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Tristania - Rubicon
( 7801 letture )
Il quesito più ridondante degli ultimi mesi di attesa: Vibeke o Mariangela?
Ridurre tutto al confronto tra “la vecchia” e “la nuova” gioca un po’ come il jolly dei Tristania, non dovesse piacere l’album, tuttavia tanto le lodi (poche), quanto i biasimi (molti) di questa settima studio-release sono ascrivibili solo parzialmente al cambio di cantante. In minima parte, oserei dire…
Più lo passo nel lettore e più mi convinco di una serie di questioni:
1 - Rubicon è un album canterino in cui la componente metal è stata svilita
2 - Rubicon è un album poco ispirato e naturale
3 - Rubicon è un album ben confezionato
Sono giorni che lo ascolto cercando di coglierne i punti di forza, anche cercando di svolgere l’intricata matassa dell’orecchiabilità.
L’ho fatto lungamente. Senza successo.

I norvegesi, con la loro novità, aprono una terza era (la seconda partì in corrispondenza dell’abbandono di Morten Veland e della successiva pubblicazione del buon World Of Glass), annacquando inspiegabilmente il loro sound e proponendo 10 canzoni scontate, ripetitive e completamente svuotate da quella drammaticità interpretativa, strumentale e canora, che aveva caratterizzato gli anni migliori. Vero che sia con Ashes, sia con Illumination si era già verificata una certa involuzione artistica, ma un picco così basso proprio non me l’aspettavo.

Passando in rassegna la tracklist è facilissimo notare innanzitutto che la perdita di potenza è dovuta in buona parte ad una produzione fiacca che non esalta -neanche lontanamente- il riffing ed il cantato maschile (tantomeno quello distorto), enfatizzando altresì i vocalizzi stinti dell’attesissima coppia Demurtas/Nordhus e la sezione elettronica di Moen. I momenti in cui si sarebbe potuto puntare sulla cattiveria, pochi ma comunque presenti (Protection, Patriot Games, Vulture, Magical Fix), sono invece mitigati da una restituzione delle chitarre talmente scarica da far pensare ad un errore grossolano in fase di mixing, che ovviamente, in prodotti di questo calibro non può nemmeno essere ipotizzata (leggasi i Tristania -o chi per loro- l’hanno voluta così); gli stessi, tra l’altro, coincidono spesso con gli interventi del growling di Anders Høyvik Hidle che, nei termini appena descritti, appaiono totalmente decontestualizzati dai temi timbrici della sezione strumentale e da quelli del duo di solisti, risultando in definitiva una sovrastruttura “spot”, fine a sé stessa e pertanto superflua. Anche il contrappunto con la voce femminile assume in Rubicon tutt’altro significato rispetto a quanto sentito in passato (trasformandosi in armonizzazione e fuga), essendo quest’ultima profondamente differente da quella di Vibeke Stene. La Demurtas viaggia infatti sulle linee principali con un atteggiamento melodico “moderno” e non “lirico”: la sua voce “pop” obbliga i Tristania a giocare differentemente con i due contributi chiedendo a Kjetil Nordhus, che si occupa dei vocalizzi puliti, di sostenere incessantemente la collega con il suo soffio baritonale ed impostato. Nelle tracce impostate su Mariangela (Year Of The Rat, Protection, The Passing) egli interviene da solista principalmente nei bridge ed in qualche intramezzo, lasciando alla bella isolana l’onere/onore di guidare le strofe ed i chorus, nonché di raddoppiarne i versi nei secondi/terzi giri (talvolta accade anche il contrario, come ad esempio nel ritornello della mielosa The Passing). Al contrario, quando è la sua ugola a condurre il brano (Sirens, Magical Fix, Illumination) i ruoli, nonché gli accenti da parte del solito Waldemar Sorychta (produzione), si invertono quasi specularmente. Questa condotta, che sovrappone le linee dei due cantanti (non in Sirens, in cui vive nuovamente una sorta di contrappunto vocale), ma che esalta l’aspetto corale permettendo una costante composizione tra le linee, si ripete in molte tracce dell’album, divenendo assai prevedibile: solo Vulture è totalmente svincolata da questo ragionamento, ma non dalle sue conclusioni, essendo cantata esclusivamente da Kjetil. A ciò va aggiunto uno sviluppo tonale un po’ piatto -verosimilmente compresso proprio dalla composizione verticale dei due cantati- ed una prova di Mariangela spesso priva di mordente ed impeto, anche nelle tracce più vigorose: quand’anche ella si spinge sulle ottave alte la voce appare stridula e spigolosa, come mancasse di rotondità e fosse un po’ troppo sforzata.

Il risultato è una barbosissima collazione di cantilene per oltre metà disco abbinate ad una manciata di titoli dal piglio sufficiente che evitano il disastro aritmetico, ma non quello emotivo. I maggiori problemi passano naturalmente da un songwriting poco stimolante, come quello stantio dell’opener-nenia Year Of The Rat e quello melenso di The Passing, o ancora quello fintamente aggressivo di Patriot Games e quello infantilmente esoterico di Volture. Francamente non possono bastare Sirens, Amnesia ed il loro violino -pericolosamente accostabile a quanto già ideato 3 lustri fa dagli avanguardistici padri del gothic/doom Celestial Season- a fornirmi quelle scariche di tristezza che pretenderei da un titolo a sfondo gothic, così come la mascolinità di Magical Fix non pareggia la nausea provata con la conclusiva Illumination.
Ovviamente tutti i componenti della band si fregiano dell’essere artisti di riconosciuta e comprovata bravura, cosa che è certamente realistica nella sua accezione tecnica, tuttavia -compositivamente parlando- eleverei dalla mediocrità solo 2 contributi specifici all’interno dell’economia “malata” di questo Rubicon: da un lato le partiture ritmiche di basso e (soprattutto) batteria che i volenterosi Ole Vistnes e Tarald Lie cercano di tenere vive ed interessanti in ogni momento; il lavoro di quest’ultimo, su di un tessuto melodico talvolta imbarazzante, mi è davvero piaciuto, dimostrando grande voglia di non arrendersi alla banalità di alcuni colleghi (leggasi riffing di Anders Høyvik Hidle e Gyri S. Losnegaard). Un aiuto gli è certamente pervenuto dalla zona mixer, che non ha mortificato le pelli tanto quanto le corde, ma ciò è solo un aspetto di contorno al suo ottimo lavoro. Altro piatto prelibato è la fase di arrangiamento tastieristico a cura di mr. Moen – fondamentale per il suono di Rubicon e per quella sensazione di cura per i particolari che assume questo 7° prodotto discografico della carriera dei Tristania, ben più minuzioso e curato degli striminziti Ashes e Illumination.

Tutte queste considerazioni mi portano dunque ad inquadrare Rubicon quale album fondamentalmente confuso e confusionario: una sorta di vorrei (alleggerirmi, essere corale, essere cattivo, essere malinconico, ecc…) ma non posso! Avrei tanto apprezzato un album energico, sinfonico a livello strumentale (dove invece ci si affida principalmente al programming di Moen) e ricco di maglie vocali, ma siamo evidentemente molto lontani da ciò e dal mio conseguente appagamento.
Il peggior dubbio che mi attanaglia riguarda l’ipotesi di una tattica commerciale ben precisa, volta a coprire le esigenze un po’ sempliciotte della grande massa. E ciò mi è stato insinuato nella mente soprattutto dall’atteggiamento dell’engineering di Sorychta durante i 50 minuti totalizzanti l’opera.

Alla fine, come vi avevo detto, il quesito d’apertura è davvero ininfluente. Ve ne propongo invece un altro, molto più interessante.
Ma questi, un album tipo Per Viam di Antonius Rex, l’hanno mai ascoltato?
Aveste dei dubbi alzate pure la mano…



VOTO RECENSORE
50
VOTO LETTORI
26.94 su 123 voti [ VOTA]
pajju
Giovedì 10 Dicembre 2015, 0.01.52
51
devo dire che il disco pur non essendo u ncapolavoro mi paice. Sicuramente questi sono i nuovi Tristania. cambi di line up e evoluzioni poi possono piacere o no. personalmente amo la voce della demurtas e n ncapisco certe critiche veramnte esagerate. come non capisco il volerla paragonare a Vibekestene.sono cantanti diverse, con storie diverse e influenze diverse. E' logico che la musica prenda direzioni stilistiche un po differenti. Mi sento di difendere Mariangela per i lsuo lavoro in un labum sicuramente non fenomenale e sicuramente di passaggio, ma non da buttare. Vocalmnete superiore a C,: cabbia dei LAcuna coil tanto per citare un nome piu blasonato,
Vikra
Venerdì 6 Marzo 2015, 12.31.38
50
Con tutto il rispetto, una frase come "a fornirmi quelle scariche di tristezza che pretenderei da un titolo a sfondo gothic" la recensione perde qualsivoglia valore morale. Si tratta di gothic, non di doom in sé o depressive o post black metal. Semmai drammaticità sì, ma non è strettamente collegata alla tristezza. E tanto per fare un esempio in "exile" ce n'è a palate di drammaticità.
Beta
Lunedì 15 Luglio 2013, 21.26.56
49
la copertina non c'entra. voglio dire, la quasi totalità delle copertine dei Within Temptation ritrae Sharon Den Adel, eppure sono una bad da urlo, che riesce sempre ad essere all'altezza delle aspettative. Il problema è proprio quello che si dice nella recensione: poca anima, testi scontati, musica sciatta, cantante secondo me poco capace a livello tecnico e decisamente inferiore a Vibeke. concordo con Sylvietto36: questi NON sono i Tristania. dovrebbero cambiare nome. viva Widow's Weeds
Sexy Autumn
Domenica 23 Giugno 2013, 22.38.16
48
Carlo, più che altro fa ridere il tuo italiano...
Carlo
Domenica 23 Giugno 2013, 22.13.16
47
Fa ridere che si giudica l'album dalla copertina perchè mette in mostra la cantante e poi si loda Vibeke che compariva nelle precedenti.
andrea
Giovedì 24 Gennaio 2013, 9.41.47
46
sylvietto36: solo "illumination" (intendo la canzone di questo disco, non l'album precedente) è più filosoficamente ispirata dei primi tre dischi! capisco quello che dici ma d'altra parte se prendi un esempio tipo the gathering, nemmeno loro sono più "i the gathering". ma restano pur sempre i the gathering nell'essenza, nel cuore: per me rubicon contiene almeno tre delle loro migliori canzoni di sempre - e lo dice un grande, grande appassionato di doom tout court che però apprezza anche queste incursioni quasi cantautoriali; del resto, doom non significa necessariamente quello che tutti pensano di primo acchito, tipo my dying bride quindi growl e ritmi lentissimi.
Sylvietto36(papi)
Venerdì 18 Gennaio 2013, 22.49.15
45
Non è malaccio. Il punto è che manca l' elaborazione dei primi tempi, così come manca del tutto la componente filosofica. Certo, sempre meglio di un sacco di band pseudo-goth che si vedono in giro. Per farla breve, il difetto principale è che questi di fatto non sono i Tristania. Dovrebbero cambiare nome.
InThisRiverCosmicSun
Domenica 28 Ottobre 2012, 2.18.26
44
quando un gruppo mette in copertina la bella slabratella squirtata con pissing pro doc della front woman, significa solo una cosa: da evitare come le peste ,ed infatti leggendo la recensione e dopo aver ascoltato per intero l'album su youtube posso dire di aver fatto bene a non comprarlo, ti prego Vibeke ritorna insieme a tarja ,due miei sogni che si avverano o almeno ci spero un po.
Stefano
Lunedì 23 Luglio 2012, 22.50.15
43
Year of the Rat è un bel brano.
paju
Giovedì 21 Luglio 2011, 10.08.07
42
Deov dire che il disco non è eccezionale, ma nel complesso non m idispiace. Sinceramente da veterano del metal (come musicista) e tecnico ho lavorato nel ambiente per 10 anni mi sento di dire che sicuramente ce poco dei vecchi Tristania, ma in compenso ce un aria fresca , nuova un po piu rock e meno etichettabile. poi i gusti sono gusti...sicura,ente superiori agli ultimi dischi con Vibeke.
PINOsCOTTO
Lunedì 11 Aprile 2011, 15.04.06
41
MSG X IL GRUPPO : DATEVI FUOCOOOOOOOO!!
LandOfAvalonIsMyLife
Lunedì 11 Aprile 2011, 15.03.23
40
MAI SENTITO COTANTA MERDA IN VITA MIA QUESTI SONO ALLA FRUTTA MEGLIO SE SI DANNO ALL'APICOLTURA! COME DIREBBE IL BUON RICHARD: SPAVENTATEVIIII O_o
SequelSea
Domenica 6 Marzo 2011, 14.51.17
39
Ho ascoltato questo album molte volte e la delusione (oltre che lo schifo) che provo nell'ascoltarlo è infinita. La "cantante" (molto tra virgolette) fa disperatamente orrore sotto tutti i punti di vista, la sua voce è orribile, le capacità vocali sono sotto lo 0. Automaticamente si sentono rockettare con un piercing, tatuaggi, vestiti strappati, trucco pesante e altro ma sono solo delle incapacissime poser. L'unica cosa che mi rincuora è sapere che l'album l'ho scaricato ed eliminato, se l'avessi comprato avrei rimpianto quei soldi per mesi interi. I Tristania non ci sono più per me, ascolto le produzioni passate ma da quando è stata assunta questa povera illusa incapace per me non esistono più.
andrea
Mercoledì 26 Gennaio 2011, 15.12.02
38
bene, è da agosto che ho quest'album nell'ipod ed è da agosto che mi sparo live su youtube. posso dire con cognizione di causa che non solo credo che i tristania resteranno sempre uno dei miei gruppi preferiti all time ma penso anche di preferire questa line up (in toto, non parlo solo di marianela) in assoluto, perlomeno per gli anni world of glass-illumination. godo come uno pterodattilo se penso di sentire oggi pezzi di questi album (tender trip on earth mi piace mille volte più dell' "originale")!
Doom
Domenica 16 Gennaio 2011, 1.08.29
37
mi è piaciuto
ROBY 65
Domenica 26 Settembre 2010, 12.52.30
36
CERTO CHE VALUTARE SEMPRE GUARDANDO PRIMA LA COPERTINA.... NON SI VA MOLTO LONTANO!!!!! ALBUM DISCRETO DA 65.
andrea
Sabato 11 Settembre 2010, 15.40.20
35
nonpoint: non pensavo che le capacità musicali di qualcuno si valutassero dal cappello che indossa. e mi fermo qua solo per non scatenare l'ennesima, sempre inutile polemica. povero me e poveri noi.
nonpoint
Domenica 5 Settembre 2010, 16.03.44
34
premessa il cd non l' ho ascoltato,pero' basta con queste posers del cazzo col cappellino e il vestito calzato,ma pensate alla MUSICA!!!,sto gruppo e morto e sepolto da tempo,solo widow's weeds e beyond the veil sono validi,il resto della discografia e' merda,vaffanculo!!!,ASCOLTIAMOCI GLI anathema
enry
Domenica 5 Settembre 2010, 11.20.20
33
Io non ho votato perchè ormai suonano un genere che non piace, il disco per me è uno strazio ma cmq 35 è davvero troppo basso come voto. Speriamo arrivino anche le rece dei primi due dischi, giusto per rivalutare un po' (tanto) questa band.
daniele
Sabato 4 Settembre 2010, 19.43.55
32
un disco può anche non piacere,ma una media voto di 33 è esagerato. Io ho dato 70,ma non perchè la cantante è bella,ma perchè lo ritengo un discreto album.
Giasse
Sabato 4 Settembre 2010, 18.13.20
31
@Painkiller(C20): Sai, la valutazione della produzione dipende molto dal risultato cercato, che non ho ben chiaro. Per quello che avrei voluto io ci sono delle pecche, soprattutto sulle chitarre e la voce: fosse il caso che i desiderata dei Tristania coincidessero con i miei, allora non avrei dubbi a definire "sbagliato" l'engineering di Sorychta . Qualora le finalità fossero differenti le modalità di Waldemar sarebbero da considerare "tecnicamente" corrette (al più non condivisibili dal sottoscritto e da chi la pensa come lui).
andrea
Sabato 4 Settembre 2010, 0.39.44
30
cazzo, neanche 30 su 17 voti... mi sento la classica voce fuori dal coro! e vabbè, de gustibus. in quanto a donzelle non propriamente arrapanti citerei quella dei walls of jericho e l'immensa agnete kierkevaag dei madder mortem. certo non due miss... ma che brava agnete coi suoi madder!
Painkiller
Venerdì 3 Settembre 2010, 16.23.02
29
vero che photoshp fa miracoli ma Anneke v.g. ha una voce stupenda......
Straisand
Venerdì 3 Settembre 2010, 16.05.28
28
Non vedi mai una cantante cesso? Perchè photoshop fa miracoli! XD Cmq a me lei fisicamente non piace per niente come donna, anzi, carine, si, ma niente di così stupefacente, anzi... E per l'appunto, la bellezza è soggettiva...
il leccese90
Venerdì 3 Settembre 2010, 15.21.31
27
non me ne frega niente del disco ma chissà perchè in queste band non vedi mai una cantante cesso..e stranamente hanno successo..che coincidenza
Vittorio
Venerdì 3 Settembre 2010, 15.18.48
26
Post Scriptum : in effetti nelle foto in questa pagina rende moolto bene, ma nei vari video on line è decisamente più "normale".
Vittorio
Venerdì 3 Settembre 2010, 15.13.26
25
A proposito, la fanciulla è carina, ma non così gnocca, poi....
Cipmunk
Venerdì 3 Settembre 2010, 14.29.55
24
L'ennesimo gruppo"Satellite" che tenta il colpo gobbo della serie va via una gnocca, e ne metto un'altra ke lo è ancor di +.....La voce (gnocca a parte )può anke esserci, nn la discuto mica ..Mary nn canta male, ma i brani dove sono?? è inutile avere la carrozzeria di una Ferrari, se poi il motore è di una 500..!L'analisi del recensore è PERFETTA!!! la quoto al 100 %........
raptus
Venerdì 3 Settembre 2010, 13.45.58
23
I tristania come i sirenia etc. non mi sono mai piaciuti... sempre trovati una copia (brutta) del genere che andava all'epoca cioè gothic... solo che within temptation e nightwish (pure quelli odierni) sono un altro pianeta al confronto. L'unica cosa positiva è la cantante... ma quant'è gnocca????
PadreMaronno
Venerdì 3 Settembre 2010, 13.08.50
22
@andrea se avessi letto tutti i miei commenti sapresti che non sono attaccato proprio per un caxxo ai vecchi riff velandiani, ho poprio specificato che gli album mi piacciono tutti fino ad Ashes e parzialmente anche Illumination....io giudico il prodotto per quello che mi offre emozionalmente, a maggior ragione trattandosi di un genere che dovrebbe giocare più di altri su questo. Bene Rubicon non mi ha dato niente, non mi dice niente e questo è grave.
Il Mentalista
Venerdì 3 Settembre 2010, 11.55.56
21
Mi aspettavo molto poco da quest'album e forse proprio per questo posso ritenermi, se non soddisfatto, almeno parzialmente sorpreso. Il sound della band si è svuotato della carica emotiva primordiale (ma non lo scopriamo certo ora) ma ha acquisito una certa freschezza che credevo persa dopo Illumination; Mariangela si è rivelata una cantante più espressiva di quanto non lasciassero intendere i primi video che circolavano ormai da qualche tempo e ci sono alcuni pezzi decisamente di buon livello come Sirens o Magical Fix. Magari è troppo poco per un nome così importante, ma per me una sufficienza abbondate non gliela leva nessuno. Viste le premesse, meglio così.
Painkiller
Venerdì 3 Settembre 2010, 10.16.23
20
Giasse, fammi capire, il buon Waldemar ha toppato il suono??? Non ci credo!!!!!!
Sangre
Venerdì 3 Settembre 2010, 10.15.21
19
"Entro" nella discussione per i complimenti a Giasse, my boss, per la recensione minuziosa e davvero ben scritta. Per quanto riguarda l'album, non l'ho ancora ascoltato..Sono drammaticamente ferma a Station to Station di Bowie..qualcuno venga a darmi una mano! ))))
Vittorio
Venerdì 3 Settembre 2010, 1.03.39
18
Quel poco che ho ascoltato l'ho trovato interessante. Credo che approfondirò. Ammetto di non conoscere praticamente nulla dei Tristania (stranamente me li sono persi nel corso degli anni), ma noto che i commenti negativi vengono soprattutto da chi adorava il loro passato......Vedremo.
Straisand
Venerdì 3 Settembre 2010, 0.28.09
17
Conosco i Lovecrave, non mi piacciono, o meglio, non rientrano dentro i miei gusti personali, ma il gruppo rimane comunque molto valido! Comunque guarda che Vibeke alla fine, non era tutta sta grand bravura! Forse è più brava Mariangela nonostante non faccia uso del lirico... Per quale motivo?? La Vibeke, si aveva un timbro particolare, ma solo quello, non per niente live non era niente di che ed era supportata con basi su basi!
andrea
Giovedì 2 Settembre 2010, 23.55.21
16
bè, mariangela ha fatto delle cover live col buon danny cavanagh (sempre in mezzo alla faiga, il vecchio danny, neh?!?) tra cui Grace di Jeff Buckley e altri standard e io la trovo da brivido... riguardo a sanremo, tanto per smorzare i toni: pochi sanno che uno dei migliori gruppi gothic rock in circolazione è appunto italiano (The LoveCrave), capitanato nientemeno che da quella Francesca Chiara dalla voce graffiante e diamandesca (citazione di diamanda galàs ovviamente) che anni fa partecipò alla kermesse ligura con una canzone-presa per il culo degli attuali - sigh, purtroppo tuttora - standard pop italiani. ve la ricordate? altrimenti, provate a dare una chance ai LoveCrave, vi divertiranno! ad ogni modo, se per "vecchio fan dei tristania" s'intende uno che cerca i soliti riff à la veland, con i soliti testi stereotipati, ovviamente quest'album non fa per lui/lei. le radici doom-gothic ci sono, basta saperle ascoltare... e non dimentichiamoci dei violini di mr. johansen, dopo anni lontano dalle scene! - mi si concedano due righe di nostalgia: e i miei amatissimi The Sins of Thy Beloved?!? suvvia, scrollatevi il ghiaccio di dosso e tornate alla ribalta! sigh...
PadreMaronno
Giovedì 2 Settembre 2010, 23.21.38
15
.....preciso che ho amato i primi 4 album, Ashes incluso dove nonostante ci sia una notevole distanza dalle prime sonorità trovo un album suonato con classe e dalle tinte molto occulte come piace a me ... salvo addirittura qualche pezzo da illumination...ma questo..., in questo proprio con tutta la buona volontà non riesco a trovare del buono, è davvero una delusione troppo pesante, proprio da quella band che mi ha fatto apprezzare il gothic a doppia voce. Pronti a vedere il video su MTV (naaa non se li fina neanche MTV mi sa..)
PadreMaronno
Giovedì 2 Settembre 2010, 23.11.46
14
Straisand sono consapevole di quello che dici, intendevo che l'impostazione che ha nel cantare si presta sicuramente di più ad altri generi...vorrei precisare che non c'e l'ho assolutamente con la cantante a cui auguro tra l'altro di riuscire a partecipare tra le nuove proposte del Festival di Sanremo ahahah. Cmq concorderete tutti con me sul fatto che la nuova cantante non è minimamente paragonabile a Vibeke e che tutto il gruppo si sia mangiato le palle mi sembra con un'uscita senza mordente come questa..EPIC FAIL!! XD
Straisand
Giovedì 2 Settembre 2010, 22.37.55
13
PadreMaronno io ti consiglierei di moderare i termini, a prescindere. Comunque Mariangela non è mai stata una cantante pop e se l'avessi seguita un minimo, l'avresti saputo. Non esistono voci pop, metal, ecc... magari su un genere potrebbe esser più a suo agio, ma molte volte non dipende dal timbro di voce che una cantante ha, ma come esso viene usato!
PadreMaronno
Giovedì 2 Settembre 2010, 22.27.17
12
Aahahahah quest'album è palesemente un'operazione commerciale bella e buona...espressività a minimi storici, la cantante potrà anche piacere sul piano fisico ma a me fa cagare sia fisicamente che a livello di cantato...ma come cazzo si fa a pigliare una cantante mediterranea pop in una gothic metal band norvegggese? vabbhè la scena gothic sta messa sempre peggio, tra un pò anche Alexia farà parte di una band gothic metal... Bollo quest'album come ''INSULTO AL FAN DI VECCHIA DATA''..., Tristania se mi state leggendo: RITIRATEVI!!! come hanno già fatto da bravi i Thetatre of tragedy, non fate cadere ancora più in basso questo genere ormai diventato per Bimbeminkia. Cosa dire ancora, non commento la musica perkè x me questa è una scorreggia nelle orecchie....SIETE DIVENTATI DELLLE MERDE TRISTANIA!! YEAR OF THE RAT (SIETE DELLE SCHIFOSE PANTEGANE!!)
Straisand
Giovedì 2 Settembre 2010, 21.47.20
11
C'era uno zero iniziale, il mio è stato un 75! A parer mio, più che guadagnato
debiru
Giovedì 2 Settembre 2010, 21.39.12
10
mm 29 ... vediam se han messo 2 zero l'altro voto è 87 esagerato anch'esso ...
Straisand
Giovedì 2 Settembre 2010, 21.10.08
9
E' bassino se la gente mette 0 zero senza averlo ascoltato o senza un po' di cervello nella testa! O_o" Si facessero un po' più furbi...
Zarathustra
Giovedì 2 Settembre 2010, 20.47.21
8
Urca, certo che il voto per ora è bassino...
enry
Giovedì 2 Settembre 2010, 20.45.54
7
Uno strazio, dopo 12 anni la mia storia con i Tristania finisce qui. Conserverò come reliquie i primi 2 album (a me era piaciuto poco anche World of glass), ma ora sono davvero troppo lontani da quelli che sono i miei gusti. Non ho neanche voglia di mettere un voto.
Straisand
Giovedì 2 Settembre 2010, 20.36.33
6
Non son molto daccordo sulla recensione dell'album. Giustamente, ognuno ha una propria opinione, ma penso che, chi si era comunque innamorato con illumation dei Tristania, riuscirà ad apprezzare anche molto facilmente questo lavoro. Il cambio di cantante ha lasciato interdetti molte persone, ma penso che Mariangela sappia fare il suo ruolo con maestria e classe. I brani li trovo vari e capaci di conquistarti grazie alle loro melodie decadenti, naturalmente, se si aspettava qualcosa di molto più sinfonico, ecc... c'è chi ne rimarrà deluso, ma a parer mio, con questo nuovo lavoro i Tristania son rientrati dinuovo in carreggiata. Sicuramente, a parer mio, un 75 è più che meritato, un bel lavoro, ben composto ma specialmente molto profondo, visto gli ultimi lavori di band a cui ho potuto ascoltare nettamente piatti e privi di personalità (Magica, Amberian Dawn, Sarah Jezebel Deva).
andrea
Giovedì 2 Settembre 2010, 20.11.53
5
hahaha! bè, una bellezza mediterranea mancava senza dubbio, nel panorama! spero che spinga per portarsi dietro compari e compara (sì, l'altra chitarrista è femmena pure lei, ex-octavia sperati) in italia o in slovenia, che per me è più comoda, al più presto! naturalmente per tutti gli altri "spero che spinga" avrà tutt'altro significato...! haha
Khaine
Giovedì 2 Settembre 2010, 19.42.56
4
Comunque, per me Mariangela. Non ho ascoltato il disco (e non credo che lo farò), ma vi prego... Mariangela a vita! Chiaramente non sto parlando di musica
Giasse
Giovedì 2 Settembre 2010, 19.35.50
3
Mi scuso con andrea... per l'errore grossolano, non per il 50 che ovviamente ritengo meritatissimo! ))
andrea
Giovedì 2 Settembre 2010, 19.29.53
2
ah, qui vi volevo! bene bene, parto subito dicendo che in una settimana o poco più l'avrò già ascoltato quasi 30 volte e che se non amassi alla follia tutti i loro album (forse Widows un po' di meno, credo ci sia meglio nel genere) non potrei far altro che constatare che sia il mio preferito. basterebbe già questo come commento, no? dopo aver letto il booklet, posso effettivamente capire chi dice di sentire cambiamente nel sound: dopotutto, i nuovi arrivati Ole e Mariangela hanno contribuito entrambi con musica e testi. eppure, io lo vedo (sento) così vicino a quel piccolo gioiello di classe stilistica e di songwriting che è Ashes. ne è prova il fatto che ancora, dopo tutti questi ascolti, molte cose mi sfuggano, canzoni intere addirittura - proprio come accadde per Ashes, che imparai ad amare credo 2 o 3 anni dopo l'uscita. i riff di chitarra e le melodie vocali mi piacciono da morire, aspettavo da anni un ritorno in pompa magna del buon Kjetil, che già su Existentia dei Trail of Tears mi aveva fatto sognare; e Mariangela se la cava alla grande, secondo me, sia su note molto alte, sia su note molto basse. ed è su quest'ultime che personalmente mi dà i brividi, registrando proprio quel che speravo e mi aspettavo facesse con i norvegesi - sì, giasse, i tristania son norvegese, non svedesi! ammetto anche che i pezzi più veloci, più rockettari per così dire, come Year of the Rat, Patriot Games, Emerald Piper, spiazzino non poco, venendo dai Tristania. Ma trovo anche che in questa sede abbiano ben più ragion d'essere, rispetto ad Illumination, dove l'immortale e irraggiungibile Vibeke suonava appunto troppo irraggiungibile nei pezzi più "easy". mai e poi mai avrei immaginato di non riuscire a farmi andare giù i nuovi nightwish e invece di continuare ad amare alla follia tristania e theatre of tragedy. spero di continuare sempre ad essere smentito così! e giasse, per cairtà, patti col diavolo se ne fanno già abbastanza in norvegia, non c'è bisogno di quelli di bartoccetti & co.! XD per il voto mi sa che aspetterò ancora un po' di giorni, ma dubito scenderò sotto il 90...
sandman
Giovedì 2 Settembre 2010, 19.02.25
1
però la nuova cantante è bbbona XD
INFORMAZIONI
2010
Napalm Records
Gothic
Tracklist
1. Year Of The Rat
2. Protection
3. Patriot Games
4. The Passing
5. Exile
6. Sirens
7. Vulture
8. Amnesia
9. Magical Fix
10. Illumination
Line Up
Mariangela Demurtas - Lead Vocals
Kjetil Nordhus - Clean Vocals
Anders Høyvik Hidle - Guitars, Harsh Vocals
Gyri S. Losnegaard - Guitars
Ole Vistnes - Bass, Backing Vocals
Einar Moen - Keyboards, Programming
Tarald Lie – Drums
 
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