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David Lee Roth - Eat ’Em And Smile
( 6206 letture )
Quale risposta migliore ai Van Halen che assemblare un mix di pezzi straordinari e superiori, in tutto e per tutto, alla produzione di quel periodo di Eddie e soci? Diamond Dave Roth si vendicò così nel migliore dei modi, ed era l’unica bella soluzione al problema: mettere all’inpiedi una creatura eterogenea, sfaccettata, eclatante, tecnicamente incredibile e papparsi i Van Hagar alla prima pennata di chitarra... per poi sorridere! Steve Vai, Billy Sheehan, Gregg Bissonette, Ted Templeman, vero quinto Van Halen dietro la consolle, e la voce blues, calda e sessuale dello stesso Dave... oh Santo Graal... che disco! Immagine giusta, feeling grondante, attitudine incredibile, tiro pazzesco, questo Eat’Em diventa da subito un classico e spopola ovunque anche per merito di video, incessantemente in rotazione che veicolano, prima il look fottutamente da rockstar, e poi le composizioni adamantine. Ma facciamo un po’ di passi a ritroso: pochi sanno che David non è californiano, il suo primo vagito rimbomba a Bloomington nell’Indiana il 10 ottobre 1955. Si dirige a Pasadena, California, durante la prima adolescenza e lì comincia la sua vera carriera di performer, musicista, casinista e playboy, con ben tre anni di visite psichiatriche necessarie per riabilitare il suo equilibrio. Proprio in California conosce i fratelli olandesi con i quali scriverà una delle più fulgide pagine del hard rock statunitense e mondiale, incendiando il palco con performance indiavolate e musicalmente pregiate e con dischi che li renderanno paperoni a molti zeri. Inutile sondare la sua corsa a perdifiato con spaccata nei Van Halen, diciamo solo che David, stretto nella morsa, decide di incidere un Ep solista, molto leggerino, che esce nel 1985, il celebre Crazy from the Heat, contenente il medley di Just a Gigolo e Ain't Got Nobody e soprattutto California Girls che, sin da subito, ottiene uno strepitoso successo. Bellissimi entrambi i video relativi che propongono Dave come uno sciupafemmine e una star di grande fama. Sono solo 14 minuti suddivisi in 4 pezzi, ma il lungocrinito biondazzo dal fisico fortemente appetito dal sesso femminile, e dalla voce che martella sul rovere delle botti di whisky, fa "boom". Questo è il suo sentito goodbye alla band madre e il nuovo inizio di una folgorante carriera solista, fatta di tutte le componenti a lui care: eccessi, rock duro, abbigliamento vistoso ed abbagliante, compagni d’avventura mostruosamente bravi, produzione tanto roboante da attivare la protezione civile causa alto rischio per la popolazione. David assolda due geni dello strumento, il bassista Billy Sheehan (ex Talas) e il chitarrista Steve Vai (ex Alcatrazz), mostro della sei corde a livello interplanetario, e un grande turnista ai tamburi come Gregg Bissonette (dischi con Andy Summers, chitarrista dei Police, tra i tanti altri).

E da quella base incredibilmente tecnica parte il safari, l’avventura. David Lee Roth scrive tutti i pezzi, a parte le tre cover, in compagnia di Steve, mentre con Billy arrangia Shyboy, ed in poco tempo l’opera assume la sua struttura definita. Pochi mesi di registrazioni, ultimi tocchi di vernice smaltante e il 7 luglio 1986 la copertina bellissima e glam del primo album della band di Dave è già sul mercato, nemmeno a dirlo accompagnato dal primo singolo, Yankee Rose, che fa strabuzzare le orbite a chiunque. Il clip mette sete di hard music e flirta avidamente con un palco fantastico, giochetti da consumati eroi dello stage, look brillante, armonie incredibilmente sagaci e voce graffiante con tanto di urletti tipici; insomma, il gioco è fatto. Il mondo si inchina a questi dieci pezzi toccati dalla mano aurea di Templeman, che confeziona un ennesimo successo mondiale. Il Lee Roth che campeggia sulla copertina ruggisce sin da subito, sguaiato e guascone, punteggiato dalla Ibanez di Vai, che qui mostra la sua estroversa, pazzoide, originalità. Il dialogo tra la voce di Dave e la chitarra di Steve, che parla e sghignazza, vale già di per se il costo del biglietto (come si suol dire allo stadio), poi irrompe un muro ritmico elevato da Billy e si stacca dai blocchi un pezzo colossale, melodico, ruffiano, commerciale quanto volete, ma fenomenale. Voce che fa ballare l’orlo dei pantaloni, Steve Vai che penna in ogni dove, ritmica solida come un treno, voglia d’estate e di signorine dalle curve mozzafiato strizzate in bikini risicatissimi: un inizio grandioso. Shyboy è fantastica, un saccheggio a rotta di collo giù per le colline di Hollywood, ritmo infernale con un Billy Sheenan magico e assoluto autore del pezzo arrangiato dal carismatico Dave, che si lancia in un solo in hammer-on di basso subito dopo l’intervento solistico di Steve, che sa di paradiso. Qui Billy dà lezioni ad intere generazioni di bass player, azz... che cosa incredibile. Dopo la battaglia giunge la morbidezza della prima cover che si instaura in I'm Easy, rhythm and blues, sonorità frizzanti, fiati, grande resa di ogni singolo strumento con un cantante che sprizza salute iperproteica da tutti i pori. Ma le belle signorine vanno di notte in una città chiamata Buffalo? Oh yeah man. Ladies' Nite In Buffalo è oscura, secca, percussioni in evidenza e una sezione ritmica da fuoriclasse con Vai che svisa alla sua maniera, bisogna aggiungere altro? Ai grandi basta anche una song lineare nella composizione per sprizzare luce pura, ottima e anthemica la seconda frazione del solo dell’Ibanez di Steve l’italiano. Goin’ Crazy, secondo singolo, è melodia pura, ma di quella di grandissima fattura, con un basso che riempie, costruisce, ricopre di calcestruzzo ogni drappo della composizione. Batteria in entrata in controtempo dopo i soli, una delle tante squisitezze tecniche e sonore. Cinque botte clamorose, cinque diamanti da serrare per sempre nella storia. Tabacco Road sfrutta la tradizione americana, insomma è la seconda canzone uscita da penna altrui, ascoltatevi la chitarra del fenomeno ma non solo, qui c’è di tutto per tutti i gusti... ma Vai è l’Imperatore!

I Van Halen, quelli veri, di un tempo, mettono per la prima volta il muso in questo disco, cavalcata dura e arzigogolata dalla classe degli interpreti, un chorus non però a grandi livelli, ma strumentalmente una delle cose più belle dell’intero timing, mentre Big Trouble è classe sopraffina con una chitarra che si scioglie e si ricompone sotto una voce istrionica che da direttive e raccoglie frutti dorati; occhio alle dita di Stevenel frammento centrale, un solo uggioso e solare al contempo. Bump and Grind è rocciosa ma molto fruibile: voci in incrocio sul bridge, ritornello colorato da schitarrate e impuntature della voce, anche qui tutti in piedi per una hola globale, mentre chiude le ostilità una That's Life che sa di musical e cipria ma che in gola al Dave acquisisce nuova sostanza evocativa, sottolineata da coralità molto pop, ma si sa bene l’eclettismo del singer. Eat’Em... rappresentò un successo notevole e forse inaspettato in questi termini, quarta posizione nella Billboard Top 200, il che significò dischi di platino e tour mondiale mentre il precedente Crazy From the Heat era giunto solamente al 15° posto. Tanto fu il clamore per questo disco che, su idea di Billy Sheenan, venne rilasciato -sul mercato sudamericano e sotto il nome Sonrisa Salvaje, letteralmente "sorriso selvaggio"- la versione in lingua ispanica del lavoro in questione, nel quale le tracce vocali di tutte le canzoni vennero tradotte e ricantate in quella lingua da David Lee Roth. Inutile dirlo, fu un altro grande successo e un’operazione di marketing intelligente e di grandi ritorni economici, e le versioni ispaniche di Tobacco Road e That's Life vennero, in seguito, usate come colonna sonora per una puntata della sitcom My Name is Earl. Il pezzo Kids in Action, originariamente scritta da Kim Mitchell (Max Webster), venne registrata per essere inclusa in questo debutto da studio ma non venne poi inserita in tracklist, mentre il tour fu grandioso mostrando una band compatta, coesa, composta da fenomeni alle prese con grandi pezzi. A dispetto dei soli 30 minuti di durata, questo platter è straordinario sotto tutti i punti di vista: chi non lo conoscesse è autorizzato ad arrossire ed a vergognarsi in silenzio per un sei mesi buoni. Eat’Em and Smile è un reale capolavoro di hard rock potente e scoppiettante della metà degli ottanta, forse il periodo aureo per il genere. Nessuna parafrasi: Dave is The King!



VOTO RECENSORE
97
VOTO LETTORI
77.81 su 85 voti [ VOTA]
Gimlet
Venerdì 21 Febbraio 2020, 14.54.21
40
Disco magnifico. Ti catapulta su una cabrio scintillante che corre lungo le strade costiere californiane. Sventola coi capelli al vento seduta al lato passeggero, sigaretta appesa alle labbra ed organo riproduttivo in mano dalla prima all'ultima nota. Mecojoni, Voto: 98
Aceshigh
Lunedì 9 Ottobre 2017, 14.40.14
39
Figata! Non tutte le canzoni sono all'altezza di Yankee Rose e Shyboy... ma in ogni caso a tenere la qualità comunque ad altissimi livelli ci pensano l'istrionismo di Dave e la performance stratosferica della band.
Rob Fleming
Domenica 17 Gennaio 2016, 17.19.07
38
Divertente da ascoltare
blackie
Domenica 19 Gennaio 2014, 15.44.18
37
uno dei piu geniali album della storia della musica.grandioso perfetto.ho sempre amato tantissimo diamond dave un fanaticone insopportabile ma autentica star e grandioso vocalist e frontman questo disco lo rispecchia in pieno!stupendo!!!!
Argo
Domenica 29 Settembre 2013, 10.53.36
36
Preso da poco, trovato a prezzo in pratica di cd vergine, mi sono fiondato subito. Dopo un paio di ascolti ero poco convinto, però dopo mi è entrato veramente nella testa e ora lo ascolto con gusto. Pensavo solamente fosse più "rock", la chitarra si sente pochetto, può sembrare incredibile ma è la prima volta che ascolto Steve Vai anche se ascolto metal da 25 anni. "That's life" appena sentita ha fatto breccia nella mia testa perchè la ricordavo da una pubblicità di non so cosa migliaia di anni fa, stupendo effetto memoria che solo le canzoni sanno dare.
Awake
Giovedì 22 Agosto 2013, 23.33.32
35
Dovere. E' giusto sottolineare il talento quando c'è.
Frankiss
Sabato 17 Agosto 2013, 12.35.00
34
Sentitamente grazie a te Awake!!!
Awake
Venerdì 16 Agosto 2013, 20.51.36
33
Recensione all'altezza della maestosità di quest'album. Complimenti a DLR ma complimenti anche al recensore: una padronanza dei vocaboli e della sintassi da far invidia a Shakespeare e il tutto senza snaturare il quadro d'insieme (leggasi contenuto) il chè e' tutto dire visto la mancanza di songwriting che caratterizza le band metal da un decennio a questa parte (Opeth esclusi ovviamente). Almeno si gode un pò leggendo tali recensioni visto che la musica latita. Un ottimo Leonetti, ancora complimenti.
MarkTrimain
Domenica 23 Giugno 2013, 11.26.31
32
Niente da dire: DLR si è preso una gran bella rivincita sui suoi (allora) ex compari di band.
Rulez
Martedì 3 Aprile 2012, 21.06.24
31
Questo album è un capolavoro..grande David Lee Roth
fabio II
Giovedì 3 Novembre 2011, 12.19.09
30
Grandissimo lp, vera party music impeccabilmente suonata; di 'Shyboy' si ricorda anche la prima versione sul secondo lavoro dei Talas. L'ho riascotato per l'ennemina volta ieri e uno istrionico come David manca per davvero all'appuntamento discografico.
toni
Lunedì 17 Ottobre 2011, 14.53.51
29
L'eccentricità di DLR ben si sposa con l'esuberanza di Steve Vai, ed alla botta di fuochi d'artifici di uno risponde magistralmente il secondo. Disco che trova la sua forza nella breve durata e di una produzione spaziale. Anche i due filler non suonano tali grazie alla breve durata. Belli anche i pezzi funkeggianti e magistrali le cover, rese personali da un DLR all'apice della sua carriera. E pensare che al giorno d'oggi nessuno si sognerebbe di mettere in commercio un disco della misera durata di mezz'ora.
fabio
Lunedì 18 Luglio 2011, 14.16.19
28
I van halen stessi hanno inciso pochi album di valore superiore a questo 'E.E.A.S.'
rox68
Sabato 11 Giugno 2011, 18.18.39
27
Bella recensione per un album spettacolare, album che contiene fra i mille pregi anche quello dei migliori assoli "da canzone" di Vai. Una cosa non mi convince: l'album dei Van Halen che sarebbe dovuto essere nelle intenzioni degli autori una risposta ad ETAS, e cioè OU812, ha preso addirittura 90 mentre da un confronto anche superficiale ne viene letteralmente spazzato via.
Maurizio
Giovedì 26 Maggio 2011, 18.32.07
26
Il biondazzo si prese una rivincita clamorosa strapazzando i Van Halen di 5150 in malo modo; fresco, suonato da maestri e divertente.Skiscraper è un pò meno ispirato ma comunque assai buono e poi successe qualcosa, perchè A little ain't enough, tutt'altro che male, venne letteralmente massacrato dai media demolendo Diamond Dave. Showbiz...
toni
Lunedì 29 Novembre 2010, 12.53.48
25
questo album rappresenta al 100% il rock anni 80, pieno di eccessi ma un gran bel cd. per fortuna che roth è riuscito a contenere l'esuberanza di steve vai. da preferire i mid tempos rispetto alle sfuriate di breve durata. bello anche il pezzo speed shyboy e le cover, that's life su tutte.
Broken Dream
Martedì 13 Luglio 2010, 14.53.36
24
Disco superbo, che non può e non deve mancare nelle collezioni di un appassionato di hard'n'heavy!!
Frankiss
Lunedì 12 Luglio 2010, 17.57.15
23
approvo la tua mozione....servì a molte persone per scoprire l'hard e l'heavy..ad averne ancora oggi di iniziative del genere!
Painkiller
Lunedì 12 Luglio 2010, 15.33.42
22
una compilation con i fiocchi, tenendo conto del periodo in cui usci!
Frankiss
Lunedì 12 Luglio 2010, 11.54.14
21
Ho anche io quella compilation in cd....con altri grandi nomi del hard e heavy...
Painkiller
Lunedì 12 Luglio 2010, 11.47.18
20
ascoltai Yankee rose per la prima volta su una compilation da paura, TIME TO TOCK. E fu subito amore.....il duetto chitarra e voce che si rispondono è fenomenale!!!
Elluis
Lunedì 12 Luglio 2010, 0.09.48
19
No problem, ho equivocato, faccio un passo indietro e chiedo venia. So della "pasiòn" dei sudamericani: ricordo un'intervista di non so più quanti anni fa di Cronos dei Venom che raccontava che non sono mai usciti dall'hotel dove stavano, perchè sotto c'erano centinaia di fans, che li hanno letteralmente assaliti per celebrarli, e loro si erano molto spaventati. Pensa se li volevano menare...... Per non parlare del pubblico nel dvd "The Battle of Mexico City" dei RATM. De paura !
Frankiss
Domenica 11 Luglio 2010, 19.44.08
18
Per Elluis...grazie per i complimenti....in ogni caso io Non mi scaldo mai per questo tipo di cose..ci mancherebbe....credo tu abbia equivocato.....detto questo, il disco/i dischi di David Lee Roth si trovano abbastanza facilmente sia in negozi che su internet, vedrai, non te ne pentirai....Sonrisa non ha avuto incassi milionari come Eat'Em...ma ciò era chiaro, ma ottenne in sud america e Spagna dei buoni incassi non certo paragonabili al platino.....quello che dici tu è vero sui gringos...ma ricorda che tutti i grandi gruppi metal e hard (kiss-iron-scorpions se nn erro e tanti altri) hanno sempre effettuato date in quei paesi con presenze esorbitanti...anche i nostri Labyrinth possono testimoniare quanto dico, per esserci stati personalmente, e aver toccato con mano in loco... Senza rancore e senza animosità, un saluto metal...
Elluis
Domenica 11 Luglio 2010, 19.26.15
17
Frankiss, non c'è bisogno che ti scaldi tanto, l'ho letta la tua recensione (che peraltro trovo molto ben fatta). E' vero che tutta la discografia di DLR si trova in nice-price, tuttavia molti negozi, soprattutto in provincia, li mettono fuori a 15, 16, 17 euro, prezzi lontani dal nice-price. Mi spiace contraddirti, ma "Sonrisa Salvaje" NON è stato un successo, perchè, i sudamericani non hanno apprezzato quello che loro stessi definirono il "gringo spanish", e infatti qualsiasi futuro progetto di re-incisione di dischi in spagnolo, fu in seguito cancellata. La prima ristampa in cd di "Sonrisa..." inoltre è avvenuta solo nel 2007.
Frankiss
Domenica 11 Luglio 2010, 17.12.46
16
Per la questione "Sonrisa salvaie" già citata in ambito di recensione: punto uno, non ha un vero valore collezionistico...venne stampato in maniera massiccia quindi....punto due la pubblicazione di Sonrisa.. venne effettuata dopo l'uscita di Eat'Em...per intuizione di Billy Sheehan, come detto in rece, ebbe un buon successo nei paesi di lingua spagnola ma il botto era già stato effettuato con la versione inglese Punto tre l'album di David Lee Roth in questione si trova ovunque e anche in nice price come i due seguenti lavori e la collection the best....fine delle trasmissioni
hm is the law
Sabato 10 Luglio 2010, 20.41.31
15
Un album magnifico con uno Steve Vai da paura!
Elluis
Sabato 10 Luglio 2010, 19.38.15
14
@ ozzMadman: non so di dove tu sia, ma se sei vicino a qualche grande città, puoi trovare questo cd in qualche mega-store-libreria ecc. tipo la Mondadori, per capirci. Un consiglio: compralo a scatola chiusa, non te ne pentirai, tanto più che, se dove vai sono onesti, dovresti trovarlo in nice-price.
Elluis
Sabato 10 Luglio 2010, 19.32.03
13
@ Ghenes, ma no tienilo, anche perchè sinceramente non so che valore commerciale possa avere, ma non penso altissimo. La versione spagnola del disco era inizialmente destinata al mercato sudamericano; di fatto fu un notevole flop commerciale, perchè alla fine la maggior parte della gente comprò la versione originale in inglese, però per un po di tempo sto disco ha girato anche nei negozi italiani, per poi sparire del tutto quasi subito.
Raven
Sabato 10 Luglio 2010, 19.18.32
12
Veramente ottimo, lo ricordo con grande piacere.
ozzMadman
Sabato 10 Luglio 2010, 19.15.15
11
sinceramente me ne vergogno...mi è sempre piaciuto david lee roth ma non ho mai avuto modo di ascoltare un suo disco...se lo trovo in internet lo compro subito in maniera da porre rimedio
Ghenes
Sabato 10 Luglio 2010, 18.51.21
10
@Elluis: e si!| si chiama Sonrisa Savaje. ti ringrazio della dritta a questo punto mi sa che mi conviene vendermelo eh eh eh,)
Khaine
Sabato 10 Luglio 2010, 16.38.36
9
LOL Franco mi sa tanto di si
Frankiss
Sabato 10 Luglio 2010, 16.03.26
8
X Khaine....beh scommetto che abbiamo la stessa idea...hihihi...
Elluis
Sabato 10 Luglio 2010, 14.39.50
7
@ Ghenes: sappi che sei in possesso di una chicca: la versione in spagnolo (che se non sbaglio si chiama "Sonrisa Savaje"), x quanto ne so, è un articolo abbastanza ricercato. Questo album comunque merita di diritto di entrare nella storia del rock, sia per la line-up che per i contenuti musicali: l'unica pecca forse è la lunghezza del disco (31 minuti), ma per il resto è un album essenziale.
Khaine
Sabato 10 Luglio 2010, 14.31.44
6
@ frank: io un'idea sul "dove mettere" le femmine in costume ce l'avrei...
Frankiss
Sabato 10 Luglio 2010, 14.28.36
5
Adema...va bene la spiaggia....ma le femmine in costume dove le metti? con un capolavoro come questo...sono fondamentali....belle, alte, formose e rigorosamente in bikini o con maglietta bagnata....
Ghenes
Sabato 10 Luglio 2010, 14.09.15
4
non so come è potuto succedere ma io comprai il vinile (se non sbaglio era il supermercato Upim) nella versione in spagnolo. cmq gran bel disco! d'altra parte visto chi ci suonava...
Nikolas
Sabato 10 Luglio 2010, 13.59.15
3
Una line-up da infarto per un disco immenso!!
AdemaFilth
Sabato 10 Luglio 2010, 13.55.15
2
Molto meglio 30 minuti di qualità eccelsa che album stracolmi di filler! Che dici dovrei ascoltare anche gli altri lavori solisti? Questo comunque è un album da mettere al massimo in spiaggia con un cappello da cowboy, camicia bianca sbottonata e jack alla mano.
Bone Pumpkin
Sabato 10 Luglio 2010, 13.44.33
1
EEEEEEEHHH!!! Ma qua sfonnamo tutto adesso ... ahahahahah!!!! grandissimo album, che ascolto ancora con molto piacere e senso di rispetto nei confronti di tutta la lineup!!!! Un album capolavoro che rimarrà inciso nella storia per l'eternità!!!
INFORMAZIONI
1986
Warner Bros. Records
Hard Rock
Tracklist
1. Yankee Rose
2. Shy Boy
3. I'm Easy
4. Ladies' Nite in Buffalo?
5. Goin' Crazy!
6. Tobacco Road
7. Elephant Gun
8. Big Trouble
9. Bump and Grind
10. That's Life
Line Up
David Lee Roth - Voce
Steve Vai - Chitarra
Billy Sheehan - Basso, Cori
Gregg Bissonette - Batteria
 
RECENSIONI
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