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Yes - Fragile
( 9764 letture )
Il primo novembre 1971 gli Yes pubblicano Fragile, un full length considerato da molti uno degli apici della discografia del gruppo. La stupenda cover è opera di Roger Dean, che inizierà con questo lavoro una proficua collaborazione con la band inglese. La line up è diversa rispetto al mastodontico The Yes Album, includendo alle tastiere il virtuoso Rick Wakeman (ex Strawbs) in sostituzione di Tony Kaye.

Sotto il profilo musicale l'album si presenta meno compatto rispetto al predecessore, in quanto sono numerosi gli episodi in cui i musicisti pongono singolarmente in evidenza le loro immense capacità artistiche. Altra sostanziale e fondamentale differenza è costituita dalla veste sinfonica delle composizioni, dovuta all’apporto del classicheggiante Wakeman. In un certo senso si può affermare che il tipico sound degli Yes prende effettivamente forma con questo platter, mentre The Yes Album si attestava strutturalmente sul progressive più tradizionale.
Fragile contiene nove composizioni, alcune delle quali tra le più famose del repertorio di Jon Anderson e compagni. L’iniziale Roundabout si caratterizza per l’eccezionale bellezza dell’armonia disegnata dalla chitarra acustica di Steve Howe; il brano cresce, poi, d’intensità ponendo in evidenza il basso potente di Chris Squire. Sarebbe troppo riduttivo, però, limitarsi a questi due aspetti, atteso che l’architettura del pezzo varia sovente con momenti più sostenuti, cori e parti rallentate. Nella successiva e breve Cans And Brahms domina l’organo di Wakeman: la track è ispirata al terzo movimento della quarta sinfonia di Johannes Brahms. Anderson è il mattatore di We Have Heaven, una divertente canzone caratterizzata da intrecci e sovraincisioni vocali. South Side Of The Sky ha un andamento sostenuto, ma è la sezione più lenta ad avvolgere l’ascoltatore e trasportarlo in una dimensione surreale: la prova sciorinata da Anderson e Squire è straordinaria. I 35 secondi di Five Per Cent For Nothing (il curioso titolo si riferisce ironicamente alla percentuale di incassi che andava agli agenti del gruppo) si sorreggono sulla brillante ritmica di Bill Bruford. La notissima Long Distance Runaround, una delle perle di tutto il movimento progressive, si snoda su un fantastico rincorrersi di tastiere e chitarra. Affascinante la strumentale, con tanto di coro finale, The Fish (Schindleria Praematurus) si struttura sul lavoro al basso di Squire. Tutta la tecnica e la bravura di Steve Howe è inclusa nella spagnoleggiante Mood For A Day. Chiude il platter la lunga ed intensa Heart Of The Sunrise, giocata su armonie varie con uno stratosferico Anderson alla voce. Il duo Bruford/Wakeman conferisce alla canzone un’altissima qualità complessiva; suggestiva la ripresa di We Have Haven al termine del brano.

Fragile contiene tutti i pregi e difetti del movimento progressive, in quanto l’indiscussa abilità degli strumentisti finisce per rendere pomposamente ridondanti talune composizioni: album come questo, però, ridicolizzano letteralmente l’attuale svigorito ed opaco panorama musicale internazionale. Da avere assolutamente, pena la decapitazione in pubblica piazza!



VOTO RECENSORE
94
VOTO LETTORI
73.79 su 62 voti [ VOTA]
Rob Fleming
Martedì 23 Febbraio 2016, 17.38.14
41
Premetto. Sono un grande amante del prog, soprattutto quello inglese ed italiano. Ma gli Yes non mi sono mai piaciuti più di tanto. In realtà, a ben pensarci, non mi è mai piaciuta la voce di Anderson. Perchè le canzoni sono obiettivamente belle. Perché sono veramente bravi a condire di cori le linee melodiche. Perché quando suonano si possono ascoltare dei passaggi strumentali che in pochi possono solo concepire anche al giorno d'oggi. Anzi, diciamo pure che sono i più bravi di tutti (sicuramente dei Genesis, se la giocano con i King Crimson, si divorano gli altri. I Rush non li vedo prog e quindi non li conto). 80
VecchioThrasher
Venerdì 2 Ottobre 2015, 19.04.25
40
Lo sto ascoltando adesso!
Steelminded
Giovedì 24 Luglio 2014, 19.44.44
39
Bravo, fatto bene
Fabio
Giovedì 24 Luglio 2014, 19.15.09
38
preso oggi !
DarkSide
Mercoledì 25 Giugno 2014, 12.29.08
37
Inchiniamoci di fronte a questo album, uno dei due con la formazione classica. Rick Wakeman è il mio tastierista preferito, un autentico genio. Non c'è secondo che non adori. Voto, per il genere, 100.
DestructionThrash
Martedì 15 Aprile 2014, 15.09.48
36
Secondo me meno di 100 a quest'album non si può dare... incredibile in tutti i sensi.
Steelminded
Sabato 4 Gennaio 2014, 22.06.36
35
In riferimento al mio commento 29 dove dico: "Per inciso, anche l'ultimo, Fly from Here, trovai molto bello (anche se non lo ascolto da un po')." Ora che l'ho riascoltato più volte con attenzione, posso confermare che si tratta di un disco davvero davvero davvero ottimo. Che classe immensa sfornare un disco così dopo 45 anni di carriera, give or take. Tra l'altro prodotto dalla nostrana Frontier - nota di colore: la copertina è fantastica, il booklet pure e l'edizione digipack da me posseduta è davvero ben curata. Scusate il leggero off topic, ma volevo rendere onore ad un disco notevole. Evviva!
Galilee
Giovedì 12 Dicembre 2013, 18.19.09
34
Non ho invece mai sentito né the yes album né relayer purtroppo, in compenso oltre ai due album citati ho il live Yessong che è una figata.
Galilee
Giovedì 12 Dicembre 2013, 18.15.28
33
Pippe in senso buono eh! Le adoro anch'io nel prog anni 70 però Close to the edge secondo me è il perfetto compromesso. Ma ripeto è solo una questione di sensazioni, sono entrambi superlativi.
Steelminded
Giovedì 12 Dicembre 2013, 17.48.53
32
Grazie HM, secondo me The Yes Album, Fragile e Close To The Edge sono quasi al pari di Relayer. Preferisco quest'ultimo per una questione di percezione soggettiva ma siamo lì _ sarà che mi piacciono le cosiddette pippe come dice Galilee e in relayer queste abbondano più che mai. Mi fa piacere che anche un esperto come te lo apprezzi...
Galilee
Giovedì 12 Dicembre 2013, 17.30.18
31
Ottimo disco, ma leggermente inferiore a Close to the edge, anche se alla fine è solo questione di gusti. Però in questo ci sento più pippe strumentali. voto? 90/100
hm is the law
Giovedì 12 Dicembre 2013, 16.37.11
30
@ Steelminded: grazie dei complimenti. Nella rubrica Legends Of Rock troverai ampie biografie di gruppi progressive. Releyer è uno dei miei preferiti degli Yes (prima viene The Yes Album, Fragile e Close To The Edge). Difficile dire se gli Yes siano stati i migliori in campo progreessive è una questione di gusti personali. Continua a seguirci
Steelminded
Mercoledì 11 Dicembre 2013, 19.48.07
29
Caro HM is the Law, innanzi tutto sei un grande perchè recensisci tutte le meraviglie prog dei 70 su questo sito e lo fai benissimo. A parte questo, voglio dire una cosa sugli Yes. I gusti sono personalissimi e non criticabili a priori. Ogni ascolto è relativo e va contestualizzato nel tempo, nello spazio e nello stato mentale. In questo momento, credo di ritenere che gli Yes siano la miglior band prog della storia (staccando di poco ELP e King Crimson), che Relayer sia il loro miglior disco (forse migliore in assoluto del genere), che The Gates of Delirium il loro miglior brano (forse migliore in assoluto del genere). Ho l'impressione della mia visione entusiastica di Relayer non sia condivisa in genere, ergo la premessa sulla contestualizzazione. In assenza di una recensione, sarei curioso di sapere la tua valutazione. Per inciso, anche l'ultimo, Fly from Here, trovai molto bello (anche se non lo ascolto da un po'). Peccato che non sia stato recensito. Evviva!
giorgio
Lunedì 4 Marzo 2013, 17.17.39
28
dischi come questo o come close to the edge non si votano, si adorano. capolavori eterni che tra 100 anni saranno ancora ascoltati e amati come Mozart
FrOm ThE BeGiNnInG
Sabato 28 Luglio 2012, 20.38.53
27
Grandi Yes e grande recensore ancora una volta! Roundabout, Heart of The Sunrise e Long Distance Runaround troneggiano nel mio personale Olimpo. Opportuno il riferimento alla copertina dell'album ed al suo autore. Considerazione finale decisamente condivisibile!! Grazie Fabio!
Sveva
Mercoledì 25 Aprile 2012, 13.07.10
26
WoW!!! ...e che basso!!!! Grandi!
Michele
Domenica 4 Marzo 2012, 17.28.26
25
Bellissimo
Maurizio
Giovedì 19 Gennaio 2012, 15.00.04
24
Vero; si piacciono troppo e strabordano. Non sono un'amante tout court del prog ma questo è uno dei capisaldi assoluti
Agesofrock
Lunedì 19 Dicembre 2011, 9.05.45
23
Secondo episodio di un trittico da favola, in crescendo. Fondamentale nella storia del progressive.
SNEITNAM
Sabato 24 Settembre 2011, 13.58.38
22
Già, rettifico il mio prec edente commento dando ragione a Celtic Warrior aumentando l'apprezzamento per Fragile. Un grandissimo capolavoro del Rock Progressive. Loro, i Genesis e i King Crimson hanno fatto degli straordinari e grandiosi capolavori e sono quelli che mi coinvolgono di più ora che capisco la grandezza di un genere come il Prog
Celic Warrior
Sabato 10 Settembre 2011, 13.30.22
21
Direi un Grandissimo Album prog , basso da paura concordo .
SNEITNAM
Sabato 10 Settembre 2011, 13.27.18
20
Un grande album e Chris Squire al basso è veramente sublime
red
Venerdì 15 Luglio 2011, 17.45.57
19
@ Davide. Chris Squire è certamente uno dei migliori bassisti della storia, o quantomento uno dei più innovativi. A volte però salta fuori la sua parte nascosta di chitarrista mancato, specie dal vivo, e questo può non piacere. Resta il fatto che il suo lavoro in Close to the Edge rimane scolpito nella storia
Davide
Venerdì 8 Luglio 2011, 10.28.43
18
Se qualcuno considera Chris Squire come uno dei 10 bassisti migliori della storia, rispondetemi con un commento! Ah sì, 96 per l'album!
luca
Lunedì 6 Settembre 2010, 1.26.00
17
sono d'accordo coi molti i quali citano close to the edge come miglior album! siberian khatru è stata la prima prog song degli yes che mi è piaciuta (prima conoscevo owner of a lonely heart e big generator! (sembro un prog-poser così ?) Tutti uniti per i Sì! p.s. approfitto siccome c'è bill bruford, qualcuno conosce gli U.K.? gruppo formato da bruford, eddie jobson, john wetton ed il miticissimo allan holdsworth... se qualcuno li conosce potrebbe fare una recensione del loro primo album (omonimo),è stato il primo album progressive che abbia mai sentito ed è un capolavoro totale, se volete sentirlo approfittatene non ve ne pentirete! SCUSATE INFINITAMENTE PER L'ENORME DIVAGAZIONE!
hm is the law
Lunedì 30 Agosto 2010, 12.02.32
16
@ Dan g warrior: abbi pazienza e sarai esaudito!
Dan g warrior
Venerdì 20 Agosto 2010, 0.06.05
15
@hm is the law, visto,belle le rece degli ELP. dei crimson e anche dei van der graaf ce' ne vorrebbe qualcuna in più di rece che dici?
hm is the law
Giovedì 19 Agosto 2010, 22.35.38
14
@ Dan g warrior: cerca nel sito e troverai molto soprattutto degli ELP. Cmq anche io preferiso Close a Fragile sebbene ami pazzamente The Yes Album come più volte riportato.
Dan g warrior
Giovedì 19 Agosto 2010, 22.22.02
13
questo album mi manca,ma degli yes ho il capolavoro"close to the edge". comunque ho sempre preferito i king crimson e gli ELP a loro.
Richard
Giovedì 19 Agosto 2010, 18.27.00
12
Avvertimento a chi scriverà di CLOSE TO THE EDGE... Aspetto con il fucile puntato carico a pallettoni. E' un disco che ho AMATO ma questa parola significa poco o niente... Conosco nota per nota, parola per parola, solco per solco, attimo per attimo, fruscio per fruscio, sarei capace di sfidare a duello chiunque si azzardi a sbagliare anche solo una virgola di quella recensione !!! Non è un avvertimento E' UNA MINACCIA...!!!
hm is the law
Giovedì 19 Agosto 2010, 13.11.35
11
@ Red: pienamente in accordo con te sull'osservazione su Fragile che avevo già evidenziato nella recensione. Non rimane che aspettare la rece di Close!
Red
Giovedì 19 Agosto 2010, 10.40.58
10
Indubbiamente The Yes Album, Fragile e Close to the Edge sono il culmine della parabola artistica degli Yes. Ma Fragile mi sembra più l'espressione di 5 talenti individuali (vedi anche i brani solisti di Howe e Wakeman), mentre Close to the Edge è il capolavoro assoluto del rock progressivo, forse l'unico disco da 100 e lode
Richard
Domenica 15 Agosto 2010, 13.53.44
9
Ehhh...Raven, io la decapitizaione l'ho già rischiata una volta...ero l'amante di Maria Antonietta (quella delle briosch)
Raven
Domenica 15 Agosto 2010, 12.56.38
8
Preferisco anche io "close...", ma qui siamo su livelli esaltanti....anche per evitare la decapitazione
hm is the law
Domenica 15 Agosto 2010, 10.50.04
7
Per la precisione Close To The edge uscì nel 1972 e non nel 1971 anno di pibblicazione di The yes Album e Fragile
Absynthe6886
Sabato 14 Agosto 2010, 20.48.02
6
Sinceramente: NON SO COSA SCRIVERE... Parlo di considerazioni intelligenti... Posso solo dire che Fragile/Close To The Edge, usciti nello stesso anno, per me sono la bibbia prog. Assieme a Selling England By The Pound/The Lamb Lies Down On Bradway e Larks' Tongue In Aspic/Red. Punto.
Richard
Sabato 14 Agosto 2010, 19.13.14
5
@ Autumn (come a Bergamo in questi giorni)... E' vero, il rating di CLOSE TO THE EDGE va oltre ogni scala di valori, verissimo. Come del resto GRAVE NEW WORLD degli Strawbs appunto e, ovviamente, ABBEY ROAD...
hm is the law
Sabato 14 Agosto 2010, 17.03.25
4
Si tratta di album pazzeschi ma l'essenzialità di The Yes Album mi ha sempre affascinato, meno pomposo, più diretto per me il migliore della discografia del combo britannico. Molti adorano Fragile, altri Close To The Edge (che speriamo si possa prossimamente recensire) ma d'altronde rimane una questione di gusti anzi di gusti raffinati.
Autumn
Sabato 14 Agosto 2010, 16.52.08
3
è il manifesto di un certo tipo di fare prog, di quello pomposo e magniloquente all'inverosimile. Straordinario, indubbiamente, ma anch'io preferisco, come Richard, il successore (lì si va oltre la scala di valutazione)
hm is the law
Sabato 14 Agosto 2010, 16.51.55
2
Correzione apportata mi è scappata una u al posto di un w. Cmq giudico di altissimo valore anche il doppio live Yesshows del 1980 spesso poco citato ma meraviglioso.
Richard
Sabato 14 Agosto 2010, 13.44.22
1
Credo che mi salverò dalla decapitazione visto che possiedo tutta la discografia degli Yes (escluso l'orribile Tales from Topographic Ocean) acquistata in tempi non sospetti già dal primo album . Anche qualcosa dei soli di Howe e di Wakeman (ex Strawbs...correggi) Ho amato, anzi adorato gli Yes (visti assai) e penso che il loro culmine sia CLOSE TO THE EDGE (mi trema ancora la mano a scrivere questo titolo...) oltre ovviamente al riassunto di YESSONG. ...ehhhhh...altri tempi ... . .
INFORMAZIONI
1971
Atlantic Records
Prog Rock
Tracklist
1. Roundabout
2. Cans And Brahms
3. We Have Heaven
4. South Side Of The Sky
5. Five Per Cent For Nothing
6. Long Distance Runaround
7. The Fish (Schindleria Praematurus)
8. Mood For A Day
9. Heart Of The Sunrise (include una reprise di "We Have Heaven" alla fine, non menzionata nell'elenco delle tracce)
Line Up
Jon Anderson (voce)
Chris Squire (basso, seconde voci)
Steve Howe (chitarra elettrica e acustica, seconde voci)
Rick Wakeman (organo, pianoforte, piano elettrico, clavicembalo, mellotron, sintetizzatore)
Bill Bruford (batteria, percussioni)
 
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