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End Of You - Remains Of The Day
( 1779 letture )
Quest'ultima fatica dei finnici End of You ha dominato le cuffie del mio lettore mp3 per diversi giorni, non perché questo disco sia un capolavoro che chiunque dovrebbe possedere, ma più per colpa di una strana sensazione che continuava ad aggirarsi per la mia testolina: qualcosa di vagamente..diciamo schizofrenico.
Intendiamoci, l'ascolto di questo disco (per fortuna) non provoca sintomi analoghi a quelli della malattia mentale, ma piuttosto mentre le canzoni scorrono si ha la netta impressione che l'album possieda 2 personalità opposte sapientemente mischiate.

La musica del quintetto proveniente dalle fredde lande finlandesi affonda le radici nel gothic rock, con ovviamente annessi tutti gli stilemi del genere, quindi: lyrics incentrate sulla vasta gamma delle emozioni umane in momenti di smarrimento, rabbia o innamoramento e ritornelli orecchiabili che riescono comunque a distaccarsi da quella patina commerciale che spesso avvolge queste produzioni; vi chiederete allora dove sta la doppia personalità di cui ciarlavo poc'anzi? Ebbene (so quanto sia rara su queste pagine la parola che sto per scrivere) mischiata a questi pezzi c'è una forte componente dance. L'elettronica gestita da Joni Borodavkin non è, per così dire, propriamente canonica rispetto all'uso che ne viene solitamente fatto in questi album, ma sconfina appunto in beat danzerecci che, specie in Just Dance (un titolo un programma) e Star Parade catapultano l'ascoltatore, che fino a qualche momento prima stava ascoltando puro e semplice gothic rock, in mezzo a ritmi a cui il metallaro medio non è assolutamente avvezzo.
Le canzoni sono tutte costruite secondo uno schema ben preciso e consolidato: si aprono con una parte elettronica mista a tastiera (solitamente piano), su cui prima si innesta la batteria di Otto Mäkelä mai particolarmente complicata dal punto di vista tecnico sebbene efficace (caro vecchio 4/4); entra poi la chitarra che alterna riff relativamente pesanti e simili tra di loro a momenti di silenzio in cui udiamo distintamente il pulsare del basso; di sottofondo durante ogni momento delle canzoni dominano le tastiere, che in più si ritagliano spazi di primo piano nei momenti in cui la chitarra tace.
Veniamo alla voce di Jami Pietilä: indubbiamente fa bene il suo lavoro e la sua interpretazione è abbastanza emozionale, però non mi ha molto colpito, è piuttosto lineare, non mostra un'estensione particolarmente ampia (ha un registro medio-basso) e per di più le linee vocali sono state pesantemente effettate, scelta che in generale ha portato a buoni risultati, anche se sono da registrare episodi come il finale di Forgive and Forget in cui proprio gli effetti la rendono fastidiosa.

Al di là delle considerazioni meramente tecniche è innegabile come la tracklist sia nel complesso buona: le prime 5 canzoni sono tutte degli ottimi pezzi (il sottoscritto ha adorato la malinconica September Sun); purtroppo Hey my Enemies, Forgive and Forget e Breaking Bad fanno calare il livello generale della release, in quanto odorano abbastanza di filler tracks, mentre le ultime 2 songs Crystal e Who Needs to Sleep chiudono degnamente l'opera tornando sui livelli iniziali.
La registrazione è inappuntabile e un plauso va a chi ha mixato questa release: non è banale rendere la tastiera così ben udibile e definita e nel contempo mettere il basso correttamente in evidenza nelle parti più adatte.

Tirando le somme: disco consigliato agli amanti del gothic rock ed a coloro che apprezzano importanti contaminazioni elettroniche (non vi lancerete certo a ballare ascoltandolo nonostante i ritmi di cui parlavo prima, però molte canzoni rimangono decisamente frizzanti); se invece siete dei defender vi conviene stare lontani da questo disco, qui dentro non troverete certo ciò cui andate cercando; stessa cosa dicasi per coloro che amano una musica ad alto tasso tecnico, non c'è un qualsivoglia assolo o una sola parte tirata e in fondo un album con queste caratteristiche non ne risente più di tanto.
Curiosi.



VOTO RECENSORE
72
VOTO LETTORI
26.66 su 24 voti [ VOTA]
INFORMAZIONI
2010
Playground Music
Gothic
Tracklist
1. End of You
2. Catching the Sky
3. Just Dance
4. Star Parade
5. September Sun
6. Hey My Enemies
7. Forgive and Forget
8. Breaking Bad
9. Crystal
10. Who Needs to Sleep
Line Up
Jami Pietilä - Vocals
Jani Karppanen - Guitars
Joni Borodavkin - Keyboards
Otto Mäkelä - Drums
Marko Borodavkin - Bass
 
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