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Equilibrium - Rekreatur
( 6693 letture )
Due album all’attivo, numerosi concerti alle spalle, la fiducia di un’etichetta importante come la Nuclear Blast: tutto procedeva bene in casa Equilibrium, nome “giovane” della scena extreme folk. Fino a quando, lo scorso febbraio, compare la notizia che il batterista Manu di Camillo e soprattutto il cantante Helge Stang -nel gruppo dal 2001- sono fuori dalla band. Si sa che la sostituzione del vocalist è sempre affare delicato, tanto più considerando che la voce di Stang era un vero e proprio trademark del gruppo. Avere quindi dei dubbi sul futuro del quintetto di Starnberg, Germania, era più che legittimo, sia per il grande punto interrogativo relativo al nuovo cantante Robert “Robse” Dahn, sia per la pressione esercitata da parte dell’etichetta, giustamente desiderosa di avere tra le cartucce da sparare un seguito degno dell’ottimo Sagas.

Dopo questa doverosa premessa passiamo a Rekreatur, nuovo capitolo della discografia degli Equilibrium che conta sessanta minuti di extreme folk metal sulla stregua di quanto ascoltato in precedenza. Musicalmente parlando la proposta di queste nove tracce non si discosta minimamente dal passato, cercando però di smussare quegli spigoli che di tanto in tanto si notavano in Sagas rendendo poco fluido l’ascolto. Il songwriting e la qualità della composizione è più che soddisfacente, il sound è compatto e pesante, la produzione pulita e potente.
Pensando al rugby potrei paragonare i brani di Rekreatur ad un pilone con palla in mano: sai già come si muoverà perché è fin troppo facile immaginarlo. Andrà avanti, con tutta la sua forza, caricando a testa bassa senza soddisfarsi qualora il contatto con l’avversario non fosse di quelli violenti. Chi se lo vedesse arrivare contro -immaginate un cinghiale infuriato che vi punta- sa che o placca basso senza paura (facendo terminare a terra il pilone come un sacco di patate) oppure si sentirà passare sopra 120 chili di bestia umana, con conseguenze -facilmente intuibili- poco piacevoli. Questo per dire che le canzoni sono prevedibili perché incentrate quasi tutte sulla stessa direzione musicale e differenziate tra di loro solo per alcuni dettagli. Dispiace molto perché gli Equilibrium hanno delle ottime capacità e potrebbero, se solo lo volessero, osare molto di più. C’è però da dire che, una volta investiti dalla potenza del sound di Rekreatur, l’effetto godimento -accentuato anche da una piacevole sensazione di stordimento- è assicurato.

I brani presenti nella tracklist hanno tutti un buon tiro e sono sicuro che in sede live sapranno essere davvero devastanti: su disco la violenza viene attenuata dalla pomposità della tastiera (sempre molto presente), anche se tracce come l’opener In Heiligen Hallen o la successiva Der Ewige Sieg (una sorta di singolo alla Children of Bodom) risultano essere abbastanza dirette. Colpisce Der Wassermann, canzone piuttosto leggera, con sonorità più vicine al rock che al metal; davvero buona anche Verbrannte Erde che produce un epico ed imponente mid tempo grazie alle ottime melodie; particolarmente ispirato l’inizio al fulmicotone di Fahrtwind, che poi prosegue rallentando con i suoi granitici riff di chitarra. L’unica canzone fuori dal coro è Wenn Erdreich Bricht (che vede la partecipazione del soprano Gaby Koss, ex Haggard): dopo un malinconico arpeggio la traccia esplode in una drammatica composizione in cui il growling tragico e sofferto di Robert Dahn regala sette minuti di emozioni estreme; inquietudine e dolore interiore si uniscono in un tutt’uno: per quel che mi riguarda nettamente il miglior brano del disco! Quale congedo troviamo Kurzes Epos, lunghissima strumentale (tredici minuti!) che nulla aggiunge all’economia di Rekreatur.

Alla fine ci troviamo tra le mani un “classico” lavoro degli Equilibrium: produzione compatta e pompata, tastiera ben presente con il caratteristico timbro simil tropical-caraibico, “solita” prolungata strumentale in chiusura del disco. Nel mezzo buoni riff di chitarra, un groove notevole ed alcuni spunti davvero azzeccati. La speranza è però che per futuro i nostri si convincano ad andare “oltre”.
Due album simili, per quanto ben fatti, bastano e avanzano.



VOTO RECENSORE
71
VOTO LETTORI
64.89 su 59 voti [ VOTA]
Todbringer83
Giovedì 6 Luglio 2017, 11.15.35
18
Inferiore ai precedenti. Per quel che mi rigarda brillano di più i brani più diretti e scanzonati e dal minutaggio più contenuto tipo Die Affeninsel e la travolgente Fahrtwind. Si ripresenta anche qui quello che a mio avviso è il limite della band sin da Turis Fratyr, e cioè la composizione forzata di brani dal lungo minutaggio che finiscono inevitabilmente per risultare prevedibili ed annoiare, vedi Wenn Erdreich Bricht e la suite conclusiva Kurzes Epos (Kurzes per modo di dire) vista la sua durata. Discorso diverso va fatto invece per Aus Ferner Zeit, brano comunque di minutaggio elevato, ma che in tutta la sua stesura mostra freschezza compositiva e varietà. Risultato finale : 70
ErnieBowl
Giovedì 24 Aprile 2014, 17.07.48
17
Album fantastico! Prima di ascoltarlo avevo un certo pregiudizio per via del cambio di line-up ed il fatto che fosse "simile" a Sagas. Ora che l'ho ascoltato questa somiglianza non la noto, solo a tratti, oppure semplicemente non mi da fastidio.
folkmetalller
Mercoledì 18 Settembre 2013, 19.41.26
16
bell' album per me è un 80
fabriziomagno
Mercoledì 31 Ottobre 2012, 0.26.01
15
*nulla di strano...
fabriziomagno
Mercoledì 31 Ottobre 2012, 0.25.41
14
a me non risulta, hanno suonato 10 giorni fa come headliner in un festival in germania e su fb non c'è scritto nulla di
Ahti
Martedì 30 Ottobre 2012, 21.56.17
13
Sciolti purtroppo......
Theo
Lunedì 29 Ottobre 2012, 22.17.49
12
Oggi ho rimesso su a rotazione Sagas e poi Rekreatur, e mi sono chiesto... Ma che fine hanno fatto gli Equilibrium?? Se qualcuno sa qualcosa potrebbe illuminarmi gentilmente?
ErikPestilence
Domenica 17 Giugno 2012, 19.59.03
11
Oddio non è un album brutto,anzi,ben pensato e studiato! Però è un pò più piatto rispetto ai precedenti. Ci son rimasto proprio male quando se ne è andato Helge.
Theo
Venerdì 30 Dicembre 2011, 22.27.16
10
è vero, forse un po troppo simile a sagas, ma meglio un ennesimo bel disco piuttosto che una cag*ta come fanno molti altri... ad ogni modo bravi equilibrium... voto 75
Octicus
Giovedì 18 Novembre 2010, 10.14.26
9
Una vita per costruire ed un attimo per distruggere tutto e questo che poteva accadere agli equilibrium,dopo il capolavoro sagas,erano pesanti ii dubbi dopo la dipartita soprattutto del cantante vera icona del gruppo. In effetti il disco suona forzato,si è cercato di fare un copia in colla sbiadito del precedente,cercando di non esagerare troppe con le sperimentazioni..il tutto è riuscito gradevole. L'album è bello,veramente bello in alcuni tratti,ma..manca di quel quid in più che teneva sagas,,,,, PS..MA CHE SENSO HA RIPROPORRE UN ALTRO PEZZO STRUMENTALE DI PIU' DI 13 MIN..NON SI è GIA' FATTO CON MAMA?????
Michele
Lunedì 12 Luglio 2010, 12.12.27
8
L'ho riascoltato meglio...e mi sto ricredendo pian piano : insomma la prima parte del disco è fenomenale,e la miglior canzone per me è "Aus Ferner Zeit" : assolutamente perfetta...
matteo
Giovedì 8 Luglio 2010, 18.14.40
7
Forse il vecchio cantante era più bravo nel cantare in scream ma la voce possente di Robse è magnifica. Voto: 99
alzailcorno93
Venerdì 25 Giugno 2010, 20.21.31
6
eppure ascoltando le 2/3 canzoni sul loro space non mi sembra così male stò rekreatur....ad esempio il ritmo di "der ewige sieg" non mi esce più dalla testa!!!!!! Me lo ascolterò tutto al più presto però le buone premesse ci sono tutte...@BSA2471: anch'io rivoglio il vecchio cantante!!!!!!! l'attuale è tutta un'altra cosa....
Michele
Giovedì 24 Giugno 2010, 15.29.22
5
Cristo,ma la bassista è una gnocca O_O Purtroppo a parte questo non mi hanno impressionato più di tanto
BSA2417
Martedì 22 Giugno 2010, 13.38.39
4
Bellissimo e epico come sempre, ma troppo poco folk rispetto ai lavori precedenti e inoltre rivoglio il vecchio cantante. 7.0
Quorth_on
Martedì 22 Giugno 2010, 11.15.14
3
Mmm per me vale di più. Attualmente gli Equilibrum sono il top di questo folk metal alternativo, un po' plasticoso ma tanto coinvolgente. Le melodie caraibico tribali, la forte epicità e la carica dei brani al momento, nel filone pseudo folk, non hanno rivali. Rekreatur vanta tracce micidiali come Der Ewige Sieg, Die Affeninsel, Aus Ferner Zeit e Fahrtwind e, per me, si colloca giusto un gradino sotto al livello di Sagas che rimane un masterpiece assoluto. 80
Taaut
Martedì 22 Giugno 2010, 9.31.33
2
Alcuni passaggi veloci in streaming, nulla di trascendentale, mi aspettavo molto ma molto di più. Peccato.
Blackster
Martedì 22 Giugno 2010, 0.05.33
1
Concordo col recensore, possono fare molto ma molto di piu', mi aspettavo qualcosa di meglio, il disco è bello, suonato bene, la voce mi piace, ma sento che manca qualcosa. Ottima recensione e concordo in pieno col voto, 7.
INFORMAZIONI
2010
Nuclear Blast
Folk Metal
Tracklist
1. In Heiligen Hallen
2. Der Ewige Sieg
3. Verbrannte Erde
4. Die Affeninsel
5. Der Wassermann
6. Aus Ferner Zeit
7. Fahrtwind
8. Wenn Erdreich Bricht
9. Kurzes Epos
Line Up
Robert "Robse" Dahn (Voce)
René Berthiaume (Chitarra, Tastiera)
Andreas Völkl (Chitarra)
Sandra Völkl (Basso)
Tuval "Hati" Refaeli (Batteria)
 
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