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Godsized - The Phoney Tough & The Crazy Brave EP
( 2544 letture )
Link recapitatomi in mail, nuovo ep, ascolto on line, quindi orecchie aguzze perché il file non è rinnovabile. E va bene così. Però questi Godsized, di primo acchito, non si manifestano a mo’ di mega band, proprio no. Difficile giudicarli su una distanza così breve, tre pezzi sono davvero il minimo sindacale, ma le impressioni non fanno gridare al miracolo in via Torino. I suoni sono buoni, soprattutto le chitarre metalleggianti e ricche di potenza sonora, ma il resto zoppica talvolta. Può anche darsi che su un full-length alcune lacune si dissolvano, qui invece paiono evidenti. La scheda di presentazione ci parla di una line-up stabile, macchina da guerra sullo stage che mescola radici hard e sbotta in powerful music: sì, tutto vero, ma... In questa recensione ci sono alcuni ma che gravano sulla testa dei quattro figli d’Albione. E sono ma importanti. Si apre con la titletrack che da subito sciorina un attacco frontale, chitarre sostenute ma manca qualcosa alla voce, soprattutto profondità e sustain, troppo esile per il genere, troppo poco acchiappante.

Le due sei corde chitarre slalomeggiano tra un drum sound che non eccelle, suoni un po’ finti che fanno scendere la media; pezzo non male, ma nulla per cui strapparsi gli occhiali da sole che pareggiano un po’ di noia. So I’m Told è certamente meglio, sin da subito powermetal con chitarre che segano e si contrappongono ad un Glen che canta in modo troppo etereo, sinceramente ci vorrebbe qualcosa di più deciso, così come per la batteria, serve un pestato incazzato; il solo, dissonante, in stile Slayer a me non fa impazzire, mentre la strofa ha anche melodie piacevoli ed apprezzabili. Ma, c’è sempre un ma discretamente rilevante. Bleed On The Inside conclude il lavoro e può essere indicata come la traccia più significativa: song serrata, cattiva, malefica sin dal riff iniziale, poi un’inversione melodicamente buona che mi ricorda alcune cose dei Metallica meno efficaci. Qui la voce migliora un briciolo e diventa discreta, ma per ambire alle stelle ci vorrebbe un singing eccezionale: buono il break centrale con un basso che scardina, ricetta del guitar-solo come nel brano precedente con l’integrazione di una scala melodica. Interessante il finale, con stacchi e controstacchi. I Godsized non paiono preoccuparsi di essere particolarmente originali nelle loro proposte o di curare maniacalmente le voci e alcune soluzioni strumentali, e questo non mi pare un punto a loro favore, mentre il sound e alcune strutture musicali sono apprezzabili ma decisamente migliorabili. Li attendo ad una prova completa, ad un nuovo album, per ora l’entusiasmo non corre tra questi solchi. Ci vuole altro per sfondare di brutto, segno che non tutte le cose che arrivano dall’estero siano sempre migliori di quelle proposte dal nostro metal tricolore. Ricordatelo guys.



VOTO RECENSORE
45
VOTO LETTORI
23.90 su 22 voti [ VOTA]
LazzaLazza
Domenica 28 Ottobre 2012, 13.59.50
1
la copertina è uno spettacolo però!
INFORMAZIONI
2010
Global Music
Heavy
Tracklist
1. The Phoney Tough & The Crazy Brave
2. So I’m Told
3. Bleed On The Inside
Line Up
Glen: guitars, vocals
Neil: Guitars
Gav: bass
Effon: drums
 
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