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Van Der Graaf Generator - Pawn Hearts
( 11455 letture )
Ho sempre considerato Pawn Hearts, quarto album in studio dei Van Der Graaf Generator, uno dei vertici raggiunti dal movimento progressive inglese, sebbene sia un disco meno conosciuto rispetto ai massimi capolavori prodotti, ad esempio, dai conterranei Genesis, Yes e Pink Floyd. Si tratta di un lavoro arcigno, che richiede molteplici ascolti per essere adeguatamente assimilato: le tre lunghe suite hanno un’architettura composita, che trasversalmente passa da suadenti armonie melodiche a parti più movimentate, da momenti rarefatti ed ipnotici ad altri dai contorni maggiormente dark-gotici e psichedelici.

Il leader indiscusso del gruppo, il carismatico Peter Hammill, aveva originariamente concepito la pubblicazione di un doppio vinile ma, successivamente, venne accantonata l’idea. Tre dei brani scartati che dovevavo far parte della quarta facciata furono fortunatamente inclusi nella versione rimasterizzata in CD, risalente al 2005, e precisamente Angle Of Incidents, Ponker's Theme e Diminutions.

Lemmings (including Cog) costituisce già la quintessenza di quanto sopra menzionato: atmosfere eteree, strutturalmente complesse, si alternano ad altre più incisive, ponendo in evidenza l’ottimo vocalism di Hammill e la perfetta simbiosi tra i fiati di David Jackson e le tastiere di Hugh Banton.
Man-Erg è introdotta efficacemente dal pianoforte, sul quale si dipanano liriche melodiose per poi aumentare d’intensità fino allo schizofrenico, marziale ed ossessivo tema centrale; tuttavia è la pacatezza del ritmo a primeggiare rendendo il brano molto vario, oltre che tra i miei preferiti del combo britannico. Da evidenziare la presenza dell’eccelsa chitarra elettrica del leader dei King Crimson, Robert Fripp, in veste di ospite.
La lunghissima A Plague Of Lighthouse Keepers è divisa in dieci sezioni, e costituiva il lato B del vinile; a tratti pacatamente melodica e triste, altre volte dall’incedere quasi inquietante, pone in risalto l’eccezionale virtuosismo tecnico dei musicisti, fino a raggiungere il tripudio finale con ancora Fripp sugli scudi (da notare che per aumentare il pathos la voce di Hammill è stata in alcuni frangenti reincisa su se stessa); dal punto di vista testuale la suite affronta tematiche esistenziali incentrate sulla solitudine e disperazione dell' essere umano.

Pawn Hearts è un platter di nicchia, molto ispirato, dove la personalità di Hammill è in grado di sfidare addirittura la teatralità di Peter Gabriel. Giova ricordare che il disco entrò in Italia nella top ten delle classifiche di vendita, a conferma della forte predisposizione del nostro Paese verso le sonorità progressive (se leggo le classifiche attuali mi viene da vomitare!). I Van Der Graaf Generator si presero una lunga pausa, durata tre anni, fino alla pubblicazione del più modesto Godbluff, mentre Peter Hammill proseguirà la sua carriera da solista raccogliendo ulteriori successi.
Autentica gemma presente nella versione in vinile americana e nell’edizione in CD del 2005 la famosissima Theme One, composta da Sir George Martin e che fu utilizzata come sigla radiofonica.

THEME ONE



VOTO RECENSORE
88
VOTO LETTORI
76.70 su 65 voti [ VOTA]
matteo d'errico
Mercoledì 1 Aprile 2020, 17.35.59
55
Audace e non consumabile descrivono bene la mia opinione, Aggiungo trascinante e irripetibile. Pe rme il vertice della band che poi non poteva far altro che dissolversi. La piramide è così. Inutile tentare confronti. Anche perchè questo mix di psichedelico/dark-prog mi sembra una ricetta originale. Uno dei super nella mia personale classifica.
Shadowplay72
Mercoledì 29 Novembre 2017, 18.24.38
54
Dark prog nella sua massima espressione!
Francesco
Domenica 26 Novembre 2017, 19.22.18
53
Disco molto difficile da assimilare, il Prog dei VDGG è diversissimo rispetto a quello di Yes, ELP,Genesis ecc... Lo sto ascoltando adesso e non mi fa impazzire, vedremo in seguito se cambierò idea.
Steelminded
Martedì 10 Ottobre 2017, 17.28.08
52
Sì Gillo, bellissimo ma sempre inferiore a Tarkus però
Gilli97
Martedì 10 Ottobre 2017, 17.16.24
51
Rettifico: disco più bello della mia vita
Joke
Sabato 29 Ottobre 2016, 23.30.24
50
Boh a me non hanno mai detto granchè e sto disco non fa eccezione. 58
Gilli1997
Sabato 29 Ottobre 2016, 22.53.02
49
Pawn Hearts è l'apice di un'arte, un modo di fare progressive anti-convenzionale. Niente virtuosismi inutili e sconnessi, niente tematiche medievali. Solo un'essenziale dramma interiore che sfocia in una musica dal messaggio così poetico e così celestiale, apparentemente caotica, ma studiata nei minimi dettagli. Dal primo accordo della chitarra di Robert Fripp in Lemmings al meraviglioso coro finale di Hammill in crescendo nel finale della suite di "A Plague Of Lighthouse Keepers". La massima vetta del progressive rock, del miglior gruppo progressive di sempre, e della mia rock band preferita in assoluto. Voto 100 GRAZIE VAN DER GRAAF GENERATOR.
Crimson
Venerdì 9 Settembre 2016, 16.17.53
48
Io trovo francamente discutibile dire di non soffermarsi sul voto - per quello che è quasi unanimemente riconosciuto come una delle punte massime in assoluto del prog rock (assieme ad altri dei Generator, ma con qusto quasi sempre al vertice) - quando lo stesso recensore scrive che sia uno dei massimi capolavori prodotti dal genere, ma gli affibbia 88 e a Genesis e Yes ha dato giusto 10 punticini in più (una bazzecola insomma). Direi che far rilevare questo sia il minimo sindacabile e non sempre "stare a guardare il capello".
red
Venerdì 9 Settembre 2016, 15.37.22
47
Seguo il rock progressivo dal 1970, quando avevo 14 anni. E' difficile per me essere obiettivo, e paragonare i lavori di adesso con quelli degli anni 70 E penso sia difficile per chiunque, sono passati quasi 50 anni, pensate come è cambiato il cinema, o qualsiasi altra forma d'arte. Non voglio poi parlare della "clandestinità" che avvolgeva il rock all'epoca, paragonandola a quanto succede oggi, quando Springsteen appoggia l'uno o l'altro candidato USA o Jimmy Page suona alle Olimpiadi. Mi limito a fare una disamina strettamente musicale. Non ho ovviamente la pretesa di avere ascoltato tutto, non faccio il critico di mestiere e il tempo è quello che è. Quindi esprimo solo un parere. Pawn Hearts, insieme a Close to the Edge degli Yes e - in parte - a Nursery Cryme dei Genesis è il capolavoro ASSOLUTO del rock progressivo. Ascoltatelo bene, non c'è una nota fuori posto. Se non vi piace al primo ascolto, sentitelo e risentitelo, fino a quando non vi entra dentro. Peter Hammill e i VDGG, dopo, non hanno più raggiunto queste vette, ma Pawn Hearts, da solo, vale una carriera
Gilli1997
Lunedì 23 Maggio 2016, 20.16.35
46
Capolavoro assoluto del prog rock
psyco
Giovedì 5 Maggio 2016, 13.14.11
45
Sono un loro coetaneo, quindi c'ero nei momenti più belli ed elettrizzanti di quel periodo. Loro erano grandissimi anche senza avvalersi di scenografie roboanti e luci oceaniche. Reputo i primi quattro album la loro produzione migliore in assoluto, la più ispirata, la più drammatica, la migliore anche dal lato del sound che in seguito si è fatto più ruvido e scarno. Un po' come per i KC che con i primi tre hanno fatto opere storiche. Ma Pawn, è la punta di diamante assoluta.
matteo d'errico
Martedì 5 Aprile 2016, 16.18.33
44
Conoscerlo ti da una marcia in più. Il loro lavoro più significativo e incisivo,che esplode come una fontana luminosa,alternando passaggi romantici di Hammill ad altri dissonanti col fiato sospeso ed altri in crescendo rossiniano.Un amico pianista di 30 anni al primo ascolto ha esclamato : mi sono perso tutto questo ,fino ad oggi ?!? Amore subito. Controcorrente,metallico ante litteram,viscerale, psichedelic.Progg : pene- tra l'aggettivo facendolo assurgere a sostantivo. Le progressioni polistru -mentali si susseguono variegate,compreso una locomotiva che sbuffa fuori dal suo tempo.L'album ti scava negli strati mentali per raggiungere quelli profondi, arruolarti in una pattuglia che esplora la memoria ancestrale e proiettarti in un viaggio fantastico,senza materia e confini. Un carro volante con a bordo anche la chitarra di Fripp ,i due sax di Jackson, il drumming incessante di Evans e le tastiere agili di Banton. Con in testa Hammil,il dark-gotic. I VDGG fanno parte di quell' ensemble di titani della musica contempora - nea che tra il '69 e il '73 ha lasciato un contributo irripetibile, pietre miliari che hanno da insegnare anche a distanza di mezzo secolo. Grazie da parte mia . Voto 95
Rob Fleming
Sabato 20 Febbraio 2016, 20.56.05
43
L'ho ascoltato un'infinità di volte, ma non mi ha mai preso. Mi piace, ma gli preferisco The Least We Can Do Is Wave to Each Other. 75
Steelminded
Martedì 10 Dicembre 2013, 23.12.48
42
Ho appena riascoltato World Record... veramente incredibile, bellissimo... Forse potreste rispolverare il trittico Godbluff, Still Life e World Record... secondo me di altissimo livello. Evviva!
Steelminded
Venerdì 22 Novembre 2013, 23.34.27
41
Quest'album è veramente bellissimo; è stato detto tutto nella recensione e nei commenti positivi precedenti (bellissimo quello di gigio33), che condivido appieno. Credo sia il più bello della loro discografia, che comprende altri album notevoli quali, The Least we can do is to Wave Each Other (che contiene Refugees, un pezzo che mi commuove sempre, come pochi altri pezzi); H to He (bellissimo); e il trittico Godbluff, Still Life (Childlike Faith in Childhood End su tutte), ed anche World Record (con una fantastica Meurglys III). Non sono d'accordo con il recensore Fabio solo sulla sostanziale bocciatura di Godbluff, che trovo come ho detto un disco notevole a livello degli altri che ho citato (con Pawn Hearts leggermente aldisopra. Cio' detto, i VDGD rimangono per me una band del tutto speciale che non posso annoverare tra le mie band preferite del periodo al pari di Yes, King Crimson, Gentle Giant, ELP, etc. Troppo oscuri, intimisti, esistenzialisti, cupi, deprimenti, a tratti mortiferi, per il mio gusto musicale e per la mia personale estetica progressive. Soprattutto poi a differenza delle band che ho citato non possono vantare doti tecniche particolari, il che per me rimane una componente fondamentale che per me the more the better. Il loro dark side mi pare addirittura cresciuto esponenzialmente con le ultime uscite (Presence (cd 2 in particolare) e Alt), che toccano livelli di impenetrabilità impensabili e a tratti mi ricordano i Sunn O))) Non lo so, questo è un disco fantastico e non è il solo ad esserlo nella loro discografia, ma il mio personale giudizio e gradimento complessivo sulla loro opera rimane legato a tali considerazioni, che forse spiegano anche i motivi di un successo limitato rispetto alle altre band.
hm is the law
Domenica 28 Luglio 2013, 13.17.26
40
Corretto meglio così: "Il leader indiscusso del gruppo, il carismatico Peter Hammill, aveva originariamente concepito la pubblicazione di un doppio vinile ma, successivamente, venne accantonata l’idea. Tre dei brani scartati che dovevavo far parte della quarta facciata furono fortunatamente inclusi nella versione rimasterizzata in CD, risalente al 2005, e precisamente Angle Of Incidents, Ponker's Theme e Diminutions." Grazie al correttore Andrea Barricelli per la sollecitudine
hm is the law
Venerdì 26 Luglio 2013, 8.56.05
39
Al fine di dirimere ogni dubbio circa le osservazioni del commento n. 33 e la mia risposta al commento 34 è stato modificato l'intero periodo inerente la questione."Il leader indiscusso del gruppo, il carismatico Peter Hammill, aveva originariamente concepito la pubblicazione di un doppio vinile (una parte in studio e l'altra live) ma, successivamente, venne accantonata l’idea. Tre dei brani scartati che dovevavo far parte della quarta facciata furono fortunatamente inclusi nella versione rimasterizzata in CD, risalente al 2005, e precisamente Angle Of Incidents, Ponker's Theme e Diminutions." Sempre precisi, sempre perfetti questo è il nostro motto.
ok
Lunedì 8 Luglio 2013, 0.28.17
38
questo album e' impressionante merita solo 100
hm is trhe law
Giovedì 16 Maggio 2013, 10.04.09
37
@ giorgio: per il Gentle Giant tempo al tempo. Un appunto però te lo devo fdare: ma sei sicuro che Godbluff sia superiore a Pawn Hearts? Mi pare davvero un'affermazione azzardata a prescindere dai gusti personali. Pawn Hearts è uno dei caplavori assoluti deel prog!
giorgio
Lunedì 4 Marzo 2013, 17.27.42
36
discone, niente da dire, superato solo dal successivo capolavoro Godbluff!! MA QUANDO INIZIAMO A RISCOPRIRE I GENTLE GIANT, LA PIù PROGRESSIVA E CREATIVA BAND MAI ESISTITA????
Ale78
Lunedì 26 Novembre 2012, 13.07.42
35
Bellissimo disco e stupenda recensione
hm is the law
Lunedì 28 Maggio 2012, 10.01.20
34
Il doppio doveva contenere un parte live, i brani non presenti sul vinile sono stati messi nell'edizione in CD del 2005.
Claudio Milano
Lunedì 28 Maggio 2012, 2.07.29
33
Un appunto, non è vero che i brani destinati al doppio cd sono finiti nel remaster....... Il disco doppio previsto in origine doveva contenere oltre a quanto edito nel 1971, un disco LIVE come secondo album (si racconta che alcuni di questi live siano quelli delle BBC sessions del bootleg "Lost Live Tapes", Killer senza dubbio + una versione di Octopus/Squid One/Squid Two ecc. ma mai ricevuta conferma diretta da Hammill). Quelli presenti nel remaster sono B Sides (la splendida "W" e la citata Theme One) + alcuni outtakes...... di un livello assai modesto
Claudio Milano
Lunedì 28 Maggio 2012, 2.00.46
32
Difficile ascrivere questo disco al solo universo "prog", in quanto anticipatore di istanze metal nei riff più violenti e nell'isteria hammilliana, che a mio modesto avviso era ed è nettamente superiore in quanto a possibilità tecniche ed espressive rispetto a quella di Gabriel; dark-wave nel suono modernista, gotico e asciutto: psichedelico nel finale di Lemmings e nelle soluzioni al limite della Musique Concrete di alcuni episodi di A Plague. Un disco autenticamente malefico e "atemporale". L'ex leader dei Genesis aveva ed ha una voce di ispirazione dichiaratamente bluesy (la Nina Simone più rtmica e teatrale è, su tutti, la sua referenza più nobile), Hammill si è dimostrato in questo disco ma in tutto lo scorrere di una carriera mastodontica, capace di affrontare qualsiasi genere e registro, dai toni da contraltista lirico, paurosamente femmineo, in brani come Summer Song In The Autumn e Been Alone So Long (e qui su Pawn Hearts, nel primo incedere di Lemmings e soprattutto nell'iper androgina Land's End (Sineline) da A Plague) alla violenza heavy di Disengage da Exposure di Fripp, Tonk (da Exiles di David Cross), Porton Down (PH7), qui ben evidente nella sezione centrale di Man Erg e nel fraseggio cattivo quanto duttilissimo di Kosmos Tours da A Plague....., passando in un millesimo di secondo dal sussurrro all'urlo in un'escursione di quattr'ottave e mezza......... Non è possibile un reale confronto tra i due. Gabriel era ed è (in parte) l'istrione del rock progressivo e quello del rock assieme a Bowie, Mercury, Prince..., Hammill era e rimane la personificazione del dramma in musica e in VOCE
Le Marquis de Fremont
Giovedì 24 Maggio 2012, 17.33.45
31
Complimenti, gigio33, hai fatto una recensione migliore della pur ottima recensione di Hm is the low. Se si va a fondo, ci sono le parole per descrivere questa perla assoluta delle discografia dei VDGG e del progressive dei primi anni '70. Voglio aggiungere che ho avuto occasione di vedere varie volte i VDGG all'epoca (erano spesso in tournée in Francia e in Italia) e facevano veramente venire le lacrime agli occhi. I fiati di Jackson (spesso suonava due sax contemporaneamente) una volta hanno fatto Pictures/Lighthouse lunga quasi cinque minuti... Da brivido. Vorrei segnalare anche "HtoHe" e "The Least we can do is wave to each other" con la splendida "Refugees". Tra i miei 5 album preferiti di sempre.
hm is the law
Giovedì 1 Marzo 2012, 10.32.07
30
Bellissimo commento gigio33!!!!
hm is the law
Giovedì 1 Marzo 2012, 10.32.05
29
Bellissimo commento gigio33!!!!
gigio33
Mercoledì 29 Febbraio 2012, 21.57.01
28
Pawn Hearts non è "un" disco, ma "il" disco per eccellenza del rock progressive degli anni '70: vero e proprio esempio di "metafisica in suoni" (secondo la famosa definizione della musica data da Schopenhauer) , Pawn Hearts è un'espressione viscerale di dimensioni interiori, infinitamente più profonda e abissale di qualunque altra creazione del genere. Altri dischi, infatti, possono risultare centrali in questo campo (uno per tutti, ad esempio, Third dei Soft Machine, con la stupenda suite Moon in June di Robert Whyatt), ma nessun'altra produzione progressive è mai stata tanto assoluta nella sua manifestazione "archetipica" di dimensioni psichiche e stati di coscienza interiorii come Pawn Hearts: con essa non ci troviamo infatti nel regno dell'estetica ma dell'"estatica", al di là di ogni parametro o criterio di giudizio legato al gusto . Bella o brutta che sia questa infatti è musica radicalmente antiborghese, primitiva e allucinata nella sua più intima essenza, vera e propria "arma pop" per la distruzione della mente pensante (quantunque la attraversi da parte a parte, scardinandola però nella sua pretesa e presunzione di governare e dirigere la coscienza umana). Indigesto e incomprensibile per i meri cultori dell'estetica formale, Pawn Hearts è veramente un'opera rivoluzionaria, come rivoluzionario è stato, ad esempio, il pensiero di un personaggio altrettanto controcorrente come Antonin Artaud, profeta del Messico dei Tarahumara, dove lui stesso perse peraltro definitivamente il senno. Ascoltare "visceralmente" Pawn Hearts significa quindi compiere un'esperienza radicalmente catartica e non affrontare un semplice ascolto musicale: forse proprio per questo i Van der Graaf non hanno riscosso il meritato successo a livello di massa. Come può infatti una generazione amante dei Beatles o dei Rolling Stones (manifestazioni borghesi e rassicuranti a tutti gli effetti, nonostante le apparenze) apprezzare davvero un messaggio così radicale e "antagonista" (a livello psichico, s'intende) come quello di Pawn Hearts? La sua poetica porta direttamente alla morte della ragione, senza concedere nulla al compiacimento di maniera: ma purtroppo questa via non è stata seguita, e dalle ceneri degli anni '70 non è nato più nulla... almeno per ora.
Agesofrock
Martedì 20 Dicembre 2011, 19.04.41
27
Uno dei dischi più importanti della storia del progressive e non solo, magnifico.
SNEITNAM
Mercoledì 17 Agosto 2011, 16.11.17
26
A tutti i cultori del progressive mi serve un aiuto. Ho sentito parlare del Dark Rock Progressive e volevo un suggerimento su quali band e relativi album prendere. Ho letto in giro che questo Pawn Hearts può essere considerato tale come anche i King Crimson. Se potete darmi dei validi indirizzi ve ne sarei grato
progrock
Mercoledì 8 Giugno 2011, 23.59.39
25
Ahhh !! vengo dalla recensione di dark side (che non mi piace ...) ma qui mi sento a casa ... Il livello qualitativo di questo disco è direttamente proporzionale a quanto è sottovalutato pertanto un opera da maestro e la presenza del genio Fripp di king Crimson lo rende ancora più prezioso. La cosa incredibile è che in italia nel 1971-72 arrivò al n. 1 in classifica (!!!).
Dan g warrior
Venerdì 10 Settembre 2010, 19.04.16
24
capolavoro gigantesco, ARTE.
hm is the law
Giovedì 19 Agosto 2010, 9.33.48
23
@ Bonzoso: grazie dei complimenti. Anche la discografia di Hammill è notevole e verrà sicuramente presa in considerazione in futuro per eventuali recensioni.
Bonzoso
Mercoledì 18 Agosto 2010, 22.30.55
22
hm is the law, complimenti per la recensione, e concordo con te krok, peter hammil è inarrivabile!! i VDGG sono la band che va a completare tutto lo scenario progressivo dell'epoca.Loro vanno a toccare la sezione più oscura dello scenario progressivo, anzi ci sono pienamente dentro, quelle melodie impressionantemente tetre aiutate dalle voce (e dai ruggiti) di hammill, durante l'ascolto ti portano in altri mondi. Complimenti ai VDGG...A....colgo l'occasione per consigliarvi l'ascolto di Over, fantastico album di hammill...
krok
Sabato 3 Luglio 2010, 18.07.24
21
un album immenso!!!Peter Hamill è inarrivabile!! "!A plague..."merita da sola il prezzo del disco!!!!
hm is the law
Sabato 3 Luglio 2010, 9.11.18
20
Parliamo di grandi artisti poi subentra il gusto personale è ovvio. In ogni modo i VDGG sono sempre stati più ostici rispetto a Yes, Gentle Giant, Genesis però hanno un fascino del tutto particolare e ciò è innegabile. @ mike: troverai recensioni progressive anni 70 già presenti sul sito ed altre ne arriveranno!
mike
Sabato 3 Luglio 2010, 8.05.40
19
non ne volevo fare una questione tecnica, ci mancherebbe, solo che non mi hanno mai entusiasmato... yes e gentle giant, secondo me, non hanno mai abusato della tecnica fine a se stessa ma, al contrario, l'hanno usata come mezzo per esprimere le loro idee musicali (e che idee!!!), soprattutto gli ultimi.
Ghenes
Sabato 3 Luglio 2010, 0.20.34
18
@mike: rispetto il tuo parere ma non penso che siano paragonabili. per i VDGG la tecnica non era prioritaria a differenza di quelli che hai citato che a volte (yes e gentle giant) ne abusavano pure.
mike
Giovedì 1 Luglio 2010, 15.52.00
17
i gusti sono gusti, per carità, musicalmente ho sempre trovato i van der graaf sopravvalutati. i testi? ok, ci sta ma le soluzioni musicali non mi hanno mai entusiasmato, anzi, volevo ricredermi vedendoli dal vivo ma non c'è stato nulla da fare. genesis, yes, gentle giant.... un'altro pianeta!
ayreon
Mercoledì 30 Giugno 2010, 14.18.29
16
e non dimentichiamo che fu al numero 1 delle classifiche LP in italia
hm is the law
Mercoledì 30 Giugno 2010, 10.41.02
15
@ Anrea70: Thank you!
Andrea70
Martedì 29 Giugno 2010, 21.14.46
14
Disco molto bello ed anche non semplice. Ottima recensione davvero.
hm is the law
Martedì 29 Giugno 2010, 20.44.52
13
@ Ghenes: appunto tutti dovrebbero fare come te
Electric Warrior
Martedì 29 Giugno 2010, 14.28.51
12
Sicuramente l'apice compositivo dei grandissimi Van Der Graaf Generator, anche se per me i loro dischi sono tutti capolavori a parte il primo embrionale album The Areosol Grey Machine. Da ascoltare almeno una volta nella vita!
Ghenes
Martedì 29 Giugno 2010, 11.45.56
11
@Hm is the law: io mi ero già soffermato,)
hm is the law
Martedì 29 Giugno 2010, 11.01.34
10
Scusate soffermatevi
hm is the law
Martedì 29 Giugno 2010, 11.01.06
9
Confermatevi sul testo della recensione non sui voti.
Ghenes
Martedì 29 Giugno 2010, 10.30.29
8
@The Rock: anche io penso che sui voti di alcuni dischi (ogni riferimento ad Elio e... è casuale hi hi hi...) ci sia un po di sopravvalutazione ma quando si mettono all'attenzione dischi di questo spessore potremmo mettere da parte le polemiche e concentrarci solo sulla musica no?
Raven
Martedì 29 Giugno 2010, 8.19.28
7
Certo, perchè i due dischi sono assolutamente paragonabili, no? Ragazzi, a parte la libertà di ognuno di vederla a modo suo ed il fatto che i recensori sono diversi (anche per età), impariamo a rispettare le opinioni altrui, a criticarla anche, ma con rispetto. Disco epocale.
Khaine
Martedì 29 Giugno 2010, 8.11.38
6
Si! Andiamo! Andiamo! Andiamo a rompere il ca*** da n'altra parte! Ciao "roccia"
The rock
Lunedì 28 Giugno 2010, 23.48.37
5
W W i voti di metallized dati a minchia!! un capolavoro del rock come Pawn Heart giustamente merita 88!!! Elio E Le Storie Tese - Eat The Phikis giustamente 89!! e andiamo!!
Ghenes
Lunedì 28 Giugno 2010, 22.47.52
4
concordo con Fabio in tutto! questo è un disco F.A.N.T.A.S.T.I.C.O.!!! PROG nel vero senso del termine dove la tecnica è a l servizio di canzoni affascinanti. mi sbaglierò ma ho sempre pensato che il cantato sofferto di Roger Waters fosse molto ispirato da quello di Hammill...
jaclk
Lunedì 28 Giugno 2010, 22.20.13
3
immenso
jaclk
Lunedì 28 Giugno 2010, 22.20.12
2
immenso
God Prog
Lunedì 28 Giugno 2010, 19.50.26
1
Capolavoro pazzesco di una band grandiosa che tra l'altro mi risulta stia ancora in circolazione. Comunque che tempi ragazzi .Theme One ha fatto epoca!
INFORMAZIONI
1971
Charisma Records
Prog Rock
Tracklist
Lato uno
1. Lemmings (including Cog) – 11:37
2. Theme One – 2:55 (solo sull’edizione in vinile americana)
3. "Man-Erg" – 10:20

Lato due
1. A Plague Of Lighthouse Keepers – 23:04, including:
o Eyewitness
o Pictures/Lighthouse
o Eyewitness
o S.H.M.
o Presence Of The Night
o Kosmos Tours
o (Custard's) Last Stand
o The Clot Thickens
o Land's End (Sineline)
o We Go Now

Bonus tracks della versione rimasterizzata del 2005
1. Theme One (original mix) – 3:15
2. W (first version) – 5:04
3. Angle Of Incidents – 4:48
4. Ponker's Theme – 1:28
5. Diminutions – 6:00
Line Up
Hugh Banton - organo Hammond e Farfisa, pianoforte, Mellotron, sintetizzatore ARP, basso, voce di supporto
Guy Evans - batteria, timpani, percussioni, pianoforte
Peter Hammill - voce, chitarra acustica e slide, pianoforte elettrico, pianoforte
David Jackson - sassofono tenore, contralto e soprano, flauto, voce di supporto

Special guest
Robert Fripp – chitarra elettrica ("Man-Erg"; "A Plague Of Lighthouse Keepers")
 
RECENSIONI
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