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Ministry - House Of The Mole
( 7440 letture )
Anno 1991. Esce Psalm 69. La mia già alterata mente, viene sconvolta da questo mix di elettronica, industrial e metal. Un capostipite del genere. Un capolavoro assoluto,pezzi entrati nella leggenda dell’industrial, vedi Just One Fix, Scarecrow la stessa Psalm 69. Sono passati 13 anni.
Rivivere I vecchi fasti sembrava ormai pura follia. Nei trascorsi, I buoni Al Jourgensen e Paul Barker avevano, si partorito album di buona caratura (Filth Pig, Dark side of the Spoon, Animositisomina), ma nessuno si era mai, minimamente avvicinato alle fredde partiture di Psalm 69.
Quando le speranze sembravano ormai perse,ecco il miracolo:
Paul Barker abbandona e Al Jourgensen genera il tanto sospirato figlio di Psalm 69:
Signori, House of the Mole e’ il disco che tutti aspettavano. E’ l’urlo dei Ministry targato 2004,e’ un muro di metal e industrial,alla faccia di chi li dava per morti e sepolti.
Ricordate i campionamenti di Bush padre presenti in Just One Fix?
Sara’ un caso, ma una decina d’anni dopo, nuove lotte sociali si riflettono nel sound Ministry. Ed ecco quindi campionature di Bush Jr. per vomitare sulla sua politica e sulle sue scelte.
Stessa guerra,stessi presidenti,stessa rabbia,stesso sound. Lo schema e’ quello: riff incazzatissimi, basi pesanti ed inumane nella piu’ nera tradizione industriale. La freddezza meccanica di Psalm 69 e’ chiaramente inarrivabile, ma questo House of the Mole, con approccio diverso, piu’ caldo, si mantiene su ritmi elevatissimi.

No W apre la fabbrica. Si capisce subito l’intento dei nuovi Ministry. Misantropia, lamiere e riffs assassini come non se ne ascoltavano da tempo. Un arioso campionamento del Carmina Burana chiude la porta alle nostre spalle, mentre scheggie di metal si parano sulle dolci ugule. Un comizio di Bush Jr. condisce il resto, fatto di riff che ci riportano al Master Of Puppets-sound. Impressionante l’impatto emotivo.
Waiting si apre con alterazioni metalliche ed industriali.Una pesante agonia ci porta nel cuore del brano, simile per struttura a Just One Fix, ma piu’ dinamico e vivo. Worthless filtrerebbe anche le loro menti…martellante e sicura, onirica e compatta. Echi di Scarecrow, echi di violenza urbana. E come poteva mancare il seguito di TV II (tratto ovviamente da Psalm 69), cioe’ wtv? World e Worm sono oscure e marchiate a fuoco dal loro marcio marchio.
Il disco termina con la traccia 23, dove si ode un timido inno americano in sottofondo, con Bush che riprende i suoi comizi (in pratica una ripresa di No W) e con la traccia 69, altro strato sonoro degno dei peggiori malati di mente.Inumani, distinti, sintetici, metallici e rappresentativi. I Ministry del 2004 sono tutto questo ed io non posso che godere.



VOTO RECENSORE
90
VOTO LETTORI
69.12 su 86 voti [ VOTA]
Hermann 60
Mercoledì 13 Luglio 2016, 17.26.37
9
I Ministry sono una sicurezza non c'è in loro disco che non mi piaccia, quello di cover compreso, Potenti, originali, grandissimi
manaroth85
Lunedì 6 Giugno 2016, 13.00.31
8
IMMENSO!! voto 95 una mazzata!
Metal Maniac
Domenica 31 Gennaio 2016, 16.38.11
7
un paio di appunti... "psalm 69" uscì nel 1992 (e non nel 1991), e il titolo corretto di questo disco è "houses of the molè" (e non "house of the mole")...
The Last Sucker
Domenica 22 Luglio 2012, 18.27.32
6
già quest'album contiene una bomba come "no w", canzone spaccaossa, ma ciò che volevo sottolineare è la presenza nell'album "the last sucker" (mi dispiace non ci sia la recensione) della canzone più ossessiva, veloce e folle che mi sia capitato di ascoltare negli ultimi anni, e cioè "let's go"... consiglio di ascoltarla a tutti, ma al tempo stesso vi sconsiglio di farlo in macchina... potreste passare guai seri con la stradale!
eddie
Giovedì 20 Ottobre 2011, 0.23.21
5
...l inizio di Just One Fix è uguale all inizio di du hast dei rammstein...i rammstein avranno scopiazzato...e la fine della stessa canzone nn vi ricorda qualcosina???raining blood degli slayer?!?!ditemi voi.......
Electric Warrior
Giovedì 19 Novembre 2009, 15.16.19
4
I veri maestri dell'Industrial. Ascoltatevi Psalm 69,capolavoro del genere.
hm is the law
Mercoledì 26 Agosto 2009, 16.36.56
3
Grandissimo disco, il migliore dei Ministry dai tempi di Psalm 69
ELASTIKO
Mercoledì 14 Settembre 2005, 3.05.30
2
bella recensione che fotografa alla grande questo capolavoro dei Ministry. Un disco violento, pregno di belle idee, insomma praticamente perfetto!!!
davide
Mercoledì 2 Marzo 2005, 15.57.13
1
un album ben fatto e ben suonato,cmq il capolavoro x me rimane the mind,forse il disco meno jourgensiano
INFORMAZIONI
2004
Sanctuary
Industrial
Tracklist
1. No W
2. Waiting
3. Worthless
4. Wrong
5. Warp City
6. WTV
7. World
8. WKYJ
9. Worm
Line Up
Al Jourgenson (vocals),
Lamont Welton (bass),
Stevo (drums)
 
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