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Kreator - Renewal
( 6248 letture )
Renewal, pubblicato dai teutonici Kreator nel 1992, segnò un significativo cambiamento nello stile della band, cambiamento che all’epoca non fu molto apprezzato dai fan: molti, infatti, rimasero sorpresi perché la linea musicale fino a quel momento seguita da Petrozza e compagni, basata sul thrash più ortodosso e violento, veniva parzialmente sostituita da un sound sempre potente, ma più ragionato e lievemente influenzato dalle atmosfere industrial e nu metal imperanti in quel periodo storico. Pochi gli assoli di chitarra, perché la filosofia dell’album è costituita essenzialmente dalla ricerca di atmosfere cupe e groove, sulle quali si dipanano liriche apocalittiche che palesano scenari inquietanti e pessimismo sul futuro dell’umanità.

Quando un gruppo decide di tentare nuove soluzioni artistiche, abbandonando strade consolidate, i rischi che si corrono sono molteplici: indubbiamente andrebbe comunque premiato il coraggio, a meno che non si sconfini nel banale (non è questo il caso, ma mi vengono in mente ReLoad e Risk, chissà perché!).
Renewal, platter tetro e geniale, va rivalutato pienamente in quanto si riscontrano alcuni ottimi brani nel contesto di una musica che potremmo definire una sorta di thrash alternativo. L’opener Winter Martirium fa subito intendere che i Kreator non hanno perso la loro aggresività: la ritmica è superba -Ventor eccelle alle pelli- poi il pezzo esplode in un vortice sonoro nel quale Petrozza vomita con veemenza la sua rabbia; il finale muta in continuazione con rallentamenti ed accelerazioni che stordiscono l’ascoltatore. La title track è pesante come un macigno, strutturata in un mid tempo convenzionale e con un tema portante bellissimo. Reflection ha un incedere meno sostenuto e vagamente melodico, e nel complesso si tratta di una delle canzoni meno riuscite. Con Brainseed si ritorna al thrash più classico (molto efficace il suono industrial -un tubo d’acciaio percosso con veemenza- nella parte iniziale, centrale e finale del pezzo). Un possente drumming apre Karmic Wheel, brano dall’andamento marziale, che ad un certo punto si stempera a favore di un andamento soffuso e glaciale, per poi riprendere intensità nella parte finale. Realitaskontrolle è un mero riempitivo di suoni campionati: l’avrei visto meglio in un album dei Nine Inch Nails; Zero The None pone in maggior evidenza un grande Petrozza, anche se si tratta di una traccia un po’ monocorde; di tutt’altra levatura Europe After Rain: devastante, arcigna e caratterizzata da un cambio di tempo spettacolare, che trascina l'ascoltatore fino alla devastazione finale! Infine, l’anomala Depression Unrest chiude degnamente l’album, in virtù della sua coinvolgente tematica melodica.

Le sperimentazioni industrial e groove verranno riprese in Cause For Conflict e Outcast, mentre in Endorama si virerà pericolosamente su un indigesto gothic/heavy metal; poi fortunatamente i Kreator torneranno al sound che li ha resi famosi. Renewal è un full length diverso, permeato di un crepuscolarismo che potrebbe trovare le sue origini nel particolare e confuso momento storico vissuto dalla Germania in quegli anni: la felicità per la caduta del muro di Berlino e la terribile incertezza e paura del futuro.



VOTO RECENSORE
77
VOTO LETTORI
66.93 su 61 voti [ VOTA]
gianmarco
Sabato 8 Giugno 2019, 23.56.21
41
scoperto oggi , mi piace un sacco come tutti i dischi dei Kreator .
JC
Martedì 18 Dicembre 2018, 15.50.12
40
Nel 92 il nu metal non solo non imperava, ma neanche esisteva come genere. Non é una precisazione da poco perché mostra come i Kreator, piú che essere influenzati da una moda, furono sperimentatori, con questo disco.
Dam_986
Martedì 18 Dicembre 2018, 15.30.55
39
Come si fa a dire che nel 1992 imperavano le sonorità new metal..... c'erano dei gruppi che cominciavano a dettare nuove linee guida per allontanarsi dai classici stilemi trash&heavy vista la rivoluzione del grunge... ma ancora non vi è traccia di New metal. È più probabile che gruppi come Kreator e Coroner cercassero nuove strade, e quelle tendenti all'industrial erano molto appetibili in quel periodo, contribuendo alla propagazione del genere...insomma ok la vicinanza all'industrial, ma non new metal, proprio no
Dam_986
Martedì 18 Dicembre 2018, 15.30.54
38
Come si fa a dire che nel 1992 imperavano le sonorità new metal..... c'erano dei gruppi che cominciavano a dettare nuove linee guida per allontanarsi dai classici stilemi trash&heavy vista la rivoluzione del grunge... ma ancora non vi è traccia di New metal. È più probabile che gruppi come Kreator e Coroner cercassero nuove strade, e quelle tendenti all'industrial erano molto appetibili in quel periodo, contribuendo alla propagazione del genere...insomma ok la vicinanza all'industrial, ma non new metal, proprio no
Dam_986
Martedì 18 Dicembre 2018, 15.30.46
37
Come si fa a dire che nel 1992 imperavano le sonorità new metal..... c'erano dei gruppi che cominciavano a dettare nuove linee guida per allontanarsi dai classici stilemi trash&heavy vista la rivoluzione del grunge... ma ancora non vi è traccia di New metal. È più probabile che gruppi come Kreator e Coroner cercassero nuove strade, e quelle tendenti all'industrial erano molto appetibili in quel periodo, contribuendo alla propagazione del genere...insomma ok la vicinanza all'industrial, ma non new metal, proprio no
Aceshigh
Giovedì 18 Ottobre 2018, 17.19.27
36
Quando l'ho sentito la prima volta mi sono messo le mani nei capelli, per quanto era lontano dai Kreator che conoscevo, da come canta qui Petrozza, dal nuovo sound... Poi con gli ascolti l'ho rivalutato: anche se non lo reputo al livello di quello che hanno fatto fino a Coma of Souls, Renewal rimane un bel disco (specialmente la prima parte + Europe After the Rain), molto coraggioso indubbiamente, il migliore della fase "alternativa" della band. Voto 82
Zak74
Venerdì 21 Settembre 2018, 20.52.13
35
Azz ... leggo commenti del tipo uno dei loro migliori. A me nn piace ed i 4 prima di lui (escludo endless pain) sono molto superiori. Però raga io amo il thrash alla follia ...so, de gustibus
Philosopher3185
Mercoledì 11 Aprile 2018, 19.10.05
34
Gran bel album!i kreator hanno saputo sperimentare e farlo nel migliore dei modi-cosa che altre band ben più famose non hanno saputolto fare-e sfornano un album più ragionato,influenzato dall industrial,orientato verso la melodia ma con sempre tanta rabbia e bordate metal come il miglior thrash dovrebbe essere suonato.
nonchalance
Venerdì 13 Gennaio 2017, 12.45.46
33
Quello che si nota la prima volta che lo si ascolta è il suono della batteria in rilievo..come a farci notare, fin da subito, che le cose son cambiate! Difatti, qui, i Kreator ci propongono un sound al limite del marziale di derivazione Ministry. Il suddetto gruppo, infatti, veniva da un successo clamoroso in terra natia e, questo deve aver influenzato sicuramente il Mille che, rottosi di suonare thrash tout-court, ci scarica su questo macigno carico di riff moderni (al limite del groove..). L'altra cosa che si nota è come ci arriva la voce alle nostre orecchie: sembra che il nostro voglia suggerircele le cose! Queste sono le caratteristiche più facilmente riconoscibili di questa fatica del combo teutonico in questo disco. Che, può piacere o non piacere ma, gli assoli li propone comunque..così come i refrain vecchia scuola, seppur in maniera "sincopata"! Da notare, poi, che sul retro campeggia la scritta: LEGALIZE MARIHUANA! E, a vedere le facce dei "nostri" appena sopra, tutto è molto più chiaro! Tant'è che, subito dopo il tour sudamericano Rob Fioretti abbandonerà la nave per tornare a casetta e, il mitico "Ventor" si prenderà una bella pausa lunga almeno 2 anni per smaltire questo e altro. Almeno, questo è quello che si dice..
paju
Sabato 17 Dicembre 2016, 0.46.04
32
totalmente daccordo con quell oscritto da metalshock qui sotto!! Gente che ha sempre avuto le palle di mettersi i ngioco. Mai a inseguire altri o giocare di rimessa. Grandi
Metal Shock
Mercoledì 14 Dicembre 2016, 12.30.00
31
Disco fenomenale, coi Kreator che seguono nuove strade tirando fuori un disco pazzesco! Europe after the rain l`apice di questo disco, canzone mostruosa! I Kreator hanno anche loro sperimentato in quei anni ed hanno sempre tirato fuori ottimi dischi, difatti anche Outcast ed Endorama per me sono ottimi. Grande Mille!!!
Luca 1898
Lunedì 7 Novembre 2016, 23.52.59
30
A mio avviso Coma of Souls, Endorama e questo sono i migliori di una band che ha tirato fuori sempre grandissimi dischi!
Ihsahn
Lunedì 7 Novembre 2016, 23.04.27
29
Il loro migliore, inferiore solo al discreto Pleasure To Kill. Almeno quì avevano una propria identità. 67
HERMANN 60
Lunedì 6 Giugno 2016, 18.25.18
28
Da apprezzare la volontà di cambiare e migliorarsi ma secondo me questo disco è troppo penalizzato dalla pessima incisione. 60
stefano
Martedì 21 Aprile 2015, 22.42.46
27
bellissimo album ... lo adoro.
Galilee
Domenica 19 Aprile 2015, 19.53.57
26
Che disco pazzesco. Il mio preferito di questa grande band.
mirco
Martedì 16 Dicembre 2014, 10.07.31
25
Bellissimo album,molto particolare nella discografia dei kreator.Molto emozionante
BUTRESCH
Sabato 29 Novembre 2014, 2.55.48
24
TANTA ROBAAAAAAAAAAA.........
Master Killer
Sabato 2 Agosto 2014, 12.49.14
23
Album veramente potente, lento ma aggressivo questi sono i Kreator degli anni 90' e se dobbiamo confrontare con i lavori degli altri colleghi, beh questo non starà nel primo posto, ma il secondo posto se lo aggiudica eccome. 78
VomitSelf
Lunedì 7 Ottobre 2013, 11.36.09
22
Disco bellissimo. Come al solito, certi metallusi coi paraocchi ostili ad una qualsiasi evoluzione lo snobbarono ai tempi..mi dispiace per loro, si sono persi un sacco di capolavori. Voto 90
Federica
Giovedì 3 Ottobre 2013, 0.40.41
21
Concordo in alcuni punti, ma non in altri. Sono rimasta colpita da questo album fin dal primo ascolto, la ricerca di un suono un po' meno grezzo non mi ha affatto scoraggiato all'ascolto, anzi, ho apprezzato davvero le atmosfere cupe che caratterizzano l'album. Vorrei spezzare una lancia a favore di Reflaction, che è forse il pezzo che più trasmette questa atmosfera e che, seppur meno violenta rispetto agli standard dei Kreator, è una delle mie preferite dell'album
Andy '71 vecchio
Mercoledì 14 Agosto 2013, 0.20.21
20
Per me 80!Disco bellissimo in una discografia eccelsa,compreso "Endorama"che a me piace molto,questo è un evoluzione da me gradita dal sapore leggermente industrial in quel periodo i voga,poi li vidi in questo tour,macchine da guerra!
Lizard
Martedì 27 Marzo 2012, 15.01.32
19
Abbi fede che prima o poi arriveranno!
gianmarco
Martedì 27 Marzo 2012, 14.46.17
18
A quando le recensioni di cause for conflict ,outcast, endorama, violent revolution e enemy of god
antiborgir
Sabato 24 Dicembre 2011, 17.22.05
17
Sono passati 20 anni...Secondo me insieme a Coma of Souls è il migliore degli anni 90 dei lavori dei Kreator. Un bel 78 non glielo toglie nessuno!
paju
Martedì 7 Giugno 2011, 0.35.29
16
bellissimo disco....l unico difetto è di essere stato troppo avanti per i tempi in cui è uscito. gen iale, malato e disturbante.
Flag Of Hate
Sabato 21 Maggio 2011, 16.26.36
15
E' naturale, per un gruppo, cambiare il proprio sound, sia per influenze esterne, sia per processi evolutivi interni alla band. Il problema è COME avviene questo cambiamento, e qui casca l'asino. Gli anni '90 sono stati il periodo nero del Thrash, la maggior parte dei nomi storici (tranne pochi irriducibili come Slayer e Sodom) sono andati cercando delle sonorità più semplici, più allineate ai nuovi gusti e alle nuove mode. Molti hanno fatto dei colossali mucchi di palta, come "Load", "Risk", "Stomp442" ecc. I Kreator, invece, tentano la strada opposta: il sound si fa più ermetico, oscuro, impenetrabile, freddo, molto meno immediato rispetto a quanto era lecito aspettarsi. Il risultato è "Renewal", disco pesante, di difficile approccio. Le tematiche si fanno più oscure e ragionate, e il platter nel suo insieme trasuda pessimismo. Il risultato è buono, coinvolge, sorprende. Servono numerosi ascolti per digerirlo, solo dopo si riesce ad apprezzarlo appieno. Preferisco sempre i loro lavori Thrash, ma questo è un piacevole diversivo, merita un 80/100. PS: la traccia Karmic Weel venne scritta in seguito al suicidio di un politico americano, Bud Dwyer, che si sparò in bocca durante una conferenza stampa nel 1987.
Nightblast
Mercoledì 6 Ottobre 2010, 12.55.04
14
Grande disco...Mette in luce il periodo in cui è stato composto, ma lo fa con una stoffa davvero invidiabile. Certo siamo lonteni dai capolavori precedenti, ma se consideriamo che gli anni '90 sono stati abbastanza bui, questo è un signor album...
Savatage
Mercoledì 6 Ottobre 2010, 8.17.38
13
Ripeto quello che ha detto Ghenes, come si fa a parlare di mancanza di originalità?? Per me un disco bellissimo che all'inizio mi spiazzò ma dopo svariati ascolti mi rimase impresso. Ogni tanto lo riascolto e lo apprezzo sempre più. Grandi Kreator!!!
Ghenes
Martedì 5 Ottobre 2010, 15.20.47
12
@Electric Warrior: ci mancherebbe, i gusti sono gusti e il cambio di rotta è notevole. ma la tua affermazione "mancanza di originalità da parte della band" mi lascia moooolto perplesso. nel 92 chi suonava allo stesso modo?
hm is the law
Lunedì 4 Ottobre 2010, 17.02.28
11
Io ce l'ho dal 1992 e l'avrò ascoltato un milione di volte
Electric Warrior
Lunedì 4 Ottobre 2010, 13.28.43
10
A volte mi stupisco di come un nome arrivi ad influenzare certe opere. Renewall, successivo all'ottimo Coma of Souls (se non sbaglio), è un disco veramente inascoltabile sotto tutti i punti di vista. Non me ne frega che i Kreator si buttino sull'industrial o sul gothic o su quello che vi pare, a me basta che lo sappiano fare bene: ma qui (come anche Outcast e il quasi sufficiente Cause For Conflict) proprio non ci siamo. Renewall difficilmente si fa riascoltare (ce l'ho originale da 5 anni e l'avrò ascoltato 2 volte e mezzo), colpa di una registrazione veramente penosa e di una mancanza di originalità da parte della band. Peccato,neanche la monotona title track o la discreta Zero to None riescono ad alzare il voto. L'unica canzone che mi ha veramente colpito è la strumentale Realiatskontrolle. Non arriva alla sufficienza per me
LAMBRUSCORE
Sabato 2 Ottobre 2010, 20.43.41
9
io in quegli anni di beata gioventù (bruciata da vizi) prevedevo un futuro plumbeo (ma che poeta) x la nostra amata musica. la penso come allora, i kreator, come tantissime altre band, finita l'epoca "d'oro" (oro puro x pochi gruppi) del thrash,si buttarono x qualche anno su generi differenti, qualcuno mi dirà che sperimentarono, x poi tornare alle vecchie sonorità, visto l'insuccesso delle "sperimentazioni", che però ad altri portarono moooolto bene...
Compagno di Merende
Sabato 2 Ottobre 2010, 17.12.23
8
Può piacere o meno, ma associare questo disco al nu metal è una bestemmia
il leccese90
Sabato 2 Ottobre 2010, 14.42.00
7
uno dei coroner alla domanda "perche mille dopo l'esperimento di endorama è tornato al thrash classico?" ha rispostoerchè deve campare XD..grandi kreator..questo è un grande album!!
Ghenes
Sabato 2 Ottobre 2010, 14.23.52
6
bela riscoperta di uno dei dischi più affascinanti e coraggosi del thrash metal in generale. io l'ho apprezzato da subito e come dice Enzo è servito da lezione per molti dischi a venire. GRANDI KREATOR SEMPRE!!!
Enzo
Sabato 2 Ottobre 2010, 14.18.52
5
Questo disco è bellissimo per chi è un po' aperto mentalmente,per chi nn lo è,e che ama solo i kreator fino a coma of souls,nn lo sarà mai....io apprezzato molto questo cambio di sonorità dei kreator,perchè mi ha aperto un po' la mente a livello compositivo...dunque dico che sto disco è seminale pe la nascita del thrash-groove-industrial(Grip Inc-Prong-Fear Factory ecc ecc)quindi gli do' un bel 80'
flv
Sabato 2 Ottobre 2010, 12.28.35
4
Bella recensione per un disco bellissimo e coraggioso . Complimenti ! PS: Per me ENDORAMA e' un capolavoro .
Er Trucido
Sabato 2 Ottobre 2010, 11.31.29
3
Il primo disco dei Kreator che abbia mai ascoltato... l'ho sempre apprezzato aldilà della qustione affettiva. Da segnalare che questo sarà l'ultimo disco della band che vedrà insieme i tre membri fondatori Petrozza, Fioretti, Reil. Sulla questione endorama ritengo che in quell'occasione l'abbiano fatta un pò fuori dal bulacco. Non che sia un brutto disco, ma per me si sono spinti troppo oltre, tra l'altro non sfruttando l'apporto che poteva dare Vetterli alla chitarra. Comunque giusta analisi di Renewall, bravo Fabio!
hm is the law
Sabato 2 Ottobre 2010, 11.17.16
2
@ Nikolas: interessante la tua riflessione su Endorama, io non l'ho mai digerito però è l'unico dei Kreator il resto della discografia è inattaccabile
Nikolas
Sabato 2 Ottobre 2010, 11.00.43
1
Disco difficile e oscuro, dopo moltissimi ascolti diventa difficile non amarlo. Francamente non trovo neanche un disco dei Kreator davvero brutto, nemmeno Endorama Voto: 79 per me
INFORMAZIONI
1992
Noise Records
Thrash
Tracklist
1. Winter Martyrium
2. Renewal
3. Reflection
4. Brainseed
5. Karmic Wheel
6. Realitätskontrolle
7. Zero To None
8. Europe After The Rain
9. Depression Unrest
Line Up
Mille Petrozza: Chitarra, voce
Rob Fioretti: Basso
Frank “Blackfire” Gosdzik: Chitarra
Jurgen “Ventor” Reilson: Batteria
 
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