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Kamelot - Karma
( 5906 letture )
Karma è il quinto full-lenght dei Kamelot e senz'altro anche uno dei migliori della loro discografia. In realtà la band non sembra discostarsi particolarmente dai precedenti album (The Fourth Legacy in particolare), ricalcandone in qualche misura la struttura e l'impostazione di base; allo stesso tempo, tuttavia, non si può dire che Youngblood e compagni si siano limitati a riproporre quanto già fatto in passato. Diciamo piuttosto che i Kamelot hanno cercato di sfruttare una formula che si era rivelata fruttuosa, perfezionando alcuni aspetti e dimostrando di essere maturati anche dal punto di vista del song-writing. Rispetto a The Fourth Legacy, su Karma non si registra nessuna novità nè per quanto riguarda la line-up, nè per quanto concerne la produzione, affidata ancora una volta al duo Sascha Paeth/Miro. Relativamente a questo secondo aspetto, Paeth fa un ottimo lavoro anche questa volta, avvalendosi peraltro come sempre della partecipazione di vari membri del suo entourage (tra cui ad esempio Cinzia Rizzo e Robert Hunecke Rizzo, essenziali ai cori); i suoni delle chitarre vengono leggermente induriti e ciò consente di accentuare maggiormente la parte più aggressiva del sound dei Kamelot. Immutata anche la formazione, come dicevamo poco sopra, con Roy Khan ormai perfettamente inserito nel sound della band e la cui voce risulta vivere in perfetta simbiosi con le chitarre di Thomas Youngblood: d'altra parte, Khan si conferma assolutamente straordinario per la versatilità della propria voce e per la sua forte carica espressiva, rappresentando un autentico valore aggiunto per la musica dei Kamelot. Tastiere ed orchestrazioni, sempre affidate a Miro, risultano più presenti che mai in quest'album: anzi, le orchestrazioni sembrano essere sempre più compenetrate nel sound della band (per quanto questo risulti essere comunque incentrato prevalentemente sulle chitarre) rispetto ai precedenti lavori, con l'effetto di arricchire notevolmente le composizioni, amplificandone la già forte carica emotiva.

Le canzoni sono tutte di buon livello qualitativo e ciascuna, a suo modo, riesce ad essere interessante e coinvolgente. Dopo il solito brano strumentale sinfonico in apertura, i Kamelot partono subito bene con il trittico Forever, Wings of Despair e The Spell: le prime due veloci, di grande impatto e con dei bellissimi refrain (specialmente Forever); la terza meno veloce, con dei ritmi però briosi ed accattivanti ed un ritornello molto coinvolgente. Segue Don't you cry, una vera e propria ballata, interpretata solo con voce, chitarra acustica ed archi, raffinata e malinconica (stavo per dire strappa-lacrime, ma visto il titolo sarebbe forse fuori luogo), della quale la band ha realizzato anche una versione in francese, Ne pleure pas, a mio modesto avviso molto più suggestiva rispetto alla versione in inglese. Con la title-track saltano fuori alcune velleità progressive che ogni tanto si possono ravvisare nello stile dei Kamelot: si tratta di un brano caratterizzato da una certa varianza tematica e di ritmi, pur essendo condensato in poco più di cinque minuti e mantenendo comunque una struttura alquanto semplice; il risultato finale è davvero riuscitissimo e senz'altro lo possiamo considerare come uno dei migliori brani mai scritti dalla band. La tracklist prosegue con due tracce abbastanza melodiche, The Light I shine on you e Temples of gold: il primo è un brano che presenta un riffing abbastanza deciso, ma dal carattere fortemente melodico e molto incentrato sul ritornello; il secondo, invece, potrebbe essere considerato quasi come una seconda ballata, il cui inizio è molto dolce e delicato, salvo poi indurire i suoni leggermente più avanti nel corso del brano, nel quale vengono inseriti anche innesti orchestrali, i cui temi richiamano motivi orientaleggianti. Si torna decisamente su sonorità power/speed con Across the Highlands, mentre con la trilogia di Elizabeth riemerge il lato più progressivo della band: il songwriting qui si fa davvero alquanto vario e rappresenta al meglio tutte le caratteristiche del sound dei Kamelot. La prima parte, Mirror mirror, inizia in maniera delicata, con voce, piano e chitarre in primo piano; solo verso la metà del brano le orchestrazioni si fanno imponenti e si inseriscono chitarra elettrica, batteria e basso; anche nella seconda parte si alternano parti dure con altre più delicate e suadenti, come il finale affidato al piano e agli archi dello String Quartet; per non parlare della conclusiva Fall from grace, la più aggressiva dell'album, almeno nella sua parte iniziale, ma che mantiene un'interpretazione "cattiva" anche quando i suoni si alleggeriscono un po'.

In conclusione, Karma è davvero un bel disco, che consacra definitivamene i Kamelot tra i gruppi di punta del power sinfonico.



VOTO RECENSORE
85
VOTO LETTORI
62.08 su 34 voti [ VOTA]
X
Sabato 22 Luglio 2017, 19.56.53
40
???
Headup
Martedì 6 Giugno 2017, 12.16.12
39
Andate su youtube a sentire il promo e gli estratti del disco golden metal,c'è da crepare dal ridere!!!!!
Kevin Pancetta
Martedì 6 Giugno 2017, 2.06.49
38
Alla fine lo sfaccimm' lo ha registrato l'album di "Golden Metal", le webzine stanno facendo a gara a tessergli le lodi, speriamo di vederlo presto recensito anche qui su metallized https://www.rockrebelmagazine.com/2017/04/04/antonio-giorgio-l-album-di-esordio-golden-metal-the-quest-for-the-inner-glory-in-uscita-per-andromeda-relix-il-28-aprile/
D.
Venerdì 26 Maggio 2017, 20.02.44
37
Peccato che i Kamelot non abbiano preso Antonio Giorgio e abbiano scelto Karevik, ci hanno perso tantissimo ((((((((((((
Sauro
Venerdì 26 Maggio 2017, 19.10.35
36
Non so se sia più demenziale l'idea di Khan che diventa un chierichetto oppure il commento n.25.........
Beta
Venerdì 26 Maggio 2017, 14.07.13
35
Beh, che male c'è? Nella mia chiesa la solista è pure stonata -.-''
Stregone
Venerdì 26 Maggio 2017, 13.42.27
34
Khan che lascia tutto per andare a cantare in una chiesa????Si tratta di uno scherzo vero????
Sebastian
Venerdì 26 Maggio 2017, 12.09.15
33
Dopo i Kamelot si era ritirato dalle scene per problemi personali ed era diventato adepto di una chiesa luterana in Norvegia dove cantava i salmi.Da quello che so ha abbandonato quella chiesa lo scorso autunno ma non mi risulta abbia intenzione di tornare a cantare in qualche gruppo.
Lemmy
Giovedì 25 Maggio 2017, 18.02.14
32
Concordo , gran bel lavoro, questo ed Epica sono veramente bellissimi. Ma qualcuno sa che fine ha atto Roy Khan?
Christian Death Rivinusa
Giovedì 25 Maggio 2017, 17.18.11
31
Album stupendo....questi erano i grandi kamelot che ho avuto la fortuna di vederli live proprio nel 2001
Sebastian
Giovedì 25 Maggio 2017, 14.16.19
30
Uno dei migliori dischi in assoluto in ambito power, anche perchè si tratta di un power metal forbito con numerose influenze classiche e prog e perchè Kahn non è il solito castrato che canta sulle solite due tre linee vocali, ma ha doti interpretative come nessun'altro nel settore. Karma e Epica sono gli unici due dischi dei Kamelot sopra l'80,secondo me sarebbero 4 i loro dischi che meriterebbero almeno 90, mi sembra che su questo sito i Kamelot non siano visti molto di buon occhio dato che capita spesso di trovare lavori nettamente inferiori con valutazioni più alte.
Gustaf
Domenica 1 Marzo 2015, 18.30.47
29
Ahahahahah cazzo questo Antonio spara più cazzate di Renzi e Berlusconi messi insieme, rotfl!!!!
Andrea L.
Giovedì 11 Settembre 2014, 12.26.45
28
Questa storia del golden metal mi ha fatto crepare dal ridere!!Certo che a volte la nerdaggine raggiunge livelli siderali...... a questo punto propongo di inventare anche il platinum metal, il diamond metal e perchè no anche il kryptonite metal
Andreas
Martedì 11 Giugno 2013, 13.20.12
27
Ottimo esempio di come il metal sinfonico possa essere anche complesso, impegnato e assolutamente non banale, questo lavoro consacra definitivamente i Kamelot fra i grandissimi della scena.
Ghemon
Giovedì 14 Marzo 2013, 8.59.39
26
Golden metal??????Mai sentita una stronzata più grossa
Antonio Metal
Sabato 12 Gennaio 2013, 19.14.32
25
Concordo.Ho solo risposto credo in maniera esaustiva a @Vincenzo. Se farò un libro o un disco a tal nome ne riparliamo ok? Poi ognuno è libero di criticare o lodare. Direi che nella mia testa è come una specie di "nuova corrente artistica"(considerando i miei studi in tal senso-Laureato In Lettere & Filosofia-Indirizzo Artistico)come potevano essere i pre-raffaeliti,i neo-platonici,i simbolisti o i romantici ad esempio. Ma non voglio essere un teorico,il mio compito è creare non analizzare per dirla alla Blake. Rispondo a @Giovanni:le basi sono una completezza della proposta artistica che non privilegi il canto,il virtuosismo chitarristico o altro,ma il risultato d'insieme. Quindi concordo in pieno con te su Queensryche & Maiden ad esempio.I Tool non saprei,li trovo un po' freddini e "clinici"ma ok,sono una band molto innovativa(ma non saprei se Metal,credo abbiano un approccio più Punk e a tratti un po' angosciante.Forse preferisco i Pain of Salvation che dal dolore fanno vedere il Sole in un certo qual modo.Symphony X troppo sbilanciati sul virtuosismo,The Gathering,direi di si,soprattutto con Anneke,voce più che "dorata",Opeth per innovazione senz'altro,Nevermore idem,SoundGarden ottimi ma non so se propriamente Metal,Iced Earth dipende dall'album,Mars Volta come i Tool.Muse non li conosco troppo bene ma direi più Rock.Infine i Kamelot....dipende dagli albums,di sicuro,restando in tema "Epica","The Black Halo","Karma"&"The Fourth Legacy"li considero dischi"Golden"che hanno reinventato un po' il genere Epic/Power/Symphonic/Prog con tinte Gothic. Non male no?
Lizard
Sabato 12 Gennaio 2013, 16.04.37
24
Scusate ragazzi ma questa è la recensione di Karma dei Kamelot, non lo spoiler della prossima uscita del neonato Golden Metal. Di quello ne parleremo eventualmente sotto alla recensione dedicata. Non che voglia tarpare la discussione eh... Solo che mi sembra un po' ingiusto nei confronti di questo album che si vada parlando di tutt'altro approfittando dello spazio libero.
Giovanni Petrucci
Sabato 12 Gennaio 2013, 15.55.54
23
Ok,va bene la tua visione personale filosofica del Golden metal... ma,CONCRETAMENTE,quali sono le basi oggettive su cui si può stabilire se un gruppo può rientrare in questa catalogazione? Voce? Testi? Ritmiche? Distorsioni? Per farla più semplice,quali sono ad esempio i gruppi che per te potrebbero meglio rappresentare questo Golden metal? Io ad esempio prediligo quei gruppi che oltre ad essere originali e validi strumentalmente,abbiano anche un grandioso cantante che sappia interpretare (con un proprio stile personale e un timbro vocale inconfondibile) al meglio le canzoni,i Dream Theater(con LaBrie ai tempi d'oro) in questo senso li considero il meglio quanto la musica abbia offerto e possa offrire sia strumentalmente ma anche a livello di emozioni,fra i gruppi classici il top per me erano Iron Maiden e Queensryche,fra quelli moderni metto Symphony X,Iced Earth,Nevermore,Tool,Opeth,The Gathering e anche se non sono proprio metal metto in mezzo anche Soundgarden (Badmotorfinger penso sia uno dei migliori dischi della storia e Chris Cornell a quei tempi era un cantante fenomenale),Muse(ma quelli dei primi 3 dischi,adesso mi fanno pena) e Mars Volta.Lascio invece da parte Kamelot e Pain of Salvation perchè nonostante Khan e Gildenlow siano cantanti strepitosi, hanno secondo me delle lacune a livello compositivo e hanno alternato canzoni capolavoro ad altre canzoni poco convincenti.Ecco io per "dorato" farei riferimento a questi gruppi che ho citato.
BILLOROCK fci.
Venerdì 11 Gennaio 2013, 19.43.03
22
muahahahahha Oddio son piegato dal ridere.....
Operation Mindicrime
Venerdì 11 Gennaio 2013, 19.37.19
21
Antonio: ma vai a cagare.... ma ti rendi minimamente conto della supponenza con cui ti esprimi? Ma chi cazzo ti credi di essere??? E dicessi delle cose intelligenti almeno... invece ci tocca sorbire dei deliri che neanche DeMaio! E piantala per favore di nascorderti dietro frasi tipo "la mia visione è incriticabile", "voi non capite" ecc ecc! Sta zitto, pagliaccio!!! E impara a cantare decentemente, se non altro!
BILLOROCK fci.
Venerdì 11 Gennaio 2013, 19.27.16
20
Antonio Metal: si annamo bene, dopo miriadi di inutili sottogeneri, mò dobbiamo sorbirci le "visioni" del Metal ?? ma dai ragazzi, per me la crisi e gli i-phone vi han fritto i cervelli...
Antonio Metal
Venerdì 11 Gennaio 2013, 19.22.56
19
Interessante che ci sia un brano in "Karma"che s'intitola proprio"Temples of Gold".
Antonio Metal
Venerdì 11 Gennaio 2013, 19.21.39
18
ERRATA CORRIGEer errore ho postato questo commento qui invece che sulla recensione "SILVERTHORN". Mi scuso per chi ha frainteso. Non c'è nulla da obiettare qui. @Vincenzo: Le parole mie sono un po' differenti in alcuni tratti,non so dove tu le abbie prese. Ho parlato del Golden Metal in primis in una intervista di sandro Buti su Metal Maniac un po' di tempo fa e mi spiace che venga frainteso così malamente. Il Golden Metal come diceva quell'intervista è una Visione non un genere e la parte"alchemica"è puramente simbolica,utile per spiegare i "procedimenti"(affatto facili e banali)intellettuali e artistici che portano a sviluppare una determinata visione. Nell'intervista spiegavo come amo tutto il Metal,buono e meno buono,però come ogni Artista Vero sento il bisogno di seguire una via personale e quindi ogni critica risulta "banale",anche perché l'Alchimia è la "Scienza dei Metalli"e il Golden Metal ne rappresenterebbe l'equivalente in Musica in specie ma non necesarriamente in campo METAL. Quindi non è solo mio il Golden Metal è di tutti,è parte di chi riesce a creare qualcosa di "Dorato"come "l'Oro"nella sua musica(e vale per ogni genere). Chiaro?!? Ma tanto è inutile spiegare a chi è incapace di comprendere(la regola d'oro dell'Alchimia era proprio "tacere"su queste cose ed ora capisco il motivo di una simile "visione").
Vincenzo Paolo
Mercoledì 9 Gennaio 2013, 15.04.15
17
E adesso Antonio Giorgio si può sapere con chi ce l'hai??Guarda che comportandoti così l'unica persona responsabile delle prese in giro verso di te sei tu stesso!!Fermati con le lamentele e prova a pensare un attimo:come si fa a dare credito a qualcuno che come fai tu si pavoneggia di avere creato un nuovo genere musicale chiamato Golden Metal(che gia' di per se come definizione non sta ne' in cielo ne' in terra) che sempre a detta tua dovrebbe rappresentare il genere musicale più nobile e puro esistente,"ottenuto mischiando tutti i generi appartenenti al metal tramite complessi passaggi alchemici e filosofici in cui vengono separati i metalli vili da quelli nobili,fino ad ottenere il metallo più puro e nobile in natura ossia l'oro,per una rinascita del metal in nuova splendete età dell'oro"(sono parole tue queste!!)...ma non pensi a quanto appaia assurdo tutto questo??
Galactus
Mercoledì 9 Gennaio 2013, 10.14.41
16
Antonio Metal ma hai mangiato nervetti a colazione ??.....datti una calmata .....
Sambalzalzal
Mercoledì 9 Gennaio 2013, 9.36.43
15
Beh, cazzo, che dire... uno dei miei albums preferiti e che voce, cristo...!!! Antonio Metal@ !?!?!?!?!?
Delirious Nomad
Mercoledì 9 Gennaio 2013, 7.05.42
14
Sì come no. Piantatela tutti, siete ridicoli, anche "antonio metal".
Antonio Metal
Mercoledì 9 Gennaio 2013, 5.49.22
13
Vi ho invitato a smetterla ma nulla. Polizia Postale informata. Vi consiglio per l'ultima volta di piantarla(cosa estesa anche a youtube e facebook o altri siti),perché la vostra è una vera & propria AZIONE PERSECUTORIA e DIFFAMANTE! Cyber-Stalking e più. Ora mi sono stufato. BASTA!!!
Luca "Diablo"
Lunedì 3 Settembre 2012, 20.50.12
12
"Forever " è talmente stupenda che posta in apertura dell'album potrebbe oscurare i successivi brani (grandi anche quelli!)
David
Martedì 14 Agosto 2012, 19.03.43
11
Sono d'accordo con Flag of Hate: un bell'album che ha il pregio di non far mai cadere in momenti di noia che spesso, ora più che mai, il Power ha inconsapevolemente in agguato. Forever, Wings of Despair e Karma sono ottime canzoni, idem per Across the Highlands. La trilogia di Elizabeth esprime molto bene il complesso del repertorio dei Kamelot. Direi che un 88 ci sta.
aliceinhell
Martedì 14 Agosto 2012, 15.57.07
10
Bello quest'album!!le canzoni migliori per me sono Karma con quell'inizio arabeggiante stupendo,Elizabeth e The Spell!!
Flag Of Hate
Sabato 19 Maggio 2012, 12.49.47
9
Credo che questa sia una band che metta d'accordo tutti, sia amanti sia detrattori del Power: mai banali, mai scontati, con una classe innata che si esprime con naturalezza. "Karma" prende 85/100 senza problemi, forse anche qualcosina in più.
Master of Reality
Sabato 30 Luglio 2011, 15.59.28
8
Regalis Apertura = 6.5; Forever = 7; Wings of Despair = 7; The Spell = 7; Don't You Cry = 6.5; Karma = 7.5; The Light I Shine on You = 6.5; Temples of Gold = 7; Across the Highlands = 7; Elizabeth, pt.I-Mirror Mirror = 7; Elizabeth, pt.II-Requiem for the Innocent = 6.5; Elizabeth, pt.III-Fall from Grace = 7; Voto album = 7
Painkiller
Giovedì 16 Settembre 2010, 9.32.21
7
Lo ritiro sabato mattina in edizione speciale, cd limited con due bonus+vinile 7" con altre due bonus e LP........mi sento come un bambino che deve scartare il regalo, non vedo l'ora!
raptus
Mercoledì 15 Settembre 2010, 18.52.05
6
Nel caso nessuno se ne fosse accorto è uscito il loro nuovo cd... nessuno fa la recensione?
Painkiller
Lunedì 13 Settembre 2010, 9.10.59
5
una grande conferma dopo the fourth legacy, un grande disco, con tantissimi highlights. Adoro questa band!!! Se Forever è strepitosa in tutto, e se è anche vero che wings of despair e across the highlands sono tipicamente Kamelot, the Spell è una gemma davvero preziosa, un mid tempo ricco di pathos, con uno stacco centrale di tasiera davvero centrato al quale si intreccia con maestria il solo di "Thommasino nostro" youngblood. E che dire della conclusiva Elizabeth? Davvero da brividi Chi li ha visti live da headliner e ne ha visto la bravura nelle rappresentazione scenica di certe canzoni (da Elizabeth a quelle estratte dal successivo Epica) non può che esserne rimasto folgorato. Una band con grandi musicisti, mai banale, anche nella stesura dei testi.
space_85
Lunedì 13 Settembre 2010, 8.39.24
4
A me era piaciuto molto,anche più del tanto declamato ghost opera...tanta roba!
enry
Domenica 12 Settembre 2010, 11.04.26
3
Bello, power band di gran classe i Kamelot. Come detto nell'altra rece, il mio preferito resta TFL, questo lo metto al secondo posto. In generale, una delle pochissime band power metal che meritano di essere seguite. Almeno per me che non sono un fan del genere.
cane sciolto
Sabato 11 Settembre 2010, 21.47.57
2
che disco stupendo...dopo questo disco non li ho più seguiti li ho persi un pò di vista...urge porre rimedio. Grandi kamelot e grande roy khan cantante pazzesco.
Nightblast
Sabato 11 Settembre 2010, 16.03.52
1
Bellissimo disco...Wings of Despair mette i brividi...
INFORMAZIONI
2001
Noise Records
Power
Tracklist
01 Regalis Apertura
02 Forever
03 Wings of Despair
04 The Spell
05 Don't you cry
06 Karma
07 The Light I Shine On You
08 Temples of Gold
09 Across the Highlands
10 Elizabeth Part I: Mirror Mirror
11 Elizabeth Part II: Requiem for the Innocent
12 Elizabeth Part III: Fall form Grace

Bonus Track:
13 Ne pleure pas (Don't you cry)
Line Up
Thomas Youngblood - Chitarra, backing vocals
Roy Khan - Voce
Glenn Barry - Basso
Casey Grillo - Batteria

Miro - Tastiere, arrangiamenti orchestrali, backing vocals
Sascha Paeth - Chitarre aggiuntive
Farouk Asjadi - Skakulachi
Liv Nina Mosven - Voce operistica sull'undicesima e dodicesima traccia
Olaf Hayer, Cinzia Rizzo, Robert Hunecke Rizzo - Backing vocals
String Quartet: Tobias Rempe - Primo violino
Corinna Guthmann - Secondo violino
Marie Theres Stumpf - Viola
Patrick Sepec - Violoncello
 
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