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Angra - Aqua
( 10590 letture )
Acqua, acqua ovunque,
e neanche una goccia da bere.


Così scriveva Samuel Taylor Coleridge nella sua celebre ballata Rime of the Ancient Mariner (1798), per eternare su carta la sete dei marinai moribondi. Una maledizione divina o diabolica a seconda dei punti di vista. Proprio l’acqua, elemento imprescindibile per lo sviluppo della vita, rappresenta la dannazione o la salvezza, la vita o la morte, a seconda delle situazioni che la vita ci mette davanti.

È stata più o meno questa la profonda riflessione che ha portato gli Angra a scrivere un concept sull’acqua, sulle diverse forme che può assumere e sugli effetti opposti che si ripercuotono sulla vita dell’uomo. Durante la fase di songwriting (opportunamente documentata da cinque video-episodi rilasciati con cadenza settimanale a partire dallo scorso Febbraio) la band ha vissuto, come tutto il Brasile del resto, un lungo periodo di alluvioni, frane e piogge torrenziali che hanno creato non pochi disagi ai Brasiliani. Inoltre, la scelta d’isolamento naturalista nella casa di Confessori -rientrato nella band in pianta stabile- per ricercare calma e tranquillità data dalla natura, affinché potessero concentrarsi al massimo sul nuovo disco, s’innesta perfettamente nella tradizione della band carioca, da sempre ispirata alla natura. Questa fuga dalla realtà urbana di San Paolo la si deve leggere come una profonda ricerca d’ispirazione e -forse- di se stessi, dopo il lungo periodo di pausa -quattro anni- che ci separano da Aurora Consurgens. Insomma, gli Angra hanno voluto fare le cose in grande. A questo punto però, mancava un mezzo per tradurre in parole quelle che erano idee e musica. Detto fatto, quale migliore ispirazione de La Tempesta (penultimo capolavoro di Shakespeare), per scrivere lyrics per un album così tanto impegnato? La parola latina per il sostantivo acqua ha fornito il titolo. Questa per sommi capi è stata la gestazione di Aqua.

Ora, però, è lecito chiedersi se il risultato abbia ripagato l’attesa. Potrei dirvelo fin da ora, ma preferisco farvi aspettare ancora un po’. Aqua non è un album immediato, ma cresce col passare degli ascolti. La prima cosa che noterete, sarà l’abbandono di tematiche e atmosfere cupe che avevano caratterizzato l’album precedente, e che per questo, non aveva convinto in maniera trasversale la critica. Happy metal, quindi? Nemmeno. Ma, indubbiamente, l’aspetto melodico torna prepotentemente alla ribalta. Inoltre, è stata nuovamente rivalutata la componente etnica e tribale del gruppo che tanto ha meravigliato in passato.

L’album inizia con l’intro Viderunt Te Aquae che altro non è che il versetto 17 del Salmo 76, che recita così:

Ti videro le acque, Dio, ti videro e ne furono sconvolte; sussultarono anche gli abissi.

Arising Thunder è stata l’anteprima che già da Luglio il gruppo aveva dato in pasto ai fan. Personalmente la reputo una buona speed song, ma non all’altezza della migliore produzione del gruppo dell’era Falaschi. Molto buono comunque il lavoro della premiata coppia Loureiro/Bittencourt. Awake From Darkness inizia a tessere una trama più complessa rispetto al pezzo precedente, camminando a cavallo tra power e prog, facendo lievitare il risultato. Lease Of Life è una ballad spuria molto originale e ben congegnata; il pezzo cresce in emotività nei suoi quattro minuti e mezzo assestandosi su ottimi livelli. Ancora prog/power di buona fattura con Rage of The Waters, pregevole fusione di prog, power ed etnica-tribale. Sempre valido il tapping del tarantolato Andreoli al basso. Spirit of the Air si apre con un bell’arpeggio di classica che viene valorizzato dal violino e dalla voce di Falaschi autore di una buona prestazione, che vede in questa canzone il suo apice. Hollow è il pezzo più progressivo in assoluto dell’album, e nonostante l’inizio spigoloso si apre verso un ritornello molto melodico. Un altro buon pezzo, ma non ottimo. Molto bello il break strumentale che divide la canzone in due. Atmosfere sognanti e raffinate accompagnano A Monster In Her Eyes, a conti fatti una delle canzoni migliori dell’album. Da applausi a scena aperta la prestazione di tutti i musicisti. Anche Weakness of A Man si assesta su buoni livelli senza, però, lasciare un solco profondo nella vostra testa. È -forse- un po’ questo il limite di Aqua. Un buon album, dove però mancano lapalissiani picchi di eccellenza. L’inizio di Ashes è molto teatrale, evocativo e ricco di pathos. Il pezzo chiude l’album in crescendo, grazie a una coda di pregevole fattura.

Aqua è un buon disco, che però non riesce a superare la migliore produzione dell’era Falaschi (il capolavoro Temple of Shadows e l’ottimo Rebirth). Leggermente più ispirato di Aurora Consurgens, ma ancora -come detto- lontano dai fasti del passato; un passato che spero possa tornare al più presto.



VOTO RECENSORE
73
VOTO LETTORI
54.14 su 50 voti [ VOTA]
Claudio
Lunedì 22 Aprile 2019, 17.36.10
34
L’unica pecca e’ forse la produzione, suono troppo chiuso e dal suono troppo secco
Claudio
Lunedì 22 Aprile 2019, 17.34.25
33
Disco bellissimo, come tutti gli album degli Angra del resto, con delle parti chitarristiche e di piano da brividi, e anche vocali devo dire seppur Falaschi non mi fa impazzire, 73 troppo basso
HeroOfSand_14
Venerdì 1 Settembre 2017, 16.09.05
32
Strano non abbia mai commentato uno dei dischi che ho ascoltato di più negli ultimi anni, Arrivando a memorizzare quasi tutti i testi e leggendo persino The Tempest per immedesimarmi nella storia. Beh, disco grandioso per quanto mi riguarda, non ha perso freschezza e bellezza dal 2010. Strumentalmente siamo a livelli incredibili, secondo me l'apice della band subito sopra a Temple Of Shadows (ma li suonava Prister, un fenomeno vero che mi ha fatto amare il suo stile, Confessori è un buon batterista ma qui non fa niente di che). Il problema, che penso sia il motivo per il quale questo disco viene spesso sottovalutato e criticato, è la voce di Falaschi. All'epoca era realmente messo male, senza più voce e doveva arrangiarsi per cantare su determinate tonalità, rendendo il tutto più "sporco" e abbastanza inascoltabile in certi punti (quando gracchia lo trovo insopportabile). Edu mi è piaciuto moltissimo in Rebirth e Temple, ma da Aurora è stato un calo continuo e mi dispiace parecchio perchè aveva un bel timbro. Ora provo ad immaginarmi Aqua cantato da Lione (che pur considero che centri poco con gli Angra come timbrica), sarebbe stato un quasi capolavoro. Ascoltate il disco senza pregiudizi e leggete i testi, scritti benissimo da un signor compositore come Bittencourt. Spirit Of the Air, A Monster In her Eyes (capolavoro), Lease Of Life, Weakness Of A Man, Ashes con il finale da brividi ("we are such as stuff as dreams are made on.."). L'unico filler che trovo è The Rage Of The Waters, forse troppo cattiva per il disco (e una delle poche che eseguono live dell'album, forse l'unica..mah). Concludo dicendo che credo di non aver mai ascoltato un disco con cosi tanti assoli di classe e facilmente memorizzabili. Qui Kiko e Rafael hanno fatto delle cose splendide, assoli complicatissimi ma melodici e bellissimi. Veramente di livello superiore.
Hansen77
Sabato 4 Giugno 2016, 12.19.09
31
Lo sto riascoltando ora dopo 6 anni dalla sua uscita..lo avevo messo nel dimenticatoio. Lo trovo veramente bello..sia per le atmosfere che per come è suonato in modo magistrale. Anche la prova di Edu é sugli scudi. RISPOLVERATO. VOTO 85
Warty
Martedì 7 Dicembre 2010, 23.10.21
30
A parte 2-3 canzoni lo trovo un disco noioso. 70, ma giusto perché agli Angra non riesco a dare di meno.
Alex
Sabato 9 Ottobre 2010, 10.55.19
29
Ottimo disco! La qualità degli Angra non la si scopre di certo adesso. Falaschi non è così male ma ovviamente sarebbe impietoso paragonarlo a Matos! A mio avviso dopo Rebirth il migliore della nuova era!
Radamanthis
Venerdì 8 Ottobre 2010, 16.44.54
28
...avevo capito male allora...hi hi hi! grazie comunque!
Painkiller
Venerdì 8 Ottobre 2010, 16.36.33
27
The Final Frontier???
Radamanthis
Venerdì 8 Ottobre 2010, 14.53.08
26
@Painkiller: Mhmmmm...ho un buco oscuro nel cervello...TFF cosa significa? O meglio, ho un'idea ma non so se è giusta o meno...Ho bisogno un aiuto, il mio neurone sta girando quasi a vuoto e non trova la soluzione...help me please!
Painkiller
Venerdì 8 Ottobre 2010, 14.39.11
25
@Radamanthis: ho capito perchè ti piace AQUA, è perchè ti piace TFF!!! @Jimi: ti vogliamo nella redazione di Metallized!
Rob
Giovedì 7 Ottobre 2010, 3.46.15
24
bentornato Jimì! torna presto a commentare... è un vero piacere leggere i tuoi commenti!
metal4ever
Mercoledì 6 Ottobre 2010, 21.33.58
23
o.o ...............Bellissima, me devo procurare qualcosa di questo elogio alla follia
Jimi The Ghost
Mercoledì 6 Ottobre 2010, 19.56.48
22
Caro amico metal4ever....due lauree, ma inutili per quanto mi riguarda.....Comunque la piu alta forma di cultura è la libertà di diffondere gratuitamente la cultura stessa facendola divenire un intoccabile diritto per tutti....., ma questo è un altro discorso......: «Osservate con quanta previdenza la natura, madre del genere umano, ebbe cura di spargere ovunque un pizzico di follia, infuse nell'uomo più passione che ragione, perché fosse tutto meno triste. Se i mortali si guardassero da qualsiasi rapporto con la saggezza, la vecchiaia neppure ci sarebbe. La vita umana non e' altro che un gioco della follia, Il cuore ha sempre ragione» [Da “Elogio della follia” Erasmo da Rotterdam] A presto. Jimi TG
metal4ever
Mercoledì 6 Ottobre 2010, 19.41.58
21
Come sempre jimi scrivi sempre dei gran commenti!!! una curiosità @jimi quanto lauree hai??? XD
Khaine
Mercoledì 6 Ottobre 2010, 19.37.47
20
Sempre troppo gentile
Jimi The Ghost
Mercoledì 6 Ottobre 2010, 18.42.21
19
Ben ritrovati...è sempre culturalmente stimolante leggere le vostre recensioni....direi un buon libro online.... A presto Jimi TG
Khaine
Mercoledì 6 Ottobre 2010, 18.37.02
18
Mitico Jimi, bentornato!!!
Jimi The Ghost
Mercoledì 6 Ottobre 2010, 18.33.37
17
1.1.10pr «Iustitia est constans et perpetua voluntas ius suum cuique tribuendi. Iuris praecepta sunt haec: honeste vivere alterum non laedere, suum cuique tribuere.» (Trad. "La giustizia consiste nella costante e perpetua volontà di attribuire a ciascuno il suo diritto. Le regole del diritto sono queste: vivere onestamente, non recare danno ad altri, attribuire a ciascuno il suo"). Non colpirò gli Angra con commenti deleteri per un gruppo che ho (e sottolineo HO) ascoltato in forme espressive e produttive migliori. Lascio la strada ad altri, forse più giovani di me, discussioni e conclusioni democratiche sulla qualità di "Aqua".. (...mah!)diligentemente rispetto le regole del diritto «Alterum non laedere», e non attribuisco nessun voto.Gli Angra non mi entusiasmano più come un tempo. Buone cose a tutti. Jimi TG.
Radamanthis
Mercoledì 6 Ottobre 2010, 0.02.27
16
Lo so che questo non è lo spazio adatto ma Plinio ha tirato in ballo i Maiden confrontando le ultime due fatiche di Angra e Iron appunto...Mi chiedo: ma sono l'unico a cui il disco dei Maiden piace sempre piu', ascolto dopo ascolto e ne apprezzo i vari passaggi scoprendo nuove sfumature diverse dopo ogni ascolto? Comunque è bellissima la frase di Daveg68 "La classe non è acqua ma Aqua è di classe!!"...parole perfette per un ottimo album con la pecca che in molti abbiamo citato: la voce di Edu non sempre ottimale lungo tutto l'arco dell'album! Voto: 80 (musicalmente sarebbe da 90)
Daveg68
Martedì 5 Ottobre 2010, 21.07.40
15
Ottima prova, ancora una volta ANGRA è sinonimo di qualità sia tecnica che artistica. L'ultima fatica dei 5 brasiliani cresce ascolto dopo ascolto. Non è l'apice della loro carriera, nessuno può pretendere che si raggiungano le vette di holy land o temple. Ma anche restandone al di sotto, siamo al cospetto di un album ricco di feeling e molto ben suonato,. Unico appunto negativo, la voce di Edu, in certi frangenti si sente che fa fatica....... La classe non è acqua ma Aqua è di classe!!
Kryptos
Martedì 5 Ottobre 2010, 11.16.30
14
Per me è un 55, disco inoffensivo... Credo che dopo Temple Of Shadows gli Angra abbiano quasi definitivamente perso l'unicità che li caratterizza(va) da sempre. Peccato.
Plinio
Lunedì 4 Ottobre 2010, 20.30.25
13
Disco eccellente, musicisti straordinari. Consiglio: mettete sù un pezzo qualsiasi di questo CD e subito dopo uno di The final Frontier dei Maiden...dopo scompare ogni dubbio sulla genuinità di questo prodotto!!
Renaz
Lunedì 4 Ottobre 2010, 17.30.18
12
Concordo con ogni parola della recensione ed aggiungo che era dai tempi di Fireworks che gli Angra non sperimentavano tanto come ora... mi fa piacere. A me cmq Falaschi piace...
Rob
Lunedì 4 Ottobre 2010, 11.10.51
11
Che Falaschi non valga Matos, in particolare su questo disco, sono pienamente d'accordo, ma assolutamente no per quanto riguarda 'Temple..' e 'Rebirth'. Con l'uscita di Matos gli Angra sono cambiati, ma quei due album sono davvero di pregevole fattura a mio avviso.
Radamanthis
Lunedì 4 Ottobre 2010, 11.01.20
10
Disco musicalmente ottimo a mio avviso, la sezione vocale è proprio negativa...Edu è fiacco e sembra neanche arrivarci alle note piu' alte tentando di sporcare i finali e tagliarli (Matos era tutt'altra cosa). Rebirth mi piace tanto mentre Aurora e Temple mi hanno lascito l'amaro in bocca proprio come questo Aqua. Ma ripeto, non per i musicisti sempre eccelsi ma per un singer davvero inferiore agli altri componenti della band! Peccato!
Paolo
Lunedì 4 Ottobre 2010, 9.05.00
9
Quoto Painkiller,album appena sufficiente.Per carità,suonato bene(per questo la sufficienza),ma di una linearità disarmante e con un cantante fiacco a dir poco.
Painkiller
Lunedì 4 Ottobre 2010, 8.55.12
8
album mediocre, anche se con qualche sprazzo di luce dato dalle sonorità tribal. @Rob&Luca: sarò folle e/o coraggioso, ma temple of shadows non mi piace proprio e lo vedo molto lontano dalla parola "capolavoro", così come tutta la produzione post-Holy Land. Per me ci vuole ben altro.
Drummer Furio
Domenica 3 Ottobre 2010, 18.36.53
7
Meglio di Aurora ma lontano dai fasti di Temple e Rebirth, in ogni caso bell'album.
metal4ever
Domenica 3 Ottobre 2010, 17.34.58
6
Recensione perfetta un buon disco. Mi è piaciuto parecchio il ritorno alle sonorità tribali Spirit of Air e Monster in her eyes le migliori. Voto 80
LAMBRUSCORE
Domenica 3 Ottobre 2010, 17.13.14
5
che titolo disgustoso, bleah....
Rob
Domenica 3 Ottobre 2010, 14.30.50
4
Grazie Luca e ozzmadman.... certo che per dire che 'Temple...' ci vuole una bella dose di coraggio, e un pizzico di follia!!
Luca
Domenica 3 Ottobre 2010, 14.05.08
3
Ottima recensione... scritta bene senza presunzione o sfondoni... e mi trova pienamente del suo parere....(parlo di sfondoni perchè qualcuno ha osato dire non dico dove che Temple of Shadows è un disco mediocre ed insufficente...NO COMMENT)
ozzMadman
Domenica 3 Ottobre 2010, 13.32.14
2
confermo ciò che dice il recensore...non è un album da un ascolto e via...subito mi aveva lasciato deluso...ma cresce ascolto dopo ascolto
zerba
Domenica 3 Ottobre 2010, 12.48.29
1
il primo disco degli Angra che ascolto, mi è piaciuto. 75
INFORMAZIONI
2010
SPV
Power
Tracklist
1. Viderunt Te Aquæ
2. Arising Thunder
3. Awake From Darkness
4. Lease Of Life
5. The Rage Of The Waters
6. Spirit Of The Air
7. Hollow
8. Monster In Her Eyes
9. Weakness Of A Man
10. Ashes
Line Up
Edu Falaschi: voce
Kiko Loureiro: chitarra
Rafael Bittencourt: chitarra
Felipe Andreoli: basso
Ricardo Confessori: batteria
 
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