Privacy Policy
 
IN EVIDENZA
Album

Armored Saint
Punching the Sky
Demo

Lazy Legs
Moth Mother
CERCA
ULTIMI COMMENTI
FORUM
ARTICOLI
RECENSIONI
NOTIZIE
DISCHI IN USCITA

30/10/20
ARKHERON THODOL
Rituals of the Sovereign Heart

30/10/20
CURIMUS
Garden of Eden

30/10/20
THEM
Return to Hemmersmoor

30/10/20
DEEP RIVER ACOLYTES
Alchemia Aeterna

30/10/20
OCCULT BURIAL
Burning Eerie Lore

30/10/20
STALKER
Black Majik Terror

30/10/20
VISIONS OF ATLANTIS
A Symphonic Journey To Remember

30/10/20
SVARTSYN
Requiem

30/10/20
STORMBRINGER
Stealer of Souls

30/10/20
URIAH HEEP
Fifty Years in Rock

CONCERTI

30/10/20
ULVEDHARR + GUESTS
DRUSO - RANICA (BG)

30/10/20
OTTONE PESANTE
INK CLUB - BERGAMO

30/10/20
HELLUCINATION + NEBULAE
TRAFFIC CLUB - ROMA

31/10/20
DEATHLESS LEGACY + DAMNATION GALLERY
CRAZY BULL CAFE' - GENOVA

31/10/20
OTTONE PESANTE
IL CASTELLO - PARMA

31/10/20
CLAUDIO SIMONETTI`S GOBLIN + VICOLO INFERNO
LOCOMOTIV CLUB - BOLOGNA

02/11/20
SCOTT STAPP
NEW AGE CLUB - RONCADE (TV)

03/11/20
FIT FOR A KING + GUESTS
CIRCOLO SVOLTA - MILANO

04/11/20
W.A.S.P. (CANCELLATO)
HALL - PADOVA

05/11/20
W.A.S.P. (CANCELLATO)
LIVE CLUB - TREZZO SULL'ADDA (MI)

Nightwish - Century Child
( 8928 letture )
Immagino un uomo seduto in una baita perduta in mezzo a boschi di conifere e grandi laghi, intorno chiazze di neve quasi perenne e colline imbiancate, di notte un cielo stellato perfetto che fa da contraltare al freddo pungente, mentre le luci della civiltà sono lontane molte miglia, gli unici suoni udibili quelli della natura selvaggia e quello di una penna che scorrendo lascia il suo indelebile segno sulla carta; sì, io ti invidio Tuomas Holopainen, ti invidio perché comporre musica in quelle condizioni è il sogno nemmeno tanto nascosto di ogni musicista, tu anima solitaria, tu anima di marinaio che in solitudine attraversa le onde del vasto oceano del mondo, tu Ocean Soul.
Ecco, per iniziare a parlare di Century Child bastano quelle parole: Ocean Soul, summa delle emozioni del mastermind dai lunghi capelli neri, concetti che si riversano in canzoni sulla solitudine, sull'amore, sulla rabbia e sulla perdita dell'innocenza, originali e mai banali.
I Nightwish sono cambiati, o almeno hanno cominciato a farlo, le basi power di Oceanborn e Wishmaster si allontanano sempre più, lasciando spazio a melodie più lente e complesse, la batteria di Nevalainen più che mai varia alterna le sfuriate di doppia cassa delle canzoni più veloci (Dead to the World, Slaying the Dreamer) a momenti molto più sobri e insoliti per una band che ormai non può più essere banalmente considerata power metal. Non cambiano solo i ritmi ma anche i componenti: il bassista Sami Vänskä è stato cacciato per divergenze musicali (si è dato al jazz) e in sostituzione è arrivato l'immenso Marco Hietala (Tarot, Sinergy, Northern Kings) che ha incrementato il tasso tecnico delle linee di basso, ora molto più udibili e indipendenti, e sopratutto ha aggiunto a quella di Tarja la sua voce cattiva, acuta e pungente, a tratti selvaggia.
Il tastierista e compositore Tuomas Holopainen è quello di sempre, la spina dorsale del sound della band, le sue Korg sono ovunque: nei tappeti di organo e strings ensemble di sottofondo e nelle parti soliste del piano e dei lead sounds; so di stare forse sprecando le lodi, però considero Century Child uno dei, se non il lavoro più riuscito dei Nightwish (probabilmente andando controcorrente, però per me ita est) ragion per cui proseguo parlando di quello che secondo me è uno dei chitarristi più sottovalutati del panorama metal: Erno “Emppu” Vuorinen, certo, non è un mostro tecnicamente ma fatico a trovare un suo riff o un suo assolo sbagliati o fuori contesto, tutto quello che mette è essenziale, con un suo perché ed in un sound pieno come quello dei Nightwish non è cosa semplice, dato che la chitarra è essenziale e non una comprimaria.
E come non chiudere la descrizione dei membri parlando di lei, sì proprio lei che ha caratterizzato la musica dei finlandesi fino allo split alla fine del tour di Once, sto parlando di Tarja Turunen: una buonissima voce lirica prestata al metal che ha raccolto consensi in ogni dove, e che su questo disco espande i suoi orizzonti aggiungendo ai gorgheggi lirici anche una voce di tonalità medio alta più naturale molto espressiva, aiutata nei ritornelli dall'overdubbing o dalla voce di Marco.

Tuffiamoci ora a capofitto nelle 10 canzoni che compongono questo disco: si apre con Bless the Child, che mostra subito la virata nel sound del basso e il rallentamento della batteria, il tutto in una canzone zeppa di archi sintetizzati e con un testo da sindrome di Peter Pan, con il ritorno alla giovinezza, quando tutti i problemi e le responsabilità dell'età adulta erano lontani anni luce; End of all Hope invece riaccelera improvvisamente (è uno dei pochi pezzi in cui rivediamo i vecchi Nightwish “powerosi”), ritmi martellanti, refrain trascinante e primo gran assolo di Vuorinen

It is the end of all hope
To lose the child, the faith
To end
all the innocence
To be someone like me


L'innocenza è finita, e la speranza insieme a lei. Ave mondo crudele.
Con la successiva Dead to the World il ritmo non cala, e i passaggi solisti della tastiera di Tuomas sono di una velocità disarmante (come lo è la resa live di questo pezzo del resto), da segnalare come questo brano segni l'esordio di Marco dietro il microfono, con risultati che porteranno i Nightwish a non fare più a meno della voce del barbuto bassista; ancora una volta il tema è il sogno del poeta di ritornare bambino, per ritrovare l'ispirazione con l'innocenza... qualcuno deve aver tradotto Pascoli in finnico.
Segue la dolcissima Ever Dream, che riesce comunque a mantenere un sound vagamente heavy (seppur su ritmi piuttosto lenti) in una base fatta di melodie di pianoforte e archi sintetizzati; il refrain immedato non la fa uscire facilmente di testa e per la prima volta nel disco questa è una canzone che parla d'amore.
Tra i temi dell'album elencati in apertura c'era la rabbia, e poche canzoni nella discografia dei Nighwish sono arrabbiate come Slaying the Dreamer, che riprende a pestare sull'acceleratore (anche se più verso l'heavy che verso il power) in un pezzo sprigionato dalla rabbia di Tuomas per certe parti del music business che uccidono l'anima degli artisti; io personalmente eviterei di trovarmi di fronte ad un vichingone come Hietala che mi urla a squarciagola “I truly hate you all!” e voi? (piccolo inciso: in realtà Marco è una persona piuttosto simpatica).
Forever Yours è una ballad malinconica sulla solitudine, con una ritmica calmissima e delle parti di flauto a dir poco struggenti.
Sempre la solitudine è il tema centrale di Ocean Soul, canzone (come avrete facilmente intuito) manifesto dal punto di vista compositivo e contenutistico dei nuovi Nightwish: il ritornello è di nuovo facilmente assimilabile; si sente quanto questa canzone sia autobiografica, a parlare di se stessa c'è direttamente l'anima solitaria del marinaio Holopainen.
Segue Feel for You, caratterizzata da diversi passaggi solisti del basso, e dall'alternanza tra le voci di Tarja e Marco, altra canzone d'amore molto riuscita a mio parere.
Arriviamo a The Phantom of the Opera, udite udite: una cover, cosa piuttosto insolita per i finnici; la canzone è la rivisitazione in chiave metal della colonna sonora scritta dal grande Andrew Lloyd Webber (Cats, Jesus Christ Superstar) per il film Il Fantasma dell'Opera, il dialogo tra il fantasma (Marco) e Christine (Tarja) sul sottofondo dell'organo di Holopainen è da brividi.
Chiude il disco Beauty of the Beast, lunga suite divisa in tre parti caratterizzata dal crescendo del ritmo che la fa partire dolce e lenta per poi finire in modo a dir poco tirato.

Oh, sweet Christabel. Share with me your poem.
For I know now, I'm a puppet
on this silent stage show.
I'm but a poet who failed his best play.
A Dead Boy, who failed to write an ending
To each of his poems.


Chiusura malinconica per un album malinconico ma tremendamente ispirato.

L'ho detto e lo ripeto, questo disco è uno dei massimi momenti della carriera di una band che possiamo amare o odiare ma di cui non possiamo disconoscere il valore; non è tecnicamente eccelso in tutte le sue parti, i virtuosismi sono molto meno rispetto a quelli che arriveranno con Once, ma attraverso tutte le canzoni riusciamo a percepire quanto questo lavoro sia dotato di un'anima, di Oceano.



VOTO RECENSORE
86
VOTO LETTORI
75.28 su 91 voti [ VOTA]
Mirkorock
Lunedì 22 Ottobre 2018, 20.32.52
17
Bel disco bella copertina bella gnocca
Theo
Sabato 22 Settembre 2012, 19.34.20
16
@Flight 666: figurati, dovere
Flight 666
Venerdì 21 Settembre 2012, 0.41.25
15
@Theo: Grazie della segnalazione, abbiamo provveduto a correggere!
Theo
Giovedì 20 Settembre 2012, 15.51.58
14
Ah una piccola precisazione, il disco non è edito da Nuclear Blast, bensi da Spinefarm... Il cambio di Label avverrà nel fine 2004, subito dopo il rilascio di Once, che usci infatti sia per Spinefarm che per Nuclear Blast (non esistono copie di Century Child edite da Nuclear Blast nel 2002, mentre di Once si, perchè il cambio avvenne con il disco del 2004 appunto )
Theo
Venerdì 30 Dicembre 2011, 18.48.39
13
L'album migliore dei Nightwish (a mio parere ovviamente)... Marco al microfono in molti pezzi è tutto di guadagnato per un gruppo come questo, che fino al 2004/2005, è stato in totale ascesa voto 95 senza remore
Stefano
Lunedì 5 Dicembre 2011, 21.36.49
12
Immaginifico, empatico, quasi sublime (no quello è Dark passion play..... ) Piu' lo si ascolta e piu' e bello e si scoprono nuovi dettagli...un disco che nn ha punti deboli (forse solo la parte cantata da marco in Slaying the dreamer...ma vabbè'.....) Detto questo disco a dir poco favoloso.....io lo perferisco a "whishmaster".. (sorry guys)...ma sono gusti....grandissimo disco VOTO 95
wishmaster
Mercoledì 28 Settembre 2011, 16.19.42
11
bellissimo anche questo un 92 c'è tutto
Legion
Lunedì 22 Agosto 2011, 12.27.48
10
Bellissimo, voto 92. Trovo che sia l'album migliore dei Nightwish e lo preferisco di gran lunga a "Once"
MAIDEN 65
Mercoledì 20 Luglio 2011, 21.27.41
9
OTTIMO voto 85
AlanRocks
Mercoledì 27 Aprile 2011, 12.13.57
8
Ottimo disco, come tutti quelli dei Nightwish fino a Once. Sicuramente ha molto di meno rispetto all'inarrivabile Oceanborn in effetti, sia sotto il punto di vista compositivo, in cui Holopainen si dimostra ai massimi livelli d'ispirazione, sia sotto ogni altro punto di vista (la voce di Tarja in Oceanborn ad esempio ha un qualcosa di sublime). In Century Child si trova qualche pezzo più commerciale, la canzone di punta è una cover, seppur di altissimo livello, e non sembra ai massimi livelli che la band ha espresso. Forse il meno riuscito dopo l'album di debutto, ma possiede comunque un gran fascino, un 75 è d'obbligo.
Alex Metalheart
Giovedì 31 Marzo 2011, 0.56.30
7
e lo dice uno che ha tutti e sei gli album della band
Alex Metalheart
Giovedì 31 Marzo 2011, 0.55.25
6
album sicuramente più maturo e commerciale della band finlandese che non arriva alle composizioni sopraffine del concept "Oceanborn" preferito anche dallo stesso Tuomas. Bello ma che è ben lungi da composizioni come Pharao Sails to Orion, e la strumentale pazzesca Moondance, gli 11 li che hanno votato sono di parte, io no. 80 il mio voto.
blackie
Martedì 8 Marzo 2011, 2.15.25
5
GRANDIOSO un piccolo gioiello.continuo a sognare sentendo la voce immensa di tarja.....phantom of the opera con marco e veramente spettacolare.complimenti x la rece descrive bene l album.
Sugara 'Sug Zug'
Domenica 12 Dicembre 2010, 15.51.50
4
Bella rece! Anche io lo trovo tra i migliori del quintetto finnico, specialmente il duetto di Marco e Tarja in Phantom. E secondo me avrebbero dovuto fare più canzoni dalla lunga durata come l'ultima, che permette più alternarsi di rallentamenti e ritmi incalzanti; anche se la maggior parte delle fan dei Nightwish cambierebbero dopo 5 minuti. Voi che ne pensate? Aspetto con ansia il resto della discografia...
Room 101
Venerdì 13 Agosto 2010, 11.15.59
3
Non l'avevi mai notata perchè è nuova sto cercando di aggiungere alcuni bei dischi al database, presto arriverà Once
andrea
Giovedì 12 Agosto 2010, 12.40.42
2
non avevo mai notato questa recensione. adoro questo disco, per motivi personali e non. poeticamente parlando e considerando il disco intero, forse il migliore in quanto le liriche sono più oscure, malinconiche... quanti ricordi!
Flight 666
Domenica 25 Luglio 2010, 16.29.13
1
Complimenti, recensione da paura per un disco che sicuramente merita elogi a non finire!
INFORMAZIONI
2002
Spinefarm Records
Gothic
Tracklist
1. Bless the child
2. End of all hope
3. Dead to the world
4. Ever dream
5. Slaying the dreamer
6. Forever yours
7. Ocean soul
8. Feel for you
9. The phantom of the opera
10. Beauty of the beast
Line Up
Tarja Turunen - Vocals
Erno “Emppu” Vuorinen - Guitars
Marco Hietala – Bass & Vocals
Jukka Nevalainen - Drums
Tuomas Holopainen - Keyboards
 
RECENSIONI
s.v.
84
67
82
s.v.
76
65
65
88
84
86
90
85
76
ARTICOLI
10/12/2016
Intervista
NIGHTWISH
Questo è ciò che siamo oggi
16/09/2016
Live Report
NIGHTWISH + TEMPERANCE
Palabam, Mantova, 12/09/2016
04/12/2015
Live Report
NIGHTWISH + ARCH ENEMY + AMORPHIS
Unipol Arena, Casalecchio di Reno (BO), 29/11/2015
01/05/2012
Live Report
NIGHTWISH + BATTLE BEAST + EKLIPSE
Mediolanum Forum, Assago (MI), 25/04/2012
06/12/2011
Intervista
NIGHTWISH
Finlandia? Italia? La passione è sempre quella
13/11/2004
Live Report
NIGHTWISH + SONATA ARCTICA
Mazda Palace, Milano, 28/10/2004
 
 
[RSS Valido] Creative Commons License [CSS Valido]