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Watain - Lawless Darkness
( 8265 letture )
Un colpo heavy al cerchio metallico ed uno black metal alla legnosa botte, per accontentare un po' tutti e, non si sa se sperarlo o meno, forse anche loro stessi.
Così gli svedesi Watain tornano tra noi con questo nuovo atteso Lawless Darkness, un album che potrà facilmente godere della fama conquistata negli ultimi anni dalla band in ambito estremo (ma ormai ben più che underground) grazie ad un pesante supporto pubblicitario, oltre che a svariati tour dal vivo.

Dal punto di vista attitudinale, i Watain sono rimasti gli stessi di sempre, ma musicalmente si sono di molto ammorbiditi. Personalmente non posso dire di apprezzare tale scelta, soprattutto dopo aver assistito un paio di volte ai loro concerti in cui la sostanza musicale passa (per alcuni giustificatamente, per me non sempre) in secondo piano rispetto al palco, all'atmosfera, al vestiario, all'attitudine, insomma a quel contorno di elementi pur fondamentale che appare però un contenitore vuoto qualora i contenuti musicali vengano sistematicamente semplificati, ammorbiditi, sterilizzati da quella sporcizia che li rendeva interessanti.
Ed è proprio il contrasto tra il marcio che i nostri amici svedesi ostentano da un punto di vista estetico e la novella pulizia di suoni di questo Lawless Darkness a stridere, stridere parecchio.

Già perché per tutti i quasi 80 minuti di questo cd (compresa la cover di Chains Of Death dei nostrani Death SS) la musica pare essere la stessa: caratteristica gradevole, finché si tratta di una mezz'ora buona di mazzate, come nei casi ormai storici di un Reign In Blood o di un Panzer Division Marduk, ma a forte rischio tedio quando si scelgono delle soluzioni musicali più dilatate, rivolte alla melodia (pur su di una base tipicamente black metal).

Ora: i Watain corrono questo rischio ballando sopra dei fili scoperti; ma finché si tratta di cavi audio dove far correre le loro ormai innocue note, come mai potremo assistere allo spettacolo vero, quello davvero divertente, in cui nei fili c'è la corrente e la band, sempre ballando, deve riuscire a non soccombere, friggendo sino all'inferno, alla differenza di potenziale?

Difficile che ciò accada, tra un riff già sentito un milione di volte e un assolo heavy metal, tra un mid-tempo ed il mid-tempo successivo, tra il mid-tempo di una canzone qualsiasi e il mid-tempo di quella precedente. Ascolti una traccia e pensi: "ma quando partono?". Mai, perché Lawless Darkness è tutto così: canzoni lunghe (sei, sette, nove minuti... sino ai ben quattordici minuti di Waters Of Ain che sembra uscita dal periodo più heavy dei Naglfar), ritmi cadenzati (salvo qualche sporadica sfuriata nel più classico dei tu-pa tu-pa in stile Dissection, Dark Funeral) che paiono tratti da qualche vecchio cd dei Bathory, strofe melodiche (che suonano sempre molto "svedesi") facilmente memorizzabili, arpeggi da suonare aperti e assoli che ci riportano agli anni '80.

Vi soddisfa tutto ciò? E' possibile, perchè gli elementi catchy sono stati scelti ed uniti con maestria, e faranno la felicità di molti nostalgici. A me non soddisfa perché non è questo che mi aspetto da una band come i Watain: non tanto per il fatto in sè che ci sia qualcosa di inaspettato (caratteristica che anzi può rendere una proposta musicale apprezzabile), quanto perché a tratti sembra che manchi la presenza di Satana, quantomai scomodo senza il suo marciume e nel levigato giaciglio di melodie che i Watain gli hanno apparecchiato, e se togli Satana a questa band non rimane molto altro, musicalmente parlando. E in ciò, di inaspettato, c'è solo un generale infiacchimento del sound e un miglioramento della produzione, che ora è cristallina, curata, perfettamente comprensibile. Perché capiate cosa intendo potrei portare come esempio l'effetto che fece a molti Reinkaos, quando uscì, a dispetto di un Storm Of The Light's Bane: i Dissection non sembravano più loro, sebbene avessero incorporato molti elementi interessanti; ma l'album suonava spompato. E così è anche Lawless Darkness: spompato, oltre che dannatamente prolisso.
In questo modo, esclusi (ma neanche poi così nettamente) i brani hit come Death's Cold Dark e Malfeitor, ci ritroviamo a ricercare qualche momento di violenza (comunque presente) in tracce come la rockettara Four Thrones (dal vago retrogusto Satyricon in stile The Shadowthrone), la lentissima titletrack o, tutt'al più, in pezzi thrashy come Kiss Of Death (il cui solo potrebbe esser stato scritto da qualche rock band) o Reaping Death.

Se qui c'è un problema, però, non è solo che a volte mancano la velocità e la violenza (sempre meno presenti tra le priorità della band, soprattutto a partire dal comunque ottimo Casus Luciferi), il problema è che al loro posto non c'è nulla di davvero interessante, che possa insomma uscire dalle prerogative old-style che vanno pur bene per molte band-cloni ma che rischiano di star davvero strette ai Watain. Sempre che non godano a crogiolarsi nella comodità di questa ristrettezza, cosa che ormai è ben più di un sospetto.

Insomma, se li avete apprezzati dal vivo e vi accontentate della solita minestra, comprate quest'album ad occhi chiusi. Altrimenti preparatevi a dover chiudere anche le orecchie: potrebbe tediarvi. Dimenticavo, c'è anche un terzo caso: siete dei fan. Se è così, rallegratevi: l'incessante processo di ridicolizzazione commerciale del black metal non mancherà di chiedere con successo il vostro contributo.



VOTO RECENSORE
68
VOTO LETTORI
81.55 su 128 voti [ VOTA]
LexLutor
Domenica 7 Maggio 2017, 21.21.39
39
Gabriè ma tu... che disco hai sentito?? XD
LexLutor
Lunedì 23 Gennaio 2017, 15.58.12
38
Un tocco di keep of kalessin e il platter è bello che servito. Tuttavia sti "vattinn'aff***" non mi dispiacciono per niente...
black
Lunedì 9 Maggio 2016, 12.40.36
37
grandi grandissimi! mi piace un mondo sto album voto 90 minimo, una hit dietro l altra! uno dei gruppi black migliori della nuova generazione, degni eredi dei dissection!
Luca
Lunedì 2 Settembre 2013, 18.26.56
36
Bravissimi
Luca
Lunedì 2 Settembre 2013, 18.26.56
35
Bravissimi
Svart
Venerdì 24 Maggio 2013, 14.17.25
34
Pura noia in musica.
Static Chaos
Domenica 7 Aprile 2013, 13.23.11
33
Il discorso è questo: non è che chi prova a far qualcosa di meno canonico (orothodox come piace tanto dire a voi) lo fa per forza per aprirsi al pubblico dei bimbiminkia e fare i soldi! Anche gente come Marduk, Darkthrone o Mayhem dopo anni di patrocinio, ha preferito spostarsi su altri lidi per prendere le distanze da un genere che ormai è diventato l'ennesimo trend (o perchè s'erano semplicemente rotti le palle)! E a prescindere dalla qualità dei loro dischi di adesso, hanno fatto BENE! Perchè gli artisti veri si evolvono anche...e nel black metal al momento ce ne sono POCHI!
Static Chaos
Domenica 7 Aprile 2013, 13.13.47
32
Per rispondere al vichingo: io ho originali dischi come Deathcrush o Transilvanian Hunger o Under The Sign of The Black Mark, sono pezzi di storia della musica estrema, non si discute su questo...io sottovaluto piuttosto l'ottusità dei fan del black metal che sono dei nerd imbecilli, che piuttosto che a suonare passano il tempo a giocare a warcraft e ancora parlano di cosa è "true" e cosa è "poser"...e quindi nel momento in cui i grandi gruppi norvegesi o svedesi fanno qualcosa di diverso sono FINITI per tutti, e nel momento in cui shining, otargos, watain o ondskapt cercano di avere un suono minimamente personale "hanno fatto la fine dei Cradle of Filth" o "sono troppo moderni"...finchè i ragionamenti rimangono questi e si continua a copiare gli anni 90 perchè SONO TRUE, il black metal non andrà molto lontano te lo dico io!
Celtic Warrior
Martedì 1 Gennaio 2013, 10.31.20
31
Grande! il vichingo ! auguroni a tutti
il vichingo
Martedì 1 Gennaio 2013, 10.14.25
30
Possente Iddio, adesso scopro addirittura che i Mayhem e i Darkthrone sono sopravvalutati, della serie c'è sempre da imparare. Indipendentemente dal fatto che neanch'io sono mai impazzito per De Mysteriis Dom Sathanas (fatta eccezione per Life Eternal e Freezing Moon, due delle mie canzoni preferite in ambito Black norvegese), se asserite che queste due formazioni (le quali sono colonne del genere e hanno influenzato direttamente o indirettamente migliaia di band) sono sopravvalutate (come nel commento 25) allora ci sono solo due possibilità: o ascoltate Black da ieri sera, oppure siete in malafede per una serie di ragioni che non mi interessano minimamente. Comunque il pollaio che si è scatenato nello spazio commenti dimostra quanto i Watain siano riusciti a conquistare uno zoccolo duro di fan(boy), disposti a gridare al capolavoro anche di fronte ad un disco che, come giustamente detto dal Professore nella disamina, è sufficiente e poco più. Preferivo la band agli esordi, nel filone Orthodox a mio avviso c'è di molto meglio. PS: i Watain i nuovi Dissection? Non bestemmiamo, per gentilezza.
manaroth85
Domenica 16 Settembre 2012, 0.39.33
29
a me piace un casino sto album..attendo con ansia un nuovo lavoro!!!
Static Chaos
Lunedì 2 Aprile 2012, 15.53.27
28
Mah io credo che i Watain specialmente da "Casus Luciferi" in poi, abbiano mostrato forse troppa personalità per esser capiti dalla marmaglia che oggi purtroppo impera tra i fan del black metal: gente che ancora cerca i riff dei Darkthrone suonati a rovescio da nuove leve che giocano a farne le brutte copie...andassero a supportare i loro piccoli sfigati kids underground, che fanno strada! Questo è un pezzo da 90 e i Watain una delle pochissime band che ancora riesce a trasmettere, a rendere la scena black odierna tutt'ora degna di esser tenuta d'occhio! Tolti loro e pochi altri nomi che tutti bistrattano neanche fossero i Cradle of Filth o i Dimmu Borgir, vale solo la pena avere un bel ricordo dei dischi usciti 15-20 anni fa!
alessio
Sabato 29 Ottobre 2011, 14.04.40
27
ma io infatti penso che fare black metal non vuol dire sparare 300 blast beat, su dai cosi è troppo semplice. purtoppo per il black metal c'è sempre troppa confusione di generi e catalogazioni. io vorrei sapere per alcuni che cosa per loro è black metal e che cosa invece non lo è. perchè se appunto uno mi dice questo non è black metal perchè non ci sono blast beat allora lo mando tranquillamente a fare in culo. il black metal è più un genere di siglificato cioè è più una sorta di attidudine ,di cultura oltre naturalmente al lato musicale. ma quello che dico io è che si può suoare black metal anche suonando thrash o heavy metal classico, esempio lampate i venom o mercyful fate. i primi musicalmente erano un primo speed thrash mentre i secondi erano più classici ,però venivano ugualmente chiamati black metal. comunque per finire uno non deve sputtanare un gruppo perchè non mette tutti blast beat oppure perchè aggiunge della melodia, perchè suonare black metal non vuol dire andare sempre avanti a blast beat. un saluto
Pambo
Lunedì 10 Ottobre 2011, 18.12.09
26
Lessi esattamente recensioni simili quando si trattava di Cradle of filth e Dimmu borgir. Entrambe grandi bands a cui i soldi diedero in testa ma che soprattutto lo presero nel culo dai compromessi delle labels. I watain stanno facendo quel tipo di esperienza!
Blackmoon
Domenica 12 Dicembre 2010, 16.31.27
25
Ma starete scherzando spero?| I Watain sono migliorati moltissimo dai primi album, la differenza sta appunto in una pulizia migliore nel suono e nell'orecchiabilità, fare dei pezzi grezzi e incasinati non vuol dire fare un buon Black...senza contare che le canzoni sono delle "poesie" per la bellezza e se paragonate a gruppi come Mayhem e Darkthrone (sopravvalutatissimi tutti e 2). Ascolterei per ore e ore canzoni come Reaping Death, Four Throne e Wolves Curse....i Watain sono "essenziali" dal primo all'ultimo album...
enry
Giovedì 28 Ottobre 2010, 15.43.59
24
A distanza di un paio di mesi il mio 80 diventa un 65/70...Erano meglio i precedenti.
M
Mercoledì 27 Ottobre 2010, 23.59.45
23
SOPRAVVALUTATI
Moro
Domenica 11 Luglio 2010, 23.03.59
22
@Undercover: l'ho detto sotto. "Non mi aspettavo granchè da questo album e mi ha spiazzato".
Undercover
Domenica 11 Luglio 2010, 17.34.10
21
@Moro scusami qual è l'effetto sorpresa? non riesco a capirlo visto che ci ritroviamo davanti a un disco che propone roba strasentita da almeno vent'anni? Sono curioso, non capisco a cosa ti riferisci.
Moro
Domenica 11 Luglio 2010, 13.52.39
20
@doc.Morte: probabilmente siamo semplicemente su "lunghezze" diverse. Non mi aspettavo granchè da questo album e mi ha spiazzato. Mi aspettavo moltissimo invece da Sworn to the Dark (o da Fourth Reich dei Kthrs) e invece sono semplicemente rimasti nella media, all'altezza delle aspettative. Questo Lawless ha un effetto sorpresa che io non mi aspettavo, né pensavo si potesse avvicinare così tanto.
Il professor Morte
Venerdì 9 Luglio 2010, 15.39.05
19
Ringrazio coloro che hanno apprezzato la recensione. A Moro dico che ogni singolo album black da lui citato, dai Katharsis ai Nyseius agli Ondskapt, era, nel rispettivo periodo di uscita, più fresco e vario di questo lungo, pedante e ripetitivo "Lawless Darkness", e che i Watain, soprattutto dal vivo, possono al massimo prendere il numeretto e mettersi in fila per dipingere di nero le unghie dei Dissection. Non so se, come dici, i Watain oggi siano concettualmente ciò che i Dissection volevano diventare, ma mi auguro con tutto il cuore che non sia così (nè dal punto di vista attitudinale, nè da quello musicale). Cosa tu ci trovi di sorprendente in questo cd non lo capisco, visto che non c'è di originale un solo accordo. Infine: è vero che il lato commerciale dei Watain c'è sempre stato, ed è altrettanto vero che l'ho sempre trovato deprecabile. Questo per dire che, in quanto a votazione, mi sono tenuto di manica larga, poiché capisco che esistono gli elementi perché questo album piaccia, e mi sono sforzato di farli comunque emergere nella recensione. Più di questo, però, non mi si può chiedere
Flv
Venerdì 9 Luglio 2010, 10.45.21
18
ragazzi non andate pesante con le critiche al disco , a me e' gia' sparito il cane ..
Massimo
Venerdì 9 Luglio 2010, 9.27.44
17
Escludendo la parte su Casus Luciferi, concordo in pieno con quello scritto da Undercover, questo disco è proprio innocuo, le melodie sono stereotipate e smielate, le velocità sono state abbassate per favorire, almeno nelle loro intenzioni, una atmosfera più oscura e opprimente, che invece risulta pacchianissima, la voce è ormai inascoltabile, le canzoni sono troppo lunghe e sfilacciate. Più lo ascolto e più il mio voto personale si abbassa. Un disastro di album
Undercover
Venerdì 9 Luglio 2010, 0.49.20
16
Band sopravvalutata all'inverosimile, disco canonico, stanco, ripetitivo e costituito da solfe trite e ritrite. Questi non hanno neanche un briciolo del potenziale dei primi Dissection, tutto fumo e niente arrosto. Come si legge in parte della recensione, i signori puntano troppo sull'apparenza e si nota visto che la musica latita. Se già quello che molti reputano un capolavoro oscuro come "Casus Luciferi" lo ricordo come un disco nella norma questo va ben al di sotto di qualsiasi aspettattiva in positivo o negativo che sia. Se loro sono il black si diano ad altro perché di Nero in sto disco non c'è nulla.
Massimo
Giovedì 8 Luglio 2010, 22.09.21
15
Bah affermare che Fourth Reich è inferiore a qeusto album è una vera eresia....sono scosso.
enry
Giovedì 8 Luglio 2010, 18.32.03
14
Grosso modo d'accordo con Moro: un buonissimo disco, con alcuni brani ottimi (superba Waters of Ain), suonato alla grande e prodotto come si deve. Purtroppo, almeno per me, 80 minuti sono davvero troppi (e questo vale per quasi tutti i dischi) e rendono il tutto un po' prolisso, 25/30 minuti in meno avrebbero reso il disco più digeribile. In numeri 80 o giù di lì. Detto questo, i Dissection di Storm sono un'altra cosa, non scherziamo...
Moro
Giovedì 8 Luglio 2010, 18.06.04
13
beh, diciamo che i Watain rappresentano concettualmente quello che i Dissection volevano diventare. Peccato il lato musicale di Reinkaos che faceva accapponare la pelle. Rilancio dicendo che secondo me, questo Lawless Darkness è mooolto dissectioniano (arpeggi, i riff, l'orecchiabilità, la componente heavy). Sono stupito che questo disco non sia piaciuto, veramente. Per me è onestamente uno dei più bei dischi religious sfornati. Un disco pieno, ben suonato, che mostra finalmente anche il lato più "creativo" e melodico dei Watain. Inoltre le canzoni in mid-tempo sono più riuscite rispetto alle classiche veloci. vabeh, de gustibus.
Nightblast
Giovedì 8 Luglio 2010, 17.27.01
12
Non male... D'accordissimo con la recensione...Ho letto in giro che questo disco non avrebbe fatto rimpangere Storm of the Light's Bane e che in generale i Watain sarebbero i nuovi Dissection...Ma per favore....
Massimo
Giovedì 8 Luglio 2010, 15.39.10
11
I gusti sono personali ci mancherebbe ma Maranatha a quest'album gli caga in testa mille volte...
Trust
Giovedì 8 Luglio 2010, 13.45.34
10
.....non e' male, ma preferisco riascoltare Casus Luciferi
Moro
Giovedì 8 Luglio 2010, 11.53.14
9
Fourth Reich è più devastante ma meno organico, è molto diretto e caotico, molto più simile a Kruzifixxion. Diciamo che il lato migliore dei Katharsis che preferisco è quello di World Withouth End. Quello si che è inarrivabile, ma Lawless Darkness non è poi così lontano. Ribadisco che per me è un disco sensazionale, sorprendente (per il fatto proprio della sorpresa).
Drugo
Giovedì 8 Luglio 2010, 11.31.03
8
"Andando a ritroso: trovo Lawless Darkness più completo di Fourth Reich dei Katharsis e migliore delle uscite dei Secrets of the Moon. Alla pari con Maranatha; un'altra faccia della medaglia." Scusa ma che ti sei fumato? Migliore di Fourth Reich? davvero non riesco con tutto l'impegno a dire nemmeno un "de gustibus"!
Moro
Giovedì 8 Luglio 2010, 10.59.39
7
Iil lato "estetico" dei Watain che tira e fa tirare alla massa dei giovani metalheads (anche se i Watain lo hanno sempre sempre fatto), però c'è sempre stato; che la stampa "grande" se ne sia accorta ora è perchè il combo è ancora su Season of Mist. Furia di essere paragonati ai Dissection ? sinceramente io non l'ho mai sentito né percepito (o almeno l'ho sentito e percepito allo stesso modo di decine e decine di altre band blackmetal svedese); ma d'altronde i Dissectin sono un pilastro portante del black svedese. I primi due album dei Watain sono un'altra cosa e avevano un altro tipo di messaggio. Il concetto dei Watain è partito da Casus Luciferi (2° album) per poi continuare fino ad ora (4° album). Sarà che fare questo tipo di blackmetal è difficile, non sempre uno ci riesce e sono ben poche le band che cetnrano il messaggio. In campo "religious", secondo me, questo album va oltre gli Ondskapt, gli Orcivus e anche oltre la nuova promessa Nyseius. Andando a ritroso: trovo Lawless Darkness più completo di Fourth Reich dei Katharsis e migliore delle uscite dei Secrets of the Moon. Alla pari con Maranatha; un'altra faccia della medaglia.
Flv
Giovedì 8 Luglio 2010, 10.22.38
6
10 e lode alla recensione. Anche io ho avuto la stessa impressione, un ritorno spompato , innocuo e lontano dall'anima marcia che la band ha sempre ostentato non solo esteticamente . Eppure in europa il disco sta avendo molto successo , il nome Watain sta avendo una grandissima esposizione (su Terrorizer sono 3 numeri che ne parlano ), sopratutto su cio' che non e' propriamente inerente alla musica , mi riferisco alle storie dei cani morti , sacrifici , sangue , vestiti marci (alla DEAD), riti satanici ecc. ecc. ... Alla fine ste cose tirano sempre !
Massimo
Giovedì 8 Luglio 2010, 9.42.49
5
Disco inutilmente prolisso, privo di quelle atmosfere e quella furia che avevano contaddistinto i primi due album, assoli messi a caso, credo che a furia di essere paragonati ai Dissection, cosa che io non ho mai pensato lontanamente, perchè i Watain nei primi due album erano qualcosa di completamente diverso, dicevo cmq che a furia di essere paraganati ai Dissection, alla fien ci hanno creduto pure loro e hanno sfornato un album davvero insipido. Mio voto 50
Moro
Mercoledì 7 Luglio 2010, 23.34.08
4
tendenzialmente in disaccordo: il nuovo disco dei Watain si muove in una direzione molto più monumentale e pandemonica rispetto al precedente Sworn to the Dark. Se in Sworn, il suono si era riempito in favore di un certo sound "monolitico", in questo Lawless il concetto viene espanso e vengono segnalate le band "caposaldo" a cui rendere grazie (in generale l'heavy metal, in particolare i Dissection). Una spirale senza fine è la metafora adatta a questo album, sulfureo e tormentoso (sulla stessa scia di Maranatha dei Funeral Mist). Il suono è si pulito, ma neanche troppo; è perfettamente adatto al messaggio. Un album di questo "concetto" non avrebbe reso con la produzione di Rabid Death's Curse e neanche con quella di Casus Luciferi (che per fortuna ha centrato la bestiale e luciferina velocità dell'album). Non ci vedo neanche la ridicolizzazione commerciale del blackmetal. Anzi, forse è il primo caso in cui una pubblicità "insistente" ha dato i suoi frutti. Per la prima volta le parti più lente godono di un'uniformità spiazzante (non l'avrei mai detto sui Watain), e le atmosfere create dai lenti fraseggi delle chitarre sono in grado di generare mozioni che non sfociano nel patetismo, ma semplicemente nell'accompagnamento e nel naturale "oscillamento" dei brani. Malfeitor e Reaping Death danno i propri migliori frutti e Waters of Ain è la più bella canzone che abbia sentito dei Watain. Per me uno dei dischi "blackmetal in senso stretto" dell'anno; non avrei mai detto che i Watain avessero qualcosa da mostrare addirittura col quarto disco. Più che altro ora siamo di fronte all'impossibilità di fare di meglio. Un disco che se non è da 90, ci manca poco. ps: non me ne volere prof. Morte... sono solo visioni differenti.
Blackster
Mercoledì 7 Luglio 2010, 23.20.45
3
Mah... concordo in pieno con l'analisi del recensore: la durata del disco è esagerata, ma questo chiudendo un occhio ci potrebbe anche stare; il brutto, la disfatta dell'album, è il suono, registrazione eccellente non c'è niente da dire a riguardo però loro sono i Watain, non dico che il suono deve essere "raw", però il solito marciume che contraddistingue il genere ci vuole... quest'idea di un suono pulito spero che verrà presto abbandonata dal gruppo. PS: ottima recensione! voto: 65
Drugo
Mercoledì 7 Luglio 2010, 23.12.26
2
Sono pienamente d'accordo con la recensione. Una band che forse si è montata la testa dopo tutti i vari complimenti (troppi) seguiti a Casus Luciferi (loro ultimo ottimo album). Album questo stancante e privo di guizzi davvero efficaci, maligni, deviati. Appunto se togliamo questo dai watain cosa rimane? Solo un album di 80 (80!!!) minuti pretenzioso e incompiuto. Band in calata libera e anche un po' troppo ridicola nel voler ostentare un satanismo che fa solo molta scena. Ricordo che signori a caso quali Nodtveidt non si atteggiavano in questo modo eppure hanno dimostrato cosa volesse dire credere davvero nel satanismo, senza atteggiarsi a star o a blackster duri e puri. Non salvo quasi più nulla quindi, dei watain. Peccato.
Filippo Festuccia
Mercoledì 7 Luglio 2010, 23.02.52
1
Dietro il cerchio di fuoco appare una scritta, vergata con le lettere del demonio: DANNATI POSER. Leggendo il live report dell'Hellbrigade, e qualche intervista "satanica", il sospetto viene. Il cd non è niente di che, è ben fatto ma senz'anima. Bravo professore, ottima analisi.
INFORMAZIONI
2010
Season Of Mist
Black
Tracklist
01.Death’s Cold Dark
02.Malfeitor
03.Reaping Death
04.Four Thrones
05.Wolves Curse
06.Lawless Darkness
07.Total Funeral
08.Hymn To Qayin
09.Kiss Of Death
10.Waters Of Ain
Line Up
E. (Erik Danielsson) - Vocals, Bass
P. (Pelle Forsberg) - Guitars
H. (Håkan Jonsson) - Drums
 
RECENSIONI
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ARTICOLI
07/04/2014
Live Report
WATAIN + DEGIAL + NECROMASS
Auditorium FLOG, Firenze (FI), 02/04/2014
 
 
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