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Marshall - The Awakening of Sekhmet
( 1864 letture )
Tre pezzi sono decisamente pochi per farsi un'idea veramente precisa su una band, ma il fatto di aver recentemente visto dal vivo i Marshall, impegnati durante l'ultima edizione dell'Agglutination Fest, può darmi una mano nel formulare un giudizio su un prodotto come The Awakening Of Sekhmet che dura appena diciotto minuti. Il marchio Marshall dovrebbe essere noto alla maggior parte di coloro i quali hanno ormai qualche capello bianco, ed anche se della formazione che mosse i primi passi durante gli anni 80 è rimasto soltanto il batterista Lino Mazzola, è comunque possibile tracciare la storia del combo napoletano in maniera lineare, partendo dall'heavy degli inizi ed approdando infine al prog-metal portato in dote dall'immissione in ruolo in questi ultimi tempi di "forze fresche", che hanno spostato il baricentro della loro musica verso questa forma espressiva più moderna.

The Awakening Of Sekhmet è un EP piuttosto discontinuo, che serve più che altro a dire al mondo: "siamo qui, vogliamo suonare, sappiamo farlo e siamo ripartiti".
La title-track -basata concettualmente sul mito egizio della dea della distruzione Sekhmet, inviata sulla terra dal dio Ra allo scopo di punire chi aveva abbandonato il suo culto- si snoda seguendo tutti i precetti dettati dal prog-metal contemporaneo, fatto di linee melodiche sinuose e numerosi cambi di tempo ed intermezzi che tendono a conferire ricercatezza e varietà al risultato finale. Oltre ad uno sviluppo generale del pezzo che può senza dubbio trovare il suo punto di riferimento più immediato nel lavoro dei Symphony X, il brano è interpretato in maniera molto carica da Cosimo Darino ed è sostenuto da un lavoro alle tastiere da parte di Riccardo Barone, molto presente, ma non invasivo.
A seguire una ballad come Embrace Of The Sun, residuata musicalmente dal periodo precedente della band ed alla quale è stato aggiunto un testo ad hoc. Si tratta di una canzone piuttosto ben strutturata rispetto alla sua dimensione quasi intimista, di per sé piacevole, ma che all'interno di una tracklist di soli tre pezzi fa calare troppo la tensione e crea discontinuità stilistica, anche se suppongo sia stata scelta per dimostrare le varie sfaccettature musicali dei Marshall.
A chiudere la singolare scelta di inserire una cover -quella di Only The Good Die Young degli Iron Maiden- e non un pezzo proprio. Anche in questo caso la band dimostra una certa professionalità conferendo un diverso tempo all'intro e personalizzando il pezzo, reso leggermente meno aggressivo e più atmosferico -quindi in una certa misura proprio- e, anche se immagino si tratti di una scelta volta a conservare quante più cartucce possibili da sparare nel full prossimo venturo, potrebbe instillare il dubbio nell'ascoltatore di avere a che fare con un gruppo con poco materiale originale a disposizione. Rischio immagino calcolato.

Un prodotto atto a puntellare la propria presenza sulla scena, un aperitivo stuzzicante in attesa del pasto vero e proprio che a questo punto si attende molto corposo, sia per la tradizione del brand Marshall, sia perché un album completo non all'altezza potrebbe dare una botta molto pesante alle loro ambizioni.



VOTO RECENSORE
65
VOTO LETTORI
36.21 su 23 voti [ VOTA]
Cosimo Darino Marshall
Lunedì 27 Settembre 2010, 15.27.13
7
Il Tastierista attuale dei Marshall è Riccardo Barone, è stato lui a arrangiare e registrate il mini-CD qui recensito. Marco Signore compare nei credits per aver scritto il testo della title track e le musiche di "Embrace Of The Sun"
Virgilio
Sabato 11 Settembre 2010, 16.53.59
6
Ma alle tastiere non c'era Riccardo Barone? E' ritornato Marco Signore? E solo per incidere il disco? In tutto il tour c'era Riccardo Barone a suonare...
Joe
Sabato 4 Settembre 2010, 11.53.38
5
@mollusk: contattami, ti aiuto io.
Cosimo
Sabato 4 Settembre 2010, 11.19.17
4
x WANGEL Il nome Marshall deriva dal secondo nome di Hendrix, uno degli idoli di Sasà Ferrigno (membro fondatore della band).
Renaz
Sabato 4 Settembre 2010, 9.02.51
3
commento di Anon cancellato per ovvi motivi.
mollusk
Venerdì 3 Settembre 2010, 21.48.01
2
'Garden of Atlantis' era stupendo....e sto ancora cercando di reperire 'Pagas from the past'. Gli EP non m'interessano ma sicuramente il nuovo album di questa band napoletana è da non perdere.
WANGEL
Venerdì 3 Settembre 2010, 16.02.10
1
ma perchè chiamarsi come un amplificatore??
INFORMAZIONI
2010
PmP Records
Prog Metal
Tracklist
1. The Awakening of Sekhmet
2. Embrace of the Sun
3. Only the Good Die Young
Line Up
Darino Cosimo - Voices
Lino Mazzola - Drums
Joe Dardano - Guitars, liuto egiziano
Ly Holeston - Bass
Marco Signore - Keys
 
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