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Death - Scream Bloody Gore
( 9834 letture )
Prima Recensione di: Giuseppe Abbinante "Il Mentalista"
Acerbo, ingenuo, grezzo e spigloloso, Scream Bloody Gore si abbattette nel panorama heavy metal degli anni ottanta con gli effetti devastanti di un uragano. L'opera prima dei Death, band floridiana capitanata dal compianto Chuck Schuldiner, è uno di quei dischi che al di là del proprio valore intrinseco acquisiscono importanza fondamentale perchè capostipiti di un nuovo genere, portatori sani del morbo dell'innovazione, untori di una nuova malattia musicale di cui il mondo non può fare a meno di ammalarsi.

Il Death metal parte da qui. Anche se esiste una corrente di pensiero pronta ad assegnare la paternità del genere ai Possessed e al loro Seven Churches, ritengo personalmente che il primo, vero, fulgido esempio di "metallo della morte" sia contenuto nei solchi dell'esordio discografico del combo di Long island. Perchè mentre Seven Churches restava legato a doppio filo al thrash metal degli Slayer, Scream Bloody Gore dimostrava che si poteva suonare in maniera persino più violenta. Perchè i Death avevano appena fatto capire al mondo metallico che si poteva essere musicalmente ancora più malvagi di Venom e Celtic Frost. E ancora più rumorosi di Sodom e Kreator. E perchè uno dei tratti distintivi del genere, il cantato in stile growling, è stato sperimentato per la primissima volta proprio in quest'occasione. Non vi basta? Aggiungeteci allora un'iconografia visiva e lirica incentrata su morti, squartamenti, sangue, ossa, cadaveri e putrefazione ed otterrete l'archetipo del Death metal, vademecum irrinunciabile ripreso ed ampliato in seguito da band che oggi si considerano fondamentali per il genere come Morbid Angel, Obituary o Sepultura.

Thrash metal da macellai, era questo l'epiteto che un mondo musicale ancora impreparato al tremendo impatto della nuova corrente metallica affibbiava a tale musica. E il macello sonoro sprigionato nei 37 minuti di Scream Bloody Gore non conosceva pause, incertezze o cedimenti. L'heavy metal, che mai prima di allora si era mostrato così ferino, lacerante e violento, raggiungeva nei dieci pezzi dell'album la sua forma più corrotta, sporca ed impura. Un punto di non ritorno che porterà ad evoluzioni estreme che oggi tutti conosciamo e tendiamo a dare per scontate, ma che nel 1987 assumevano la forma di una bestia strana e pericolosa, tanto affascinante quanto repellente. Canzoni come Infernal Death o Baptized In Blood, pezzi celebri come Zombie Ritual o Torn To Pieces non sono certamente caratterizzati da un brillante songwriting o da una strabiliante esecuzione tecnica -anzi a dirla tutta le composizioni appaiono ad un primo ascolto confuse, fracassone e tutte uguali- ma se qualsiasi death metal band al mondo le ha provate almeno una volta in garage un motivo ci sarà. Sarà che le ritmiche di batteria e chitarra sono talmente elementari da rendersi appetibili a tutti coloro che muovono i primi passi nella musica? Sarà che i cambi di tempo sono spontamente lerci e per questo meno spaventosi di quanto potrebbero apparire? Sarà che gli assoli di chitarra sono sparati caoticamente nel mezzo? Sarà, ma mi piace pensare che la furia sprigionata da quei pezzi, la carica incendiaria di pochi e ripetuti accordi messi in croce a velocità esagerate, la rabbia incontenibile di un cantato istintivo e selvaggio siano in grado di arrivare al cuore di chi nella musica cerca genuinità, ardore e passione.

Scream Bloody Gore rappresenta una promessa: la promessa che da quel momento in poi niente sarà più come prima, la promessa di una continua e strabiliante evoluzione del metal estremo, la promessa personale che il mitico Chuck Schuldiner fa alla musica e a chi la ama. E tutti quelli che non si sono lasciati spaventare dalla forza d'urto del nascente Death metal e dalla soglia della cacofonia che avanzava sempre più pericolosamente, tutti coloro i quali sono stati disposti a credere in quella promessa, sono stati ripagati con capolavori inestimabili come Leprosy, Human o Symbolic, album molto diversi tra loro, ma legati indissolubilmente dal genio straordinario di un artista che al giorno d'oggi manca al mondo del metal forse come nessun altro. Per tutti questi motivi, e forse per mille altri da ricercarsi esclusivamente nell'individualità e nella sensibilità di ogni ascoltatore, Scream Bloody Gore è un disco dal valore inestimabile.


Seconda Recensione di: Marco Sebastianelli "Wildchild"
Il punto, per superare il dolore, sta nel trovare l'ultimo istante in cui il proprio orgoglio e curiosità sono forti abbastanza da permettere all'essere umano di sfruttare la propria sofferenza per sfamare l'ispirazione assopita, ed evitare così che questa scivoli, sospinta dall'ultima brezza di primordiale istinto selvatico, lontano dalla solida ancora della ragione verso gli oscuri meandri dell'irrazionalità e dell'inconscio. Questo è all'incirca ciò che dev'essere passato, più o meno consciamente, per la testa di Chuck Schuldiner mentre disegnava una delle pagine più brutali della musica degli anni '80. Tutto il dolore per la perdita del fratello, tutta la frustrazione per una carriera musicale che sembrava ormai un sogno sfuggente, ogni più piccolo macabro fallimento quotidiano è sputato, con una violenza tale da lasciarsi imbrigliare solo da un talento superiore, dentro un album che cambiò per sempre il modo di porsi dinnanzi all'estremo.

Inutile narrare la serie di vicissitudini che afflissero la fase embrionale della carriera dei Death, basti sapere che instabilità artistiche e fisiche (un vero e proprio vagabondare per il continente da parte dello stesso Schuldiner, alla ricerca di una line-up soddisfacente, che finirà per non trovare, occupandosi della registrazione di basso, voce e chitarre) portarono la band di Orlando a mancare di pochi mesi l'appuntamento con un anno, il 1986, ancora oggi considerato uno dei massimi esempi di prolificità da parte di una certa frangia "metallica" della musica rock.

Scream Bloody Gore suona come un violento abuso dell'udito del pubblico. Una serie interminabile di riff, che si rincorrono con l´unico scopo di manifestare un senso di brutale velocità, infestano i quaranta minuti scarsi d'assedio musicale. I tempi della definitiva svolta tecnica sono ancora lontani: nella sua giovanile irrefrenabile sfrontatezza, Schuldiner lascerà scivolare dentro questo mistico calderone solo potenza, velocità e melodie, per quanto violentate da ritmiche terrificanti, in grado di intrecciare un orizzonte permeato di oscuro fascino. Come un enorme monolite di granite nero, Scream Bloody Gore si lancia contro ogni perbenistica concezione della vita moderna, rifiutando compromessi di qualsiasi tipo, e generando una spirale di blasfemico magnetismo che inizialmente non può che stordire un qualsiasi orecchio civilizzato.

I Death si presentano in questa maniera sulla scena mondiale, con testi che rimandano alla più cristallina declinazione dell'idea di orrore, fieri del totale distacco da qualsiasi tematica vagamente significativa o poetica, e stimolati dall'opportunità di disgustare l'intero creato, attraverso una fra le più estreme forme di creazione artistica. Legati solo da un continuo riferimento all'estremo, all'oscuro ed alla malvagità in quanto tali, i brani si susseguono come una vetrina sui più terrificanti gironi dell´inferno, come un bizzarro documentario sull'orrore di un macabro oltretomba, raccontato attraverso i disumani lamenti del giovane Schuldiner.

Troppo malvagio, sfrontato e brutale per lasciarsi costringere entro i confini della musica fino ad allora concepiti, questo disco va a depositare nel 1987 una pietra importante nella costruzione di quello che non casualmente verrà definito death metal; forse non la prima in assoluto, ma certamente si tratta una pietra angolare senza la quale difficilmente le cose avrebbero preso la strada che conosciamo.
Come una bestemmia urlata dentro ad un cimitero, come uno sputo in faccia alla regina d'Inghilterra, come una macchia di sangue rappreso sopra un abito nunziale...
In una sola parola, Death.


Terza Recensione di: Valentina Simeone "Dying Swan"
Penso: Il death metal proprio non riesce ad entrarmi nella pelle; la frustrazione prende il sopravvento sulla vostra affezionatissima, che deve scrivere almeno un’emozione al riguardo.
Ascolto l’album e non mi dice nulla: fenomeno normale per noi recensori, due volte è sempre troppo poco.
Al quarto l’insofferenza m’invade: devo interrompere e dedicarmi a ristabilire le normali connessioni tra udito, immagini ed emozioni.
Decido di demandare l’incarico a persone più competenti, le quali mi incitano a continuare: io sono colei che non è del settore, posso quindi sentirmi libera di esprimere anche le più nere critiche.
Allora tutto lo trasformo in una sorta di sfida con me stessa: nonmollare-nonmollare-nonmollare è il mantra che mi accompagna fino al tredicesimo tentativo con Scream Bloody Gore.

Lo lascio scivolare sotto pelle piano; gli concedo di rimanere lì, vicino ai miei geni classici -che un po’ mal tollerano la convivenza ma, si sa bene, sono formali e troppo intellettuali per azioni di forza, limitandosi a scansare più in là.
Di notte l’Ego e il Super-Ego, sopiti all’aria sotto un bel cielo stellato, lasciano i cancelli del mio Es incustoditi e socchiusi.
Eccoli! Dopo una lunga veglia accucciati, eccoli correre silenziosi ma implacabili verso la sommità della collina e conquistarla a suon di growl.
Succede che la via verso la metallizzazione sia irreversibile, mi avevano avvisato della cosa ed ero pronta.
Succede sempre tutto così, quando non lo aspetti. Perché non mi aspettavo di apprezzare sicuramente i Death, o il genere death in generale. Invece…

Torn to pieces suona, il sole mi scalda e io tengo il tempo con piedino: fermi, fermi… ”Sto tenendo il tempo con un piede? No due, si muovono e sono entrambi a farlo! Fermi! E la testa? Sta ballonzolando di qua e di là. Piano, certamente, ma lo fa… pendolando se ne va”.
Eppur si muove dice Galileo, e L’Amor che move il mondo e le altre stelle dice Dante. Quindi Scream Bloody Gore ce l’ha fatta a smuovere un’emozione. Dulcis in fundo.
Dunque: non ci sono i violoncelli e i fiati; non ci sono neppure cori angelici o maestosi. Manca del tutto una certa atmosfera a cui sono abituata, una sorta di eleganza concettuale o espressiva, ma non è priva di un suo senso, come pensavo durante i primi approcci. Mi da la sensazione di un genere musicale maschile e selvaggio: veloce, aggressivo, catartico, violento, forte, arcaico, roccioso, primitivo e vivo.
Non riesco ad associarlo al nero o alla morte, nonostante i testi ne facciano costantemente richiamo: mi ricorda più un marrone scurissimo come il colore della terra bagnata dalla pioggia battente, odore di battaglia Mundurucu per la “caccia alla testa” dei propri nemici. Non mi ricorda il manto nero di un agile giaguaro, piuttosto il pelo arruffato di un cinghiale inferocito che carica a testa bassa.
Non è misterico, oscuro, ombroso, come potrebbe esserlo un brano che ti trasporta nel Maelstrom di Poe o ti accompagna nella discesa di Orfeo verso gli Inferi, è piuttosto una battaglia sanguinosa, rapida e senza uno scopo preciso.
Si ringrazia il tempo libero post esami, il mondo bello che ci circonda e la libertà dell’uomo libero.



VOTO RECENSORE
85
VOTO LETTORI
85.21 su 137 voti [ VOTA]
MetallaroNero
Lunedì 2 Aprile 2018, 22.36.26
54
voto 100, un esordio col botto per i Death del grande Chuck inutile dire che questo album ha influenzato tutta la scena Death metal a venire insieme al successivo Leprosy.
Silvia
Giovedì 4 Gennaio 2018, 1.11.34
53
Che botto fece quando usci’ ... qualcosa di davvero estremo, un uragano come dice il recensore.... Pero’ non sono d’accordo nel far partire il death da questo album perche’ ricordo che un altro tornado, Seven Churches, ebbe un impatto altrettanto devastante sulla scena ma usci’ due anni prima
New Metalman
Mercoledì 3 Gennaio 2018, 21.12.53
52
Un album della madonna
lisablack
Mercoledì 20 Settembre 2017, 13.45.37
51
Questo album è la scintilla del Death Metal, il capostipite di un genere..per me capolavoro, album di svolta nella storia del metal..come pochi altri.
GB80
Mercoledì 20 Settembre 2017, 13.31.47
50
Il genere 'death' nasce da questo o quell'altro album? Frega un cazzo a nessuno. Quello che conta è il marcio, il fetore di morte che emanano certi lavori come questo (Zombie ritual ne è un esempio significativo)
duke
Lunedì 22 Maggio 2017, 23.06.05
49
da qui parte la storia del Death metal....alto che seven churches.....gruppo fondamentale per capire il genere ....
L'adoratore del cespuglietto muliebre
Venerdì 20 Gennaio 2017, 10.31.16
48
@Negative Approach (44): Ma il tuo nick è motivato dal fatto che hai un approccio negativo nei confronti della lingua italiana?
Pink Christ
Venerdì 20 Gennaio 2017, 8.57.47
47
Ma che centra? Io ho 34 anni e continuo ad ascoltarlo, e continuerò a farlo anche a 80 probabilmente. Quello che intendevo io è che il death metal è un genere underground e cosi sarà per sempre. Sicuramente l'album in questione ha fondato un genere, ma un genere che non arriverà mai ai livelli storici dell'hard rock o del proggressive o del pop. Anche per me il death è nell'olimpo ma qui si parla di radio e televisioni e di musica che è diventata un fenomeno di massa (perchè Sabbath, Zeppelin e Deep Purple lo sono) che non passerannno mai certa musica estrema. Porprio perchè essendo estrema è per pochi.
lisablack
Giovedì 19 Gennaio 2017, 19.19.33
46
Absynthe..il death lo può ascoltare chiunque non importa essere ragazzini, e non è una musica soltanto per adolescenti incazzati col mondo..anzi io ho amicizie di 50 enni che si sono da pochi anni appassionati al genere..perciò.. Se ti piacciono gli album da Human in poi, ti posso capire, perché sono tra i più belli di sempre, capolavori e basta. Riguardo il post qui sotto, per me Seven churches ha basi death ma è più legato al thrash, diciamo che un disco che fa da passaggio tra i due generi..ma il death parte da Scream bloody gore.
Mulo
Giovedì 19 Gennaio 2017, 19.11.32
45
Con i Control Denied xchè i Death dopo il tour di Perseverance erano sciolti....
Negative Approach
Giovedì 19 Gennaio 2017, 19.10.09
44
Se questo grande musicista non sarebbe scomparso cosi' giovane chissa' quanti capolavori avrebbe sfornato. Solo un aggettivo: LEGGENDA,
Mulo
Giovedì 19 Gennaio 2017, 18.52.56
43
Mai piaciuto questo disco,le basi del death le han messe i possessed. I Death x ciò che mi riguardano iniziano con Leprosy (quello si che è un ottimo album death metal).
LexLutor
Giovedì 19 Gennaio 2017, 18.48.30
42
Direi più semplicemente che nel "metal mainstream" molti dicono di ascoltarlo. Ma davvero pochi sono coloro che sono effettivamente in grado di apprezzarlo nella loro più intima essenza musicale. Ci sono bands "puerili" (non mi fate fare i nomi sennò scoppia il flame ahaha). Ma ci sono anche tante bands di grande valore. Le cui tematiche affrontate sono affatto scontate...
Absynthe
Giovedì 19 Gennaio 2017, 18.47.30
41
@lisablack: premettendo che, per me, il meglio è da Human in qua, accetta questa provocazione e prova a rispondermi: considerando i temi e la cifra fumettistica dei dischi seminali del death, senza contare ciò che sarebbe diventato dopo essere entrato in primis nell'immaginario dei teens - tematiche ed estetica da cui, non a caso, Schuldiner prenderà la distanze - mi dici a) cosa significa "il death metal non è musica per ragazzini"?, b) come fai a sostenerlo?, e c) tu, scusa, quanti anni hai?
lisablack
Giovedì 19 Gennaio 2017, 17.35.01
40
Il death non è musica per ragazzini. Il valore di questo debutto è alto perché ha fondato un genere, come hanno fatto i Metallica (quelli veri) con Kill'em all o appunto i Led Zeppelin o Black Sabbath ai loro tempi. Ognuno di questi album ha valore storico, e per me il death è già nell'olimpo da molti anni, poi se le masse non riescono ad ascoltarlo..non sanno quello che si perdono!!!
Pink Christ
Giovedì 19 Gennaio 2017, 17.16.36
39
Non esageriamo. Led Zeppelin e Black sabbath hanno raggiunto le masse, il death metal ha raggiunto i ragazzini incazzati degli anni 80. E' ancora presto per far entrare il death metal (e quindi i death) nell'olimpo. Il death metal è un genere estremo e rimarrà sempre nell'underground,cosi come il Black metal, la speedcore, l'ambient etc....quelli che io definisco generi per pochi eletti. Il death metal ha venduto milioni di dischi, è vero, ma c'è ancora una grossissima fetta della popolazione mondiale che non riesce a digerire un suono cosi duro e poco melodico e sicuramente non è un suono per radio e tv.
Fabio
Domenica 15 Gennaio 2017, 20.54.33
38
Ho chiesto a Ruggeri di farmi la storia di Chuck ma niente.. Non ci vogliono sentire non hanno la minima idea di cosa sia l arte pura. SCREAM BLOODY GORE dovrebbe essere trattato al pari dei primi dei led zeppelin o Black sabbath. Troppo importante per il metal Voto 100
LAMBRUSCORE
Domenica 15 Gennaio 2017, 20.25.22
37
Come ho fatto a non commentare questo autentico pezzo di storia, non do voti, qua ci sono le basi di un genere, anche se i Possessed erano usciti prima, poi però i Death hanno avuto una carriera che tutti conosciamo. Da venerare, più che da ascoltare...
LexLutor
Domenica 15 Gennaio 2017, 20.15.55
36
Caciara sanguinante che sconvolse i c.d. thrashers con tematiche angoscianti e blasfeme e una musica terremotante. La voce del singer era quella di uno zombie disperato, affamato e carico di una rabbia allora sconosciuta. L'artwork di Repka costituiva la meschina spinta finale verso un abisso che si materializzava in un 12" dalla pesantezza ed efferatezza inediti. Ecco il death metal che veniva....alla "luce"
ObscureSolstice
Giovedì 5 Gennaio 2017, 20.28.19
35
DDIIIIEEEE!!! DDIIIIIIIIIEEEE!!! DDIIIIIIIIIIIIEEEEE!!! Existence fading, into ashes, burn those bodies, to infernal DEATH!
gianmetal
Sabato 26 Novembre 2016, 9.49.52
34
IMMENSI
Germano Mosconi
Venerdì 25 Novembre 2016, 22.07.35
33
I Death sono una delle poche band Metal a non aver sbagliato nessun album.
Doomale
Giovedì 24 Novembre 2016, 22.39.26
32
Eh eh...infatti non esistono brutti dischi dei Death!! Anche a me piacciono tutti...poi se proprio dovessi scegliere direi Individual TP..., ma poi ti guardi indietro e c'è Human con Spiritual Healing, Leprosy, questo...poi davanti Symbolic e l'ultimo The sound of perseverance. Immensi
lisablack
Giovedì 24 Novembre 2016, 21.48.20
31
Anche Spiritual Healing album bellissimo..trovatemi un disco dei Death mediocre?? Praticamente impossibile..
terzo menati
Giovedì 24 Novembre 2016, 21.44.03
30
Io sono uno spiritualhealinghiano convinto
lisablack
Giovedì 24 Novembre 2016, 21.37.23
29
Galilee..qui il 100 è anche per il valore storico..Symbolic?? Album di un'altro pianeta..immenso!!
Germano Mosconi
Giovedì 24 Novembre 2016, 21.33.27
28
Ho sempre pensato che il loro miglior disco é Symbolic, tuttavia anche questo é veramente un capolavoro dall'inizio alla fine.
Galilee
Giovedì 24 Novembre 2016, 21.31.44
27
Boia deh Lisa, ti piace proprio il marcio. Dare 100 a questo è come considerare nullo il lavoro di Chuck nei 6 dischi successivi. Comunque concordo una delle migliori band heavy di sempre sicuramente. Anche se nel Death preferisco altro.
lisablack
Giovedì 24 Novembre 2016, 21.17.30
26
Condivido gianmetal..e io alzo il voto a 100. Ho il poster appeso in camera, di Scream bloody gore, per me tra i primi 3 album death di sempre, la nascita della miglior band di sempre( opinione personale ovvio), così quando mi sveglio e quando mi addormento la sera, l'immagine davanti a me è sempre questa..devozione eterna!
gianmetal
Mercoledì 16 Novembre 2016, 23.25.23
25
Album che definire storico é poco L'impatto di un genio nel mondo del nascente death Manca oggi un'artista come Chuck,se ne è andato troppo in fretta lasciando un vuoto nel cuore di tutti noi Do un bel 90 al primo disco di una dei piu grandi gruppi mai esisititi
MetallaroRosso
Giovedì 28 Luglio 2016, 15.17.27
24
io possiedo l'edizione rimasterizzata con la slipcase di questo disco, è assolutamente un capolavoro che ha aperto le porte alla nascita del Death metal gli do un 97 meritato
Christian death rivinus
Lunedì 1 Febbraio 2016, 23.16.52
23
Ineguagliabili,concordo in pieno....tutti gli album perle del metal,non c'e' un neo nella loro discografia,99 se li merita tutti
Piè'
Lunedì 1 Febbraio 2016, 22.52.59
22
Non sei affatto fuori di testa lisablack, anzi io ho sempre pensato ciò che hai appena detto. Nessuna band li eguaglierà mai!
lisablack
Venerdì 2 Ottobre 2015, 19.52.45
21
Ogni album dei Death per me è un capolavoro, Chuck un genio e un musicista completo. Per me sono la miglior band della storia, ditemi che sono fuori di testa, non ci resto male...voto 100!
Philosopher3815
Lunedì 28 Luglio 2014, 10.08.41
20
Album acerbo,ma anche feroce e pregno di buone idee...merita un voto alto,anche solo per l'importanza che ha avuto hai tempi.
Macca
Sabato 23 Novembre 2013, 22.56.36
19
Musicalmente non il migliore, ma ha una furia che, a parte forse Leprosy, non trova eguali nella loro discografia. L'evoluzione da Spiritual in poi ci ha dato album fenomenali, ma anche questo nel suo essere grezzo e violento ha qualcosa di unico e affascinante. Voto 90
Ivan
Lunedì 18 Novembre 2013, 21.52.52
18
Album un po acerbo per la band che creerà capolavori assoluti. Buoni riff, base ritmica discreta, ovviamente la registrazione non è ottimale, ma insomma siamo nel 1987 e ci può stare. Ottimo esordio.
J.Painkiller
Domenica 27 Ottobre 2013, 13.43.15
17
un album che mi ha scombussolato il cervello provocandomi irrazionalità qualcosa di epico cazzo *_* un bel 80 ci sta
Delirious Nomad
Martedì 27 Agosto 2013, 2.15.38
16
Preso oggi, trovato per miracolo usato al mitico Matrix... Che dire, non mi aspettavo che fosse così ben fatto, lo ammetto. Il mio voto é 90, il miimo sindacale per un disco dei Death... E infatti é per me il "peggiore"
doomale
Venerdì 19 Aprile 2013, 22.18.42
15
leggo ora per caso le rece dell'esordio dei Death..cosa ne penso sinceramente? Che la prima rece e anche L'ultima sarebbero solo che da cancellare...ma cè bisogno anche di commentarlo l'esordio dei Death? Ma sopratutto che bisogno c'era di scrivere delle cavolate assurde su uno dei dischi che ha segnato un epoca e una svolta nella storia del metal estremo?
MetalHead95
Giovedì 23 Agosto 2012, 12.11.58
14
voto lettori 66? Ma siamo impazziti? Anche l'85 del recensore mi sembra riduttivo. Non sara il miglior album dei Death, su questo non ci sono dubbi, pero oltre al valore intrinseco dell'album stesso bisogna considerare l'importanza che ha avuto, cazzo, ha fondato un genere! E comunque come album non è niente male, anzi a me piace un casino
Sorath
Domenica 15 Aprile 2012, 22.07.51
13
L'inizio di quella che sarà una vera e propria leggenda nella musica estrema. Grezzo e privo di quella classe stilistica che segneranno i lavori futuri dei Death e del genio di Chuck ma maledettamente grandioso!!!
MrFreddy
Lunedì 17 Ottobre 2011, 17.03.55
12
Almeno un 95, stiamo parlando del disco che ha inventato il death metal, in fondo. E fosse il suo unico pregio... lo ritengo il migliore della prima carriera dei Death, anche a Leprosy, seppur di poco.
Giasse
Giovedì 1 Settembre 2011, 21.10.46
11
Fatti anche Symbolic, amico mio. In realtà... fatteli tutti
Nu Metaller
Giovedì 1 Settembre 2011, 19.04.15
10
L'Heavy metal estremo non mi piace moltissimo, ma questo album è molto bello!!
SNEITNAM
Lunedì 22 Agosto 2011, 22.43.48
9
Darkside i Possessed rappresentano assieme a Slayer e Bathory la prima evoluzione del Black Metal. I primi input Death sono stati dati dagli Slayer con Hell Awaits che è un perfetto miscuglio di Thrash/Black e Death Metal. Il primo album Death Metal è questo capolavoro e il 1987 è l'inizio vero e proprio del Death Metal
Darkside
Venerdì 15 Luglio 2011, 13.54.45
8
Uno dei dischi fondatori del genere stesso,insieme a Possessed e chi per loro! Chiunque ami il metal non può non averlo ascoltato!
SNEITNAM
Venerdì 13 Maggio 2011, 20.47.13
7
Una pietra miliare! Per me il primo disco Death Metal della storia! 100!
Bloody Karma
Mercoledì 2 Febbraio 2011, 15.40.35
6
Se Symbolic rappresenta la soddisfazione del mio ego spirituale, Scream Bloody Gore soddisfa il mio corpo fisico...un disco sporco, ruvido, indiavolato, lordo di sangue...mitico...
DevizKK(199)
Martedì 7 Settembre 2010, 0.13.30
5
Ottime recensioni tutte e 3....Va bè che si vuole dire questo è un discone!!!!!è fantastico...Olof Symbolic non è un disco della madonna perche c'è Hoglan,ma per il semplice fatto che c'è Schuldiner!!!!!L'unica cosa che mi ha fatto storcere il naso è questo pezzo nella recensione di Valentina : " non ci sono i violoncelli e i fiati; non ci sono neppure cori angelici o maestosi. Manca del tutto una certa atmosfera a cui sono abituata, una sorta di eleganza concettuale o espressiva, ma non è priva di un suo senso, come pensavo durante i primi approcci. Mi da la sensazione di un genere musicale maschile e selvaggio: veloce, aggressivo, catartico, violento, forte, arcaico, roccioso, primitivo e vivo"....Non ti offendere ma fino a qui tutti ci arrivano nel senso,è ovvio che può sembrare forte violente,roccioso etc perche lo è...Ma in Scream Bloody gore c'è molto di più,come in ogni disco dei Death,qua ci sono atmosfere e stati d'animo sputati in un modo assurdo,ti penetrano davvero e non credo ci siano dischi che riescano ad eguagliare questi stati d'animo o atmosfere...OVVIAMENTE E UN MIO PENSIERO PERSONALE!!!!Però secondo me Valentina,è normale che tu abbia fatto fatica a fare una recensione di un disco fuori dal tuo genere,ma secondo me non sei riuscito ad assorbire a pieno il disco,cosa che hanno fatto i primi 2 recensori ma non te....O almeno non hai percepito tutte le emozioni........OVVIAMENTE RIPETO è QUELLO CHE PENSO IO....Il disco come ho già detto è assurdo!
Franky1117
Venerdì 20 Agosto 2010, 20.57.11
4
un disco della madonna come tutti i loro dischi d'altronde
Olof
Venerdì 20 Agosto 2010, 20.54.25
3
ho comprato il disco oggi ( l'ho trovato in "limited edition" rimasterizzato) e l ho ascoltato tutto d'un fiato in macchina... credo sia fantastico! siamo sì lontani da Symbolic (grazie, non c' è Gene Hoglan), ma questo mi sembra un disco che definire valido credo sia riduttivo! davvero spettacolare, 90 pieno!
Er Trucido
Domenica 15 Agosto 2010, 11.17.25
2
Acerbo, grebano, rozzo...disco che non può mancare in una collezione. I death faranno meglio in futuro, ma questa è l'imprescindibile partenza!
hm is the law
Domenica 15 Agosto 2010, 10.54.31
1
Qui c'è solo da inchinarsi al genio di Schuldiner!
INFORMAZIONI
1987
Combat Records
Death
Tracklist
1. Infernal Death
2. Zombie Ritual
3. Denial of Life
4. Sacrificial
5. Mutilation
6. Regurgitated Guts
7. Baptized in Blood
8. Torn to Pieces
9. Evil Dead
10. Scream Bloody Gore
Line Up
Chuck Schuldiner - voce, chitarra, basso
John Hand - chitarra ritmica
Chris Reifert - batteria
 
RECENSIONI
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