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Nightwish - Oceanborn
( 8999 letture )
Mi perdoni il lettore l'immensa banalità che seguirà ma: il secondo disco di un gruppo è quello davvero importante; gli esordi di certe band possono colpirci certo, ma in molti casi si tratta di meteore non destinate a ripetersi, e in un mondo come quello della musica bisogna assolutamente rinnovarsi e confermarsi per non rischiare l'oblio.
Questa pillola di saggezza spicciola mi serve per introdurre il discorso sui Nightwish: nel loro caso infatti l'esordio Angel Fall First era sì un buon album, ma non di quelli che fanno gridare al miracolo, con difetti di produzione, scelte tecniche non esattamente azzeccate (grazie al cielo Holopainen da quel momento in poi si è tenuto a debita distanza dai microfoni) e canzoni anche pregevoli miste però ad altre non esattamente riuscite; è chiaro quindi come e quanto si attendesse il nuovo lavoro di questa “sconosciuta band finnica dalle buone speranze” per delinearne una volta per tutte il futuro.
Finalmente nel 1998 vede la luce Oceanborn, album che consegna i ragazzi capitanati da Tuomas Holopainen e Tarja Turunen ai posteri e li porta alla ribalta nella scena nord-europea. Le radici acustiche della band vengono in parte abbandonate in favore di un power metal abbastanza personale con venature symphonic (le prime avvisaglie di un cambio di stile che da Century Child in poi li porterà proprio ad abbandonare il power) e occasionali sprazzi di folk (leggasi Moondance che approfondiremo più avanti).
Ma parliamo di queste novità più nello specifico: intanto bisogna registrare l'ingresso in line-up del bassista Sami Vanska, in Angel Fall First infatti il basso era stato affidato a Vuorinen che, come ogni chitarrista che si rispetti quando prende in mano quel curioso (dal suo punto di vista) strumento con 2 corde in meno, si era limitato a seguire le linee della chitarra e/o a proporre giri piuttosto semplici (in quei pochissimi momenti in cui era udibile); è cambiata la situazione? In effetti ora i giri sono molto meno banali e in certi punti il basso fa la sua discreta figura colmando i momenti di stacco delle chitarre, ma (quasi certamente a causa della produzione) è ancora molto in secondo piano, in effetti è troppo in secondo piano, e la cosa rimarrà una costante per i Nightwish almeno fino al periodo Hietala.
Dopo questa piccola digressione sul nuovo arrivato approfondiamo il discorso sugli altri membri, cercando di aggiungere qualcosa che non sia ancora stato detto su di loro: il tastierista Tuomas Holopainen lascia che la sua vena compositiva prenda il sopravvento ma questa volta focalizza le sua attenzione sul piano e sugli organi, lasciando gli archi e i flauti ad alcuni turnisti, decisione che li rende certo più realistici dei sintetici ma che alza enormemente i costi di produzione (infatti negli album successivi si affiderà quasi unicamente ai motori di sintesi delle sue Korg, ottimi... se non si parla di suoni di pianoforte); le chitarre di Vuorinen sono come sempre efficaci, in questo disco il chitarrista finnico è riuscito a creare dei buonissimi riff di base, pesanti al punto giusto, che, intervallati a discreti bridge spesso arpeggiati e ad alcuni assoli non trascendentali ma comunque efficaci rendono la sua prestazione complessiva davvero considerevole; il batterista Nevalainen invece si dimostra un valido membro pur non essendo esattamente quello che definirei uno specialista del power, rende molto di più su ritmi sì sostenuti ma comunque diversi dai classici tappeti di doppia cassa, di cui tra l'altro, e saggiamente aggiungerei io, non abusa in questo platter; dulcis in fundo sempre lei, quante parole spese su Tarja, quanti discorsi sui suoi ultimi lavori da solista, per parlare della sua voce in Oceanborn basterebbe un “immaginatevela nel fiore della giovinezza” (non che ora sia peggiorata più di tanto s'intende), un canto lirico di altissimo livello, adattato ai testi sognanti di Holopainen con soluzioni metriche interessanti e un gran numero controcanti registrati da lei medesima. L'unica cosa che mi sento di appuntare (nulla di grave per carità) è che il canto è “solamente” lirico, mentre da Century Child in poi a questo abbinerà anche un “pulito” estremamente espressivo che forse la renderà più completa; non dimentichiamoci del guest Tapio Wilska (Sethian, Finntroll) che in questo disco si occupa delle voci maschili con un growl a tonalità bassissima piuttosto distorto, molto evocativo nei brevi passaggi in cui viene utlizzato.

Data l'importanza dell'album in questione intendo ora addentrarmici più a fondo con una analisi track by track, ma prima vorrei fare una piccola premessa: una delle cose che mi ha sempre fatto apprezzare i Nightwish sono i testi, sempre poetici, colti, pieni di citazioni oscure e impercettibili. La forza nel songwriting di Holopainen è proprio questa, nel contempo però, ciò li rende estremamente criptici, il suo intento dichiarato è quello di spingere ogni ascoltatore ad interpretarli come meglio crede, va da sé dunque che quello che leggerete nell'analisi non sarà altro che la mia personale interpretazione, ragion per cui vi esorto a proporre le vostre nel caso differiscano dalle mie.
Il via alle danze lo dà Stargazers, pezzo di power scandinavo senza se e senza ma, martellante e con un fulminante assolo di Tuomas (godetevelo dato che nel corso degli anni ne farà sempre meno); il testo è un insieme di immagini evocate dalla visione dell'immensità del cielo stellato che ci sovrasta. La successiva Gethsemane invece è una delle canzoni dei Nightwish più pregna di simboli religiosi di derivazione cristiana (come molti di voi già sapranno il Getsemani è un piccolo uliveto fuori Gerusalemme dove si narra che Gesù sia andato a pregare poco prima di venire tradito da Giuda): anche se ricordo ai lettori che seppure Tuomas abbia più volte dichiarato di credere in un qualcosa di superiore ha aggiunto che questi non è necessariamente il Dio cristiano la canzone è un buon mid-tempo che si snoda tra passaggi di piano e flauto conditi da un riffing in molti passaggi piuttosto cattivello. La terza traccia Devil and the Deep Dark Ocean è tra le più oscure ed heavy del disco e per la prima volta sentiamo la “profondissima” voce di Wilska (più che appropriata dato il titolo) accompagnata da organi inquietanti in una song che riprenderà il tema dell'oceano, questa volta visto con un taglio piuttosto negativo. Eccovi un piccolo estratto:

I will die for the love of the mermaid
Her seduction, beauty and scorn
Welcome to the end of your life
- Hail the Oceanborn!


Segue Sacrament of Wilderness, prima traccia in cui il basso diventa davvero incisivo, condita con dei buonissimi arpeggi di tastiera ed una pregevole cavalcata power poco dopo la metà; la canzone (e ormai è un topos per i gruppi finnici) ha a che fare con il rapporto dell'uomo con la natura selvaggia rappresentata dalle fredde pianure del nord, in questo caso però tale rapporto è conflittuale dato che il presunto protagonista è un cacciatore.
Passion and the Opera si apre cattivissima con riff che definire incisivi sarebbe riduttivo, ben sostenuti dalle tastiere tra l'altro; il refrain è davvero coinvolgente mentre l'assolo di chitarra centrale un po' troppo ripetitivo; il testo è tra i più enigmatici in assoluto, parla certamente di amore, scontata love song potreste dire, beh in realtà vi sono svariati riferimenti dai connotati quasi erotici che non la rendono tale, vi esorto a leggere il testo per farvi un'idea. Swanheart è la prima ballad che incrociamo durante l'ascolto del cd: flauti e archi creano il sottofondo ideale per la soave voce di Tarja che supportata dal piano di Holopainen ci narra della vita del poeta, “il brutto anatroccolo dal cuore di cigno” che deve rinunciare all'amore: Never the famous balcony scene, molto Shakespeariano!
Arriviamo alla già citata Moondance, pezzo strumentale di chiaro impianto folk, vi sfido a non immaginare di trovarvi in mezzo ad una sfrenata festa in mezzo ad una foresta di conifere con la birra che scorre a fiumi e la gente che danza felice mentre la ascoltate!
The Riddler è camaleontica, parte come un mid tempo in cui la perfetta sincronia tra colpi di grancassa e note di basso crea un effetto dal retrogusto vagamente elettronico (anche se è solo un'impressione, non è stata usata nessuna distorsione sulla batteria, l'unico episodio in cui i Nightwish tenteranno un simile esperimento è Wish I Had an Angel nell'album Once) e continua con improvvise accelerazioni di doppia cassa; l'assolo centrale di chitarra questa volta è assolutamente azzeccato; il titolo, che può essere tradotto come “quello che parla per indovinelli” è tutto un programma dato che anche qui ci troviamo dinanzi ad un testo dalla difficile interpretazione, in cui il poeta si trova a fronteggiare questo “enigmatico” personaggio che parla per indovinelli, una specie di Edipica Sfinge in forma umana.
The Pharaoh Sails to Orion si apre con versetti tratti dall'Esodo (10:28 per la precisione) in cui il faraone minaccia di morte Mosè nel caso questi fosse tornato in Egitto. La canzone (guarda caso dal tema egizio) ha un che di inquietante nelle atmosfere, e si regge su solidi riff di chitarra che fanno da sottofondo al dialogo tra la voce di Tarja e quella di Wilska.
La successiva Walking in the Air è in realtà la cover version di una canzone scritta nel 1982 da Howard Blake come colonna sonora del libro animato The Snowman, i Nightwish la propongono in una versione ballad tutta incentrata sulla voce di Tarja che sinceramente -forse a causa della ripetitività- non mi ha particolarmente emozionato.
Siamo dunque giunti all'ultima canzone, prima di introdurla vorrei portare alla vostra attenzione il fatto che inizialmente questa song non era presente sull'album ma fu inserita come bonus track solo nel 1999; scritta in occasione di un'eclissi solare Sleeping Sun è forse la più bella ballad che i Nightwish abbiano mai scritto, la voce di Tarja raggiunge uno dei suoi apici mentre tutto l'ensemble di strumenti crea melodie semplicemente da brivido, non mi dilungo ulteriormente sul testo, parla da solo:

I wish for this night-time
to last for a lifetime
The darkness around me
Shores of a solar sea
Oh how I wish to go down with the sun
Sleeping
Weeping
With you


Le parole spesso non bastano a descrivere certi dischi e nonostante ritenga di essermi dilungato fin troppo in questa recensione non sono certo di aver reso appieno cosa sia Oceanborn. Ascoltatelo, leggete i testi, fateli vostri e interpretateli nel modo che più vi ispira, solo così potrete comprendere nel profondo questo album. In quanto alla valutazione: a questi livelli di eccellenza entra in campo anche il gusto personale, resto convinto che Century Child sia superiore per un soffio per atmosfere, incisività e produzione, ma sono inutili quisquilie burocratiche, ascoltateli entrambi e godetevi i Nightwish.



VOTO RECENSORE
85
VOTO LETTORI
79.37 su 99 voti [ VOTA]
Area
Venerdì 19 Ottobre 2018, 12.28.08
49
@Silvia, per quel che mi riguarda ribadisco quanto detto nei commenti precedenti... lo scoprimmo per caso nel 2003 senza aver ascoltato nient'altro di loro e proprio in quel periodo in cui andavano di moda tutte quelle cose tipo signore degli anelli. Sinceramente comunque gli unici che mi piacciono fino in fondo erano questo e Once, già Wishmaster mi risultava meno convincente e più pesante e Century Child lo considero quasi un prologo di ciò che faranno in Once. Poi dopo per me é finita sia per una questione di rompimento di scatole che per via del fatto che senza di lei persero la loro donna immagine.
Silvia
Giovedì 18 Ottobre 2018, 19.13.20
48
Notevole anche la prova nei Tarot, il loro primo album The Spell of Iron a me piace moltissimo! È dell'86 ma è stato rivisitato in tempi recenti 😊
progster78
Giovedì 18 Ottobre 2018, 17.12.42
47
Beta,si' su Master of the pendulum...m'era sfuggito
Beta
Giovedì 18 Ottobre 2018, 17.06.22
46
E Sammet in Ghostlights
progster78
Giovedì 18 Ottobre 2018, 16.49.59
45
Silvia,infatti Lucassen lo ha scelto come guest in The theory of everything negli Ayreon.
Silvia
Giovedì 18 Ottobre 2018, 15.50.37
44
Sono d'accordo con voi e non dimentichiamo la voce di Marco che x me e' bellissima e a questo proposito secondo me ci sta benissimo con Floor, che anche x me ha sostituito benissimo Tarja, sia come voce (sa cantare di tutto) che come presenza scenica, pur con grande personalita', senza imitarla come dice Beta. Personamente amo la voce di Anette, non so spiegare perche', e' proprio una questione di emozioni che mi da', pero' sono d'accordo con voi, nei pezzi di Tarja non c'e' proprio... ci arriva scolasticamente nelle giornate migliori ma x me toglie tutto il pathos. Non mi piace neanche come teneva il palco e viceversa penso che nei suoi pezzi sia indimenticabile
progster78
Giovedì 18 Ottobre 2018, 15.18.55
43
Beta, i Nightwish sono passati da un "power operistico" a quello piu' "cinematografico" e devo dire che non mi dispiace neanche quest'ultimo. La Olzon ha fatto grandi cose anche su Dark Passion Play(lo preferisco ad Imaginaerum).Certo che le hanno scelte bene le cantanti
Beta
Giovedì 18 Ottobre 2018, 15.10.08
42
E' il mio disco preferito del gruppo. Lo trovo bellissimo, genuino ed epico; i pezzi sono davvero da brividi, oltre che tecnicamente ben eseguiti (anche piuttosto difficili), ma il virtuosismo non è fine a se stesso e, anzi, valorizza tutti i brani. Concordo con progster78, Floor sostituisce bene Tarja (io preferisco quest'ultima, ma devo dire che la Jansen riesce ad essere alla sua altezza senza imitarla, facendo i pezzi a modo suo), mentre Anette non era proprio adatta a questi brani, mentre sui suoi (specie su quelli di Imaginaerum) era una bomba. Purtroppo questo genere è stato imitato troppo spesso malamente, tant'è che le band che sono riuscite a fare proprio il symphonic creando un sound personale senza imitare i Nightwish non sono molte, la maggior parte si limita a scopiazzarli.
progster78
Giovedì 18 Ottobre 2018, 14.57.43
41
Questo secondo me è il primo bel disco della band finlandese,e quando usci' fu una bella botta...Tarja grandiosa,ma devo dire che Floor Jansen la sostituisce egregiamente.La Olzon ha fatto un bel lavoro ma sui pezzi vecchi purtroppo non era all'altezza.
Silvia
Giovedì 18 Ottobre 2018, 13.59.12
40
@Area infatti parlavo del mio gusto, sicuramente lei ha una personalita' unica anche vocalmente. Pur non piacendomi riconosco che ha uno spessore notevole, pero' fortunatamente il gruppo e' andato avanti e anche i fans (anche lei del resto ).
Area
Giovedì 18 Ottobre 2018, 13.42.41
39
@Silvia, ma ti dico... a me nel 2003 piacque subito questo disco proprio perché la voce di lei mi sembrava qualcosa di totalmente diverso e nuovo, poi alla lunga quel modo di cantare e i nightwish stessi mi sono venuto a noia dopo Once. Li vidi due volte dal vivo con lei alla voce, la prima volta fu spettacolare, la seconda volta era fu durante l'Evolution Festival, non andai là per loro e mi avevano già rotto loro e tutte le female fronted bands che li copiavano. Quando lei venne allontanata io li avevo già mollati da mesi e mesi, non li avrei più seguiti a prescindere. Tarja era però la "donna immagine" del gruppo, qualsiasi cosa a nome Nightwish veniva assocciata a lei.
Silvia
Giovedì 18 Ottobre 2018, 13.28.12
38
Secondo me anche con le altre cantanti hanno scritto album molto molto belli, e personalmente grazie ai live con Floor posso ascoltare i pezzi vecchi, dato che non sopporto la voce di Tarja. Lo dico senza disprezzo nè polemica, è unicamente il mio gusto personale perché sicuramente Tarja ha un grande talento e grande classe come performer, oltre al saper valorizzare l'immagine del suo personaggio in maniera impeccabile. Ha lasciato il segno in questo gruppo e infatti capisco che senza di lei i fans non si ritrovino nelle nuove cose. Ma x gli altri penso sia diverso e infatti il successo attuale del gruppo lo dimostra
Area
Giovedì 18 Ottobre 2018, 13.00.46
37
@ObscureSolstice, no beh io non ho iniziai di certo con loro ma con le solite classicate tipo Iron Maiden e Metallica alla fine dei 90... ai Nightwish ci arrivai in modo del tutto casuale, avevo degli amici in fissa con i giochi di ruolo che coinvolsero pure me e che mi fecero scoprire svariati gruppi "fantasy" tra cui anche i Nightwish, che di fantasy tolte le copertine avevano giusto qualche canzone ma vabbé... Poi beh in quell'epoca lì andava di moda il Signore degli Anelli e da lì a pochi mesi sarebbe uscito il terzo film. Tutto il fantasy nel periodo 2002-2004 andava forte. Il battesimo con loro fu proprio questo disco, lo comprammo senza neanche averlo mai ascoltato e fu incredibile, ma probabilmente senza Tarja mi sarei annoiato. Il paragone con Bruce Dickinson lo trovo molto azzeccato nonostante la storia un po diversa (i Nightwish nascono con Tarja, ma i Maiden no), ma comunque il senso era che erano le persone immagine della band stessa.
ObscureSolstice
Lunedì 15 Ottobre 2018, 18.12.06
36
@Area: tutti siamo partiti dal basso, o dalle cose piu' morbide. Io di loro ce li ho tutti fino a Once con tutti i singoli, poi ormai non li ascolto piu' da troppi anni dalla rottura, gia' che non e' il mio genere preferito. Ma Tarja la stimo sempre e comunque. Questa band è la più importante del movimento della Finlandia, dopo che e' andata via Tarja gli è rimasto solo il nome e l'importanza del nome, spiacente per Tuomas, come i Maiden quando rimasero senza Bruce Dickinson più o meno. Quando c'è una band che insegna in un genere c'è sempre un boom non indifferente che segue, molte fotocopie, pochissimi rari casi isolati di reale grandezza e qualità come loro, fino a Once. Storia del symphonic metal
Area
Lunedì 15 Ottobre 2018, 13.38.37
35
@ObscureSolstice, io un po come oggi ascoltavo un po di tutto avendo comunque già allora preferenze su generi che mi sono rimasti...Comunque é divertente tutto il contorno di quel periodo lì. A sto disco e ai nightwish ci arrivai tardi ma non troppo (5 anni in realtà era ancora il 2003). Purtroppo dopo Once e dopo averli visti dal vivo verso fine 2004 cominciò a livello underground tutta quella esplosione di band female fronted con ragazze che dal nulla millantavano lezioni fatte durante il periodo dell'asilo e che si improvvisavano mezze soprano. ah ah
ObscureSolstice
Lunedì 15 Ottobre 2018, 13.31.41
34
Ahah a 11 anni io ascoltavo la sigla di holly e benji
Area
Lunedì 15 Ottobre 2018, 13.12.19
33
Sono stato un fan di questo gruppo anche se sta roba non fa più per me. Nel 2004 comprai questo disco (nel 98 avevo 11 anni e ascoltavo tutt'altro) consigliato da altri rimanendo anche colpito dalla copertina. Il disco é incredibilmente tecnico e lavorato ma tuttavia é facile da ascoltare, o per lo meno io al tempo non feci fatica. Sciramente quelle che ricordo con più "affetto" sono Swanheart e sorpattutto Moon dance.
venom
Venerdì 29 Luglio 2016, 14.35.51
32
sicuramente il mio album preferito, meraviglioso su tutti i punti di vista
Rob Fleming
Lunedì 1 Febbraio 2016, 11.58.17
31
Tra gli album con Tarja il mio preferito. Stargazers e Gethsemane sono grandi pezzi e ancora meglio sono Moondance, The riddler, The passion and the Opera (Mozart è sempre Mozart) e la ballata Walking in the air. E non mi toglie dalla testa nessuno che se la zuccherosa Swanheart fosse stata cantata da qualche pop star (Celine Dion, Whitney Houston) e non da un gruppo metal, sarebbe stata una hit mondiale. 85
BJP
Domenica 7 Aprile 2013, 12.22.18
30
Uno dei miei preferiti di questa band. Ottimi pezzi. Voto 90
aliceinhell
Mercoledì 15 Agosto 2012, 20.33.18
29
è da 100 questo album!!ogni volta che lo ascolto mi viene la pelle d'oca..
Theo
Venerdì 30 Dicembre 2011, 19.53.38
28
tra l'altro Thy Serpents con laiho alla chitarra solista
Theo
Venerdì 30 Dicembre 2011, 19.36.56
27
eh sarà che considero angels fall first forse l'album (vecchia era) peggiore dei nightwish... ma solo per imperfezioni del suono e scelte sbagliate come quella di tuomas al microfono... per il resto un ottimo album anche quello, te lo consiglio vivamente
il vichingo
Venerdì 30 Dicembre 2011, 19.29.34
26
@ Theo: eh eh ti confesso che angel fall first è l'unico album dei Nightwish che mi rimane da scoprire comunque che grande split album quel The carpenter: mi ha fatto scoprire i Thy Serpent che li trovo abbastanza piacevoli e mi ha fatto riaprezzare i Nightwish, che da qualche tempo ignoravo...
Theo
Venerdì 30 Dicembre 2011, 19.15.36
25
lii Vichingo, se ti piace The Carpenter ascolta a tutto volume Angel Fall First, non ne rimarrai deluso per inciso quello che stai ascoltando è un singlo in cui dovrebbe esserci anche "Only Dust Moves..." dei Thy Serpent
Iil vichingo
Venerdì 30 Dicembre 2011, 19.10.32
24
Si i Nightwish hanno un qualcosa di magico che mi attrae! Comunque ho da poco scoperto un loro demo, The carpenter (in realtà è uno split album con i mitici Children of bodom) e devo dire che mi sta prendendo davvero molto!!
Theo
Venerdì 30 Dicembre 2011, 18.39.04
23
@davide: hai mai ascoltato: Century Child? Once? O.o
Theo
Venerdì 30 Dicembre 2011, 18.36.04
22
I nightwish sono il gruppo che mi ha intodotto al metal... nonchè il mio gruppo preferito. è indubbio che vi sia profondamente legato... ma cerchero di essere il piu distaccato possibile nel valutare i loro album. voto 89... non c'è un loro album che non mi piaccia a fondo
Khaine
Domenica 4 Dicembre 2011, 12.40.16
21
Tanks? Tanksss??? So io dove te li mando i tanks, altro che...
Stefano
Domenica 4 Dicembre 2011, 12.37.50
20
O recensore 85 è troppo poco!!!!! Vedi di alzare il voto ( 95 sarebbe perfetto) Tanks
Stefano
Mercoledì 30 Novembre 2011, 19.15.24
19
Semplicemente immenso..stupendo, immaginificco e fantastico; i Nightwish ispirati come non mai all'ennesima potenza..tutte le canzone meriterebbero di comparire in una greatest hits....Per me superiore di sicuro a Whish master (bello si' ma come empatia e come humus sonoro innarrivabile rispetto a Ocean born) Un disco che nessuno ha saputo superare o egualiare in termini d'inventiva e phatos uno dei dischi piu' belli partoriti dagli anni 90'.....il migliore del periodo con Tarja.....Da A-V-E-R-E 100 senza indugi !!!!
wishmaster
Mercoledì 28 Settembre 2011, 16.07.45
18
i Nightwish all'ennesima potenza con Oceanborn e Wishmaster
wishmaster
Mercoledì 28 Settembre 2011, 10.09.03
17
Album a dir poco magnifico, molto sognante 95 è il mio voto.
il vichingo
Lunedì 5 Settembre 2011, 16.27.03
16
@ Davide: hai mai ascoltato Wishmaster?
il vichingo
Lunedì 5 Settembre 2011, 16.27.02
15
@ Davide: hai mai ascoltato Wishmaster?
Davide
Lunedì 5 Settembre 2011, 16.19.28
14
forse l'unico album valido del gruppo
MAIDEN 65
Mercoledì 20 Luglio 2011, 21.28.34
13
Ottimo voto 85
Alex Metalheart
Giovedì 31 Marzo 2011, 1.04.31
12
il miglior album dei nightwish, una band non poteva certo aspettarsi un tal successo, ottime le composizioni, l'esecuzione da parte di tarja, grande carica abilmente miscelata con pezzi lenti, un capolavoro, un concept coi fiocchi, 92 il mio voto
blackie
Martedì 8 Marzo 2011, 2.06.54
11
il miglior disco dei nightwish insieme a century child.un album eccelso!tarja e semplicemente fantastica(che perdita!!!!!!!)sicuramente quello che consiglierei x far conoscere questo meraviglioso gruppo.
Sugara 'Sug Zug'
Domenica 12 Dicembre 2010, 16.41.42
10
Secondo me è il miglior disco dei Nightwish ed uno dei migliori del genere. Anche se quì più che mai è difficile categorizzarlo: power, symphonic, opera, folk, gothic.... c'è tutto. La chitarra non è mai invasiva (come in Once che prende orrendamente il sopravvento), la tastiera è spesso in primo piano concedendo a Tuomas di dar sfogo al suo estro creativo. E' imporrtante la presenza dei guest che da maggiore chiarezza nei suoni. E infine Tarja, canta solo in lirico... Meglio!! In alcuni passaggi (tipo passionand the opera) si trasforma in uno strumento aggiuntivo.Peccato solo per i suoni del piano (room hai ragione) e del basso. Però discone, ispiirato, poetico, picco della carriera.
Bassi
Venerdì 22 Ottobre 2010, 16.05.14
9
Sleeping sun nel live "end of an era" fa accapponare la pelle.
Bloody Karma
Mercoledì 20 Ottobre 2010, 9.33.24
8
unico disco originale che ho dei Nightwish...power, prog e symphonic mescolati in maniera quasi perfetta ed uniti ad un produzione cristallina e calda allo stesso tempo...Gethsemane credo che sia il brano più bello mai composto dalla band...
cane sciolto
Martedì 19 Ottobre 2010, 10.05.48
7
che disco incredibile! Emozioni allo stato puro, grande musica e grande ventata di freschezza e novità ai tempi! Lo presi appena uscito e lo consumai nello stereo...per me è almeno da 95. La voce di Tarja è da pelle d'oca così come i testi. Un piccolo capolavoro.
Marty
Domenica 17 Ottobre 2010, 13.54.03
6
Recensione stupenda per un disco meraviglioso!
Room 101
Domenica 17 Ottobre 2010, 12.16.33
5
Allora rispondo un pò a tutti : cercando di fare il recensore devo anche essere oggettivo, si è capito che mi piacciono i Nightwish e pure tanto, però devo mediare la cosa con dei difettucci che purtroppo ci sono anche se tolgono proprio poco al disco, e non posso ignorare nemmeno il gusto personale che mi porta a preferire Century Child di pochissimo (se leggete gli ho dato 86 contro l'85 di questo) e anche gli ultimi 2 non li reputo affatto commerciali, nonostante abbiano avuto una più ampia diffusione. @Obeso: se hai modo di leggere i testi fallo perchè meritano davvero
Obeso
Domenica 17 Ottobre 2010, 1.12.07
4
Secondo me 85 è davvero poco, questo disco, insieme a Wishmaster, per me è un capolavoro. Questi sono i veri Nightwish perchè, sempre secondo me, dopo i primi 3 album hanno perso vena creativa facendo dischi sempre più commerciali fatti per vendere ma con poca ispirazione. Questo disco invece ha tutto, ottime composizioni, la voce di Tarja è una soave carezza, la batteria è esuberante che non riesci a stare fermo, le tastiere di Tuomas guidano le melodie creando atmosfere fantastiche, la chitarra (forse un po poca) da la giusta sferzata di metal all'insieme. L'unica cosa sono i testi che sinceramente non ho analizzato molto approfonditamente. Io direi "grazie Nightwish" per averci dato grandi emozioni con questo album. Il mio voto: 95
andrea
Domenica 17 Ottobre 2010, 1.08.01
3
bah, è quasi ridicolo che proprio io commenti. se avesse avuto la produzione che avrà più tardi anche solo Wishmaster sarebbe un capolavoro fottutamente inarrivabile.
enry
Sabato 16 Ottobre 2010, 16.36.08
2
Per me il loro migliore. Un gran disco di symphonic power metal. 'Century Child' invece non mi ha mai convinto più di tanto, forse un giorno ci tornerò sopra.
Renaz
Sabato 16 Ottobre 2010, 15.14.47
1
Gethsemane è davvero figa
INFORMAZIONI
1998
Spinefarm Records
Power
Tracklist
1.Stargazers
2.Gethsemane
3.Devil and the Deep Dark Ocean
4.Sacrament of Wilderness
5.Passion and the Opera
6.Swanheart
7.Moondance
8.The Riddler
9.The Pharaoh Sails to Orion
10.Walking in the Air
11.Sleeping Sun
Line Up
Tarja Turunen-Vocals
Tuomas Holopainen-Keyboards
Erno “Emppu” Vuorinen-Guitars
Sami Vanska-Bass
Jukka Nevalainen-Drums

Guest musicians:
Tapio Wilska – Vocals
Erkki Hirvikangas – Violoncello
Kaisli J. Kaivola - Violino
Plamen Dimov- Violino
Markku Palola – Viola
Esa Lehtinen - Flauto
 
RECENSIONI
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s.v.
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