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W.A.S.P. - The Last Command
( 8238 letture )
Secondo ordigno ad altissimo potenziale in casa W.A.S.P.. Il neonato, composto tra l’ottobre ‘84 e la metà dell’anno successivo, viene battezzato The Last Command, e dato in pasto ai famelici fans nel novembre del 1985, siglato dalla Capitol Records. Copertina guerresca, affascinante, mostra Blackie, one man band, che tiene un gonfalone tra le mani e sorride a bocca aperta in tono di sfida palese rivolta ai suoi nemici, in piedi su una landa brulla ricoperta da scheletri e ossame vario. Onnipresenti le seghe circolari sulla sua tuta nera, spuntano anche piume colorate a guarnire il nuovo look, capelli con meches blu, rosse e bianche, tanto per ricordare la sua origine statunitense, attitudine pazzesca pronta a battagliare con l’universo in toto. Spencer Proffer, già dietro il mixer per il pluriplatinato Metal Health dei contrastati Quiet Riot, attua una produzione cruda ma decisamente migliore del debut album eponimo, un suono rapinante, tagliente, bastardo, adattissimo a questo nucleo di quattro pazzoidi che dimostrano di trovarsi perfettamente a loro agio con nuovi dieci lapilli di metalhard roboante. Arpeggio elettrico ripetuto e ipnotico, poi entrano batteria e chitarra e la struttura diviene superba con il cantato di Blackie che slameggia tra acuti e delay sulla prima strofa del pezzo ripetendosi almeno tre volte, un capolavoro assoluto. Wild Child fa gridare al miracolo, granitico, elaborato, serrato ma arioso, che grande cosa, grande!! Il clip, gustosissimo, ci mostra Blackie sulla Harley, pieno deserto, la band che suona tra rocce porose, chitarre stranissime, pose plastiche, trucco e il monicker W.A.S.P. che si incendia; da vedere.

Una traccia titolata Ballcrusher può essere melensa e delicata? La band affonda gli artigli nella melma della società e strappa, Blackie sbriciola con la sua ugola fantasmagorica le schegge puzzolenti e i rami secchi dei rompicoglioni di tutto il mondo. Pollice altissimo per questa violenza sonora acuminata. “Bye Bye ballcrusher…” un must! Radioannuncio poi deflagra l’assalto di Fistful of Diamonds, W.A.S.P. music al mille per cento, melodie cariche di odio, strumenti allo stremo, buona prova del nuovo drummer Steve Riley, Lawless agli apici, gargarismi al kerosene. Tre pezzi, tre medaglie di platino. Jack Action spara via un wall of sound da far impallidire i Judas, chorus solidissimo, sussurri malefici e fine pezzo devastato da una raffica di mitra che ci sta come la mela in bocca e la carota nel deretano della porchetta. Buono il solo crossed tra due malati di mente come Randy Piper e Steve Riley. Freno a mano e ritmo più docile reso eclettico da un sitar che introduce Widowmaker, poi tom fuligginosi e chitarre titaniche lacerano l’aria di piombo e ne esce una metal ballad che corrode le suole degli stivali texani. Resa profonda, vento del deserto, chitarre che lamentano disagio e base ritmica che costruisce una diga a mani nude, si può dire canzone eccelsa? Si, si può dire. Siamo a metà del cd e tutto fila via troppo velocemente, maledetto timing. E allora eccoci già a Blind in Texas. Se ci fossero nuovi aggettivi li userei ma non ne esistono e allora tocca ripetersi: song stratosferica, Lawless scoppia di salute vocale ed esalta ancora dopo 25 anni dalla sua incisione. “San Antonio… I’m blind in Texas, Texas, Texas” è la storia di una mega sbronza presa dalla band, manco a dirlo in Texas: il video, molto caustico ed esilarante vedrà il singer alle prese con un armadillo un po’ particolare impegnato in una gara di corsa per animali di quella specie, un saloon polveroso e un cameo degli ZZ Top. Cries in the night è tecnica il dovuto ma anche la rozzezza fa la sua parte, soprattutto sulle vocals, mentre le sei corde distillano sviluppi interessanti e il drum work è da sottolineare, poi è il turno della title track. Un struttura più squadrata delle precedenti, chitarre in bella vista, ritornello che massacra, cori bestiali, e Blackie vola alto sui nostri cuori che pompano metallo e sangue filtrato da amplificatori pulsanti e gracchianti; il sale di questa nostra fantastica musica. Un megatruck americano pronto a tenere la strada ma che non ci mette nulla a deragliare travolgendo tutto, ecco Running wild in the streets. Questa composizione, in origine scritta dai Kick Axe, venne proposta dal produttore Spencer Proffer addirittura ai Black Sabbath che rifiutarono, venne quindi inserita in questo disco, ri-arrangiata e ri-accreditata a Lawless che la rese un vero pezzo del quartetto mettendoci sopra alcune piste di voci vetrificate e al limite della sanità di mente. Sex Drive chiude il platter ed è la song più breve dell’intero T.L.C., e parla ovviamente di sesso e prestazioni da atleti del materasso. Un solo in hammer on di Holmes, stacchi e urli, rullate: piacevole ma non certo un evergreen della loro carriera, insomma. I 41 minuti e 14 secondi della durata scivolano a valle e si trascinano dietro le nostre orecchie vogliose di un play again, si perché questo album è un pezzo di grande storia di musica violenta, sanguinolenta e cloridrica. The Last Command si classificò alla posizione numero 47 della classifica Billboard, vendendo un milione di copie con singoli come Blind…e Wild Child. Una curiosità su quest’ultima: venne originariamente presentata a Nikki Sixx per i suoi Motley Crue ma il bassista e deus ex machina del songwriting dei tatuati losangeleni la escluse perché non in linea con la voce del cantante Vince Neil. E vorrei ben vedere. La stessa Wild Child, che diventerà uno dei manifesti eccellenti degli W.A.S.P., verrà poi negli anni coverizzata da molteplici act tra i quali segnalo Susperia, Nokturnal Mortum e Nightwish.

Un album eccelso, più pulito, meglio prodotto, accattivante e vario anche a livello di songwriting del primo episodio. Il tour promozionale dal vivo vide una notevole riduzione di violenza e sangue nei concerti del combo, in un certo senso ormai fiaccato dal potere della censura. Il gruppo riuscì però a conservare alcuni importanti numeri. Il primo fu quello della bevuta del sangue dal cranio, addirittura perfezionato e reso più spettacolare con la creazione di un unico immenso teschio in cui i musicisti entravano e si servivano della rossa bevanda. Sparì la carne tagliata e gettata all’audience e la donna legata e “seviziata” che tornerà negli anni successivi. Il fottuto P.M.R.C. non riuscì però a bloccare i giochi di Blackie con le motoseghe. Questi numeri costarono però al frontman, per ben tre volte nell'arco del tour, tagli al costume e a relative parti del corpo, dovuti ad errori di valutazione. Uno di questi, avvenuto in Finlandia, provocò al cantante molti punti di sutura. Nello stesso anno fu pubblicato anche il primo video live della band, intitolato Live at the Lyceum, London e pubblicato sotto forma di VHS dalla Castle Records, prodotto non eccelso qualitativamente ma documento importante che rendeva fede allo standard della band in quel periodo. Dopo una lunga serie di concerti anche Randy Piper abbandona la band, sentendosi relegato in un ruolo marginale, e qui accadde una sorpresa, che sveleremo la prossima volta. Un cambio di strumento improvviso, indovinate un po’ di chi? Ah, dimenticavo, parteciparono alle registrazioni, come uomini di fiducia aggiunti del produttore, i due ex Quiet Riot, Carlos Cavazo (chitarre) e Chuck Wright (additional vocals), mentre l’album venne rieditato nel 1998 con ben sette bonus track, due inediti e cinque versioni live di song come On your knees, Hellion, Sleeping (In the fire), il simbolo Animal (Fuck like a beast), e l’immagine furente di I wanna be Somebody.
Prossima volta ci ritroveremo in un circo molto particolare, ci si vede gente.



VOTO RECENSORE
96
VOTO LETTORI
77.93 su 92 voti [ VOTA]
Tino
Martedì 17 Marzo 2020, 20.33.22
66
Forse perché i suoni ricordano i priest contemporanei
Altered
Martedì 17 Marzo 2020, 19.51.53
65
Altro grande discone da riscoprire e riascoltare in questo periodo di quarantena. Ormai sto ripercorrendo giorno dopo giorno questi capolavori hair/glam degli Eighties. Ciò che amo dei W.A.S.P. rispetto a tante altre band del filone è l'aggressività del cantato sul tappeto melodico "tradizionale", credo davvero che sia l'interpretazione di Blackie a renderli più cattivi, più cazzuti di molti altri gruppi sorti in quel periodo, in una parola: più metal, nel vero senso del termine, al di là delle etichette che gli si vogliano affibbiare. Superlativo, da 90.
GRC
Martedì 12 Febbraio 2019, 23.40.10
64
Ok @Metal Shock 😉, userò Hard & Heavy 😄! W il Metal, W il Rock n Roll! 🤘🤘🤘
Alessandro Piria
Martedì 12 Febbraio 2019, 21.34.52
63
Le sole Wild child e Blind in Texas ne fanno uno dei migliori album glam/heavy metal degli anni 80.
Vitadathrasher
Martedì 12 Febbraio 2019, 20.47.52
62
Gli W.A.S.P a mio avviso, sono 100%heavy americano e i maiden 100%inglese. Per la voce cattiva di blackie non gli paragonerei allo street, dove i cantanti hanno voci per lo più condite da timbri in falsetto e un po effemminati. Poi musicalmente specialmente i primi dischi sono belli tirati.
Metal Shock
Martedì 12 Febbraio 2019, 20.43.20
61
Vabbè ma almeno definisci hard rock i Wasp va benissimo, basta che non usi pop metal 😂
GRC
Martedì 12 Febbraio 2019, 20.28.00
60
@tino, esattamente, infatti i Priest di "Turbo", ma anche quelli di "Point Of Entry" di qualche anno prima, non suonano Metal classico.
tino
Martedì 12 Febbraio 2019, 20.18.22
59
il sound dei wasp è come quello dei priest di metà anni 80, quelli più radiofonici, ascoltare wild child per credere.
GRC
Martedì 12 Febbraio 2019, 20.14.57
58
Cerco di semplificare: l'Heavy Metal è quel genere che affranca definitivamente l'Hard Rock dalle proprie origini Rock and Roll e Blues. Il genere fatto da W.A.S.P e Crue è, in generale, fortemente impregnato dalla matrice Rock and Roll/Blues. Se non fai questa differenziazione allora anche gli AC/DC o i Van Halen (esempio) sono da considerare Heavy Metal.
GRC
Martedì 12 Febbraio 2019, 19.50.26
57
@Silvia per me il Metal dei Maiden e quello dei Judas (per lo meno da Killing Machine in poi), è un genere derivato dall'Hard Rock quindi figlio dell'Hard Rock anni 70, a sua volta figlio del Rock and Blues/Acid Rock (Stones, Cream, Hendrix ecc.) anni 60, ma comunque un genere nuovo. Il "Metal" dei W.A.S.P. e quello dei Motley Crue (ecc.) è un evoluzione dell'Hard Rock anni '70, quindi se per Heavy Metal si intende il genere suonato da Maiden, Judas, Diamon Head, Saxon, Motorhead non può essere usato per band come W.A.S.P., Crue, Row ecc. Naturalmente questa è una mia personalissima opinione.
Silvia
Martedì 12 Febbraio 2019, 19.31.52
56
X me Chainsaw Charlie soprattutto in alcune parti è parecchio maideniana invece. Sensazioni diverse x ognuno 🙂
GRC
Martedì 12 Febbraio 2019, 19.23.42
55
Comunque io non riesco ad accostare una canzone, cazzuta si, ma allo stesso tempo "melodica" ,come Chainsaw Charlie al Metal di Maiden e Judas, inoltre c'è da dire che Chainsaw Charlie probabilmente è una delle canzoni più complesse degli W.A.S.P., forse per questo viene associata ad un Metal più "ragionato" e meno "stradaiolo".
GRC
Martedì 12 Febbraio 2019, 19.17.19
54
@Metal Shock hai mai ascoltato Appetite for Destruction?
Metal Shock
Martedì 12 Febbraio 2019, 19.06.57
53
Certo che le persone sono strane😀 Accostare Chainsaw Charlie ai Guns è.......buffo!!
Silvia
Martedì 12 Febbraio 2019, 19.04.58
52
@GRC, x noi adolescenti degli anni 80 non esistevano i termini pop metal né hair metal che io ricordi, io penso che queste divergenze non siano dovute ad opinioni personali ma proprio ad una questione di generazione e di etichette che cambiano. Ti dico poi x me Maiden, W.A.S.P. e es. album come Soldiers Under Command degli Stryper sono tutte cose "heavy metal". Poi di sicuro il metal americano è diverso da quello europeo e oggi si tende a spaccare il capello sulle etichette che prima erano più ampie. Wikipedia non è affidabile perché chiunque lo può editare 😉
GRC
Martedì 12 Febbraio 2019, 18.58.06
51
Ripeto, per me, opinione personale, i W.A.S.P sono più Hard Rock che Heavy Metal, Chainsaw Charlie potrebbe essere inquadrata come Street Metal, ecco per me i W.A.S.P. sono più simili ai Guns and Roses che agli Iron Maiden, opinione personale.
Metal Shock
Martedì 12 Febbraio 2019, 18.36.54
50
@GRC: ripeto, ognuno la pensa come vuole ma dimmi se The headless children e The crimsol idol cosa sono per te; se non è heavy metal questo allora non so cosa possa essere, ed una canzone come Chainsaw Charlie è più maideniana degli ultimi Iron.
Pirata
Martedì 12 Febbraio 2019, 18.35.26
49
I W.A.S.P in ogni caso sono abbastanza difficili da inquadrare nel movimento, a mio vedere. Sicuramente fanno heavy...non so se parlerei di glam
GRC
Martedì 12 Febbraio 2019, 18.31.08
48
@Metal Shock, naturalmente quello che dico io non è vangelo, è solo una mia opinione personale. Io proprio non riesco a inquadrare i W.A.S.P. e i Maiden (è solo un esempio) nella stessa corrente Metal, è un pò come dire che Elvis e i Pink Floyd fanno Rock, affermazione giustissima, ma secondo i miei schemi mentali (molto rigidi e complicati), affermazione incompleta.
blackiesan74
Martedì 12 Febbraio 2019, 17.48.10
47
Il discorso di Metal Shock non fa una piega. Comunque non è una questione di ricordarsi le cose o no, è questione di andare alle fonti dirette (le riviste dell'epoca, e in casa ne ho ancora qualche numero). Wikipedia? La voce che parla di Glam o Hair metal è stata corretta più volte, andate a leggere la discussione su quella voce (tra le altre cose alcuni interventi sono miei), perciò non c'è da prendere per oro colato quello che dice Wikipedia
Mic
Martedì 12 Febbraio 2019, 13.36.45
46
W.A.S.P sono heavy metal con l'album Inside the Electric Circus più leggerino. Credo non abbia senso discutere.
Metal Shock
Martedì 12 Febbraio 2019, 13.24.47
45
@GRC: la vediamo in maniera assolutamente diversa, sono più in linea con gli altri; Shout at the devil è considerato un disco Glam metal che ha influenzato tutta una scena, e gli altri gruppi hanno fatto dischi che l'etichetta pop metal non c'entra niente, altro che qualche canzone. Ma se la vedi così inutile discutere.
GRC
Martedì 12 Febbraio 2019, 13.23.31
44
@blackiesan74, onestamente non ricordo precisamente quando siano stati coniati i termini Pop e Hair, io sono nato nell '82 quindi non so se già negli anni 80 venissero usati questi termini, ma ricordo che già da metà anni 90 erano di uso comune. Fatto sta che, come dice blackiesan74, gruppi come Maiden e Judas non possono essere considerati alla stregua di gruppi come W.A.S.P. e Crue, fanno due generi diversi. Comunque, personalmente, il termine Pop (popular) per me non è dispregiativo, i Beatles e i Beach Boys suonavano Pop, lo è di più Glam (Glamour).
GRC
Martedì 12 Febbraio 2019, 13.10.40
43
@Metal Shock, è normale che nella discografia di queste band ci sono pezzi di matrice più "classica", ma nel complesso sono band di Hard Rock anni 80 (ripeto meno blues, più veloce e commerciale di quello anni 70 ed identificato con le etichette Pop, Hair o Glam). Porto un esempio su tutti, il disco Shout At The Devil dei mitici Crue è un album Hard Rock tradizionale (influenzato molto dagli AC/DC) non ha nulla di Pop/Hair/Glam Metal, caso unico nella carriera della band losangelina. Comunque basta andare a leggere wikipedia (che comunque non è la bibbia) per vedere come sono etichettate queste band.
blackiesan74
Martedì 12 Febbraio 2019, 13.10.31
42
"Pop metal" ed "Hair metal" sono etichette coniate a partire dai tardi anni '90/inizio anni '00, ed in senso spregiativo. Sulle riviste dell'epoca la divisione era tra "heavy metal" e "glam metal", e basta andare a prendere una rivista dell'epoca per rendersene conto. E gli W.A.S.P. erano considerati alla stregua dei Motley Crue, ossia glam metal; gruppi un po' più leggerini come i Poison venivano inseriti nell'hard rock. Anche i Judas Priest, nonostante l'album "Turbo" sia vicino al glam metal, sono sempre stati heavy metal senza ombra di dubbio.
Metal Shock
Martedì 12 Febbraio 2019, 12.51.49
41
Vabbè mi arrendo, oramai diamo nuove etichette a tutto spiano. Quindi Blind in Texas è pop metal, come Chainsaw Charlie, Shout at the devil, Slave to the grind, Under the blade ecc. Allora mettiamo anche Turbo lover e magari This love....
GRC
Lunedì 11 Febbraio 2019, 17.16.36
40
Quoto appieno @Area, d'accordissimo con te. @Tino credo ti stia confondendo, io ricordo perfettamente l'etichetta Pop Metal molto prima degli anni 2000, Europe, Skid Row, Poison, ecc. erano identificati come Pop Metal. Sono abituato ad ascoltare molto Thrash e Death e credo che band come W.A.S.P, Motley Crue, Skid Row, Poison, Twisted Sister ecc. (band che tra l'altro a me piacciono molto) possono tranquillamente essere etichettate come Pop Metal, per me l'aggettivo Pop non è un insulto.
tino
Lunedì 11 Febbraio 2019, 17.01.50
39
sarà anche così ma a metà anni 80 quando vedevi in tv (io avevo 15 anni) il video di i wanna rock, we're not gonna take it, cum on feel the noise, the right to rock e I wanna be somebody nessuno parlava di hair metal (mai sentito nominare prima del 2000)...era considerato heavy metal a tutti gli effetti e patrimonio di metallari. Se vuoi ti aggiungo anche pezzi e video come rock of ages, rock you like a hurricane ma anche i saxon dell'86 (considerati da sempre metal) con pezzi come back on the streets (e relativo video). queste etichette sono state tutte postume oppure io non me ne sono accorto (anbche se leggevo hm e frequentavo molta gente del giro)
Area
Lunedì 11 Febbraio 2019, 16.37.01
38
Gli Wasp rientravano a pieno titolo nella categoria "Hair", ma era appunto Hard Rock. Quel sound Americano fatto da gente che si truccava. E' così!
tino
Lunedì 11 Febbraio 2019, 13.53.21
37
per me è metal puro
Metal Shock
Lunedì 11 Febbraio 2019, 13.49.31
36
A parte che il termine pop metal l'ho letto solamente negli ultimi anni e non ho ancora ben capito cosa rappresenta visto che con questo termine sono indicati vari gruppi tipo gli ultimi Soilwork (e non aggiungo altro che è meglio), ma se proprio devo indicare qualcosa con quel termine direi l'ultimo disco dei Battle Beast, ma pop metal e WASP nella stessa frase NON ESISTE!! Chiamateli hard rock, glam metal (Come venivano identificati), hair metal o semplicemente metal (Come definire altrimenti Headless Childrenn e Crimson idol??) ma pop metal NO!!!!!
GRC
Lunedì 11 Febbraio 2019, 13.10.43
35
Può andare bene anche "americano", anche se ho sempre mal sopportato le catalogazioni geografiche, sostanzialmente sono due generi diversi, quello "Maidiano/Priestiano" può essere identificato come Metal nero (evoluzione più dura e pesante dell'Hard anni 70), da questo nasceranno tutti di principali sottogeneri Metal (Speed, Power, Thrash, Death ecc.), quello "americano" può essere identificato come Metal bianco (evoluzione più "commerciale" dell'Hard 70). Sono comunque, ripeto, due generi Metal che non possono essere racchiusi nella stessa corrente.
nonchalance
Lunedì 11 Febbraio 2019, 12.53.59
34
Io lo chiamerei semplicemente "americano"..quello che, poi, hanno provato a fare gli stessi inglesi fallendo!
GRC
Lunedì 11 Febbraio 2019, 12.42.08
33
Chiamatelo come volete, credo comunque che i termini Pop Metal, Hair Metal e Glam Metal (sostanzialmente tutti dei sinonimi) nascano proprio negli anni 80 per identificare band dalle sonorità Hard & Heavy più commerciali delle band di Metal classico (Maiden, Diamond, Judas, ecc.), ma non ditemi che band come W.A.S.P., Quiet Riot, Crue o Twisted Sister suonavano come band tipo Iron Maiden, Judas Priest, Motorhead o Saxon, pur avendo matrice identica, l'Hard Rock anni 70, hanno avuto un evoluzione sostanzialmente diversa.
tino
Lunedì 11 Febbraio 2019, 12.01.12
32
Penso che pop metal sia più un termine odierno e moderno non applicabile postumo a gruppi come wasp ma a gruppi contemporanei. A dire il vero ho scoperto il termine hair metal solo dopo gli anni 2000 quindi non so neanche se è applicabile (ma penso di si) a gruppi anni 80 come wasp. Io comunque ho sempre definito i wasp ma anche gruppi simili e contemporanei come twisted sister o quiet riot o anche gli scorpions ottantiani come heavy metal. Giocavano in quella metà campo con quei suoni, quel look, quegli atteggiamenti, non li trovo molto diversi o più leggeri di loro colleghi più metallicamente collocati come iron, judas o motley. Tra l’altro quando ascolto i wasp, specie questo disco, i suoni di chitarra (tipo ad esempio l’intro di wild child) mi hanno sempre richiamato i judas priest, quelli di defenders, di turbo e di screaming, poi c’è la componente rock ‘n’ roll (blind in texas, jack action) che li colloca in quel filone americano, ma i suoni e l’attitudine sono metal a tutti gli effetti (judas appunto). Poi il termine pop che indica comunque una certa orecchiabilità tesa a permeare le grandi masse è abbastanza esportabile, in un recente documentario inglese visto su rai 5 sugli iron maiden (dove diversi giornalisti musicali e musicisti rinomati commentano) utilizzano questo termine (pop) per sottolineare il taglio dato alla musica dal gruppo con gli hit di un album come powerslave, brani adatti ad essere proposti alle grandi masse negli stadi, da qui il termine (blasfemo) pop. Comunque pop metal per i wasp? Ma anche no.
GRC
Lunedì 11 Febbraio 2019, 10.22.13
31
Scusa Metal Shock come vorresti chiamarli? Sono definiti Pop Metal (o Hair Metal) non da ora ma dagli anni 80. Pop Metal non è una brutta parola e soprattutto non l'ho inventato io, comunque il Pop Metal non è altro la ripresa di sonorità Hard Rock anni '70 riviste in chiave un pò più "commerciale"con una velocità di esecuzione vicine al Metal.
Metal Shock
Lunedì 11 Febbraio 2019, 5.12.39
30
Pop metal?? I Wasp?? E vabbè oramai le definizioni musicali sono sempre peggio.
GRC
Lunedì 11 Febbraio 2019, 1.04.27
29
Album grandioso, recensione molto bella ed esaustiva. Unica nota, non capisco perché il termine Heavy, nel campo del genere musicale, viene usato sia per i dischi di Metal classico (Judas e Maiden), sia per dischi Speed (Exciter, Metal Church) e sia per dischi, come questo, di Hard Rock anni 80 (chiamato anche Pop Metal o Hair Metal).
jaw
Giovedì 4 Gennaio 2018, 15.49.30
28
Dei Wasp si e' scritto tutto e il contrario di tutto, li che ne fa dei purosangue dell hard, questo venne valutato 2/5 su Kerrang! E visto la sterzata che ebbe la rivista nei '90 lascia un po interdetti, certamente i terrorvision non se li fila piu' nessuno e la Rock Candy ripesca questi album. Un motivo ci sara', credo
Red Rainbow
Venerdì 8 Aprile 2016, 11.57.14
27
Rece e voto perfettamente in linea col valore storico dell'album e il significato che ha avuto per chi quegli anni, come dice Frankiss, li ha vissuti da vicino. E se lo dice un nemico giurato di tutto ciò che trasudava anche solo vagamente glam, in quella decade... Nota di merito personale per Cries in the Night, penso di aver corroso i cristalli gamma che dicevano migliorassero la qualità delle cassette Sony, quelle blu, per chi comincia ad avere problemi di memoria per la tecnologia del secondo millennio...
Frankiss
Venerdì 8 Aprile 2016, 11.17.52
26
Gentile Sig. Francesco Cocchetti.....avendo vissuto da vicino quegli anni...anzi essendomi immerso in età adolescenziale in quegli anni a forti tinte melal e glam, le posso assicurare che questo disco era quanto di + forte e meraviglioso ci potesse essere, con pezzi immarcescibili...mai sentito parlare di Wild Child e Blind In Texas? Mai visto qualche loro concerto del relativo tour? Le ricordo cordialmente anche, che il voto esprime un giudizio soggettivo e non oggettivo....quindi non è questione di tappi nelle orecchie...cordiali saluti metallici..a presto!
FRANCESCO COCCHETTI
Venerdì 8 Aprile 2016, 11.02.57
25
Gentile Sig. Franco Leonetti, mi dica solo una cosa, ma quando ha ascoltato e poi recensito il suddetto album lei aveva l'otite o i tappi nelle orecchie? No perche' vorrei sapere quali siano le motivazioni per le cui Lei ha dato un voto così alto, anzi il voto più alto di tutta la loro discografia. Spero in una risposta. Cordiali saluti.
Joey
Venerdì 20 Novembre 2015, 15.25.41
24
Ottimo album , ma inferiore di pochissimo all'omonimo. Non mi sono mai piaciute, per quanto adori la voce di Blackie in toni gravi, Widowmaker e Cries in the Night. La Titletrack è molto bella, Blind in Texas non parliamone, fottutissimo divertimento, Running Wilde è godibile e sparata in macchina diventa fantastica. Wild Child è un caposaldo dell'Heavy Metal, Ballcrusher e Fistful of Diamonds molto trascinanti e Jack Action la ritengo un po' deboluccia ma carina comunque. Sex Drive molto bella. Voto finale: 90
Mic
Venerdì 16 Ottobre 2015, 19.22.53
23
Argo, io invece l'ho sempre considerato il fratello di loredana bertè, l'ho visto a rimini nel KFD tour ed era UGUALE!
Argo
Venerdì 16 Ottobre 2015, 18.55.36
22
Ho sempre considerato Blackie come il fratello di Mick Mars. E' incredibile come quando vedo uno o l'altro mi venga in mente o l'uno o l'altro contemporaneamente...
Peppe
Venerdì 16 Ottobre 2015, 17.08.16
21
Perdonami warrior, potresti spiegarmi il significato di ..Una canzone stratosferica, anzi, una delle meno belle" ..?
Vitadathrasher
Martedì 31 Dicembre 2013, 18.21.18
20
Lawless da qui fino a crimson ha creato le più belle pagine di rocknroll anni 80. L'energia di questi pezzi è insuperabile.....Ascoltavo motley, wasp e poi anche guns.......ma gli wasp hanno quel qualcosa in più....
warrior63
Giovedì 24 Ottobre 2013, 16.26.23
19
visti anche io aTorino con i Maiden..a me sono piaciuti..ma non ho mai trovato Blind in Texas una canzone stratosferica,anzi..una delle meno belle secondo me
sadwings
Domenica 25 Agosto 2013, 16.53.15
18
inferiore al debutto e secondo me anche ad alcuni album successivi ma comunque bello.
Andy \\\'71
Venerdì 19 Aprile 2013, 18.20.21
17
Il mio primo live di supporto ai Maiden,1986,grandissimo concerto,poi certo i soliti coglioni che li insultavano,che tristezza un gran gruppo!Questo disco è bellissimo,ma il mio voto è 80,cmq c'è tutta la magia mai più tornata di quegli anni,per me i migliori sono wasp,Inside,fino ai capolavori assoluti The Headless Children,e the Crimson Idol davvero strepitosi!
blackiesan74
Lunedì 21 Maggio 2012, 20.54.52
16
So anch'io che è la recensione a contare e non il voto, e pur facendo i complimenti a Frankiss per lo stile devo dire che non concordo quasi in nulla con lui...
blackiesan74
Lunedì 21 Maggio 2012, 20.52.05
15
Io invertirei i voti tra questo disco e "Inside The Electric Circus"... Grandi pezzi "Wild Child", "Blind In Texas" e la title-track, ma ci sono pezzi inascoltabili come "Jack Action" o "Ballcrusher" che fanno crollare miseramente questo album...
Zombi Blues
Martedì 6 Marzo 2012, 15.10.19
14
i W.A.S.P. confermano il loro valore con questo disco che è si più maturo ma meno spontaneo e cattivo del loro predecessore. Wild Child, Ball Crusher, Fistfull of Diamond e Blind in Texas aumnetano la dose adrenalinica dell'album che però viene smorzata da brani come 'Cries in the Night' e 'Widowmaker' . Ripeto un ottimo album, che però non riesce a pareggiare la bellezza selvggia e volgare di 'W.A.S.P.''. Ma la legenda e la fama di Lawless e soci è da poco cominciata (nonostante alcuni sostengano che la magia di quegli anni non si sarebbe mai più ripetuta). voto: 90.
Smau
Sabato 5 Febbraio 2011, 13.03.46
13
Lavoro di una bellezza scomparsa oramai.
blackie
Giovedì 16 Dicembre 2010, 1.50.46
12
ottimo lavoro,lo avro ascoltato un milione di volta e ancora mi piace!
Dan g warrior
Lunedì 7 Giugno 2010, 23.35.42
11
bell' album, dei dischi anni 80' degli w.a.s.p. è tra i loro migliori.
Electric Warrior
Venerdì 4 Giugno 2010, 13.05.51
10
Uno dei tanti capolavori dei W.A.S.P. Eccellente
Raven
Mercoledì 2 Giugno 2010, 17.02.00
9
Ripeto, a Napoli non ebbero grossi problemi, certo, non furono nemmeno esaltati, ma al sud c'è e c'era più fame di cencerti. Ci vidi anche i Saxon nello stesso anno mi pare.
Hellion
Mercoledì 2 Giugno 2010, 16.59.32
8
...stiamo parlando del 1986, ho più di un testimone a riguardo, sotto il palco si cantavano i pezzi della Vergine di ferro mentre sopra suonavano i Wasp, non era come ora...mi ricordo ancora come fu accolto un gruppo di ragazzi durante il concerto milanese dei Metallica, quello a supporto di ...and justice for all...avevano tutti una t-shirt di Bon Jovi, poverini, una raffica di insulti li spazzò via in 5 minuti.
AdemaFilth
Mercoledì 2 Giugno 2010, 16.16.04
7
Io ho sentito dire che Lawless conserva ancora oggi la sua voce sporca e potente nei live. Certo non centrano molto con i Maiden ma ad un concerto sono sicuro che siano ben accetti a prescindere dagli highlights (precisando che non ho idea dei tempi a cui vi riferite. Magari facessero concerti decenti [o anche solo "concerti"] a Napoli, dovrei solo scendere di casa e prendere la metro o l'autobus e non spendere milioni in treno o aereo!!!)
Raven
Mercoledì 2 Giugno 2010, 14.44.31
6
Io li vidi a Napoli, non ci fu nessun tentativo di linciaggio, anzi, furono accolti discretamente, io fui tra i pochi che li criticarono, ma credo fossero oggettivamente fuori posto accanto ai Maiden, sia come musica che come atteggiamenti sul palco. Lawless aveva una tutina nera trasperente ed il culetto di fuori, inguardabile.......
Hellion
Mercoledì 2 Giugno 2010, 14.35.36
5
...ho ancora il numero di H/M nel quale si recensiva questo disco, lo si distrusse su tutta la linea e non solo su quella rivista, un buon metallaro non poteva ascoltare questo gruppo. ...mio fratello li vide a Milano di supporto ai Maiden, come scritto da Raven, mi disse che mancò davvero poco al linciaggio. ...certe volte mi chiedo se le recensioni andrebbero fatte in diretta o se fosse meglio far passare un po' di tempo..mah, x me è un disco bellissimo!
Celtico
Mercoledì 2 Giugno 2010, 12.03.53
4
Ho sempre considerato TLC un album buono ma non eccelso. Niente a che vedere con wasp, inside e crimson. accanto a classici come wild child o last command figurano song nettamente inferiori come ballcruscher, sex drive e widowmaker..comunque sono pareri personali, per il resto ottima rece
Raven
Mercoledì 2 Giugno 2010, 11.38.57
3
Io li vidi di spalla ai Maiden nel tour di Inside the electric circus, non mi piacquero particolarmente,,,
AdemaFilth
Mercoledì 2 Giugno 2010, 11.19.24
2
Capolavori a manetta insomma. Dopo The Crimson Idol, mio parere personale, diventeranno maledettamente ripetitivi, sempre meno le tracce da ricordare ma cosi vanno le cose. Devo assolutamente vederli in concerto!
Raven
Mercoledì 2 Giugno 2010, 11.12.02
1
Lo ascoltavo a getto continuo indossando la felpa della cover
INFORMAZIONI
1985
Capitol
Heavy
Tracklist
1. Wild Child
2. Ballcrusher
3. Fistful of Diamonds
4. Jack Action
5. Widowmaker
6. Blind in Texas
7. Cries in the Night
8. The Last Command
9. Running Wild in the Streets
10. Sex Drive
Line Up
Blackie Lawless - Voce / Basso
Chris Holmes - Chitarra
Randy Piper - Chitarra / Cori
Steve Riley - Batteria
 
RECENSIONI
72
s.v.
50
78
77
95
89
70
96
94
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