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Virgin Steele - The Black Light Bacchanalia
( 7024 letture )
Ci sarebbe da fare proclami altisonanti, altroché, ma non è proprio il mio stile. Eppure temo di non riuscire a tributare il giusto onore ai Virgin Steele, band avvolta in un manto di leggenda costruito su album dalla qualità strabiliante. Bene, The Black Light Bacchanalia non fa eccezione: più che epic metal, questo è il Romanticismo Barbarico evocato dal Giovane Zeùs, un David DeFeis che proprio pochi giorni abbiamo intervistato. Certo, questo è il Lilith Project, ovvero il nuovo corso della band, guidato da un imponente lavoro di tastiere e da uno stile vocale molto meno marcatamente aggressivo rispetto al passato, e al contempo particolarmente più incline a falsetti femminili e sensuali. Ma, rispetto a Visions of Eden (disco sul quale si dovrebbe parlare per giorni, per stabilire quanto lo stato di work-in-progress condizioni il giudizio su canzoni altrimenti incredibili), si sente la mano della nuova "mamma", la benevola SPV.

Il suono è corposo, il disco aperto da un riff in discreta evidenza: salutiamo il ritorno di Edward Pursino, dunque. DeFeis prima urla e ulula, poi vagheggia su toni bassi e ambigui, per poi dare il la con un grido ancestrale ("By The Hammer of Zeus and the Wrecking Ball of Thor") ad una romantica accelerazione, su cui si sovrappongono temi liberamente reinterpretati dal precedente album. Certo, Gilchriest più che quadrato è cubico, con tanto di spigoli esposti, e DeFeis sembra voler fare il protagonista in ogni occasione -non c'è un riff privo di qualche orpello vocale- ma diciamo che se lo può anche permettere. La chiosa finale di tastiera è un piccolo saggio di composizione, che apre al dipanarsi ancestrale di Pagan Heart, le cui melodie agilissime danzano attorno ad una sezione ritmica che a tratti elabora pigramente. Ma Block è un comprimario di gran lusso, a patto che venga lasciato a briglia sciolta, e Pursino ha talento e gusto melodico. Il pezzo più breve del lotto è The Bread of Wickedness (i falsetti iniziali sono indescrivibili), incalzante con un paio di stop'n'go che portano ad una grande melodia centrale: il metallo pulsante non sovrasta mai le urgenze sinfoniche, lontane da una pomposità senza senso e orientate piuttosto a creare una forma estrema alternativa a quella composta dalle chitarre elettriche. Ancora, In A Dream of Fire si distingue per la varietà melodica di grande spessore, con passaggi strofa-bridge-chorus che mostrano un'applicazione compositiva in grado di trascendere l'epic tradizionale, ma anche il metal in generale. Nepenthe riporta a strutture da The House of Atreus (Child of Desolation e Arms of Mercury...diciamo che è una semiballad come potevamo aspettarcela), con toni ieraticamente solenni ben sorretti da un guitar work ispirato. Si è subito dopo travolti dalla cascata di note di The Orpheus Taboo, che si carica di uno dei refrain più sensuali che io abbia mai sentito; il completo sviluppo del brano è esaltante, e permette di sorvolare su un paio di assoli decisamente banali. Emozionanti richiami a Visions of Eden ci raccontano della prima parte di To Crown Them With Halos, mentre nel prosieguo i falsetti di DeFeis potrebbero spaventare i neofiti della band -ma quanto è bravo Pursino!- e fa capolino qualche ricordo del lato sinfonico di The House of Atreus, in una cavalcata incalzante che strega e ammalia, per chiudere con lo stesso tema di ingresso (è praticamente il tema di Lilith, non stupitevi se fa capolino qui e là piuttosto spesso) e con un coro modificato di grande efficacia. Piuttosto curiosamente, è la title-track a sfoderare la melodia più sterile, per quanto innestata ancora una volta su di un songwriting spessissimo, e la parte centrale più prolissa, in cui si distingue comunque il lavoro del team chitarristico (Block suona anche la sette corde, che dà quel sapore oscuro al disco di cui tanto si sarebbe giovato Visions of Eden). Il testo aspro e terribile di The Torture's of the Damned, cantata con un reverbero francamente eccessivo, conduce ad ottimi livelli un'altra semiballad di gran perizia, ma è nulla rispetto all'orrore che sussura e all'improvviso si libera in Nekropolis, summa maxima di uno stile piuttosto articolato, frutto di quasi trent'anni di evoluzioni, magari piccole nella distanza tra stadi intermedi ma consistenti se prese nel complesso. Sono le melodie vocali a rendere The Black Light Bacchanalia un album di qualità eccelsa, oltre ai magnificenti inserti di pianoforte, mentre i tocchi più tipicamente metal emergono per contrasto. Eternal Regret chiude in splendore, tanto concettuale quanto squisitamente compositivo: e non è la fine del viaggio, ma solo del secondo capitolo.

The Black Light Bacchanalia è, ancora una volta, l'eccellenza musicale che si concretizza, seppur non raggiungendo sia la perfezione sia le vette toccate da qualche episodio (il secondo Marriage, i due House of Atreus) ancora più ispirato. Qualche arrangiamento è appena sufficiente, il lavoro ritmico eccessivamente impostato, ma le atmosfere e, soprattutto, le melodie portanti sono intoccabili e fulgide. La produzione è promossa a pieni voti, dato che il sound tipico dei Virgin Steele viene arricchito di una componente misterica e oscura che ricalca i testi di livello superiore. In ambito heavy, epic, power e affini, corre a grandi passi per prendersi il titolo di album dell'anno.



VOTO RECENSORE
87
VOTO LETTORI
64.17 su 121 voti [ VOTA]
fra
Martedì 10 Ottobre 2017, 15.38.45
34
Molto difficile da assimilare, e sicuramente se non si conosce la band non è il disco da cui partire. Lo ritengo un mezzo capolavoro, dico mezzo perchè risulta eccessivamente prolisso in alcune parti (In A Dream Of Fire per dirne una), e la chitarra occupa poco spazio negli assoli, ma se il suono dei VS poteva definirsi Barbaric negli album anni 90', ora è diventato più Romantic, e a me piace moltissimo. L'atmosfera che Defeis riesce a donare ai pezzi con la sua voce è indescrivibile, e avrei preferito che avesse continuato a cantare in questo modo, se paragonato al più recente Nocturnes Of Hellfire & Damnation. 88.
sadwings
Giovedì 2 Luglio 2015, 21.18.24
33
Dopo l'ultimo album l ho rivalutato e sicuramente preferisco come canta qui piuttosto che nell'ultimo.Almeno in questo si pone dei limiti e comunque nel complesso l album ha un senso compiuto che non ha l ultimo. 75
InvictuSteele
Giovedì 2 Luglio 2015, 21.09.45
32
Allora, ultimamente lo sto riascoltando tantissimo, per me è un capolavoro, un po' prolisso in alcuni punti, ogni canzone infatti potrebbe durare un paio di minuti in meno, però una volta che viene assimilato si percepisce la magia di un lavoro troppo snobbato. Arrangiamenti e melodie da veri fuoriclasse, alcuni ritornelli sono depotenziati da un Defeis troppo pacato ma alla fine il genio emerge eccome. Non è un lavoro semplice da assimilare e da digerire ma è, almeno per me, grandissimo. 80/85
spiderman
Venerdì 30 Maggio 2014, 20.57.02
31
Mi correggo,"al prossimo album".
spiderman
Venerdì 30 Maggio 2014, 20.54.13
30
@Samba,purtroppo non sbagli sulla questione voce,basta sentire la sua prova giu' di tono da ospite con Timo Tolkki Avalon:Angels of Apokalipse. Spero anche io si riprenda ma ho molti dubbi,i tempi passati temo proprio che non ritorneranno,comunque spero di sbagliarmi,e gli auguro una bella voce slmprosdimo album.
Sambalzalzal
Venerdì 30 Maggio 2014, 20.40.28
29
Speriamo The Lion@ perlomeno per quanto riguarda la qualità sonora, per quanto riguarda la voce invece credo che pure lui sia arrivato. Spero di essere smentito!
The Lion
Venerdì 30 Maggio 2014, 16.27.45
28
Capolavoro stroncato da una produzione deficitaria e un DeFeis a corto di ossigeno, evidentemente il problema alla gola era davveor grave. Spero si riprenda nel prossimo abum. Voto 7,5
Sambalzalzal
Sabato 29 Marzo 2014, 8.52.45
27
Lo riascoltavo ieri sera nella speranza di poterlo apprezzare. Non ci sono riuscito. Produzione casalinga, la voce di DeFeis che oramai è solo un pallido ricordo di quello che era. penso di essere d'accordo con D.@ anche secondo me è l'album peggiore che DF abbia mai scritto.
D.
Mercoledì 19 Febbraio 2014, 12.27.24
26
Il peggiore dei VS, di gran lunga. La voce è terribile, ha perso qualsiasi potenza, e le buone idee a livello di songwriting sono stemperate in un mare di prolissità. Anche il concept non mi piace, mette insieme troppe cose che in realtà sono abbastanza diverse tra loro (il paganesimo, la cabala, lo gnosticismo, il discorso dio/dea, il cristianesimo, etc.) in una specie di sincretismo poco riuscito.
Master
Venerdì 31 Gennaio 2014, 20.25.13
25
Noto anche altri cambiamenti, la mia tracklist dice: 1) By the hammer of Zeus (and the wrecking ball of Thor) 2) Pagan heart 3) The bread of wickedness 4) In a dream of fire 5) Nepenthe (I live tomorrow) 6) The Orpheus taboo 7) To crown them with halos (parts 1 & 2) 8) The black light bacchanalia (the age that is to come) 9) The torture's of the damned 10) Necropolis (he answers them with death) 11) Eternal regret
Master
Venerdì 31 Gennaio 2014, 19.27.19
24
album parecchio originale, molto piacevole da ascoltare! notavo che in scaletta sono state invertite le canzoni 5 e 6, o sbaglio?
Lord Ancalagon
Giovedì 26 Dicembre 2013, 16.12.01
23
Disco più pesante del polpettone natalizio, i miei complimenti più sinceri a chi è riuscito a digerirlo.
Osvaldo
Giovedì 26 Dicembre 2013, 13.09.42
22
Giusto il voto dei lettori. Album tremendo, peggiore anche di Vision of Eden che rappresentava già un passo indietro. Suoni orribili, batteria ultrafinta, voce che non morde, si salva qualche ruggito qui e li ma in generale è un lavoro abbondantemente insufficiente.
andreastark
Lunedì 23 Dicembre 2013, 16.36.22
21
Sono capitato per caso su questa recensione....premetto che sono un fan dei Virgin Steele ma questo disco è prodotto talmente male da renderlo ignobile, le canzoni non solo all'altezza o forse per la causa di cui sopra non si riescono a comprendere oltre ad essere venduto ad un prezzo folle; il mio voto è 50 di stima e devo dire che mi hanno molto molto deluso....87 è un voto altissimo soprattutto considerato che Invictus ha preso 86 e se mi baso su questo allora invictus che è un capolavoro assoluto dovrebbe prendere circa 25000....poi per carità de gustibus ma questo secondo me è il peggior disco mai partorito da Defeis....e mi piange il cuore ad ammetterlo...
Invictus
Venerdì 8 Febbraio 2013, 16.58.10
20
Capolavoro mancato, c'è tutto tranne la voce del vecchio leone Defeis che appare stanca e priva di forza. Peccato, una delusione incredibile per me, speriamo per il futuro. voto 73
baffo 76
Sabato 9 Giugno 2012, 13.31.00
19
grandissimo disco !!!!! piu' lo senti e piu' ti conquista , ma chi e' che fa dischi cosi oggi ???? sono un 35 enne e sono cresciuto a pane e metal e posso dire che sono uno dei pochi gruppi che ancora mi emozionano
Celtic Warrior
Martedì 22 Novembre 2011, 17.53.23
18
Gran disco !!! ottima band che continua a emozionarmi .
Malleus
Sabato 18 Giugno 2011, 20.14.38
17
alzate quella maledetta media lettori... questo disco è un capolavoro! la produzione non piace? amen, se dovessi attaccarmi a dettagli tecnici di produzione sarebbero da bocciare un buon 70% di classici dal valore inestimabile a questo punto .-. un disco del genere è un signor disco con o senza una produzione stratosferica...
nerkiopiteco
Venerdì 10 Giugno 2011, 18.44.09
16
poco heavy, molto epic! chi si aspetta un Noble Savage 2 probabilmente non conosce i Virgin Steele e il loro cammino trentennale. Una volta ci si lamenta di gruppi che fanno sempre le stesse cose, a volte invece ci si lamenta perchè non fanno un album uguale al precedente o al primo: DECIDETEVI.Qui la composizione e la ritmica sono eccelse, i testi anche. Col ritorno di Pursino mi aspettavo una chitarra più dura e dominante, ma sentendo il disco sinceramente non ne ho sentito la mancanza come in Vision of Eden. La verità è una sola: DeFeis è un genio e lo ha dimostrato anche questa volta, ma purtroppo non vende magliette come gli altri gruppi e non se lo ca.. nessuno! A proposito di noble savage: perchè non fate una recensione su quel capolavoro? Adesso che è uscita la nuova ristampa con nuove bonus tracks sarebbe un'ottima occasione!!
Renaz
Mercoledì 27 Aprile 2011, 21.06.25
15
Brani molto belli, come giustamente si evince dalla rece, ma produzione assolutamente insostenibile. La voce sembra registrata in uno studio diverso e con un effettaggio completamente fuori luogo... ma me ne sono accorto solo io?!
Radamanthis
Mercoledì 27 Aprile 2011, 20.26.22
14
Dopo qualche mese di ascolti devo dire che lo apprezzo sempre di piu'...
Reaper
Venerdì 14 Gennaio 2011, 15.49.52
13
Quoto Zerba...disco di un epicita' romantica e raffinata lontano dallo stile grezzo che alcuni vorrebbero sentire.Ma valutando il disco per quello che è non si puo' fare a meno di notare l'eccelsa qualita' del songwriting!
zerba
Martedì 30 Novembre 2010, 18.52.56
12
album davvero bello, il primo lavoro che sento di loro e ne sono incantanto.
Zarathustra
Sabato 6 Novembre 2010, 17.36.00
11
Ma fate veramente ridere! Non ho mai usato un falso nome, volete che facciamo il controllo degli IP? Per me si può, senza problemi, poi vediamo chi è il fake di chi.
Leffe
Sabato 6 Novembre 2010, 17.28.13
10
Condivido in pieno il parere di Powerdrive. Abbiamo capito tutti che sotto lo pseudonimo Leviathan si nasconde il recensore (Filippo Festuccia) e quindi ripetiamo in coro: VERGOGNATI! Il disco è l'esatto contrario di ciò che hai recensito. Ti consigliamo vivamente di mettere la testa sotto la sabbia!
Leviathan
Mercoledì 3 Novembre 2010, 18.41.14
9
(@ Powerdrive ) L'unica cosa vergognosa è questo tuo modo di porti. Puoi non essere d'accordo col giudizio senza porti come detentore della verità. Le fette di prosciutto è meglio che te le metti alla bocca e mastichi invece di fare sparate simili. La recensione è godibilissima ed esauriente. Il disco è eccelso ma l'eccellenza si sà non è per tutti.
Powerdrive
Mercoledì 3 Novembre 2010, 12.34.24
8
Evidentemente il Sig. Festuccia ha le fette di prosciutto sulle orecchie! Chi non sa fare bene questo lavoro di recensore farebbe meglio a dedicarsi all'ippica. VERGOGNA!!!
Cinciapecore
Lunedì 1 Novembre 2010, 1.30.38
7
Bel lavoro, ma pessima produzione: i suoni risultano indefiniti, specialmente la base ritmica. Per chi ha un buon impianto stereo l'ascolto è letteralmente fastidioso. A mio personale parere un disco così non vale niente, e pensare che sono un loro fan...
MKL
Venerdì 29 Ottobre 2010, 21.07.08
6
Spettacolare! Eccelso! Unica pecca è la produzione. Ragazzi questo è il milgior gruppo!
Radamanthis
Giovedì 28 Ottobre 2010, 14.31.35
5
SPETTACOLARE!!!
Einherjar
Martedì 26 Ottobre 2010, 12.39.10
4
Ma che gran disco!
Radamanthis
Lunedì 25 Ottobre 2010, 11.01.25
3
Anche io sono in spasmodica attesa...bentornati VS!!!
ixo
Lunedì 25 Ottobre 2010, 9.25.25
2
odio qualsiasi gruppo si cimenti in questo genere, ma i virgin steele sono davvero 3 metri sopra gli altri, dicendola alla moccia. riescono a fare con classe un genere cafone, tanto di cappello
krok
Lunedì 25 Ottobre 2010, 8.17.33
1
Sono in trepidante attesa...venerdì dovrebbe arrivarmi il box set... Una band incredibile!!!
INFORMAZIONI
2010
SPV Records
Epic
Tracklist
1. By The Hammer Of Zeus (And The Wrecking Ball Of Thor)
2. Pagan Heart
3. The Bread Of Wickedness
4. In A Dream Of Fire
5. The Orpheus Taboo
6. Nepenthe
7. Necropolis (He Answers Them With Death)
8. To Crown Them With Halos Parts 1 & 2
9. The Torture's Of The Damned
10. The Black Light Bacchanalia (The Age That Is To Come)
11. Eternal Regret
Line Up
David DeFeis (Vocals, Keyboards)
Edward Pursino (Guitar)
Joshua Block (Bass Guitar, 7-String Guitar)
Frank Gilchriest (Drums)
 
RECENSIONI
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