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CENTRALE ROCK PUB - ERBA (CO)

Franco Battiato - Fetus
( 9568 letture )
L'uscita nel 1971 di Fetus può essere considerata un come ponte tra il Battiato che venne a Milano per cantare canzoni di protesta davanti ai licei meneghini in coppia con il cantautore Gregorio Alicata -autore di epocali canzoni come ad esempio Tremarella, mitico successo di Edoardo Vianello- ed il Battiato di ricerca che tutti conosciamo.
Partito dalla Sicilia chiamato dallo stesso Alicata, costituì con lui una singolare coppia che venne notata da Giorgio Gaber, il quale fece avere loro un contratto con la Jolly Records che fruttò un paio di 45 giri passati inosservati. Messosi poi in proprio e passato alla Philips, Battiato incise altri tre quarantacinque giri, anche questi scarsamente rappresentativi. Fino ad allora la carriera del nostro si era svolta all'interno dei consueti binari della musica leggera italiana, ma con Fetus il kernel della produzione del musicista di Jonia si sposta verso atmosfere decisamente più raffinate, anche se non è ancora possibile identificare compiutamente le coordinate "spaziali" che si evidenziarenno compiutamente con la produzione successiva.

La musica che era costretto ad incidere per la major era assolutamente lontana dai suoi interessi culturali, già da allora votati alla ricerca letteraria, esoterica e filosofica ed a temi scientifici quali la biologia, urgeva quindi trovare per lui una misura espressiva in grado di veicolare le sue peculiarità verso l'esterno, ed uno strumento elettronico allora appena giunto sul mercato come il VCS3 -acquistato a Londra da Pino Massara per la sua casa discografica d'avanguardia denominata Bla Bla Records ed autore di una serie lunghissima i hits da classifica- concorsero ad offrirgli questa possibilità.
L'importanza effettiva di Fetus non è tanto da ricercare nel songwriting in sè, anzi, da questo punto di vista possiamo dire che pur essendo già largamente più sofisticato di quasi tutto ciò che era disponibile sul mercato in quel lontano 1971, esso è ancora relativamente legato alle melodie tipiche in voga nel mainstream dell'epoca. Quelli che invece risultano essere rivoluzionari sono gli arrangiamenti tendenti a stravolgere la forma-canzone tradizionale e ad usare gli strumenti tradizionali in maniera ossessiva unitamente a quelli elettronici introdotti già con cognizione di causa superiore a quella che si evidenzierà anche negli anni successivi da parte di altri artisti, ed i testi, due elementi che già annunciavano con chiarezza gli sviluppi che si sarebbero manifestati nella produzione successiva di Battiato.
Sono dunque in massima parte gli arrangiamenti basati sul VCS3 e contrapposti ad un massiccio uso delle chitarre acustiche ed agli interventi del violino a conferire alla tracklist un sapore a cavallo tra un certo progressive che ancora doveva delineare con chiarezza le proprie peculiarità, ed un gusto per il surreale e lo spiazzante che avrebbe accompagnato tutta la sua carriera "leggera" che qui trova compendio anche nell'immagine interna dell'artwork -seconda e terza di copertina- rappresentante una statua di donna a gambe aperte e prefettamente "visitabile".
In questo quadro generale sono Una Cellula ed Anafase a spiccare maggiormente, caratterizzate come sono da alcuni espedienti che le rendono particolarmente affascinanti oggi, e che molto probabilmente risultarono già assolutamente aliene alle orecchie dei suoi contemporanei, specialmente se avvezzi solo a ciò che passava Mamma Rai o il festival di Sanremo, ossia la stragrande maggioranza degli italiani.

Del resto un album dedicato dall'opera di Aldous Huxley, la cui spiazzante copertina rappresentante un feto -opera di Massara- provocò la censura preventiva dei negozianti i quali in massima parte non lo esposero, ed i cui testi erano incentrari sul processo che porta dalla cellula alla nascita, non poteva che provocare sconcerto sia tra i semplici ascoltatori, sia tra gli intellettuali da salotto che alimentavano un modello di dibattito culturale già all'epoca stantio e che avevano difficoltà a decodificare testi come quello di Una cellula:

Cambieranno le mie cellule
e il mio corpo nuova vita avrà
le molecole che ho guaste
colpa dell'ereditarietà
sarò una cellula
fra motori
come una cellula
vivrò
viaggeremo più veloci della luce
intorno al sole
come macchine del tempo
contro il tempo che non vuole
sarò una cellula
fra motori
come una cellula
vivrò.


o più ancora quello di Fenomenologia.

È incerto il processo mentale,
la voce è marmo e cemento
vivo malgrado me stesso...
Difficile attuare il controllo,
attorno i miei occhi c'è nebbia,
i contorni si fanno imprecisi...
Ho già scordato la mia dimensione
e forze sconosciute mi strappano da me...
L'esotomia, I'IBM-azione,
de-cloro-de-fenilchetone,
essedi-etilizzazione
han dato vita
alla programmazione.
x = a (sen. *t) x2 = a (sen. wt + y)


A proposito di quest'ultimo va sottolineato che le due formule che compaiono in coda al testo sono il riassunto dell'intero album, potendo essere considerate come rappresentazione del DNA umano, e quindi fine ultimo del processo analizzato da Fetus.
Anche i violini ed il contrabbasso di Cariocinesi, unitamente al synth ancora accompaganto dai violini di Meccanica, possono però essere presi a paradigmatico esempio di ciò che in Fetus è contenuto.
La relativa accessibilità di fondo della musica unita ad una ricerca testuale che al di là dell'apparente ermetismo di alcuni passaggi trasmetteva un senso ultimo di comprensione per la condizione della natura umana, contribuirono alla diffusione di Fetus in misura probabilmente maggiore di quella che l'autore stesso si aspettava, ed imposero la sua figura come perlomeno degna di rispetto nell'ambiente di quella Controcultura che si preparava ad assumere il controllo delle masse giovanili per una breve, ma intensissima stagione e che non mancherà poi di criticarlo per l'affaire Pollution.
Documento interessante anche dal punto di vista dell'incisione dei suoni in rapporto alla possibilità del tempo, Fetus è un album che molti artisti influenzerà in seguito, facendo prendere generale coscienza della possibilità di esplorare territori di ricerca "spaziale" anche qui in Italia, ed anche se alcune ingenuità affiorano con chiarezza qua e là, va considerato come punto d'avvio delle sperimentalismo italiano aperto alla masse, anche se queste ultime si dimostreranno decisamente refrattarie al messaggio.
Di seguito un raro filmato delle teche Rai che nonostante le didascalie errate, si riferisce ad Energia, canzone contenuta in Fetus. Da notare le facce piuttosto sconcertate della gente.




VOTO RECENSORE
82
VOTO LETTORI
54.09 su 31 voti [ VOTA]
Macca
Venerdì 8 Febbraio 2019, 14.14.56
29
Nel '71 niente era paragonabile a questo tipo di musica in Italia. Anche i gruppi progressivi del tempo si muovevano su coordinate differenti, mi vengono in mente i fiati di "Impressioni di settembre" che mi ricordano tanto i King Crimson dell'esordio o quel Darwin del Banco che tanto mi rimanda alle atmosfere dei Genesis. Anche gli Area, la cui sperimentazione ruotava attorno alle vocalizzazioni di quel fenomeno di Demetrio, avevano un modo di interpretare la musica differente rispetto a Battiato. Avanguardia elettronica musicale e concettuale estrema. Che periodo straordinario i seventies per la musica! Voto 90
Angus
Domenica 29 Gennaio 2017, 17.22.35
28
Gli do un bel 70 .
Bellington
Lunedì 12 Settembre 2016, 12.31.09
27
La tracklist è errata, l'ordine corretto delle tracce è: Energia - Fetus - Una Cellula - Cariocinesi - Fenomenologia - Meccanica - Anafase - Mutazione Inoltre attenzione, nella rece hai scritto "Cariogenesi"
Raven
Lunedì 15 Febbraio 2016, 8.55.44
26
Simo, purtroppo i dischi da trattare sono letteralmente incalcolabili e nel mucchio si trova certamente anche SCDA. Probabilmente prima o poi ci arriveremo
Simo
Domenica 14 Febbraio 2016, 22.19.30
25
ma il voto lettori che è uno scherzo? Comunque raven sarebbe troppo chiedere una rece anche de "sulle corde di Aries"?
enry
Domenica 3 Maggio 2015, 9.04.07
24
Questo disco l'ho ascoltato la prima volta 25 anni fa e non ci avevo capito niente. Un po' di tempo fa, dopo una discussione serrata con i proprietari di Black Widow (che di prog-rock, doom e dark ne sanno a pacchi visto che si dedicano a questi generi da una vita) l'ho rispolverato. Risultato: dopo 5-6 ascolti consecutivi sono arrivato alla conclusione che questo è il miglior disco del Battiato sperimentale (per me superiore anche a Pollution) e uno dei suoi migliori in assoluto. Un trip mentale dall'inizio alla fine, cito solo 'Meccanica' che se accompagnata da un menù erbaceo è qualcosa di indescrivibile....Per me è un 90, se poi guardo la data di uscita forse anche qualcosa in più.
The Nightcomer
Mercoledì 7 Dicembre 2011, 9.47.39
23
Uno dei pochissimi artisti della scena musicale italiana che apprezzo veramente: Franco Battiato.
Zarathustra
Lunedì 8 Novembre 2010, 10.53.35
22
Da notare che Cacciapaglia, che qui suona le tastiere, è diventato poi un compositore di spicco nella scena internazionale.
pincheloco
Giovedì 7 Ottobre 2010, 20.54.03
21
Dalla mia parte credo di essere io il cuggino giusto eh eh eh.
cousinKevin
Mercoledì 6 Ottobre 2010, 9.37.00
20
tutti abbiamo un "cuggino" giusto al momento giusto
Raven
Mercoledì 6 Ottobre 2010, 8.13.03
19
Anche io ho avuto un cugino che mi ha passato qualche disco "giusto" al momento giusto.
hellvis
Martedì 5 Ottobre 2010, 19.57.42
18
Questo disco me lo fece ascoltare mio cugino proprio nel 1971. Il problema è che poco prima mi aveva fatto ascoltare un gruppo che non avevo mai sentito (Led Zeppelin) e una loro canzone (immigrant Song) che mi lasciò rintronato per una settimana (avevo 11 anni ). Diciamo che Fetus non mi disse niente dopo il pugno in faccia degli Zeppelin. C'è da dire che rimediai alcuni anni dopo facendomi prestare Fetus da mio cugino e non restituendoglielo mai più. Meglio tardi che mai.
Mastica
Martedì 5 Ottobre 2010, 18.18.32
17
82? Questo disco è da centomila
metal4ever
Lunedì 4 Ottobre 2010, 20.46.16
16
seee. capirai io non ero manco in progetto di nascita.....
pincheloco
Lunedì 4 Ottobre 2010, 17.28.25
15
@ Richard: vecchietto!!!
Richard
Domenica 3 Ottobre 2010, 22.14.55
14
Nel 71 ne avevo 16 e sono molto contento di avere vissuto quel periodo intensamente. A 11 anni ero già in tour con band di amici quindi ho passato 490 anni on-the-road pertanto mi fanno scompisciare dalle risa quelli che pensano di sapere TUTTO (e a volte mi contraddicono anche...vedasi questo foum) solo perchè sanno a memoria la formazione dei Metallica...Poracci...!!!
Raven
Domenica 3 Ottobre 2010, 19.30.46
13
Questo no, nel 71 avevo 4 anni , ma il nostro Richard lavorava con lui, e già Battiato lo chiamava nonno , vero Richard?
andrea
Domenica 3 Ottobre 2010, 17.05.31
12
e purtroppo sono abbastanza vecchio da ricordarmi quando uscì nei negozi......
andrea
Domenica 3 Ottobre 2010, 17.03.59
11
bene...siamo almeno in due...e forse molti di più......il mio lo pagai di seconda mano 3500 lire !
Raven
Domenica 3 Ottobre 2010, 16.21.13
10
Considerando che le mie recensioni dei classici si riferiscono SEMPRE ai vinili, avrei dovuto citare il fatto, anzi, lo faccio.
andrea
Domenica 3 Ottobre 2010, 16.15.43
9
sono vecchio...possiedo fetus in vinile, prima edizione con copertina apribile, all'interno fotografia di una enorme statua rappresentante femmina con gambe aperte e vagina transitabile dal pubblico....altri tempi...disco consumato letteralmente, e poi ricomprato in cd .....ma che ve lo dico a fare......
Raven
Domenica 3 Ottobre 2010, 14.14.27
8
Ebben si Richard, quel giorno a Napoli ero solo un imberbe ragazzino che si aggirava per i vicoli, vidi due fess....due uomini con un aggeggio strano e lo presi per puro spirito di conoscenza.....lo avrei riportato anche senza telefonata, cosa credi?
pincheloco
Sabato 2 Ottobre 2010, 23.15.43
7
Un capolavoro del MAESTRO! Grazie raven recensione bellissima. @richard: non sai che raven ha informatori ovunque?
Richard
Sabato 2 Ottobre 2010, 20.11.20
6
??? Come fai a sapere del VCS3 di Battiato ? E' uno strumento che in Italia , ma anche all'estero, non ha avuto grande diffusione. Qui lo usavano Battiato, gli Area e nessun altro mi sembra di ricordare. In quel periodo ho lavorato con Franco (vedo Gianni Mocchetti nel video, maestro elementare e mio grande amico ) e purtroppo il VCS3 aveva dei grandi problemi di tenuta dell'accordatura oltretutto era uno strumento monofonico comunque uno dei primi con sensori Touch quindi senza tasti. In una trasferta a Napoli, fermati per un caffè, ce lo fotterono in un attimo dalla macchina. Una telefonata di Franco a Elio d'Anna e in pochi minuti tornò magicamente alla base... Eh...Potere delle conoscenze giuste !!! . .
metal4ever
Sabato 2 Ottobre 2010, 17.36.17
5
Bellissima rece!!! non tutti riescono a capire il genio di Batitato... Per chi si considera un vero fan di Battitato deve avere quest'album!!!!
Raven
Sabato 2 Ottobre 2010, 13.25.25
4
Ed è bello sapere che la nostra linea editoriale viene apprezzata.
zoso
Sabato 2 Ottobre 2010, 13.14.36
3
ripeto: è bello trovare la recensione di un grande artista come battiato in un sito che tratta per lo più di rock e metal.
hm is the law
Sabato 2 Ottobre 2010, 10.59.51
2
Un genio della musica italiana!
Nikolas
Sabato 2 Ottobre 2010, 10.57.14
1
Disco sensazionale!!!
INFORMAZIONI
1971
Bla Bla Records
Prog Rock
Tracklist
1. Energia
2. Fetus
3. Una Cellula
4. Cariocinesi
5. Fenomenologia
6. Meccanica
7. Anafase
8. Mutazione
Line Up
Franco Battiato - Voce, Tastiere, Chitarra
Roberto Cacciapaglia - Tastiere
Riccardo Pirolli (aka "Genco Puro") - Chitarre
 
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