2018, 19.13.39
89
Magnifico per periodo e innovazione. Una strizzata dritta ai canoni del periodo, una vera e propria novità da infiammare le generazioni a venire. Come pietra miliare per me voto 100
duke
Mercoledì 25 Luglio 2018, 19.44.42
88
i primi 5 lp sono da 100.....i pilastri su cui poggia l'heavy metal !
Kishibojin
Mercoledì 25 Luglio 2018, 19.37.49
87
Questo, Paranoid, Sabbath Bloody Sabbath e Heaven and Hell sono da 100.
lisablack
Mercoledì 25 Luglio 2018, 17.55.29
86
D'accordo con te. Ragazzi perché qui 3 recensioni senza voto? Ci vuole 3 volte 100...
Philosopher3185
Mercoledì 25 Luglio 2018, 17.44.42
85
Quando ho ribadito l'importanza di Iommi nella nascita del Metal non intendevo certo svalutare l'importanza di Jimmi Page o Blackmoore,ci mancherebbe,però il primo in assoluto a suonare riff cosi' cupi e cattivi è stato Iommi! Page è un maestro nel variare dal blues al folk,Blackmoore è un grandissimo solista(malmsteen ne sa qualcosa!)ma prima di Iommi,nessuno aveva mai suonato in modo cosi' cupo e cattivo.Il prototipo del riff metal feroce e rabbioso,nasce con Iommi poco da dire..poi sicuramente verranno altri chitarristi che pur non propriamente Metal-come van halen-contribuiranno a influenzare al metal ma piu' a livello di tecnica che di cattiveria pura.
ObscureSolstice
Domenica 11 Marzo 2018, 10.35.55
84
Belle parole @Cirith Ungol. L'heavy metal inizia proprio da qui
Cirith Ungol
Sabato 10 Marzo 2018, 22.05.09
83
Sono d'accordo col "senza voto" - oppure, a dare a quest'unico album il "100" nella storia del metal. Qui comincia tutto, e basta. (E i vari classici hard che uscirono prima sono, appunto, hard rock. Tutto l'heavy metal inizia qua)
Andre72
Giovedì 15 Febbraio 2018, 8.00.35
82
Capolavoro assoluto.
Shadowplay72
Venerdì 1 Dicembre 2017, 18.55.44
81
la nascita di un mito.forse la band piu' importante nella storia del metal.seminali!
The Reaper
Venerdì 25 Agosto 2017, 22.29.28
80
Che dire? solo che va ascoltato un paio di volte. Poi ti fa suo. Mi ricordo a metà anni 70 io ed il mio amico Franco ascoltavamo questo ed altri dei BS ma già la copertina ci imprigionava in un mondo oscuro che... insomma avete capito. Franco aveva costruito tutto un romanzo sulla donna in copertina, mi pare la chiamasse Priscilla e diceva che l'avrebbe conosciuta ed amata ... Oggi Franco non c'è più ed io sono rimasto ad interrogarmi su questa arcana magia chiamata Metal, Doom, Musica ... tutti noi dovremmo avere un pò di oscurità dentro di noi per potere poi conoscere la Luce.
ObscureSolstice
Sabato 12 Agosto 2017, 10.36.32
79
difatti hanno la stessa importanza di Zeppelin, Purple, Who e Rainbow. Nè di più e nè di meno
Quello che si offende facilmente
Giovedì 10 Agosto 2017, 10.00.43
78
Il Metal è nato con questo album, senza se e senza ma. Ovvio che ci sono stati Gli Zeppelin I Purple gli Who i Rainbow 100 altre band che hanno gettato le basi, ma senza questo album credo che almeno l'80% del metal non esisterebbe. Sol Sol ottava superiore e poi trillo su do# re, uno tra i riff più geniali di sempre.
ObscureSolstice
Giovedì 10 Agosto 2017, 2.24.41
77
scolvolse il mondo della musica come sconvolse la mia vita...la compostezza di quel chitarrista coi baffi mi piacque fin da subito, la sua tranquillità mi aveva folgorato..il suo modo di suonare la chitarra mi colpì a dismisura in una maniera tale da essere il faro conduttore di tutto questo movimento, accompagnato da quel pazzo alla voce: due facce diverse ma della stessa medaglia. La cover di questo Lp ce l'ho come poster gigante nella mia casa. Osbourne - Iommi - Butler - Ward....una fitta nebbia di fumo sulfureo Viola invase nell'aria nel colore Nero della notte... Da lì non ebbe più fine...
zakyzar
Mercoledì 9 Agosto 2017, 21.57.15
76
abbiamo capito che e' un disco epocale ma che avete paura a mettere 100? i veri padri fondatori della musica piu affascinante e bella che esiste....
Psychosys
Venerdì 14 Luglio 2017, 18.59.39
75
Ritengo che Seas Shanties degli High Tide (1969) fosse un disco propriamente metal però è questo Black Sabbath a prendersi il merito di avere creato la tradizione metal vera e propria, basta guardare solo la copertinata per rendersene conto. Il disco metal più importante di sempre, sia questo che il successore sono da 100 secco o da S.V in base alle preferenze.
Giaxomo
Martedì 4 Aprile 2017, 21.12.44
74
Non ho il coraggio di commentarlo..mi inchino e basta. Loro e tutte le band che sono derivate dal sound sabbathiano, in tutte le varie sfumature e con tutte le loro connotazioni (e le band influenzate dai BS sono un numero pressoché illimitato) sono la mia personale colonna sonora quotidiana da quasi 15 anni. GRAZIE. SOLO UN IMMENSO GRAZIE.
Morlock
Martedì 4 Aprile 2017, 20.45.33
73
1970........entra il riff della traccia omonima del disco.....cambia per sempre il mondo della musica
venom
Martedì 4 Aprile 2017, 20.37.17
72
Se dovessi scegliere di un solo disco da portare su un isola deserta sceglierei questo il piu grande album della storia della musica in assoluto.
AAVE SATAN
Sabato 25 Marzo 2017, 19.13.27
71
rimosso
AAMEN
Giovedì 23 Marzo 2017, 17.03.31
70
Musica Satanica. PENTITEVI
Fabio Rasta
Martedì 16 Agosto 2016, 16.53.29
69
67 e 68 sono arrivati praticamente assieme per dire 'sta cosa di Blacmore. Allora già che ci sono, aggiungerei, per l'importanza seminale avuta il duo TIPTON/DOWNING, e perche no???, il trio LYNNOTT/GORHAM/ROBERTSON che ha ispirato sia MOTORHEAD che IRON MAIDEN. Un saluto!
Fabio Rasta
Martedì 16 Agosto 2016, 16.47.06
68
Ma anche altri. Es. il filone Blackmore, rifacentesi alla chitarra classica che ispirò dalllo stesso citato Eddie VH a gente tipo Malmsteen; ce ne sarebbero altri ma Iommi, non si discute, questo è poco ma sicuro!!!! In ogni caso, nonostante alcuni pareri discordanti tra gli addetti ai lavori, BS rimane il primo vero disco HEAVY METAL, per i più, ed anche secondo me. Ma poi OZZY???: OOH NOOOOOOOOOH!!!!!!!!!!!!!
Mulo
Martedì 16 Agosto 2016, 16.29.50
67
Nel Metal sicuramente Iommi è il più importante,nel rock hard/rock direi Page, Blackmore e Van Halen.... Comunque i Black Sabbath non hanno mai fatto dischi brutti e questo è un capolavoro ( ho scoperto l'acqua calda eh?! Ah ah!)
Hermann 60
Martedì 16 Agosto 2016, 16.23.37
66
Forse ti sei dimenticato Jimmy Page
Philosopher3185
Mercoledì 13 Luglio 2016, 16.09.50
65
Sto riascoltando molto i Black sabbath ultimamente,è davvero un impresa dire quale sia l'album peggiore..posso dire quali sono quelli che mi piacciono meno,ma come per la maggior parte delle grandi band,trovare un disco da buttare è impossibile...dei sabbath,non cè un album che non riascolto volentieri...ognuno ha in se qualche brano che mi fa impazzire..fosse anche solo per la classe di quel dio vivente che è Toni Iommi:il chitarrista piu' importante di tutto il panorama Hard e Metal,insieme ad Hendrix,van halen,hendrix e rhoads...tutti gli altri vengono dopo..saranno tutti debitori verso Iommi..poco da discutere su questo..
hermann 60
Giovedì 9 Giugno 2016, 12.15.37
64
Ma come fai a commentare un disco del genere ? Ascoltato la prima volta a dodici anni e adesso a 56 gira ancora sul mio mitico piatto Akai. Gli amici dei miei figli quando lo vedono strabuzzano gli occhi, non possono credere che è il vinile originale del 1970. 100 100 100 100 100
matteo d'errico
Giovedì 24 Marzo 2016, 0.15.19
63
Non conosco l'inglese dunque il rock prog ho dovuto apprezzarlo solo in quella parte, musicale ed emozionale,alla mia portata. Il primo album dei Black Sabbath già al primo ascolto fu una rivelazione. Originale,graffiante,coinvolgente. Con la chitarra di Jommi che ti travolge e la voce di Ozzy che ti penetra come quel fulmine che segue i tuoni incisi. L'impressione globale fu che la storia era appena iniziata ed infatti in tanti si sono ispirati ai B.S. Che sono un pezzo fondamentale in quel puzzle che è la colonna sonora di chi ha vissuto i favolosi anni '70 .Certe sonorità e certi riff ti restano attaccati nella memoria come ostriche . Sono stato all'unico concerto italiano del 2015 e posso confermare che la potenza che sprigionano e' grande come l'emozione che innescano.
Rob Fleming
Domenica 17 Gennaio 2016, 14.05.01
62
Tutto è iniziato da qui poche storie (i riff, le atmosfere, i testi, le accordature ribassate hanno indubbiamente influenzato il 95% del rock duro, Death, Doom, Black, Thrash, Gothic in parte la NWOBHM..). E non è vero che l'aspetto storico è prevalente rispetto alla qualità, perchè Black Sabbath, NIB, The Wizard, Warning sono brani assoluti. Behind the wall of sleep e Sleeping village sono incubi psichedelici. Giusto Evil woman, forse, non regge il confronto. Mi è sempre piaciuto un commento che lessi tempo fa che, grossomodo, diceva: i Black Sabbath volevano emulare i Cream, ma Iommi si rese conto di non aver il tocco di Clapton e così decisero di stuprare il blues. Perchè ricordiamoci, la base è sempre e solo una: il blues voto 100
rocklife
Venerdì 15 Gennaio 2016, 14.26.39
61
ho il disco originale e lo sento minimo 2 volte al giorno...la storia del rock passa da qua'.......senza questo esisterebbero gli altri ? non credo..........
Death
Mercoledì 21 Ottobre 2015, 15.32.43
60
ragazzi ho i brividi ogni volta che ascolto black sabbath,siano benedette le dita di tony
Arrraya
Venerdì 13 Febbraio 2015, 14.22.09
59
45 anni fa, proprio oggi. S.V. per sempre
giuseppe
Mercoledì 14 Gennaio 2015, 14.07.04
58
Ho la ristampa in cd e il vinile originale inglese,voto 100 e lode!!!
venom
Lunedì 7 Aprile 2014, 14.22.16
57
per me il piu bell album in assoluto della storia!
andrea
Sabato 15 Marzo 2014, 21.23.38
56
per me " il disco ", voto 100 e lode
cino77
Mercoledì 15 Gennaio 2014, 15.55.05
55
come esordio ti sei dimenticato quello dei doors..album d'esordio + bello di tutti i tempi!
TheBluesBreaker
Mercoledì 25 Dicembre 2013, 13.12.51
54
Uno dei maggiori esordi che io abbia mai sentito,inferiore forse solo a quello dei Led Zeppelin,non so fino a che punto possano essere definiti 'heavy metal',poichè secondo me restano ancora molto legati alla tradizione hard rock dei 70,ma che album...95 il mio voto,eccezionale,Iommi è un vero e proprio mito della chitarra...
Galilee
Giovedì 12 Settembre 2013, 21.12.23
53
E come no, ci sono riusciti persino loro con almeno altri 4 dischi
Yello
Giovedì 12 Settembre 2013, 21.06.25
52
Nessuno è riuscito a fare meglio dal '70 ad oggi, moderno come pochi. voto 100
Kawarock
Lunedì 22 Luglio 2013, 6.35.20
51
Lo ascolto da 40 anni. Ogni volta ho i brividi. Non ce n'è per nessuno.Qui c'è tutto quello che verrà.
Filo
Mercoledì 26 Giugno 2013, 9.32.50
50
Disco imprescindibile per ogni amante della musica... Direi che Tom Allom le ossa se le è fatte per benino, visti i suoi futuri lavori con Halford e soci!
Philosopher3185
Martedì 23 Aprile 2013, 17.57.45
49
Inutile dire quanto è stato importante questo disco.La cosa che mi piace di loro è che sono vari..nel loro sound cè il jazz,il blues e il folk,cosa che pian piano le band metal dopo di loro abbandoneranno in favore di un sound si' piu' potente,ma forse meno vario e interessante
Andy \\\'71
Martedì 23 Aprile 2013, 8.11.55
48
CAPOLAVORO! Voto 100!Da quì nasce praticamente tutto!O quasi....
Swan Lee
Martedì 25 Settembre 2012, 23.31.04
47
Che dire..Un capolavoro assolutamente senza tempo, e, a mio modesto avviso il loro album più bello. Seminale come pochi, qui si trova, in nuce, il 90% di tutta la musica "heavy" a venire dai '70 ai giorni nostri. Forse all epoca solo i Blue Cheer stupravano il Blues a livelli simili. Dai prodromi doom della title track, al blues deviante di "The Wizard", fino al nero folk rock di "Sleeping Village", sono mazzate e soltanto mazzate! Qui dentro ci sono lo Stoner, il Doom...insomma, ci siam capiti. Magico.
Master Killer
Mercoledì 19 Settembre 2012, 20.34.51
46
I'm Going to Feel ...... This Album!!!!
andrea
Mercoledì 9 Maggio 2012, 15.47.04
45
questo è tutto
walter
Venerdì 27 Aprile 2012, 12.36.29
44
macche' metal! Questo e' sano rock/hard/blues !! Gran bel disco!!
signorno
Giovedì 26 Aprile 2012, 7.43.36
43
La bibbia del metallo. Tutto il resto viene dopo.
Matocc
Sabato 21 Aprile 2012, 13.51.50
42
potrei elogiarne i pregi all'infinito ma non riuscirei comunque a rendergli giustizia... semplicemente il Metal nasce da questi solchi, 4 ragazzi inventarono un nuovo genere musicale accendendo una nuova luce su questo pianeta. Iommi è il signore dei riff e non ci poteva essere voce migliore per queste atmosfere che quella sgraziata e cantilenante di Ozzy. IMMENSO
freedom
Martedì 10 Gennaio 2012, 0.31.07
41
IL PRINCIPIO. Niente voti qui, sarebbe veramente offensivo.
Master Killer
Venerdì 30 Dicembre 2011, 21.03.26
40
E Da qui che inizia la storia del Heavy Metal...
iommi83
Lunedì 14 Novembre 2011, 17.21.47
39
Non sono degno di giudicare un lavoro del genere sarebbe come dare un voto alla Gioconda o alla Cappella Sistina
Sabbathiano
Martedì 11 Ottobre 2011, 18.11.09
38
Creatori di Heavy e Doom, iniziatori di tutto, disco splendido, uno dei migliori nella storia della musica per assoli, cantato, pestate e pelli e basso da brivido!!!! \m/ VOTO: 100
Kinuz
Lunedì 19 Settembre 2011, 21.59.09
37
Che creatori di atmosfere!! DA BRIVIDI!!! VOTO:99 CAPOLAVORO!!
Vinnie Paul
Mercoledì 24 Agosto 2011, 23.41.38
36
Black Sabbath 10 The wizard 8 Behind the wall of sleep 7 N.I.B. 9,5 Evil woman 8 Sleeping village 8,5 The warning 6,5
Nik93
Sabato 20 Agosto 2011, 12.15.42
35
Che dire ? I Sabbath sono come la Nutella! Che mondo sarebbe senza?
BILLOROCK fci.
Venerdì 5 Agosto 2011, 18.56.31
34
Ricordo benissimo la frase che racchiude l essenza dei Sabbath, letta nel libro biografia di ozzy (che consiglio, fa ridere di brutto), in cui ozzy , butler e ward discutano sul da farsi e quale sound dare ai loro lavori " ozzy, cazzo pensa a qualche testo cupo", ma che cavolo vuoi Butler, ho il blocco dell artista" ok, ozzy dai ti scriverò io qualcosa di serio e tu ward che ne pensi? che sound possiam proporre?? " "beeh butler i led zeppelin fanno del rock duro anche i deep purple non sono male ......" e tu che ne pensi iommy??!! " penso che se loro fanno rock duro.... cazzo noi faremo del rock ancora più duro... allora !! La storia di un capolavoro nacque così ...
BILLOROCK fci.
Mercoledì 3 Agosto 2011, 16.22.08
33
master of r : qui sei di fronte ad un disco che ha fatto la storia della musica e gli dai 6,5 ??? ma dai......
Master of Reality
Sabato 30 Luglio 2011, 15.46.00
32
Black Sabbath = 7.5; The Wizard = 6.5; Behind the Wall of Sleep = 6.5; NIB = 7; Evil Woman = 6.5; Sleeping Village = 6; The Warning = 5; Voto album = 6.5
MAIDEN 65
Venerdì 29 Luglio 2011, 20.21.23
31
CAPOLAVORO ASSOLUTO !
blackie
Sabato 23 Luglio 2011, 3.34.19
30
non servono parola non esistono termini che possano descrivere al meglio IL PIU GRANDE DISCO DELLA STORIA DELLA MUSICA N GENERALE.e troppo....troppo.bastano i primi 3 secondi della title track x capire che siamo su un altro pianeta.
BILLOROCK fci.
Sabato 25 Giugno 2011, 7.42.37
29
UN PURO CONCENTRATO DI MALVAGITA' HARD ROCK !! da avere e ascoltare in silenzio la sera, magari leggendo un bel libro horror ....
Nonno Ippei
Venerdì 27 Maggio 2011, 21.41.04
28
Non posso nè voglio dire niente su quest'album perchè non ne sono degno! Strabiliante in ogni aspetto, inclusa la copertina forse una delle piu belle e appropriate mai fatte
jek
Domenica 6 Febbraio 2011, 12.00.27
27
Tre recensioni questo capolavoro le merita. Il voto è scontato. Gli aneddoti si sprecano, questo è il pilastro dell'HEAVY METAL. Non so cosa aggiungere
andrea
Domenica 26 Dicembre 2010, 16.02.08
26
da pelle d' oca
Electric Warrior
Sabato 4 Dicembre 2010, 10.50.28
25
Il primo grande capolavoro dei Sabbath, che va dal hard rock al blues, passando persino quasi dal prog rock. eccezionale. 100
hellvis
Venerdì 10 Settembre 2010, 18.09.53
24
Comperato nel 1975 con i soldi della paghetta del compleanno. Da quell'anno mai smesso di ascoltarlo, non mi stanca mai. E' come un quadro che muta con le paure dei tempi, incredibilmente moderno senza mai invecchiare o datarsi. E' un viaggio nel nostro inconscio scritto da 4 ragazzi working-class che sapevano a malapena parlare in un inglese corretto ed erano pure mezzi analfabeti ( a parte il ragioniere Geezer). UN tuffo culturale nell'Inghilterra del gotico, delle campagne nebbiose e piovigginose e di quel mal di vivere tipico dei popoli nordici. Questo disco non è solo musica.
hand of doom
Lunedì 31 Maggio 2010, 18.10.27
23
In questo album ci sono anche i primi vagiti del dark. Sempre presente nel posto privilegiato del mio scafale e album da "isola deserta" (isola con tempo costantemente plumbeo). L'armonica di "the wizard" è veramente un viaggio in un inghilterra rurale ,mistica e senza tempo. una fiaba poco rassicurante ma suggestiva.
Moro
Mercoledì 26 Maggio 2010, 23.19.02
22
grande Giasse, non avrei mai pensato che anche tu ti fossi fermato "più o meno" al primo immenso album. Già da Paranoid, questo misticismo e questa magìa si è affievolita. Il (de)corso heavy ha tolto sicuramente il plumbeo e sulfureo odore che impregna questo meraviglioso album. Mentre i Velvet Underground hanno descritto un'oscurità autolesionistica e autodistruttiva, l'omonimo Black Sabbath è l'oscurità di un viaggio, una psichedelia contorta ma ancora onirica e non nichilista. Meraviglioso album.
paul
Mercoledì 26 Maggio 2010, 20.37.05
21
Semplicemente Mitico!!!!!!!
Electric Warrior
Martedì 25 Maggio 2010, 14.39.24
20
Pietra miliare del Rock, nonchè forse il capolavoro dei Black Sabbath a livello di atmosfera. Ogni song è un capolavoro, da brividi la title track.
frank
Lunedì 24 Maggio 2010, 21.47.52
19
Non penso che Ozzy non fosse un buon cantante, ovviamente ha accusato l'avvento di Halford che aveve una timbrica non molto dissimile dalla sua ma tutt'altra estensione.
pincheloco
Lunedì 24 Maggio 2010, 17.41.53
18
IL DISCO HEAVY PER ECCELLENZA. Condivido il senza voto delle recensioni perchè mettere tutti 100 mi sembrava altrettanto scontato. Penso che questo disco sia venerato da ogni metallaro che si rispetti.
horrorifico
Lunedì 24 Maggio 2010, 17.15.32
17
Capolavoro !!
metal4ever
Lunedì 24 Maggio 2010, 15.43.41
16
Album stupendo molto oscuro, e complesso........il meglio avverà dopo!!!
Frankiss
Lunedì 24 Maggio 2010, 12.19.52
15
Ottime le tre recensioni, complimenti.....un album divenuto pietra miliare viva...nel senso che ancora oggi è fonte d'ispirazione di decine di band "moderne"......voti massimi per un'opera immortale!
danny boy
Lunedì 24 Maggio 2010, 10.48.17
14
...mi piacerebbe essere un ventenne inglese che nel 1970 ascolta questo disco per la prima volta. La sensazione di scoprire musica nuova, innovativa e coinvolgente. All'epoca non c'era nulla. Non si parlava nemmeno di hard rock...era ROCK e basta. Il resto doveva venire almeno 10 anni più tardi. Questi ragazzi, ai tempi morti di fame, hanno cambiato per sempre il modo di fare certa musica. Come sempre le grandi innovazioni vengono da chi ha la mente giovane e ha fame di farcela. Questa musica e il rock in generale ha bisogno di queste schegge impazzite altrimenti morti iron maiden acdc judas e compagnia rimarremo con un pugno di vinili impolverati a rimpiangere il passato.
Painkiller
Lunedì 24 Maggio 2010, 9.27.38
13
Ozzy non è mai stato un garnde cantante ma nella prima incarnazine dei Sabs era la voce giusta al posto giusto.....il suo timbro "lamentoso" durante la prima strofa catapulta la'scoltatore in una trance densa di paura.....come se si fosse davvero al cospetto dell'angelo caduto......monumentale e fondamentale album.....da avere in LP come suggerito da Giasse......100 per la sola title track e la prestazione di tutta la band......mai canzone dell'epoca fu più "completa" ed immortale......
Ghenes
Domenica 23 Maggio 2010, 23.31.55
12
...da avere anche solo per la title track. Sabbath Rules!
frank
Domenica 23 Maggio 2010, 23.12.02
11
Copertina memorabile, ripresa sia da Sorrenti che dai Cradle of filth.
Enzo
Domenica 23 Maggio 2010, 22.02.29
10
La mia fonte d'ispirazione generale quando compongo un riff.....
MyCoven
Domenica 23 Maggio 2010, 21.46.51
9
intendevo una rece ))
MyCoven
Domenica 23 Maggio 2010, 21.44.09
8
Ok, scusa l'avevo sempre considerata una reca e non mi sono accorto della modifica...........
Khaine
Domenica 23 Maggio 2010, 21.35.14
7
Si MyCoven, l'abbiamo "trasformata" in recensione così che fosse più semplice da trovare per voi lettori... forse come "articolo" era un po' troppo nascosta
MyCoven
Domenica 23 Maggio 2010, 21.32.22
6
Ma non c'era già questa tripla recensione? Cmq è un ottimo lavoro e l'album è assolutamente I M M E N S O ! ! !
Filippo Festuccia
Domenica 23 Maggio 2010, 20.37.18
5
Tre recensioni favolose, i miei più grandi complimenti. Ora me lo vado a risentire!
Uno qualsiasi
Domenica 23 Maggio 2010, 19.48.50
4
Da un disco è nato il doom, e quante generazioni ha influenzato? E quanti musicist? E quanti generi? Tanti...
zoso
Domenica 23 Maggio 2010, 18.18.12
3
se satana esiste risiede dentro questo disco....e se è così, allora satana è dio.
hm is the law
Domenica 23 Maggio 2010, 17.47.20
2
Uno dei pilastri del rock
The Darius
Domenica 23 Maggio 2010, 17.32.55
1
non condivido la scelta del senza voto...l'unica parole che mi sovviene ogni volta che ascolto quest'album è la seguente: IL MALE!
INFORMAZIONI
1970
Vertigo
Heavy
Tracklist
1. Black Sabbath
2. The Wizard
3. Behind the Wall of Sleep
4. N.I.B.
5. Evil Woman
6. Sleeping Village
7. Warning
Line Up
Ozzy Osbourne –Voce
Tony Iommi – Chitarra
Geezer Butler – Basso
Bill Ward – Batteria
 
RECENSIONI
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