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Candiria - What Doesn’t Kill You...
( 3233 letture )
Dopo alcune sfortunate vicissitudini registriamo il ritorno della band newyorkese più interessante degli ultimi anni, ed è un ritorno molto gradito, sia per la qualità della musica proposta, sia per la pochezza del crossover americano più recente (inutili performance dei Korn e dei Limp Bizkit su tutti, per non parlare delle patetiche marmaglie di gruppi senza senso che li imiterebbero anche nell' igiene intima). Questo nuovo What Doesn' t Kill You... pubblicato dalla Type-A records (e si sente decisamente!) potrebbe forse rappresentare uno snodo definitivo nella carriera del quintetto di Brooklyn e consegnarlo alla dimensione a cui ,a mio parere, meriterebbe già da tempo di appartenere. La produzione del disco è davvero ottima, ci sono diversi brani degni di considerazione, e sembra che anche la promozione di questo lavoro sia stata pianificata seriamente, abbastanza da poter competere con i mostri sacri del genere oltreoceano. Il disco arriva in un momento particolare per la band a livello biografico e rappresenta un ottimo modo per voltare pagina dopo lo sfortunato incidente del 2002 ed il periodo di riflessione e "ridefinizione professionale" che ne è scaturito. La band mostra di avere ancora ottime risorse, i brani hanno una certa freschezza pur proponendo la ricetta a cui l' ensemble newyorkese ci aveva già abituati, ossia un (vero) crossover venato di hip hop, ma anche raffinatezze elettroniche (praticamente assenti gli intermezzi jazz a cui i Candiria stavano "rischiando di abituarci"). Il singolo Blood è un pezzo decisamente convincente, ed al superiore livello della produzione rispetto alle release precedenti, affianca una carica feroce ed il consueto gusto per il controtempo e le soluzioni ritmiche ricercate che hanno illuminato la produzione di questa band fin dagli esordi. Il lavoro dei singoli musicisti è senz' altro di alto livello e, se si eccettua il brano 9mm Solution (brutto abbastanza da sembrare finito nel disco per caso), la qualità media del lavoro è buona e costante. L' unico appunto che mi sento di muovere a questo lavoro ben fatto è relativo alla maggiore attitudine melodica di alcuni brani che, se da una parte può rappresentare un utleriore sviluppo a livello di sound, rischia di far appiattire la band su alcuni (pessimi) standard dell' ultimo new metal e di compromettere l' ottimo eclettismo che l' ha sempre caratterizzata (e che a mio avviso dovrebbe sempre caratterizzare una band crossover). Per il resto Il lavoro è buono, come già detto, ed è consigliabile, ma lo sono i Candiria in generale, a chiunque voglia togliersi qualche pregiudizio sul crossover all' americana, cosa quanto mai utile in un "periodo discografico" in cui si fa davvero fatica ad aspettarsi qualcosa di buono dalle maggiori band di riferimento in questo genere. Probabilmente considerando le vacche magrissime della scena americana non si può fare altro che tenersi stretti certi musicisti e continuare a "stringere i denti".


VOTO RECENSORE
73
VOTO LETTORI
19.87 su 32 voti [ VOTA]
chino
Mercoledì 10 Novembre 2004, 16.18.09
1
il disco suona abbastanza bene ma niente a che spartire con 300 percent density
INFORMAZIONI
2004
TYPE-A RECORDS
Crossover
Tracklist
1) DEAD BURY THE DEAD
2) THE NAMELESS KING
3) BLOOD
4) REMOVE YOURSELF
5) 1000 POINTS OF LIGHT
6) DOWN
7) 9MM SOLUTION
8) I AM
9) VACANT
10) THE RUTHERFORD EXPERIMENT
Line Up
CARLEY COMA :VOCE
MICHAEL MACIVOR :BASSO
KENNETH SCHALK :BATTERIA
JOHN LAMACCHIA :CHITARRA
ERIC MATTHEWS :CHITARRA
 
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