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Deep Purple - Deep Purple
( 11223 letture )
Il 1969 fu un anno sconvolgente, un anno cardine legato a profondissimi cambiamenti socio-culturali a livello mondiale, che portarono disorientamento, contrasti politici tra potere e classi operaie ed un profondissimo strappo con le tendenze del passato.
Questo periodo fu caratterizzato dalla messa in contrapposizione tra la pi sfrenata modernit e la cultura popolare fino ad allora massicciamente protagonista, soprattutto in un paese come lItalia che viveva ancora dei successi legati a personaggi quali Bobby Solo, Iva Zanicchi e Massimo Ranieri.
Nel resto del mondo, come sempre accaduto, il processo di modernizzazione socio-culturale sempre stato pi rapido e di spessore, basti pensare al planetario 21 luglio, quando Neil Armstrong e Buzz Aldrin furono i primi uomini a camminare sul suolo lunare grazie alla missione Apollo 13 ed alla contemporanea nascita di Arpanet, forma embrionale della successiva rivoluzione digitale, Internet, mentre a livello musicale i Led Zeppelin ed i King Krimson pubblicarono il loro album desordio, i The Who pubblicheranno il concept album Tommy ed i Pink Floyd il loro quarto album Ummagumma, che verr certificato disco doro nel 74 e di platino nel 94, mentre nel ferragosto dello stesso anno a Bethel -New York- si terr il festival pi discusso del secolo, Woodstock.

Potete percepire da soli lo spessore del cambiamento e la forte strattonata che cerc di strappare di dosso i vecchi vestiti della societ per voi rivestirla di abiti freschi e pieni di colori.

I Deep Purple, come del resto molte delle band legate a quel periodo storico, erano in continua evoluzione, sia stilistica che di lineup, in quanto esisteva una reale possibilit di sperimentazione, dove tutto era permesso senza suscitare particolare clamore ma ottenendo e sviluppando sempre pi interesse nei confronti della sperimentazione.
Lomonimo Deep Purple, terzo album in studio pubblicato per la Harvest Records nel Regno Unito e per la Tetragrammaton negli Stati Uniti, nasce proprio alle porte del radicale cambiamento che diede luogo alla formazione classica della band britannica e pi specificatamente quella con Ian Gillian alla voce e Roger Glover al basso.
Deep Purple, ha indubbiamente unimpronta stilistica diversa rispetto a quello che sar il prossimo futuro della band, un futuro che cambier la morfologia della spina dorsale Deepurpoliana che segner un vero e profondo solco nella storia mondiale, un Decamerone di arte e genialit.
Questo terzo platter forse uno degli album pi maturi per songwriting ed idee, nel quale si avverte una prepotente impronta stilistica marchiata Simper-Evans, ancora molto vicina ad una visione stilistica psychedelic rock-blues piuttosto che hard-rock, complice la presenza di alcuni brani incisi grazie al supporto di unorchestra sinfonica.

Chasing Shadow un brano inusuale, dal carattere saggiatore dove vi una forte presenza di percussioni sincopate che imprimono alla traccia un sapore afro-rock intenso, costantemente serrato e ricco di carnet psichedelici, sostenuti da un contro-bilanciamento stereofonico, tipica caratteristica epocale.
Segue Blind in tipico stile classico, dove laspetto risaltante affidato ad un clavicembalo -a mio parere inadatto- che riveste la traccia di sapori cortigian-rinascimentali che esulano da un rilassato ascolto, appesantito da queste sonorit massicciamente presenti, che portano lattenzione fuori traiettoria.
Inversamente proporzionale a Blind risulta la successiva Lalena, dalla testura molto calda ed appassionata; un tappeto in classico stile Lord dal carattere malinconico, depurato di aspetti virtuosi e psichedelici ma arricchito da un canto dorgano molto lirico e di carattere.
The Painter rivolta nuovamente la frittata, regalandoci il brano pi rock dellintero album, dove torna ad essere fortemente protagonista il dualismo solistico Lord-Blackmore, mezzo trainante dellattuale combo e caratteristica fondamentale della futura lineup,
Non poteva mancare un brano fortemente blueseggiante, Why didn't Rosemary, che mantiene la linea di principio appena abbandonata, montando a neve lenergico entusiasmo scaturito dallascolto di riff tipicamente blues e dallimmortalit indiscussa.
Chiude April, preludio a Concerto for Group and Orchestra e sfogo classico di Lord, che non aggiunge e non toglie niente a quanto fin ora ascoltato.

Deep Purple non il miglior lavoro della band omonima, seguiranno album che produrranno linee guida per il mondo che verr e che rimarranno marchiati a fuoco nella memoria di tutti gli amanti della musica in genere, ma questo terzo lavoro manca di incisivit e di unidentificazione definita.
Non a caso i due elementi artisticamente meno carismatici, lasciarono la band successivamente alluscita di Deep Purple, lasciando spazio a coloro che resero grandi i Deep Purple.



VOTO RECENSORE
68
VOTO LETTORI
58.89 su 46 voti [ VOTA]
Iommi
Gioved 8 Ottobre 2020, 0.15.42
28
Non capisco i commenti negativi. Questi deep purple non sono quelli che seguirono e dunque non vanno paragonati a quanto segu. La mark 1 una cosa a parte secondo me, perfettamente in linea con il tempo la psichedelia che permea tutti e 3 i lavori di cui, a mio parere, questo il migliore.
Diego75
Venerd 28 Febbraio 2020, 20.41.58
27
Grande albulm dei 60's....poi Evans aveva una bella voce tra Morrison e Elvis...strumentalmente impeccabile...altro che Pink Floyd e rollin stones...psichedelia beat e blues al top del top!
DP
Gioved 22 Agosto 2019, 9.34.25
26
a differenza dei precedenti Shades e The Book questo disco puo' considerarsi quasi il vero primo disco dei Deep Purple . Mettendo da parte le cover e concentrandosi su brani originali lo stile , la personalita' e le sonorita' rampanti Purpeliane incominciarono in parte a emergere e a prendere forma . Altro suo merito sara' quello ( fondamentale ) per la nascita della mitica Mark II . Si prese coscienza durante le registrazioni che qualcosa mancava alla consacrazione definitiva . Anche se avessero fatto un discreto lavoro emersero definitivamente i limiti tecnici e la scarsa incisivita' di Evans e Simper non in linea con la nuova strada che la band ( dopo essere stati colpiti dal devastante debutto dei Led Zepp come stessa ammissione di Blackmore " fu' la nostra illuminazione " ) aveva in mente e deciso di prendere puntando su sonorita' decisamente piu' hard . Una volta terminato il disco la triade di comando Blackmore - Lord - Paice decise dopo un rapido consulto nel cambio drastico della line up . Come successivamente ando' lo sappiamo tutti .
Rosemary
Gioved 21 Marzo 2019, 16.28.52
25
Completamente in sintonia con lanalisi fatta da Futoshi,n.8 👍🏻
damiano
Mercoled 25 Ottobre 2017, 21.15.34
24
questo album , a mio parere molto interessante, soprattutto chasing shadows(da notare il fantastico drumming di paice) e fault line
Rob Fleming
Venerd 22 Gennaio 2016, 10.26.33
23
A dominare c' ancora Lord e Blind un gran pezzo. Con April Jon Lord inizia a sfogare tutte le sue ambizioni classiche che verranno pi compiutamente realizzate (come un'altra storia) nel Concerto. Dopodich arriver la Magnificenza 73
Stefano
Domenica 27 Dicembre 2015, 15.32.43
22
a met fra il psichedelico ed il blues...poca roba, da scartare
Peppe
Gioved 1 Ottobre 2015, 11.27.44
21
I veri purple, quelli dell invenzione dell hard/heavy, verranno fuori da in rock in poi. Fino ad allora, nient altro che una beat band. Tra l altro anche molto vicini ai Beatles.
Alex
Gioved 15 Maggio 2014, 21.49.30
20
Assurdo richiamare paragoni con In Rock o Machine Head. Qui si tratta di altra musicalit, seppure certi passaggi, anticipano non poco ci che arriver a breve. Personalmente mi sempre piaciuto, e April rimane cos intrigante con quel suo barocchismo sessantiano.
Steelminded
Venerd 4 Aprile 2014, 23.13.53
19
Anche sotto la sufficienza per me raga... per cominciano con In Rock, Mark II
mauro
Venerd 4 Aprile 2014, 22.32.04
18
a mio personale avviso questo TUTTO un grande album. Lo vado dicendo da 30 anni almeno, un album tutto porpora, compreso tutto il lavoro che verr dopo e che consacrer la band.
VomitSelf
Marted 1 Aprile 2014, 23.33.45
17
D'accordissimo con Billbax. Gran disco. Voto: 80
Billbax
Mercoled 26 Febbraio 2014, 22.46.42
16
Aggiungo per chi non lo sapesse: In April gli strumenti classici vengono suonati dal gruppo non da turnisti! Non aggiungo altro..
Billbax
Mercoled 26 Febbraio 2014, 22.45.17
15
Sono d'accordo con l'ultimo commento, secondo me l'ascolto e' stato molto superficiale, April ragazzi ma vi rendete conto? E' un chicca spettacolare, e poi scusami eh ma blind e' blind non e' quello che tu vorresti. Deep Purple contiene le basi su cui si innalzeranno verso la vetta e che sanciscono il loro stile che e' vero verra' perfezionato con l'entrata di Gillan e Glover ma e' qui che si fa' la storia ed "In rock" ne sara' la definitiva conferma. Credo che molti sono abituati ai clicche' tradizionali coi quali possono catalogare i generi e gli stili perche' senza sarebbero persi, aoh qui parliamo di Musica con la M maiuscola! E basta
Weston-super-Mare
Domenica 21 Luglio 2013, 16.21.44
14
Non voglio far polemiche, ma non capisco come si possa dire che April "non agiunge e non toglie niente a quanto ascoltato finora". Si tratta di uno dei migliori pezzi dei purple, non solo mark 1, ma in assoluto. Una perfezione e maturit tale in ambito rock sinfonico\progrock fino a quel punto la band ancora non l'aveva raggiunta. E poi come si fa a non citare quell'altro gioiellino Bird has Flown? Massimo rispetto per il recensore, ma ho come l'impressione che il disco sia stato ascotlato forse un po' troppo frettolosamente. Questo un gran disco, altroch. Comunque peace&love.
sadwings
Venerd 11 Gennaio 2013, 21.07.25
13
Secondo me questo album un 80 lo merita davvero riuscito!
Alex Metalheart
Domenica 27 Marzo 2011, 19.19.38
12
*April (chiedo scusa per l'errore di battitura, mi son confuso col nome degli Apryl Fool)
Alex Metalheart
Domenica 27 Marzo 2011, 19.07.10
11
Apryl forse la migliore canzone degli anni 60 dei Deep Purple.. un pi che sufficiente mi pare pochino... per non dire poco
Bone Pumpkin
Gioved 28 Ottobre 2010, 11.12.53
10
@Futoshi: capisco la tua linea di pensiero ed i tuoi punti di vista critici nei confronti del mio giudizio, ma la valutazione si basa su aspetti sia tecnici che personali ... io preferisco la linea intrapresa nella seconda parte della loro carriera artistica, in quanto reputo i successivi album dei tatuaggi indelebili nella storia dellhard rock. Per farti capire meglio ... a te piace il "clavicembalo su Blind d alla canzone una sublime aria neoclassica" che a me non appare sublime, ma forse un mio limite, sicuramente non una critica nei tuoi confronti (sia chiaro) ... non ho parlato della bellissima "Bird Has Flown" perch non mi ha suscitato particolare fremito, visto che conosco delle parti di organo a mio parere decisamente pi impattanti (sempre sulla base dei miei gusti e del mio bagaglio). Per quanto riguarda la conclusione, mi dispiace ma non riuscir mai a dire che questo omonimo il miglior album dei Deep Purple e non potrei mai equipararlo ad album quali "In Rock", "Machine Head" e "Burn"!! E' una questione di stomaco, di emozioni provate e di potere trainante, che in "Deep Purple" non ho sentito, soprattutto a livello lirico. Mi dispiace ma la penso cos )
Painkiller
Mercoled 27 Ottobre 2010, 16.53.00
9
@Futoshi: concordo con quasi tutto quello che hai scritto, questo per me un album stupendo, il migliore della MarkI. Non concordo, e sia chiaro che solo per aggiungere qualcosa al tuo pensiero ed alla discussione, mica per fare appunti sui tuoi pensieri, sul valore dei singoli elementi. Per me ad esempio, Ian Paice un ottimo batterista ma non mi ha mai entusiasmato. Evans aveva una voce sublime, ma scimmiottava troppo Elvis e ne rimase un po' intrappolato, Gillian che io non amo di certo, rese per alla grande nei primi 3 album e dal vivo con la markII. Personalmente poi, la mia line-up preferita quella di Burn......e Blackmore il pi grande di sempre insieme a Jimi Hendrix.
Futoshi
Mercoled 27 Ottobre 2010, 15.23.18
8
Forse sono uno dei pochi a ritenere la Mk-I nettamente superiore alle successiva... Evans era un cantante dall'estensione vocale strabiliante e dal timbro caldo come pochi nel genere, mentre Simper era molto pi tecnico di Glover (che dire dell'assolo di basso nel primo brano del 2 album?). La Mk-I, grazie anche alla guida di Jon Lord, stava pesantemente virando verso il progressive, e la cosa non mi sarebbe assolutamente dispiaciuta, se non fosse stato per i capricci di Blackmore, che alla fine, non contento di come aveva ridotto la band, ne uscito per formarne una tutta sua (si capisce che non mi sta molto simpatico, sebbene lo ritenga uno dei p grandi chitarristi mai apparsi sulla scena?)... Di tutta la discografia della Mk-I ritengo questo il miglior album. L'ho ascoltato tante di quelle volte da conoscerlo quasi a memoria... Su molti punti non sono d'accordo col recensore (ad esempio il clavicembalo su Blind d alla canzone una sublime aria neoclassica), e non capisco perch non abbia parlato della bellissima "Bird Has Flown" con una parte finale di organo a dir poco eccezionale... Poi perch non si parla mai dei testi? Quelli di Evans sono di gran lunga superiori a quelli di Gillan, spesso insensati e stupidi (vedi "Highway Star" e "Speedking")... Totale disaccordo poi con la conclusione: Questo E' il miglior album dei Deep Purple. L'incisivit l'album ce l'ha eccome, altrimenti non lo ascolterei cos spesso! E poi cosa sarebbe l'identificazione definita? E' semplicemente musica, e se vogliamo essere pi precisi un mix di blues, hard rock e progressive con uno spiccato sound fine anni '60... ed elementi di rock sinfonico! E' un album vario, insomma, ma questo un pregio, non un difetto! Forse Evans e Simper non avevano molto carisma, ma erano senz'altro elementi validissimi e superiori a coloro che li hanno sostituiti (Gillan ormai non ha pi voce, e Glover un bassista normalissimo, anche se con una capacit compositiva superiore alla media (pare che alcuni dei riff pi famosi della Mk-II siano suoi))... E poi non dimentichiamo che chi ha reso grandi i Deep Purple sono Jon Lord e Ian Paice; il primo per averli fondati; il secondo per essere stato presente in quasi tutte le formazioni...
Bone Pumpkin
Luned 25 Ottobre 2010, 20.35.16
7
Si ... effettivamente negl ultimi anni si sono totalmente spenti, per fortuna Morse!!! Purtroppo una tendenza che sta prendendo piede, rendere tutti immortali per dare sicurezza al COMPRATORE che comprano solo per il nome!!! Ode e lode ai Deep Purple, per sempre, ma in effettidovrebbero iniziare a pensare ai nipoti ))
Painkiller
Luned 25 Ottobre 2010, 13.52.39
6
@Bone Pumpkin: vero, "who do we think we are" a parte. Comunque nel tempo Gillian ha rovinato quanto di buono fatto a quei tempi, saranno almeno 20 anni che non canta pi decentemente ma si limita a parlare, un po' come Vasco...
Bone Pumpkin
Luned 25 Ottobre 2010, 13.31.16
5
Il migliore del combo Mark I ... ma lasciatemelo dire ... nulla a che vedere con quello che verr definito Mark II! ... me ne dovete dare atto!!! )))
hellvis
Luned 25 Ottobre 2010, 13.08.00
4
Il mio preferito del Mark I.
Painkiller
Luned 25 Ottobre 2010, 11.49.18
3
da notare la versione remaster in cd contenente le jam alla bbc ed alcune b-sides, tra le quali la splendida Emmaretta
Painkiller
Luned 25 Ottobre 2010, 11.44.54
2
oooh l, mancava giusto questo platter della discografia pre-Gillian. Il mio preferito, un piccolo sunto-capolavoro rock-blues, con alcune gemme come Lalena (Evans qui ricorda proprio Elvis) e Painter, una specie di jam in cui il talento di Blackmore risplende cristallino. per me, 80.
Federico95
Domenica 24 Ottobre 2010, 12.16.56
1
A me piace abbastanza, The Painter e Blind in particolare sono tra le mie preferite, il mio voto 84
INFORMAZIONI
1969
Harvest Records
Rock
Tracklist
1. Chasing Shadows
2. Blind
3. Lalena
4. Fault Line
5. The Painter
6. Why didn't Rosemary
7. The Bird has Flown
8. April
Line Up
Rod Evans - voce
Ritchie Blackmore - chitarra
Jon Lord - organo, tastiere, voce
Nick Simper - basso, voce
Ian Paice - batteria
 
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