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Virgin Steele - Invictus
( 9602 letture )
Invictus esce nel 1998, in piena rinascita power, e i Virgin Steele, che power non sono mai stati, ne beneficiano e tornano ai livelli di (relativa) popolarità toccati con Noble Savage. Il disco è, più di qualsiasi album a nome Manowar, epico e battagliero, in grado di scoccare riff tonanti e ritmi inarrestabili ma anche di sospendere il pathos guerresco con atmosfere rarefatte. Ampio merito di questo è ovviamente da creditare al frontman David DeFeis, che inserisce fraseggi di tastiere a spezzare il chitarrismo di classe ma senza fronzoli di Pursino. Il tema portante di Invictus è la conclusione dell’intricata trama intrapresa dai due Marriage of Heaven and Hell, con la prima comparsa della divisione in personaggi che farà la fortuna del magniloquente The House of Atreus, e si insinuano suggestioni dalla latinità romana.

Gli inquietanti sussurri di The Blood of Vengeance portano all’esaltante riff di Invictus, che è un moderno brano dei Virgin Steele in tutto e per tutto: i falsetti, la strofa alta e sostenuta, il doppio ritornello privo di coro ma sorretto dalle tastiere. DeFeis conferma il suo amore per suoni esotici -si veda il break centrale- e per figure prometeiche (“Te lo dico qui ed ora, come fosse un sacro giuramento: potrò essere insanguinato, ma non mi chinerò”), oltre che per strutture ampie e solenni. È ancora un urlo feroce a introdurre Mind, Body, Spirit, che si districa con sorprendente agilità tra hard rock -passione neanche troppo nascosta del singer newyorkese- e sinfonicità assoluta, con un refrain di rara tridimensionalità. Pursino si conferma comprimario di lusso, gregario di gran classe, e in sintesi ottimo chitarrista e, se in generale manca la tumultuosità dei Virgin Steele più recenti, c’è una band compatta, in grado di cambiare completamente faccia ad un brano in un amen. In the Arms of the Death God è un notevole intermezzo a band intera, prima di un grande classico della band come Through Blood and Fire, che a sua volta è introdotta da un break di tastiera assai articolato. Si tratta in sostanza di una “ballata in doppia cassa”, ovvero di un brano estremamente melodico -e difatti la resa acustica è sempre da brividi- prestato a ritmi molto alti, senza la minima ombra di power metal canonico nelle atmosfere e nelle linee. Sword of the Gods cambia pelle e tonalità senza sforzo, aprendosi a melodie in grado di sublimare le menti; va però detto che rispetto a brani mozzafiato come A Symphony of Steele o Crown of Glory la parte centrale risulta troppo lunga, e rischia di perdersi qualcuno per strada. La breve ma incredibile per compiutezza God of Our Sorrows, conduce in realtà ad un’altra intro, Vow of Honour, che altro non è se non l’inizio di Defiance. È in quest’ultima che i Virgin Steele lasciano libera di esplodere tutta l’epicità e l’aggressività della loro proposta, con un riff arzigogolato di Pursino e un DeFeis che decolla sulla distanza, in un coro che lascia stupefatti per forza espressiva. Dust from the Burning è un uptempo di mestiere, ma che poco o nulla aggiunge al discorso musicale fin qui affrontato, e dopo la brevissima Amaranth è A Whisper of Death a tentare, con i suoi otto minuti, di raccogliere la pesantissima eredità di un pezzo da novanta come Emalaith. La riuscità è parziale, ma solo per il valore dell’avversario, dato che forse l’unica mancanza è quella di un refrain risolutivo in senso assoluto. Il frammento centrale rallentato, che sa tanto di jazz con suoni tipicamente “metallosi”, dona ulteriore valore ad una prova poco ricordata anche dai fan della band. Dominion Day gioca con riff e vocalizzi a tratti surreali -quel falsetto ostentato è ormai un marchio di fabbrica per DeFeis, ma di certo non è usuale tra cantanti metal- e trova sempre la soluzione giusta per cambiare marcia. Uno dei veri highlights dell’album è A Shadow of Fear, trascinata da un senso di epicissima grandeur che trova pochi rivali, anche perché le urla di DeFeis non lasciano sopravissuti tra gli efebici cantanti power (e neanche un Eric Adams la cui voce è scomparsa da anni può reggere il paragone). In effetti, può benissimo essere presa come esempio del Virgin Steele sound, con grande capacità di svariare da parte dei “due che contano” e con una sezione ritmica precisa al millesimo ma in fondo priva di personalità e intraprendenza; un ritornello devastante non lascia però spazio a critiche di alcun tipo. Dopo la riproposizione del tema caratteristico della trilogia The Marriage of Heaven and Hell, di cui come detto questo Invictus è degnissima conclusione, è tempo per l’ultimo brano, Veni Vidi Vici. La citazione latina del titolo è tradotta nel corpo del testo (We came, we saw, we conquered you all), ma a fare la differenza è spesso e volentieri l’estro di Pursino, chitarrista con mille melodie nella mano. La forma-canzone è piegata agli epici voleri di DeFeis, con tonnellate di controstrofe e bridges prima di un coro ancora in grado di spazzare via ogni dubbio sulla qualità di un disco esaltante.

Invictus ha aperto la strada alla fase migliore della carriera dei Virgin Steele, quella in cui, da cult band quale sono, pubblicano dischi via via più complessi e raffinati, tanto dal punto di vista strettamente musicale quanto lirico e concettuale. Questo a completo discapito dell’attività live, diminuita in frequenza e a volte anche in qualità, ma con l’inestinguibile capacità di accendere un fuoco nel cuore di chi ascolta album come Invictus.



VOTO RECENSORE
86
VOTO LETTORI
83.07 su 104 voti [ VOTA]
The Cowboy
Giovedì 20 Agosto 2020, 23.17.47
49
Forse e' meglio che pubblichiate qualcosa dei The Rods per evidenti motivi. Poi anche qui uno parte: Riot, Y&T, Rods i primi Virgin e poi.....
The Cowboy
Giovedì 20 Agosto 2020, 22.59.05
48
Si ascolta ma risulta davvero difficile descriverlo a parole, quando l'heavy metal si esprime a questi livelli, capisci qual'e' davvero la massima lega del rock n roll
Giuseppe
Mercoledì 6 Maggio 2020, 17.19.08
47
Gli anni 90...ci hanno regalato Painkiller e Invictus....due capolavori. Invictus è il miglior disco dei Virgin Steele che hanno comuqnue qualche top album in discografia. Ma questo è perfetto. Epico, potente, melodico, dalle liriche trascinanti, De Feis al top. Può non piacere l'epic metal, ma se piace...questo è l'Odissea, L'iliade e L'Eneide del genere. Il bello oggettivo esiste è per l'epic metal si chiama Invictus dei VS! 100 e sto.
aleripe
Giovedì 16 Aprile 2020, 11.08.43
46
86?
David D.
Giovedì 7 Novembre 2019, 14.16.48
45
Album bellissimo, nessun riempitivio, un esplorazione attraverso musica dello spirito umano, una cosa che solo un genio come Defeis avrebbe potuto fare. Non c'è una canzone che si erge su altre, personalmente le ritengo tutte ottime. Quanto mi sarebbe piaciuto vedere i VS dal vivo in quegli anni... 100, ed è anche poco.
Max1
Venerdì 9 Novembre 2018, 9.51.34
44
"Mettiamo le cose in chiaro , i virgin steele sono l'unico gruppo metal al mondo che ha prodotto capolavori su capolavori ... " mai sentito parlare di Rush, Savatage ..i primi che mi vengono in mente
ale
Venerdì 9 Novembre 2018, 8.44.11
43
Mettiamo le cose in chiaro , i virgin steele sono l'unico gruppo metal al mondo che ha prodotto capolavori su capolavori ... tra the marriage 1 e 2 , invictus , the house 1 e 2 , non so come si faccia a dire questo è meglio di quello ... sono tutte opere classiche uniche e irripetibili
Jason
Sabato 4 Agosto 2018, 21.47.58
42
Ma il recensore si rende conto del valore di quest'album?? Voto 100 è l'apice di tutto l'epic metal senza se e senza ma
Aceshigh
Mercoledì 11 Aprile 2018, 18.45.46
41
Uno dei più bei dischi epic della storia, insieme ai due Marriage (per me sono tutti e tre superiori, seppur di pochissimo, anche allo storico Noble Savage, non me ne vogliano gli integralisti ). Il periodo 1994-1998 è l'epoca d'oro dei Virgin Steele, dopodiché già a partire dal successivo The House of Atreus inizia un lento ma inesorabile declino. Invictus invece è praticamente la perfezione! Voto 95
Silvia
Lunedì 16 Ottobre 2017, 12.03.39
40
Anche a me questo album piace tantissimo e trovo che rappresenti molto bene il genere, a prescindere dal voto
fra
Lunedì 16 Ottobre 2017, 11.59.54
39
Non vorrei creare dibattito, ma ci rendiamo contro che Guardians Of The Flame ha 85 come voto, e Invictus solo un punto più? Non scherziamo, seppur io adori Guardians, invictus è la rapprestentazione perfetta di ciò che è l'Epic. 100.
gabriele
Lunedì 25 Settembre 2017, 13.28.43
38
Disco fantastico, ma inferiore di pochissimo a Marriage II, ma si parla veramente di poca differenza. Ricordo un live pazzesco "alla Flog"di firenze in quel tour...
Leostaffan
Lunedì 25 Settembre 2017, 12.14.09
37
Miglior album Epic metal di sempre. Punto. Disco praticamente perfetto e vetta compositiva dei Virgin Steele. Peccato che il recensore non se ne sia accorto.
Dr.ZooM
Venerdì 14 Luglio 2017, 20.43.50
36
Uno degli album che mi ha piu' segnato nel mio periodo teenager, quasi tutte le canzoni sono di un' epicita' trascinante...Invictus,Trough Blood and Fire,Defiance,Dominion Day...dopo essermi allontanato per anni dal Metal e recentemente riavvicinatomi ascoltare nuovamente quest'album mi ha fatto lo stesso effetto di allora...Si e' riaccesa la fiamma! e come scrive DeFeis nel Booklet... queste canzoni devono servire a darti la forza per passare sopra a problemi insormontabili...Per me un classico di fine anni 90 e si merita un bel 93! L'ho preferito ai due precedenti capitoli della trilogia "Marriage"
Peppe
Sabato 25 Giugno 2016, 14.21.05
35
perchè non c è l album omonimo?
Roby 71
Domenica 24 Aprile 2016, 10.00.31
34
Capolavoro epico voto 100.
Rob Fleming
Domenica 21 Febbraio 2016, 16.31.50
33
Al terzo episodio del concept il gruppo sforna il loro capolavoro massimo. Da ascoltare e riascoltare. L'heavy metal al suo meglio. 90
marmar
Martedì 9 Giugno 2015, 21.25.09
32
A dire il vero quando è uscito l'ho snobbato, in quanto mi era sembrato piuttosto monolitico (ed in effetti lo è) rispetto ai due più ariosi "The Marriage...". Ripreso dopo un bel po' di anni ho imparato ad apprezzarlo per quel che è, ovvero un gran disco di epic metal, impreziosito da una fenomenale cavalcata quale "Veni Vidi Vici", che da sola vale l'acquisto dell'album.
Sandro70
Giovedì 30 Aprile 2015, 22.00.19
31
Uno dei cinque album epic metal più belli di sempre. Voto 100 e lode.
Sambalzalzal
Giovedì 30 Aprile 2015, 21.54.51
30
Tra l'altro oggi, specialmente dal vivo, Adams a DD lo disintegra, spero nel nuovo disco ma non mi faccio false speranze
leonardo
Giovedì 30 Aprile 2015, 19.45.40
29
"Eric Adams la cui voce è scomparsa da anni" ....... che castroneria ...... disco splendido davvero comunque
Invictusteele
Martedì 6 Gennaio 2015, 22.51.14
28
100. perfetto. unico. geniale.
Ditark
Sabato 6 Dicembre 2014, 11.59.20
27
Voto recensore 86 Voto lettori 72 Mi sento male, uno dei dischi più clamorosi della storia dell'heavy metal, 100 è poco.
D.
Giovedì 11 Settembre 2014, 16.58.57
26
Momento momento momento.... quella roba di BLB ha più di Invictus??
Andrew Lloyd
Mercoledì 1 Gennaio 2014, 1.25.19
25
Invictus è un'esplorazione trionfale dello spirito umano. Uno dei migliori dischi degli Anni Novanta con Nightfall in the Middle Earth, Promised Land, Images and Words, Streets: a rock opera e Visions
Sambalzalzal
Domenica 17 Marzo 2013, 8.28.53
24
Quoto DEFEIS86@ penso il buon David abbia raggiunto con la trilogia Heaven n Hell che culminava proprio in Invictus il non plus ultra dell'epicità fatta musica. Questo album è imperdibile per ogni vero amante della musica. Dopo questo metteranno a segno un altro bellissimo colpo, la prima parte di House Of Atreus, ma da li in poi (probabilmente colpevole anche il successo) DeFeis inizia a soffrire di crisi di onnipotenza. Si mette alla produzione, il suono ne risente, gli albums diventano prolissi e contorti ed insomma, purtroppo gli anni passano per tutti.
Invictus
Venerdì 8 Febbraio 2013, 16.59.39
23
Se non è da 100 questo!!!! i VS non sbagliano (quasi) mai. Unici.
The Nightcomer
Venerdì 21 Settembre 2012, 12.00.46
22
Adoro i Virgin Steele e mi trovo in serie difficoltà per quanto concerne la scelta del miglior lavoro: ottimo segno, perchè significa che di materiale eccellente ne hanno prodotto parecchio. Quest'album lo ricordo molto bene, perchè poco dopo che venne pubblicato i Virgin Steele passarono in Friuli Venezia Giulia, accompagnati dai Riot, per una data dal vivo che non dimenticherò mai. Dopo aver sentito i due Marriage rimasi colpito dalla svolta decisamente più dura, ma i nostri avevano gran classe e molte idee, che riuscivano spesso e volentieri a rendere in diverse sfumature, sempre accompagnate dall'epicità di fondo che così spesso ha contraddistinto la loro produzione. Preferisco il Marriage Pt. 2 a questo Invictus, ma se al primo attribuisco un 95 a questo non posso dare meno di 90. Apprezzo molto anche l'intera opera basata sull'Orestea, ma poi mi fermo.
DEFEIS86
Giovedì 24 Maggio 2012, 0.53.14
21
il loro capolavoro insieme a the marriage part II , wisper of death vale il disco, peccato che dopo questo album siano calati parecchio, e non si ripeteranno più a questi livelli, neanche con i due successivi voto :10
Delirious Nomad
Giovedì 8 Marzo 2012, 18.27.23
20
Il disco migliore in assoluto, l'epica fatta musica, la rabbia fatta riff, il potere fatto voce. 100 a questo, 99 ai due Marriage.
Rashomon
Sabato 30 Luglio 2011, 12.47.31
19
A mio avviso si tratta di un album fantastico, decisamente la vetta compositiva dei Virgin Steele. Non c'è un brano che non mi piaccia, ad eccezione forse di "Dust From The Burning", che mi pare arranchi troppo nel suo incedere. Eccellente la prova di De Feis, sia alla voce che con le tastiere. Il batterista è l'unico punto debole della lineup, ma per i VS si tratta di un difetto che ormai oserei definire genetico e che non influisce molto sulla qualità dei brani, che hanno nelle melodie di De Feis e nella chitarra di Pursino i loro punti di forza. In conclusione: fate vostro questo disco, se amate il vero Metal.
Franky1117
Sabato 15 Gennaio 2011, 13.51.45
18
questo a parer mio è sicuramente un ottimo disco, ma con il brutto difetto di avere troppe canzoni, risultando prolisso, ripetitivo e monotono a volte. inoltre la title-track richiama troppo black wind fire and steel dei manowar
Zarathustra
Domenica 17 Ottobre 2010, 15.07.38
17
Hai perfettamente ragione Mephisto, e ti dico che non resterai deluso da The Black Light Bacchanalia (esce il 25, ma se vuoi saperne di più passa già dal 23........)
Mephisto77
Domenica 17 Ottobre 2010, 14.37.47
16
Bellissimo! come quasi tutta la loro discogragia, d'altronde... questo è quello che dovrebbe essere il vero power metal, raffinato, epico, ispiratissimo, lontano anni luce dalle pacchianerie di altra band molto più blasonate.
Celtico
Domenica 30 Maggio 2010, 13.07.29
15
grazie, provvederò al più presto...
Radamanthis
Sabato 29 Maggio 2010, 20.18.43
14
@Celtico: ti consiglio vivamente THE MARRIAGE OF HEAVEN AND HELL I & II, AGE OF CONSENT e NOBLE SAVAGE, i miei preferiti. Ma i VS sono da ascoltare nella loro completezza, ogni album della loro discografia merita e ha qualcosa da dire e qualcosa da cui imparare!
Celtico
Sabato 29 Maggio 2010, 19.41.16
13
Spettacolare !!! quando lo sentii restai di stucco...qualcuno mi consiglia un altro titolo dei Virgin Steele che merita?? grazie
Radamanthis
Venerdì 28 Maggio 2010, 12.11.31
12
Eh eh... X fb mi space...non sono iscritto...mi sa che sono uno dei pochi al mondo che non c'è! Comunque aspetto le rece dei Marriage...LIKE BLOOD AND GASOLINE!!!!
Filippo Festuccia
Venerdì 28 Maggio 2010, 12.00.19
11
@Radamanthis: già ti voglio bene aggiungimi su fb se ce l'hai
Radamanthis
Venerdì 28 Maggio 2010, 11.34.38
10
@Filippo: giusto giusto l'ho letto adesso ! Comunque le label sono vergognose...X i Marriage aspetto impaziente..."...EMALAITH DIES, ALONE IN THE NIGHT, LOST LIKE A CHILD SHE LEAVES ME..."
Filippo Festuccia
Venerdì 28 Maggio 2010, 11.15.07
9
@Radamanthis: su Vision leggi il commento #6 che spiega tutto, visto che potenzialmente il disco è una bomba. sui Marriage...aspetta e sarai premiato
Radamanthis
Venerdì 28 Maggio 2010, 11.07.28
8
Adoro questo disco: cupo, potente, melodico, drammatico! Suonato molto bene e molto ben cantato da un DeFeis in assoluto stato di grazia! Forse un pò troppo lungo e per questo poco diretto, ma da assaporare momento x momento! Non è all'altezza dei due Marraige of Heaven and Hell ma gli sta subito dietro! Nulla a che vedere con l'ultimo, e un pò fiacco Vision of Eden!
tenebra_occulta
Mercoledì 26 Maggio 2010, 18.33.03
7
Grandi atmosfere, grande potenza ma soprattutto grandi canzoni. Un album eccezionale che non stanca mai. Comprato appena uscito a scatola chiusa, (già passati 12 anni!) lo riascolto sempre volentieri. voto 95/100
Filippo Festuccia
Mercoledì 26 Maggio 2010, 17.50.34
6
@Quorth_on: io e te ci troviamo vedi @Black and Blue: col cuore pure io gli dò 100, ma non sarebbe equilibrato temo @Minchius: lo sai qual è il problema di Visions of Eden? quello che ci è stato spacciato per il prodotto finito da una casa discografica impaziente è un lavoro a metà, e fatto al 90 % di virtual instrument. le uniche parti vere sono quelle di chitarra elettrica: chitarra acustica e batteria sono MIDI. non andava pubblicato così com'era, ma sai come sono fatte le label...
Quorth_on
Mercoledì 26 Maggio 2010, 17.43.56
5
Disco cosmico pregno di epica e pathos.
Minchius Maximus
Mercoledì 26 Maggio 2010, 16.51.27
4
@ FF :Grazie! ...comunque penso che Visions of eden sia penalizzato (oltre che da un songwriting non ispiratissimo) da una produzione troppo "leggera" con suoni "leccati" direi,quasi artificiali...credo gli si addica di più un suono "grezzo" che renda giustizia al pathos delle loro canzoni...
Black and Blue
Mercoledì 26 Maggio 2010, 13.14.35
3
Per me questo e' un album fenomenale, forse un po' troppo lungo ma lo considero il migliore album dei Virgin Steele ascoltandolo mi sento catapultato nel passato per me il capolavoro del genere Epic, si sente la preparazione classica di DeFeis voto: 100 spaccato!!
Filippo Festuccia
Mercoledì 26 Maggio 2010, 12.41.26
2
Grande MM io ti dico - a parte che hai ottimi gusti - di aspettare il nuovo album, dato che Visions of eden è un caso a parte per vari motivi. Ma sono sempre i Virgin Steele di House of Atreus...
Minchius Maximus
Mercoledì 26 Maggio 2010, 12.04.48
1
album STELLARE per il sottoscritto,...ancora oggi lo riascolto rapito in ogni momento dei 70 ed oltre minuti di durata cogliendone le molteplici sfaccettature, un songwriting eccellente, una esecuzione da "stato di grazia" e canzoni fantastiche, cosa si può volere di più ??!! a mio parere questo è il rappresentante del più puro Epic-metal, scettro che appartiene loro ancora oggi se pur con meno freschezza compositiva per certi versi....
INFORMAZIONI
1998
Noise Records
Epic
Tracklist
1. The Blood of Vengeance
2. Invictus
3. Mind, Body, Spirit
4. In the Arms of the Death God
5. Through Blood and Fire
6. Sword of the Gods
7. God of Our Sorrows
8. Vow of Honour
9. Defiance
10. Dust from the Burning
11. Amaranth
12. A Whisper of Death
13. Dominion Day
14. A Shadow of Fear
15. Theme from “The Marriage of Heaven and Hell”
16. Veni, Vidi, Vici
Line Up
David “The Lion” DeFeis (Vocals, Keyboards)
Edward “Van Dorian” Pursino (Guitar)
Rob DeMartino (Bass Guitar)
Frank “The Animal” Gilchriest (Drums)
 
RECENSIONI
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