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Sacrilege (UK) - Behind the Realms of Madness
( 1939 letture )
E questi voglio proprio vedere se non vi piacciono...

Signori, non capirò mai perché così poca gente conosca i Sacrilege. Una band che nel 1985 mise a ferro e fuoco la fredda Inghilterra partorendo un piccolo gioiellino dal titolo Behind The Realms Of Madness, autentica perla di thrash/crust/core senza compromessi con una singer donna dall'incredibile violenza, ben prima dello scoppio della Gossow-mania.

Descrivere la musica di questo quartetto è solo relativamente facile: fulminanti, veloci, hardcore. Ma questo è uno di quei dischi in cui fermarsi all'apparenza è assolutamente sbagliato e fuorviante: Behing The Realms Of Madness è infatti un lavoro che va assaporato attentamente, apprezzandone l'incredibile lavoro di riffing che ne costituisce la spina dorsale, la costruzione delle ritmiche serrate, le strofe magistralmente adagiate sopra a tutto ciò.
Life Line apre il cd e mette subito in chiaro molte cose: la musica è grezza, diretta, le strutture semplici, e tuttavia il lavoro della chitarra è tutt'altro che banale, anche contestualizzato all'anno di uscita, e contribuisce a formare strofe che sono spirali ossessive di violenza, in cui la voce di Lynda Simpson colpisce le orecchie dell'ascoltatore con una potenza inimmaginabile: si tratta di un tono assolutamente sgraziato, privo di melodia e di qualsiasi tecnicismo, eppure così profondamente tagliente ed incisivo da rimanere conficcato come un coltello nella carne viva, straziante, delirante.

Le canzoni, va detto, non brillano certo per varietà compositiva, anche se una buona padronanza del songwriting permette ai Sacrilege di evitare di renderle troppo simili; i nostri riescono infatti a inserire nel momento più opportuno mid-tempos (quasi tutta Shadow From Mordor, ma anche la ottima At Death's Door) o sezioni strumentali più potenti e magniloquenti, come l'apertura e la parte centrale di A Violation Of Something Sacred.
In generale il disco si snoda comunque sui canoni individuati dall'opener, tra urla strazianti -davvero incredibile la potenza vocale, per quanto completamente acerba, di Lynda, alcuni assoli di buona fattura e, in generale, una serie di riff e strofe di stampo tipicamente thrash che faranno la fortuna di molte band arrivate dopo ma, evidentemente, supportate meglio dal mercato discografico.

Per rendervi totalmente conto di quello che sto dicendo, ascoltate la conclusiva Out Of Sight, Out Of Mind: già dal riff di apertura, qualunque lettore può individuare in essa i canoni thrash famosi per essere i cavalli di battaglia degli alfieri del lato più violento e hardcore del genere; ai Sacrilege va perciò, almeno a posteriori, riconosciuto il merito di essere stati davvero al passo -quasi avanti- coi tempi al momento del loro esordio; a noi nasce invece spontanea una riflessione: parliamo tanto della differenza tra la scena attuale e quella degli anni '80, citando band validissime contemporanee che rimangono segregate nell'underground, ma siamo sicuri che le stesse cose -con le dovute proporzioni- non succedessero anche nel passato? I Sacrilege ne sono solo un piccolo, ma validissimo esempio.



VOTO RECENSORE
84
VOTO LETTORI
40.52 su 21 voti [ VOTA]
Bob
Domenica 8 Dicembre 2019, 17.56.52
9
Questo disco è uno spettacolo
tartu
Venerdì 14 Dicembre 2018, 10.36.14
8
presa la ristampa di within the prophecy ....ci sono affezionato
rik bay area thrash
Giovedì 1 Novembre 2018, 10.20.44
7
Ogni tanto qualche label (non mainstream) si pregia di ristampare album di band che non sono riuscite ad emergere come sarebbe stato invece giusto. Le band inglesi dedite al thrash non sono mai state molto considerate. Peccato, perché alcune di esse meritavano. Tra queste sicuramente i sacrilege. Su questo album le influenze crust sono avvertibili, ma sono unite alla componente thrash ben presente. Poi c'è la presenza della 'pam' simpson, dalla voce molto rabbiosa, ma meno rispetto a quella di sabina classen (dell'epoca si intende ). Esordio con i fiocchi. Sul successivo 'within the ...' la band virerà sul versante thrash tout court. Con il terzo 'trilobite ...' diverranno, inaspettatamente, una doom band. (Imho)
Nikolas
Martedì 3 Agosto 2010, 13.35.10
6
Si bello anche il successivo (secondo me solo un poco inferiore) mentre non ho mai ascoltato il terzo
UnderCover
Martedì 3 Agosto 2010, 13.05.19
5
Band fantastica, non hanno avuto fortuna eppure avevano tutte le carte in regola per fare il botto. Il panzone alla batteria è fantastico poi con la maglia degli Slayer è fra il divino e l'inguardabile. Comunque penso che i primi due dischi siano dei must dato che ritengo anche il successivo "Within The Prophecy" un gran bell'album. Nel 2005 ho comprato la ristampa con entrambi, è stata una fortuna che la Blackend al tempo abbia dato la possibilità di reperirli insieme, sono totalmente all'oscuro sul terzo che forse per non rimanere deluso non ho mai neanche cercato in versione digitale.
Nikolas
Lunedì 2 Agosto 2010, 14.43.18
4
Vero Dan, è che a memoria la ponevo un po' dopo cronologicamente (e in effetti la Simpson mi pare abbia iniziato nell'81), comunque grandissima voce anche lei!
Dan g warrior
Lunedì 2 Agosto 2010, 13.10.24
3
il disco non lo conosco,cmq a quei tempi la voce femminile migliore del metal estremo era di sabina classen degli holy moses,veramente bestiale sta ragazza. uuuuaaaaarrrrrrgggghhhh....
Nikolas
Lunedì 2 Agosto 2010, 9.28.51
2
Ecco, proprio da te mi aspettavo un commento, grande Lambruscore
LAMBRUSCORE
Domenica 1 Agosto 2010, 16.18.03
1
disco importante, che ha influenzato la nascente e sempre snobbata scena crust/core. da avere.
INFORMAZIONI
1985
Children of the Revolution
Thrash
Tracklist
01. Life Line
02. Shadow From Mordor
03. At Death's Door
04. A Violation Of Something Sacred
05. The Closing Irony
06. Out Of Sight Out Of Mind
Line Up
Lynda Simpson – Voce
Andrew Baker – Batteria
Damian Thompson – chitarra
Tony May – basso
 
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