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Death Mechanism - Mass Slavery
( 2561 letture )
Nuova uscita per i Death Mechanism che nuova è però solo in misura minoritaria, dato che delle quattordici canzoni che compongono la tracklist di Mass Slavery, solo le prime quattro sono nuove composizioni, mentre le restanti nove non sono altro che la riproposizione dell'intero Human Error Global Terror del 2006, da noi recensito nella sua forma Promo.
L'operazione targata Jolly Roger mette quindi insieme un lotto di pezzi che va a costituire un corpus unico basato su un thrash molto violento, tipicamente vecchia scuola, che trova i suoi modelli di riferimento principali in gruppi quali Sodom e Kreator, veicolato all'ascoltatore mediante una cifra tecnica di tutto rispetto. A questo proposito basti pensare che i 2/3 della line-up (il batterista Manu ed il bassista Simone) sono utilizzati anche dai Bulldozer.

L'analisi di Mass Slavery non può prescindere quindi da quella dei due blocchi di canzoni presenti, per stabilire se esistono della differenze qualitative di rilievo e se la band è stata in grado di evolvere nei quattro anni che intercorrono tra primo e secondo blocco di composizioni.
Per ciò che attiene alle prime quattro canzoni esse possono a loro volta essere suddivise in due mini blocchi, con le prime tre -Mass Slavery, Extinction e Hibro Pregnancy- che rappresentano tre autentiche rasoiate thrash. Pesanti e veloci esse ottengono in pieno il risultato ricercato: totale devastazione sonora nobilitata dalla cifra tecnica evidenziata in precedenza, con menzione particolare in questo senso per la prestazione di Manu in Extinction.
Diverso l'approccio per l'ultimi dei nuovi pezzi, dato che Bloody Busine$$ si muove su coordinate più ragionate, più marziali, ma non per questo meno efficaci.

Esaurite le nuove proposte, per il resto della tracklist non posso che ribadire quanto già espresso in sede di recensione del Promo 2006. I Death Mechanism sono un gruppo puro, dedito al thrash senza compromessi che prese le mosse nei gloriosi anni 80 e che poi si è ritagliato uno spazio preciso nel panorama heavy internazionale, rimanendo -nelle sue manifestazioni migliori- tetragono ai cambiamenti ed alle influenze modaiole spesso deleterie. E con questo risulta evidente che di evoluzioni particolari non si può certo parlare.
Un disco che quindi è una corsa sfrenata e selvaggia, senza compromessi verso il ritornello ad effetto tanto per attirare l'attenzione di qualche ascoltatore più morbido, ma anzi ricercando costantemente le radici del thrash estremo, che non cambia e non vuol cambiare davanti allo scorrere del tempo e dei costumi.
In questo quadro non bisogna aspettarsi dal terzetto nessuno spunto compositivo che non possa essere ricondotto a qualcosa di già sentito, ma si sente la voglia di suonare, di esserci, di restere duri e puri in un momento in cui di queste qualità c'è bisogno, e tutto questo basta a reggere l'intera durata di Mass Slavery, con particolare menzione per la conclusiva Slaughter in the Jet-Set, che anche a distanza di quattro anni e paragonata con i pezzi nuovi, continuo a considerare come l'episodio più riuscito del disco.
Un appunto che mi sento di (ri)fare riguarda la voce di Pozza, efficace quando si tratta di schiacciare sull'acceleratore, ma insufficiente in quei frangenti un cui vi è invece necessità di un approccio maggiormente interpretativo. In questi ultimi il suo canto troppo monocorde risulta limitativo rispetto alle possibilità offerte dai brani interessati alla questione.

Se vi interessa il thrash in quanto tale e se lo preferite ben suonato, potete dare una chance a Mass Slavery. Probabilmente non passerà alla storia, ma pesta durissimo. Non è forse ciò che cercate?



VOTO RECENSORE
70
VOTO LETTORI
27.72 su 25 voti [ VOTA]
Raven
Giovedì 23 Giugno 2016, 18.44.19
7
Polemica fondamentale, dopo sei anni.
Nilo Freiles
Giovedì 23 Giugno 2016, 18.43.36
6
Enrico, tu sei inutile!
lol
Giovedì 30 Settembre 2010, 18.43.44
5
oltre il discorso gruppo da quello che fa, non capisco sta label come lavora.. inizia pubblicando solo band heavy metal che cantano in madre lingua, ora si allarga con altri generi estremi e in inglese pure.. bho...
LAMBRUSCORE
Giovedì 30 Settembre 2010, 16.01.14
4
anche secondo me validi, li avrò visti live almeno 5 / 6 volte. non capisco perchè non fare uscire un mini cd con le 4 nuove canzoni, invece di riproporre tutto l'album di debutto.
alzailcorno93
Giovedì 30 Settembre 2010, 15.54.44
3
invece secondo me (dopo averli visti 2 volte live) sono un gruppo valido e se a una persona piace il genere probabilmente troverà i death mechanism un'ottima band! ci sono moooolte band peggio dei death mechanism in giro
AL
Giovedì 30 Settembre 2010, 14.50.51
2
li ascolterò al concerto dei Necrodeath il 15 ottobre... dalla recensione promettono bene....
Enrico
Giovedì 30 Settembre 2010, 14.47.04
1
Mah.... onestamente penso che un giovane farebbe meglio a spendere i propri soldi per acquistare un capolavoro qualsiasi del passato anziché per questa accozzaglia di cliché. Onestamente sono abbastanza inutili.
INFORMAZIONI
2010
Jolly Roger Records
Thrash
Tracklist
01 Mass Slavery
02 Extinction
03 Hydro Pregnancy
04 Bloody Busine$$
05 Anthropic collapse
06 Necrotechnology
07 Blood engine
08 Genuine-cide
09 Contaminated soil
10 Unknown patology
11 A good reason to kill
12 The frail path of peace
13 War mechanism
Line Up
Pozza - Voce, chitarra
Simone - Basso sulle tracce 1-4
Daniele - Basso sulle tracce 5-14
Manu - Batteria
 
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